Connettiti con Renovato 21

Animali

Ennesimo caso di struzzo che causa un ingorgo stradale

Pubblicato

il

La città americana di Sioux Falls, nel Dakota del Sud, è l’ultima a vedere il proprio traffico urbano compromesso dalla presenza di uno struzzo.

 

I filmati emersi in rete parlano chiaro: l’enorme uccello arriva in strada e blocca lo scorrere delle auto, seminando terrore ed incertezza fra automobilisti e pedoni.

 


Iscriviti al canale Telegram

Il lettore deve essere informato del fatto che non si tratta di un episodio isolato, ma solo l’ultimo capitolo di una lunga serie che si snoda su tutto il globo, dove il titanico pennuto, forte dei suoi muscoli e della sua velocità (forse più vantata che concreta), decide di invadere le strade degli esseri umani.

 

Nel 2022 in Canada, nella provincia dell’Alberta, si ebbe una grande fuga di struzzi da un allevamento. Il risultato fu la dura repressione della polizia locale, che non esitò a tentare di acciuffarli sporgendosi dal finestrino della volante, o perfino investirli.

 

 

Nel 2020 Sudafrica, dove va detto gli struzzi sono presenti in natura, un gruppo di ciclisti fu gravemente minacciato dal possente bipede, con grande costernazione dei pedalatori con casco e tutina.

 

 

In altri casi filmati dall’occhio della telecamera diviene evidente come la specie abbia disprezzo dei cicloamatori impegnandosi in quella che è di fatto una caccia degli amanti delle due ruote della domenica.

 

 

Anche la Repubblica Popolare Cinese ha i suoi problemi stradali con gli struzzi. Prendete il caso del grande pennuto visto correre liberamente in corsia di sorpasso nell’autostrada di Tianjin.

 

 


Sostieni Renovatio 21

Vi è stato un episodio di struzzo urbano anche nella Provincia dello Yunnan.

 

 

Colpita, nel 2022, anche l’autostrada Rongcheng-Wuhai.

 

 

Niente in confronto allo stormo di uccelloni neri che attaccò le vie della città di Chongzuo nella provincia del Guangxi.

 

 

Nel 2023 la specie aggredì direttamente la capitale Pechino.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Un altro filmato emerso circa una diecina di anni fa mostra uno struzzo percorrere un’autostrada in quella che si direbbe essere la città di Hong Kongo.

 

 

Va riconosciuto, tuttavia, che i cinesi stanno cercando modi di contenimento del fenomeno, spesso sorprendenti.

 

 

A marzo il titanico pennuto ha attaccato le vie cittadine di Seongnam, in Corea del Sud.

 

 

Idem a Lahore, in Pakistan.

 

 

E nelle Filippine? Certo che c’è stato uno struzzo libero in istrada.

 

A Quezon City, città dell’arcipelago dove Renovatio 21 ha dei lettori, l’uccello è stato tuttavia rispettoso della sbarra abbassata acciocché egli non passasse.

Aiuta Renovatio 21

E in Italia? Chi conosce la gravità del fenomeno sa che l’elenco è tristemente lungo.

 

Luglio 1985: fugge dal parco naturale di Cavriglia, provincia di Arezzo, lo struzzo Orazio, appartenente alla nobile stirpe degli Emù. Dopo un’intesa caccia, la creatura viene ritrovate nei boschi di Gaiole, in Chianti, a ben 20 chilometri dal punto in cui era iniziata la sua folle evasione. Si sarebbe appreso dai giornali che Orazio sarebbe stato quindi rimesso in gabbia con la sua compagna, la struzza Betty: la stampa, all’epoca forse più pudica in tema di problemi coniugali altrui, non fece speculazioni sulle possibili ragioni dietro alla fuga da casa dell’uccello.

 

Fine gennaio 1999, Arcisate, provincia di Varese: struzzo blocca la circolazione della provinciale. «È toccato ai carabinieri inseguirlo e fare da accalappiastruzzi» scrisse l’edizione regionale del Corriere della Sera.

 

Roma, novembre 2001: fuggito da un allevamento vicino a Villa Miani, uno struzzo razzola per ore lungo via Trionfale. La cattura avviene grazie ad un coordinamento tra polizia di Stato e carabinieri.

 

4 giugno 2002: struzzo crea scompiglio in Tangenziale a Milano. «Uno struzzo in libertà ha creato scompiglio tra gli automobilisti prima di essere catturato. L’animale si aggirava ieri sera sulla strada tra Corsico e Milano» riporta allarmato il Corriere Milano. «subito si sono mossi militari e vigili urbani: l’animale si è innervosito e ha percorso la statale Vigevanese fino alle porte di Milano. Durante la sua corsa ha persino superato un automobilista che ha segnalato il fatto premettendo “non sono pazzo né ubriaco”». La storia ha un tragico epilogo: dopo essere stato acciuffato da un militare dell’Arma, l’animale «è morto subito dopo la cattura, forse per un infarto dovuto allo “stress” e alla lunga corsa».

 

Febbraio 2020: struzzo da 100 chili per le strade di Padiglione, provincia di Pesaro e anche di Urbino.

 

Giugno 2020, Roppolo, provincia di Biella: struzzo scappa dal recinto e si mette a passeggiare in istrada, creando scompiglio tra gli esseri umani.

 

Gennaio 2022: struzzo in strada ad Avellino.

 

Sempre gennaio 2022, neanche una manciata di giorni dopo: «Struzzo blocca una strada provinciale in Piemonte» titola La Gazzetta dello Sport.

 

Marzo 2022: «struzzo in fuga tra le auto a Roma: la giungla del traffico capitolino» titola Il Messaggero. «L’enorme uccello passeggiava in pieno giorno lungo la strada mentre qualcuno (il proprietario dello struzzo? Un’animalista convinto?) cercava invano di braccarlo» riporta il giornale capitolino.

 

Novembre 2022: struzzo per le strade di Castiglione Chiavarese.

 

Gennaio 2023: folle corse in strada in mezzo agli autoveicoli di due struzzi a Cosenza.

 

Sempre gennaio 2023: struzzo in strada ad Azzate, nel varesotto.

 

Ottobre 2023: struzzo avvistato a spasso a Casalvieri, provincia di Frosinone.

 

Febbraio 2024: uno struzzo bianco viene investito da un tir a Gela, nel libero consorzio comunale di Caltanissetta. Gli automobilisti hanno chiamato i soccorsi preoccupati per le condizioni del pennuto, per il quale non c’è stato tuttavia niente da fare.

 

Insomma, quello dello struzzo stradale è un problema serio che prima o poi l’opinione pubblica e la classe politica dovranno affrontare.

 

Perché non si può andare avanti così. Davvero

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine screenshot da Twitter

Continua a leggere

Animali

Scimmia attacca militare USA in rotta verso lo Stretto di Ormuzzo

Pubblicato

il

Da

Giovedì, una scimmia avrebbe aggredito un militare della Marina statunitense in Tailandia, graffiandolo mentre si preparava per il suo viaggio in Medio Oriente. La Marina USA aveva recentemente assegnato il marinaio a una nave dragamine diretta nello Stretto di Ormuzzo.   L’attacco del primate contro il marinaio americano è avvenuto a Phuket, dove la nave dragamine di classe Avenger USS Chief era ormeggiata brevemente per fare rifornimento.   La vittima, la cui identità non è stata rivelata, avrebbe incontrato la scimmia sulla riva e, dopo l’incidente, è stata evacuata in Giappone per ricevere cure mediche.   «Il marinaio ha ricevuto assistenza medica ed è stato trasferito in Giappone per ulteriori cure», ha dichiarato il comandante Matthew Comer, portavoce della Settima Flotta della Marina, in una dichiarazione inviata via e-mail. «Non ci sono stati impatti operativi né ritardi».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Funzionari della Marina hanno confermato che il militare ha riportato solo un lieve graffio, ma il protocollo prevedeva il trasferimento in ospedale a causa dell’incontro ravvicinato con un animale selvatico.   La Marina non ha specificato la specie di scimmia coinvolta nell’attacco, tuttavia le scimmie tailandesi sono note per essere «particolarmente aggressive» e l’ente per il controllo epidemico americano CDC avverte che possono essere portatrici del virus dell’herpes B.   «Non augureremmo mai l’herpes B a nessuno, ma è possibile che questo macaco aggressivo abbia fatto un piccolo favore alla sua vittima» ha commentato il giornalista Tucker Carlson. «Il soldato, diretto nel Golfo Persico, avrebbe potuto facilmente morire per Israele. La scimmia ha resistito, a modo suo, all’agenda neoconservatrice».   Potrebbe trattarsi di un episodio non unico di rivolta animale contro la politica militare USA.   L’incidente della scimmia tailandese avviene pochi giorni dopo che due soldati statunitensi erano rimasti feriti in un incontro con un orso in una zona remota della base congiunta Elmendorf-Richardson, in Alaska, durante un’esercitazione di orientamento. L’esercito ha dichiarato lunedì in un comunicato che i soldati sono stati curati per gravi ferite in un ospedale di Anchorage e sono stati dimessi.   Il dipartimento della Pesca e della fauna selvatica dell’Alaska, che sta indagando sull’incidente, ha attribuito la loro sopravvivenza allo spray anti-orso.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine generata artifizialmente
Continua a leggere

Animali

La rete elettrica cubana collassa per la seconda volta in una settimana

Pubblicato

il

Da

L’intera Cuba è rimasta senza elettricità per la seconda volta in una settimana, a causa dell’embargo petrolifero statunitense che sta portando la rete elettrica nazionale al collasso.

 

«Alle 18:32 si è verificata una disconnessione totale del Sistema Elettrico Nazionale. Continueremo a fornire aggiornamenti», ha dichiarato la compagnia elettrica statale Union Electrica sui social media.

 

Si tratta del terzo blackout di questo mese. La maggior parte del sistema è andata fuori servizio il 4 marzo, e poi l’intera rete è andata in tilt lunedì, per ragioni ancora da chiarire. Sebbene le interruzioni di corrente siano frequenti a Cuba, non si erano mai verificati due blackout totali in una settimana.

 

Il presidente Trump ha imposto un embargo petrolifero a Cuba dopo aver deposto il presidente venezuelano Nicolas Maduro all’inizio di gennaio.

Aiuta Renovatio 21

Il Venezuela era stato il principale fornitore di petrolio e sostenitore di Cuba in America Latina.

 

Il Venezuela, su indicazione del presidente Trump, ha interrotto le forniture di petrolio a Cuba, e altre nazioni latinoamericane, tra cui il Messico, hanno seguito l’esempio a causa della minaccia di dazi punitivi, sospendendo anche altre forme di aiuti umanitari.

 

Il presidente Trump ha inoltre incluso disposizioni per impedire alla Russia di fornire petrolio a Cuba. Sebbene le sanzioni sulle esportazioni di petrolio russo siano state temporaneamente revocate a seguito dell’impennata dei prezzi, restano in vigore le sanzioni sulle transazioni con Cuba, così come con la Corea del Nord e la Crimea.

 

Alti funzionari dell’amministrazione Trump, così come lo stesso Trump, hanno manifestato l’intenzione di rovesciare il regime comunista che governa Cuba dagli anni Cinquanta.

 

Il segretario di Stato Marco Rubio, a sua volta figlio di esuli cubani, ha espresso chiaramente il suo sostegno al cambio di regime, e il Presidente Trump ha ribadito il suo appello per un’«acquisizione amichevole» dell’isola, prima di aggiungere: «Potrebbe non essere un’acquisizione amichevole».

 

Sebbene il regime cubano abbia avviato colloqui con gli Stati Uniti, ha ribadito che lo status del Presidente non è oggetto di negoziazione.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia; immagine modificata

Continua a leggere

Animali

Le api regine posso respirare sott’acqua e sopravvivere sommerse un’intera settimana

Pubblicato

il

Da

Una scoperta casuale in laboratorio ha rivelato un meccanismo straordinario che permette alle regine dei bombi di resistere alle inondazioni durante la diapausa invernale, un adattamento che potrebbe rivelarsi cruciale di fronte ai cambiamenti climatici.   Secondo uno studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society (2026) e raccontato da Smithsonian Magazine, le regine del bombus impatiens possono rimanere completamente sommerse in acqua per oltre sette giorni senza morire. Tutto è nato per caso nel 2024: durante un esperimento, la condensa ha allagato i tubi in cui erano conservate alcune regine in diapausa. Invece di annegare, quattro di loro sono sopravvissute perfettamente.   I ricercatori, guidati da Charles-A. Darveau e colleghi, hanno poi condotto test sistematici misurando il consumo di ossigeno, la produzione di anidride carbonica e il tasso metabolico delle regine sommerse. I risultati sono sorprendenti: le regine respirano sott’acqua, estraendo ossigeno disciolto attraverso un meccanismo ancora da chiarire completamente (probabilmente cutaneo o tracheale).

Sostieni Renovatio 21

Le regine dei bombi passano quindi a un metabolismo anaerobico (fermentazione lattica o simile) per produrre energia senza ossigeno, entrando entrano in uno stato di depressione metabolica profonda, riducendo drasticamente il consumo energetico, quasi in «modalità risparmio» estremo.   Dopo otto giorni di immersione, il metabolismo schizza temporaneamente verso l’alto per 2-3 giorni (fase di recupero), poi torna ai livelli normali. Le regine emergono vitali e in grado di riprendere le normali attività. Questo adattamento è particolarmente rilevante perché le regine dei bombi sono le uniche a svernare. Senza questa capacità, intere colonie future potrebbero essere spazzate via.   La scoperta, definita «straordinaria» da vari esperti, apre nuove prospettive non solo sulla fisiologia degli insetti impollinatori, ma anche su possibili strategie di conservazione per proteggere i bombi, specie vitali per l’agricoltura e gli ecosistemi.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Continua a leggere

Più popolari