Occulto
Esorcista contro il concerto di Taylor Swift: promuove la stregoneria e apre alle «forze demoniache»
Un prete esorcista americano ha lanciato un avvertimento su il nuovo tour di Taylor Swift, affermando che parte della performance della popolare cantante imita la stregoneria e potrebbe attirare demoni nei luoghi dei concerti. Lo riporta LifeSite.
Padre Dan Reehil della diocesi di Nashville ha recentemente dichiarato al sito ChurchPOP che l’esecuzione di Taylor Swift della sua canzone «Willow», un pezzo che fa parte del suo album Evermore del 2020, imita la stregoneria.
L’esorcista ha quindi avvertito che i partecipanti al concerto «potrebbero essere attaccati da forze demoniache» a causa della canzone.
Padre Reehil ha spiegato che la performance di «Willow» nel tour suggerisce la stregoneria nell’uso di mantelli neri e rappresentazioni della natura, dicendo che la pratica della stregoneria coinvolge individui che «cercano di sfruttare l’energia e guardano la Terra con gli elementi acqua, fuoco, Terra e cielo. Credono di poter sfruttare questa energia in qualche modo per fare il bene e in qualche modo per fare il male».
La canzone stessa fa eco al desiderio di avere una relazione romantica con qualcuno, che è stata precedentemente descritta da Swift come «come lanciare un incantesimo per far innamorare qualcuno di te».
«Il problema con il concerto è che, se Taylor sapesse che stava cercando di imitare le streghe o se stesse effettivamente celebrando una sorta di cerimonia di culto durante lo spettacolo, è in qualche modo irrilevante per i demoni», ha dichiarato il sacerdote statunitense. «Anche se il suo intento non era quello di praticare alcuna stregoneria o fare alcun incantesimo, probabilmente sta attirando molti demoni ai suoi concerti».
Sostieni Renovatio 21
Padre Reehil ha inoltre notato che la Swift è una celebrità influente, di cui «i demoni prenderanno profondamente nota», oltre a «come» attira un seguito così ampio e «chi sta influenzando». «È qui che può risiedere il problema, perché poi ci sono queste ragazzine che, sai, letteralmente la adorano e che ora si mettono in una posizione in cui potrebbero essere attaccate da forze demoniache».
La cantante 34enne ha attirato l’attenzione delle ragazze adolescenti sin dall’inizio della sua carriera. A partire dal 2006 con canzoni country come «Tim McGraw», «Love Story» e «You Belong with Me», la Swift appariva come una giovane voce innocente con cui poteva identificarsi la ragazza americana media.
Le cose sono cambiate a partire dall’album 1989 (2014), quando il messaggio che trasmetteva alle ragazze di tutto il mondo è cambiato notevolmente – e così è nata la controversia sulla sua influenza sulle ragazze adolescenti. Tra grandi successi contenuti del disco, vi è «Blank Space», una canzona che sminuisce ciò che gli uomini cercano nelle relazioni romantiche e allo stesso tempo normalizza e giustifica le donne che usano gli uomini per un piacere temporaneo.
Un’altra canzone dell’infausto albo, «Bad Blood», si riferisce a un’amica non identificata che, in base alla canzone, ha interrotto la loro amicizia. La nota addolorata che Swift una volta ritraeva nelle sue canzoni tristi è sostituita da un tono arrabbiato che incolpa interamente l’altra persona per il problema e rifiuta la possibilità di riconciliazione dopo le scuse.
Padre Reehil infine sconsiglia vivamente di partecipare al concerto dell’«Eras Tour» della Swift, avvertendo che «ti metti sicuramente in una situazione molto pericolosa se vai a un concerto dove c’è qualcuno che imita o addirittura pratica l’arte della stregoneria». «Direi di non farlo», suggerisce quindi l’esorcista. «Salta il concerto».
Durante l’intervista, il sacerdote osserva quindi che la Wicca – un culto pagano moderno che si richiama alla stregoneria – è «in rapida crescita», sottolineando che nel 2001 in America vi erano 134.000 persone «autoproclamate streghe», mentre oggi sarebbero oltre 2 milioni di oggi. Il prete aggiunge che l’armamentario delle streghe è facilmente accessibile online e nei negozi al dettaglio in tutto il Paese.
La Swift è stata precedentemente accusata di praticare la Wicca, cosa che non ha mai ammesso pubblicamente di aver fatto intenzionalmente. Tuttavia, ha menzionato il lancio di incantesimi e ha scherzato sul fatto di essere una maga sui social media.
Questi commenti della Swift hanno attirato l’attenzione dell’ex candidato repubblicano alla carica di governatore della Georgia, Kandiss Taylor, che aveva rimproverato la cantante per i «cenni satanici» inclusi nel suo ultimo tour, accusandola di «influenzare menti innocenti affinché siano attratte dal lato oscuro della spiritualità» e invitandola a «pentirsi» e ad abbracciare veramente la «Parola di Dio che una volta ha confessato».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Tuttavia, le accuse di stregoneria non sono l’unica controversia che circonda il nuovo tour mondiale della Swift. All’inizio di questo mese, una proiezione ispirata a una maglietta che Swift indossa nel suo video musicale «You Belong with Me» è stata incredibilmente proiettata sulla statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro per «onorare» il suo viaggio in Brasile durante il tour.
Swifties go too far! Brazil defaced a Christ the Redeemer statue with a projection on the statue of a shirt saying “Welcome to Brasil,” made to look like a shirt Taylor Swift wore in her single "You Belong With Me," before three of her concerts in the city of Rio de Janeiro. pic.twitter.com/cOQXZWAM8k
— Breitbart News (@BreitbartNews) November 17, 2023
????| Closer look at Taylor’s projection on Christ the Redeemer in Rio ???????? pic.twitter.com/W2YmlqXKkd
— The Swift Society (@TheSwiftSociety) November 17, 2023
Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa una ragazza è morta tra la folla del concerto a Rio de Janeiro della Swift, dicono per un malore dovuto al caldo.
La Swift è nipote di Marjorie Moehlenkamp Finlay (1928-2003), un soprano che ebbe poi notorietà presso le TV del Sud America dei primi anni Sessanta.
Aiuta Renovatio 21
Forbes e Bloomberg stimano il patrimonio netto attuale della giovane cantante nella cifra di 1,1 miliardi di dollari. Ciò la rende la prima musicista a raggiungere lo status di miliardario «esclusivamente grazie alle sue canzoni e alle sue esibizioni»
La Swift ha effettuato donazioni all’OMS e ha contribuito, con la collega Lady Gaga, a campagne fondi per la risposta al COVID. Nel 2018 e nel 2021, Swift ha fatto una donazione al Rape, Abuse & Incest National Network («rete nazionale su stupri, abusi e incesti, chiamata anche RAINN) in onore del mese di sensibilizzazione e prevenzione delle aggressioni sessuali.
Negli ultimi anni ha detto di identificarsi come una sostenitrice dei diritti LGBT (ha chiesto l’approvazione dell’Equality Act, che proibisce la discriminazione basata sul sesso, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere) e una «femminista pro-choice», ossia abortista. La Swift ha criticato la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di porre fine al diritto federale all’aborto nel 2022.
La giovane si è esibita durante il WorldPride NYC 2019 allo Stonewall Inn, la locanda da cui partì la violenta rivolta degli omosessuali cora considerata un monumento per i diritti dei gay. Ha inoltre donato alle organizzazioni LGBT Tennessee Equality Project e GLAAD.
La Swift del movimento March for Our Lives per la riforma del controllo delle armi negli Stati Uniti. La cantante, che viene dalla musica country, ha reso chiaro di essere nemica del cosiddetto suprematismo bianco, del razzismo e della «policy brutality», espressione con cui in genere si sottende l’idea che i poliziotti, in maggioranza bianchi, picchino spesso ed immotivatamente gli afroamericani.
In seguito alle proteste di George Floyd ha dato danari al NAACP Legal Defense and Educational Fund e al movimento Black Lives Matter, chiedendo la rimozione dei monumenti confederati (i sudisti, la fazione che ha perso la guerra civile americana) nel Tennessee, e ha sostenuto che il Juneteenth, la festa che commemora la fine della schiavitù, diventasse una festa nazionale.
Nel 2020, Swift ha esortato i suoi fan a controllare la registrazione degli elettori prima delle elezioni, che hanno portato 65.000 persone a registrarsi per votare entro un giorno dal suo incarico, e ha sostenuto Joe Biden e Kamala Harris nelle elezioni presidenziali statunitensi, criticando apertamente l’ex presidente Donald Trump.
Come riportato da Renovatio 21, è stato detto la cantante è stata romanticamente legata a Robert Francis Kennedy jr., figlio del candidato Robert Fitzgerlad Kennedy jr. e nipote dell’ex segretario alla Giustizia USA Bob Kennedy, fratello di JFK, assassinato a Los Angeles nel 1968. Il giovane Kennedy è altresì noto per essere andato a combattere in ucraina. Il padre ha inoltre lamentato nel tempo il fatto che, a dispetto della sua posizione su vaccini, vari figli si sono fatti iniettati il siero COVID.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Ronald Woan via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0
Arte
La figlia di Stanley Kubrick parla dei «20 minuti mancanti» da Eyes Wide Shut
Sostieni Renovatio 21
Eyes Wide Shut: i 20 minuti mancanti
Sapete, questo è il momento giusto per affrontare finalmente la questione dei 20 minuti mancanti di Eyes Wide Shut. È una storia che circola da molti anni, quindi lasciatemi dire cosa so e cosa non so. Per contestualizzare, mio padre faceva sempre incenerire le scene scartate una volta terminato un film, proprio per impedire alla casa di produzione di rimontare in seguito il suo lavoro o di crearne versioni alternative. Si è molto speculato sul fatto che circa 20 minuti di Eyes Wide Shut siano stati rimossi dopo la sua morte. Questo sarà sicuramente una delusione per molti, ma io non ho sentito nulla al riguardo all’epoca, né ho sentito nulla in seguito che confermi l’esistenza di una simile sezione. Immagino che possiate smettere di leggere qui. Ma se siete interessati ai dettagli, continuate a leggere.EYES WIDE SHUT: THE MISSING 20 MINUTES
You know, this is as good a time as any to finally address the missing 20 minutes from Eyes Wide Shut. It’s a story that has been circulating for many years, so let me tell you what I actually know and don’t know. For context, my father… pic.twitter.com/hsgllDKJnV — Vivian Kubrick (@ViKu1111) September 1, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Occulto
La massoneria in Francia: trenta giorni di influenza alla luce del sole
Nell’arco di trenta giorni, un cardinale si è rivolto a un’assemblea massonica, la legge sull’eutanasia è stata promulgata dopo una lunga lotta da parte delle logge, due personalità legate alla massoneria hanno ricevuto funerali cattolici, il Grande Oriente ha dichiarato indesiderabile la scuola privata e ottenne, per la prima volta, l’onorificenza dell’Arco di Trionfo.
Una delle grandi battaglie massoniche diventa legge
Il 18 agosto 2026, Emmanuel Macron ha promulgato la legge «relativa al diritto al suicidio assistito». Pubblicato il giorno successivo nella Gazzetta Ufficiale , il testo consente ora a una persona affetta da una malattia grave e incurabile, a determinate condizioni, di ricevere una sostanza letale per autosomministrarsela o, se fisicamente impossibilitata a farlo, di farsela somministrare da un medico o un infermiere. Con un linguaggio volutamente attenuato, la Francia ha così legalizzato il suicidio assistito e l’eutanasia.
La massoneria può rivendicare una parte significativa di quella che considera una vittoria. La lotta fu avviata già nel 1978 dal senatore massone Henri Caillavet, per poi essere portata avanti instancabilmente dalle varie obbedienze massoniche. Convocata davanti all’Assemblea Nazionale nel 2024, la massoneria del Grande Oriente è arrivata persino a chiedere che venisse aperta la questione dell’eutanasia per alcuni minori.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Con l’avvicinarsi della votazione finale, la pressione si è fatta più esplicita. Il 25 giugno 2026, il Grande Oriente di Francia (GODF) ha espresso la speranza che l’esame del testo si concludesse con successo, ha denunciato le «lobby religiose» e ha proclamato: «rifiutare il suicidio assistito significa anche rifiutare di riconoscere che la libertà si estende fino alla fine della vita». Per il Grande Oriente, il divieto di togliere la vita non deriva dal diritto naturale né dal dovere di proteggere i più vulnerabili, bensì da una concezione morale dalla quale lo Stato laico dovrebbe emanciparsi.
Quando l’Assemblea Nazionale ha adottato definitivamente il testo il 15 luglio, le celebrazioni furono pubbliche. La Gran Loggia Femminile di Francia ha dichiarato la sua «gioia» per questa «grande legge laica» e ha reso omaggio ai suoi artefici dopo «lunghi anni di dibattito». Un mese dopo, la promulgazione ha coronato quest’opera: lo Stato francese ha sancito come diritto la possibilità di causare intenzionalmente la morte di una persona malata.
Questa recente vittoria assume il suo pieno significato alla luce dello stretto rapporto tra le logge e i più alti livelli di governo. Nel maggio 2025, un anno prima dell’entrata in vigore della legge, Emmanuel Macron è diventato il primo presidente in carica a essere ricevuto ufficialmente dalla Gran Loggia di Francia. Nel suo tempio, ha descritto la massoneria come «l’officina della Repubblica», ha celebrato l’operato dell’ex Gran Maestro Pierre Simon a sostegno della contraccezione e dell’aborto, e ha poi descritto il rapporto tra la Repubblica e le logge come un legame forgiato «da secoli di lotta, da una comprensione condivisa e da una complicità che è tutt’altro che una cospirazione».
La tempistica era già significativa: il disegno di legge sull’eutanasia sarebbe stato presentato all’Assemblea Nazionale una settimana dopo. Il presidente della Repubblica si trovava allora in una loggia massonica per riconoscere il ruolo svolto dalle logge nelle prime fasi della rivoluzione morale. Il 18 agosto 2026, una delle loro più antiche rivendicazioni è divenuta legge.
Sostieni Renovatio 21
Édouard Philippe davanti al Grande Oriente
Il 24 giugno 2026 è stata la volta di Édouard Philippe, ex Primo Ministro e candidato ufficiale alle elezioni presidenziali del 2027, ricevuto presso la sede del Grande Oriente di Francia, in rue Cadet a Parigi. La conferenza pubblica, dal titolo «La Repubblica di fronte al presente», si è svolta alla presenza del Gran Maestro Pierre Bertinotti e di una delegazione del Consiglio dell’Ordine.
Édouard Philippe ha innanzitutto giustificato la sua presenza come una questione di «lealtà filiale», ricordando il ruolo significativo che la massoneria aveva avuto nella vita e nella spiritualità di suo padre. Ha poi aggiunto, rivolgendosi alla loggia: «So cosa vi dobbiamo. Voi sapete cosa vi deve la Repubblica; sapete anche cosa dovete alla Repubblica. Ed è bene dirlo».
Queste parole sono state pronunciate alla vigilia della campagna presidenziale, nel tempio principale del Grande Oriente, di fronte a un’istituzione che proclama apertamente la sua intenzione di intervenire nel dibattito pubblico.
Interrogato sul finanziamento delle scuole religiose private, Édouard Philippe non si è impegnato a eliminarlo e ha difeso la libertà di scelta delle famiglie. Ma il punto cruciale era altrove: con la sua presenza e le sue parole, l’ex Primo Ministro ha confermato che il Grande Oriente rimane una forza potente di fronte alla quale coloro che aspirano a governare la Francia ritengono necessario presentarsi, spiegare le proprie posizioni e illustrare il proprio punto di vista.
Aiuta Renovatio 21
La scuola privata designata come indesiderabile
Il 28 agosto 2026, in occasione della 161ª Convention GODF tenutasi a Bordeaux, Guillaume Trichard ha riottenuto la carica di Gran Maestro, già ricoperta nel 2023-2024. Al momento della sua investitura, ha annunciato una massoneria risolutamente orientata all’azione pubblica.
Ciascun membro della rete di circa 1.400 logge è invitato, prima della prossima Convenzione, a intraprendere un’azione pubblica: una conferenza, una mostra, un’iniziativa sociale, ma anche «un intervento nelle scuole o nelle università». L’obiettivo dichiarato dal Grande Oriente è quello di «portare i propri valori nella sfera pubblica».
In un’intervista a Le Figaro, Guillaume Trichard ha annunciato l’imminente pubblicazione di un libro bianco sulle «scuole della Repubblica» e ha affermato inequivocabilmente: «Credo che le scuole private che operano al di fuori dei contratti statali non abbiano posto nella Repubblica».
Questi istituti sono perfettamente legali e sono soggetti al controllo statale per quanto riguarda il rispetto dell’obbligo scolastico, la tutela dei minori, l’ordine pubblico e l’adozione del programma di studi standardizzato. Tuttavia, godono di una libertà pedagogica, religiosa ed educativa molto più ampia rispetto alle scuole pubbliche o private convenzionate.
La nuova dichiarazione del Gran Maestro non si limita quindi a colpire le scuole che violano la legge. Esclude simbolicamente dal quadro statale repubblicano un’intera categoria di istituzioni, tra cui molte scuole cattoliche, unicamente perché sfuggono in parte al monopolio ideologico e pedagogico dello Stato.
Un’offensiva parallela sta prendendo di mira le scuole private che operano tramite contratto. La National Federation of Free Thought (Federazione Nazionale del Libero Pensiero) sostiene una «graduale eliminazione dei finanziamenti pubblici all’istruzione privata nell’arco di sei anni» e chiede l’abrogazione della legge Debré del 31 dicembre 1959. Le due iniziative rimangono giuridicamente distinte, ma la loro convergenza è evidente: le scuole private che operano al di fuori di un contratto verrebbero private della «legittimità repubblicana», mentre quelle che operano tramite contratto verrebbero progressivamente private delle risorse necessarie al loro funzionamento. L’istruzione cattolica si trova in prima linea in entrambi i casi.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Il Grande Oriente ammesso sotto l’Arco di Trionfo
Due giorni dopo la cerimonia al Convento, il 30 agosto, Guillaume Trichard ha guidato una numerosa delegazione massonica all’Arco di Trionfo. Per la prima volta nella sua storia, il Grande Oriente di Francia ha deposto ufficialmente una corona in suo nome e ha partecipato alla riaccensione della Fiamma presso la Tomba del Milite Ignoto.
Questa visita inaugurale è stata ben lungi dall’essere una semplice visita associativa. Si è svolta nel contesto della solenne cerimonia di commemorazione nazionale, alla presenza delle bandiere e di un distaccamento militare sull’attenti. Tale distaccamento era al comando di un colonnello della Legione Straniera, responsabile delle forze dell’Operazione Sentinelle. Il nuovo Gran Maestro era circondato dai membri del Consiglio dell’Ordine, da rappresentanti dei ranghi più alti, da dignitari di obbedienze straniere, da funzionari eletti della Repubblica e da delegati di diverse logge.
Secondo il Grande Oriente di Francia (GODF), la corona è stata deposta in memoria di coloro che sono caduti per i «valori universali di libertà, uguaglianza e fraternità». Lo stesso sito web massonico 450.fm ha descritto l’evento come l’ingresso del Grande Oriente “nella memoria nazionale” e ha sottolineato che non si trattava di «un mero gesto di protocollo».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
I massoni onorati nelle chiese
Questo riconoscimento politico e civile trova oggi un’eco ancora più significativa nella Chiesa.
Il 25 agosto 2026, l’arcivescovo di Digione Antoine Hérouard ha presieduto personalmente i funerali di François Patriat nella Collegiata di Notre-Dame a Semur-en-Auxois. Ex ministro, senatore della Côte-d’Or e sostenitore di lunga data di Emmanuel Macron, François Patriat era un massone di spicco. In particolare, aveva accompagnato Emmanuel Macron alla sede del Grande Oriente di Francia insieme a Gérard Collomb, anch’egli massone.
Il presidente della Repubblica, che solo la settimana precedente aveva promulgato l’immorale legge sull’eutanasia, è riuscito a pronunciare, come un predicatore, un lungo elogio politico del suo ex alleato dall’ambone della chiesa collegiata.
Nessuna rinuncia alla massoneria, né alcun segno pubblico di pentimento, era stato portato all’attenzione dei fedeli. In tali circostanze, confusione e scandalo erano inevitabili.
Pochi giorni dopo, il 5 settembre, si sono svolti anche i funerali religiosi di Charles Josselin nella chiesa di Sainte-Brigide a Trigavou, Côtes-d’Armor. Ex Ministro della Cooperazione e figura di spicco del socialismo bretone, Charles Josselin era anche un massone, come riportato in particolare nell’opera storica collettiva L’Empire qui ne veut pas mourir. Une histoire de la Françafrique [«L’Impero che non vuole morire. Una storia della Francia», ndt]. In meno di due settimane, quindi, due ex ministri massoni avevano ricevuto solenni funerali cattolici in Francia.
Tuttavia, in Italia, all’inizio di agosto, il cardinale Baldassare Reina, vicario del papa per la diocesi di Roma, ha fatto annullare i funerali cattolici del chitarrista Bruno Battisti D’Amario dopo la rivelazione pubblica della sua appartenenza alla massoneria. Contemporaneamente, il vescovo Antonio Suetta di Ventimiglia-Sanremo ha rifiutato i funerali ecclesiastici di Mario Tarducci, ex Maestro Venerabile di una loggia massonica, prima di ribadire ufficialmente le norme vigenti nella sua diocesi.
Queste pratiche divergenti non possono alterare la dottrina della Chiesa, che rimane la stessa in Francia, in Italia e ovunque. Il Codice del 1917 è stato particolarmente rigoroso: il canone 2335 scomunicava ipso facto i cattolici aderenti alle sette massoniche prese di mira, mentre il canone 1240 privava espressamente della sepoltura ecclesiastica, salvo in caso di segno di pentimento, coloro che erano notoriamente legati “alla setta massonica o a società dello stesso genere”.
Il Codice del 1983 ha adottato una disciplina meno esplicita: non ha nominato più la massoneria e non ha previsto più la scomunica automatica. Tuttavia, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha dichiarato il 26 novembre 1983 che il giudizio della Chiesa rimaneva «immutato», in quanto i principi massonici erano «inconciliabili con la dottrina della Chiesa». I cattolici che aderiscono alle logge sono in stato di peccato grave e non possono ricevere la Santa Comunione. Tale divieto è stato ribadito da Roma nel 2023.
Per quanto riguarda i funerali, il canone 1184 stabilisce che essi devono essere rifiutati, salvo in caso di pentimento preventivo, ai peccatori manifesti ai quali non potrebbero essere concessi senza causare pubblico scandalo ai fedeli. Non si tratta di giudicare l’anima del defunto, ma di impedire che una cerimonia cattolica appaia come una legittimazione pubblica di ciò che la Chiesa condanna.
Aiuta Renovatio 21
Il cardinale Bustillo davanti ai massoni corsi
Un altro evento ha contribuito alla confusione. Il 7 agosto 2026, un centinaio di massoni corsi appartenenti a diverse logge si sono riuniti al Passo del Vergio, a quasi 1.500 metri di altitudine. Il loro ospite principale era il cardinale François Bustillo, vescovo di Ajaccio.
Secondo quanto riportato da Le Canard enchaîné, che ha diffuso la notizia, il cardinale ha parlato a lungo di pace davanti all’assemblea massonica. Ha inoltre partecipato al pranzo, in particolare in compagnia dell’ex deputato autonomista Jean-Félix Acquaviva.
Accettare di essere l’ospite d’onore a un incontro annuale di massoni di varie obbedienze e rivolgere loro un discorso conferisce inevitabilmente all’incontro un’aura di rispettabilità ecclesiastica. Bisognerebbe cercare invano nei resoconti disponibili un qualsiasi avvertimento da parte del cardinale contro l’incompatibilità tra la dottrina cattolica e i principi massonici.
Aiuta Renovatio 21
Un potere abbastanza sicuro da mostrare
Non c’è bisogno di immaginare un governo occulto per osservare l’attuale influenza della massoneria in Francia. I fatti pubblici sono già sufficienti: le logge dichiarano i propri obiettivi, partecipano ai lavori parlamentari, si congratulano per le modifiche legislative per cui hanno lavorato, ricevono leader politici e onorificenze statali.
Non fraintendiamoci: questa crescente visibilità non significa affatto che la massoneria abbia abbandonato la segretezza, che costituisce una delle sue armi essenziali. Piuttosto, dimostra che ora si sente abbastanza potente da sollevare parte del velo. Può mostrare alcuni dei suoi obiettivi e affermare la sua presenza perché non incontra più molti avversari, istituzionali o di altro tipo, sufficientemente istruiti, organizzati e determinati da ostacolarla.
Leone XIII aveva già dissipato l’illusione di una massoneria divenuta trasparente perché organizzava riunioni pubbliche e pubblicava propri giornali. Nell’enciclica Humanum genus del 20 aprile 1884, aveva ammonito:
«Sebbene ora sembrino non gradire più rimanere nell’ombra, sebbene tengano riunioni in pieno giorno e alla vista di tutti, sebbene pubblichino i loro giornali, tuttavia, se si guarda al nocciolo della questione, si può constatare che appartengono alla famiglia delle società clandestine e che ne conservano le caratteristiche».
Il papa ha rilevato l’esistenza di «consigli intimi e supremi», riunioni private e decisioni e metodi di attuazione tenuti segreti al pubblico e persino ad alcuni iniziati. La gerarchia dei ranghi, la compartimentazione delle informazioni e il giuramento di non rivelare i segreti consentono quindi all’organizzazione di mantenere una presenza senza svelare completamente la sua vera natura.
Questa distinzione rimane cruciale. I comunicati del Grande Oriente rivelano le cause che intende sostenere pubblicamente, ma non svelano l’intera gamma delle deliberazioni interne delle logge, i legami personali che uniscono i suoi membri, o gli interventi con cui determinate carriere possono essere promosse, ostacolate o messe da parte. La massoneria agisce quindi come uno stato nello stato: possiede le proprie strutture, gerarchie, disciplina, reti di influenza e obiettivi, pur facendo affidamento, per garantire il proprio predominio, sulle istituzioni della Repubblica, di cui si vanta di aver storicamente contribuito a costruire.
L’ambizione personale si rivela uno strumento particolarmente efficace in questo sistema, e la forza della rete risiede proprio nella capacità di agire senza apparire ufficialmente come l’autore delle decisioni prese.
Leone XIII ha indicato chiaramente l’obiettivo finale che si intendeva perseguire:
«Distruggere completamente ogni disciplina religiosa e sociale derivante dalle istituzioni cristiane e sostituirla con una nuova, plasmata dalle loro idee e i cui principi e leggi fondamentali siano mutuati dal naturalismo».
Gli eventi degli ultimi trenta giorni non solo dimostrano la crescente audacia della massoneria nella Città, ma rivelano anche la resa di coloro che dovrebbero opporsi ad essa. Il 13 dicembre 1908, ricevendo a Roma i pellegrini francesi giunti per la lettura del decreto che riconosceva le virtù eroiche di Santa Giovanna d’Arco, modello di lotta per la fede e la patria, San Pio X li ha messi in guardia contro qualsiasi capitolazione ai nemici dell’ordine cristiano:
«Ora più che mai, la forza principale dei malvagi risiede nella codardia e nella debolezza dei buoni, e le stesse radici del regno di Satana risiedono nella debolezza dei cristiani».
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported, 2.5 Generic, 2.0 Generic e1.0 Generic.
Bioetica
Gruppo satanico pubblica video di un rituale abortivo in bagno
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Bioetica2 settimane faMorte a Venezia. E inferno sulla Terra senza soprannaturale
-



Oligarcato2 settimane faOrganizzazioni del controllo globale
-



Vaccini1 settimana faScienziati chiedono la ritrattazione dello studio danese che afferma che l’alluminio nei vaccini è «sicuro»
-



Gender2 settimane faMons. Strickland: perché i leader della Chiesa continuano a sostenere l’agenda LGBT?
-



Persecuzioni2 settimane faTrapelato il memorandum dell’FBI contro i cattolici tradizionalisti
-



Politica2 giorni faSì, vogliamo i funerali di Stato per Emma Bonino
-



Civiltà1 settimana faChi sono i fabiani?
-



Animali1 settimana faI migranti di Ceuta picchiano a morte un cucciolo di delfino: la mente progressista in cortocircuito












