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Salute

I malori della 32ª settimana 2026

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Padova: «Operaio muore dopo un malore in un cantiere. Lavorava in nero: 6 indagati». Lo riporta la Rai News.

 

Bologna: «Guardia giurata muore in auto stroncata da un malore. Il sindacato Usb: “Colpa del caldo”». Lo riporta il Resto del Carlino.

 

Rifugio Podesteria, provincia di Verona: «Malore fatale al rifugio Podesteria, muore uomo di 59 anni di Mezzane di Sotto». Lo riporta L’Arena.

 

Stagno Lombardo, provincia di Cremona: «Il bracciante 19enne stroncato da malore e il divieto di lavorare nelle ore più calde». Lo riporta Avvenire.

 

Lessinia, provincia di Verona : «Tre uomini morti in montagna per malori improvvisi: giornata tragica in quota». Lo riporta il Dolomiti.

 

Castro, provincia di Lecce: «Malore in mare, muore turista di 76 anni nonostante i disperati soccorsi». Lo riporta LeccePrima.

 

Ranzanico, provincia di Bergamo: «Non ce l’ha fatta il ciclista 72enne colto da un malore a Ranzanico». Lo riporta L’Eco di Bergamo.

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Rifugio Tita Secchi, provincia di Brescia: «Soccorso per un malore al rifugio Tita Secchi, muore 60enne di Marone». Lo riporta Bresciaoggi.

 

Lotzorai, provincia di Nuoro: «Malore in spiaggia a Lotzorai, grave un 19enne: è in terapia intensiva». Lo riporta L’Unione Sarda.

 

Ascoli Piceno: «Malore fatale durante la messa in chiesa ad Ascoli: muore donna di 64 anni». Lo riporta il Resto del Carlino.

 

Senigallia, provincia di Ancona: «Malore fatale in mare, turista muore davanti ai Bagni 18». Lo riporta il Resto del Carlino.

 

Portici, città metropolitana di Napoli: «Zia e nipote trovati morti in casa, l’ipotesi del malore». Lo riporta l’agenzia ANSA.

 

Cavallino Treporti, città metroplitana di Venezia: «Malore mentre fa il bagno in mare, i bagnini provano a rianimarlo: tentativi vani, turista muore sulla spiaggia». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Castro, provincia di Lecce: «Muore per malore in mare». Lo riporta la Rai News.

 

Civitanova Marche, provincia di Macerata: «Ha un malore in mare, salvato col defibrillatore: “Buttava fuori acqua”». Lo riporta Cronache Maceratesi.

 

Otranto, provincia di Lecce: «Tragedia a Otranto: morto l’ex assessore dopo malore in acqua». Lo riporta LeccePrima.

 

Bisceglie, città metropolitana di Bari: «Malori in spiaggia, morti un 81enne e un 71enne». Lo riporta la Rai News.

 

Rozzol, provincia di Trieste: «Colto da malore cade, sbatte la testa e muore: tragedia a Rozzol». Lo riporta TriestePrima.

 

Monte Guglielmo, provincia di Brescia: «Malore durante l’escursione in montagna: muore papà del consigliere regionale». Lo riporta BergamoNews.

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Torre Mozza, provincia di Lecce: «Milanese di 71 anni, morta in Salento dopo una nuotata in mare». Lo riporta MilanoToday.

 

Muggia, provincia di Trieste: «Stroncati da un malore per strada: due anziani morti nel giorno del caldo record». Lo riporta Il Piccolo.

 

San Michele di Pagana, città metroplitana di Genova: «San Michele di Pagana, turista ottantenne stroncata da un malore mentre nuota». Lo riporta Il Secolo XIX.

 

Sale Marasino, provincia di Brescia: «Dramma in montagna, muore un 80enne durante un’escursione: fatale un malore a 1.200 metri di quota». Lo riporta il Dolomiti.

 

Monte Guglielmo, provincia di Brescia: «Malore improvviso in montagna: è morto a 57 anni». Lo riporta BresciaToday.

 

Bologna: «Accusa un malore mentre è al lavoro in piazza Re Enzo: morta guardia giurata di 55 anni». Lo riporta il Corriere di Bologna.

 

Porporano, provincia di Parma: «Anziano morto nella cisterna, l’autopsia conferma: stroncato da un malore». Lo riporta la Gazzetta di Parma.

 

Fontanelle-Torre Mozza, provincia di Lecce: «Ennesimo malore in acqua in Salento: morta una turista 74enne tra Fontanelle e Torre Mozza». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Feltre, provincia di Belluno: «Feltre: malore mentre è in vacanza, addio all’ex primario». Lo riporta il Corriere delle Alpi.

 

Graglia, provincia di Biella: «Pastore colpito da un malore a Graglia, è grave in ospedale». Lo riporta La Stampa.

 

Trenzano, provincia di Brescia: «Il carpentiere Maurizio Trenta al lavoro sotto il sole morto per malore: si indaga per omicidio colposo». Lo riporta Il Giorno.

 

Castro Marina, provincia di Lecce: «Tragedia a Castro Marina: un malore fatale coglie un turista 77enne mentre fa il bagno». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Livigno, provincia di Sondrio: «Livigno, malore in quota: 77enne elitrasportato in ospedale». Lo riporta SondrioToday.

 

Vieste, provincia di Foggia: «Tragedia a largo di Vieste: malore fatale a bordo di un peschereccio, morto 65enne». Lo riporta FoggiaToday.

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Ferrara: «Malore mentre è a lavoro, 56enne muore alla stazione ecologica di via Ferraresi». Lo riporta estense.com.

 

Ascoli Piceno: «Muore in Piazza del Popolo: malore fatale». Lo riporta Cronache Picene.

 

Marano, provincia di Padova: «Morto per un malore a Marano: ecco chi era la vittima». Lo riporta Il Mattino di Padova.

 

Sottomarina, città metropolitana di Venezia: «Dramma in spiaggia: uomo colpito da malore in acqua». Lo riporta Chioggia Notizie.

 

Sant’Isidoro, provincia di Lecce: «Dramma in spiaggia a Sant’Isidoro: 71enne muore nonostante i soccorsi di bagnini e un’infermiera». Lo riporta LeccePrima.

 

Montecchio Precalcino, provincia di Vicenza: «Un 19enne muore in piscina nel Vicentino. Le ipotesi: un malore o una sfida di apnea finita in tragedia». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

 

Vaiano, provincia di Prato: «Pescatore colto da malore. Il salvataggio». Lo riporta La Nazione.

 

Correzzola, provincia di Padova: «Malore alla guida, esce di strada. Emanuele Lucato muore a 65 anni». Lo riporta TgPadova.

 

Varazze, provincia di Savona: «Varazze, malore in mare per un 64enne: è grave». Lo riporta IVG.it.

 

Sant’Isidoro, provincia di Lecce: «Muore mentre fa il bagno per un malore: ancora una tragedia in mare». Lo riporta il Quotidiano di Puglia.

 

Senigallia, provincia di Ancona: «Malore sulla spiaggia di Velluto: sul posto eliambulanza e guardia costiera. Vano ogni tentativo di rianimazione: muore sulla battigia». Lo riporta il Corriere Adriatico.

 

Castro, provincia di Lecce: «Salento: malore in mare, muore a 76 anni». Lo riporta Telenorba.

 

San Michele di Pagana, città metropolitana di Genova: «Malore in mare, muore una donna: tragedia a San Michele di Pagana». Lo riporta Primocanale.

 

Guidizzolo, provincia di Mantova: «Malore improvviso, muore una ragazza di 20 anni». Lo riporta la Voce di Mantova.

 

Rogno, provincia di Bergamo: «Rogno, malore sul camion: muore 54enne». Lo riporta L’Eco di Bergamo.

 

Arcore, provincia di Monza e della Brianza: «Malore su un treno ad Arcore, ritardi e corse modificate sulla Lecco-Carnate-Milano». Lo riporta La Provincia.

 

Firenzuola, città metropoliotana di Firenze: «Malore improvviso mentre fa il bagno alle cascate: scattano i soccorsi, portato in ospedale con l’elicottero». Lo riporta La Nazione.

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Torre Lapillo, provincia di Lecce: «Accusa malore in mare, rianimato da due medici in spiaggia e trasferito in ospedale: salvato 29enne». Lo riporta LeccePrima.

 

Marina di Gioiosa Ionica, città metropolitana di Reggio Calabria: «Malore in mare a Marina di Gioiosa Ionica: interviene l’elisoccorso, una persona trasferita a Locri». Lo riporta Il Metropolitano.

 

San Foca, provincia di Lecce: «Malore su una nave al largo del Salento: la Guardia Costiera salva un marittimo da probabile infarto». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Baschi, provincia di Terni: «Escursionista colto da malore, recuperato dal Soccorso Alpino e Speleologico Umbria». Lo riporta Orvietonews.

 

Ancona: «Malore al Passetto: in soccorso arrivano i sommozzatori ma il recupero avviene via terra». Lo riporta il Corriere Adriatico.

 

Settimo Torinese, provincia di Torino: «Malore in piscina a Settimo Torinese per un giovane, rianimato». Lo riporta ANSA.

 

Palombina, provincia di Ancona: «Colto da malore mentre è in spiaggia a Palombina, interviene il quad della Croce Gialla». Lo riporta AnconaToday.

 

La Spezia, provincia della a Spezia: «Colpito da malore in casa: resta sul pavimento per giorni». Lo riporta Il Secolo XIX.

 

Orbetello, provincia di Grosseto: «Malore in spiaggia alla Giannella: 49enne soccorso e portato in ospedale». Lo riporta Il Giunco.

 

Abano Terme, provincia di Padova: «Malore in montagna: arriva l’eliambulanza». Lo riporta PadovaOggi.

 

Preganziol, provincia di Treviso: «Caldo, allerta gialla fino a domani. Malore mentre lavora nell’orto: 83enne ricoverato». Lo riporta TrevisoToday.

 

Bibione Pineda, provincia di Venezia: «Malore in spiaggia , bambino soccorso dopo un arresto cardiocircolatorio». Lo riporta La Piazza Web.

 

Caldonazzo, provincia autonoma di Trento: «Il bimbo cade in acqua, il papà si tuffa per salvarlo ma è colto da malore e non riemerge. Salvati da alcuni bagnanti: il 43enne è in gravissime condizioni». Lo riporta il Dolomiti.

 

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Salute

Esplosione delle malattie legate alle muffe

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.   Un numero crescente di adulti e bambini negli Stati Uniti soffre di malattie legate alla muffa, che spesso non vengono diagnosticate o vengono diagnosticate erroneamente. Questa situazione deve cambiare, secondo il Segretario alla Salute statunitense Robert F. Kennedy Jr., intervenuto a una recente tavola rotonda del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) sulla muffa. Il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) ha stanziato oltre 1,5 milioni di dollari per migliorare la formazione di medici e pazienti su come la muffa e altri funghi possono causare malattie.   Secondo il Segretario alla Salute degli Stati Uniti Robert F. Kennedy Jr., un numero crescente di adulti e bambini statunitensi soffre di malattie legate alla muffa, che spesso non vengono diagnosticate o vengono diagnosticate in modo errato.   «Questo deve cambiare», ha affermato Kennedy il 18 settembre durante una «Tavola rotonda sulla sorveglianza delle muffe» ospitata dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS).   «Questo sarà l’inizio di un impegno per educare il pubblico, per educare i medici, per cercare di capire cosa dovrebbe fare questa agenzia… in modo che tutti coloro che sono colpiti da questa malattia possano ricevere aiuto», ha detto Kennedy.   La dottoressa Jessica Brownstein, medico osteopata che ha curato con successo centinaia di pazienti affetti da malattie legate alla muffa, ha dichiarato a The Defender di essere lieta che le malattie fungine, comprese le infezioni invasive da muffa, stiano ricevendo la dovuta attenzione.   «Molti pazienti sono frustrati dal fatto che non se ne parli”, ha affermato Brownstein, che lavora nella clinica di medicina olistica gestita da suo padre nella zona di Detroit. «Nel nostro studio ci sono sette professionisti e stiamo tutti riscontrando un’enorme quantità di malattie legate alla muffa».   La maggior parte sono giovani madri con figli, ha detto.   Brownstein ha affermato che le malattie legate alla muffa rappresentano un grave problema, ma esistono soluzioni terapeutiche. «La disintossicazione e l’allontanamento dalla muffa possono cambiare radicalmente la vita dei pazienti».   Tramite esami del sangue, il personale della clinica può determinare se una persona sta producendo anticorpi contro diversi tipi di muffa.   «Da lì, il passo successivo è individuare la causa dell’esposizione», ha affermato. «I pazienti non possono guarire se vivono continuamente in un ambiente contaminato o se sono esposti quotidianamente alle micotossine della muffa».   Il passo successivo è la disintossicazione, ha affermato Brownstein. «Vogliamo lavorare per eliminare le micotossine in modo che il sistema immunitario possa calmarsi e i sintomi possano infine scomparire una volta eliminata l’esposizione».

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CDC: Le malattie fungine causano 7.300 decessi e 30.000 ricoveri ospedalieri ogni anno.

Kennedy, che ha affermato di aver voluto affrontare il problema delle malattie legate alla muffa fin dal suo primo giorno come segretario dell’HHS, ha raccontato di aver vissuto in una casa infestata dalla muffa che dovette essere demolita.   «Quasi tutti i miei figli sono stati colpiti. Mia moglie è stata colpita in modo molto, molto grave, in molti modi che i medici non riuscivano a comprendere», ha detto Kennedy.   Uno dei figli di Kennedy soffriva di un’infezione cronica da muffa e ha consultato 89 medici prima di ricevere una diagnosi corretta, ha raccontato Kennedy. Suo figlio ora vive a Phoenix, città nota per il suo clima secco, in una casa progettata per combattere la muffa.   Kennedy ha paragonato l’esperienza di suo figlio al lungo viaggio descritto nel poema epico greco di Omero, L’Odissea.   Suo figlio aveva le risorse necessarie per il suo viaggio. Ma Kennedy ha detto di essere preoccupato per i tanti altri americani che potrebbero non aver «trovato la soluzione, che vivono con la confusione mentale e con tutti gli altri problemi che questa malattia provoca ogni giorno, senza mai riuscire a capirne la causa e senza mai poter ricevere alcuna cura».   Secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), le malattie fungine sono responsabili di circa 7.300 decessi, 130.000 ricoveri ospedalieri e 13 milioni di visite ambulatoriali all’anno.   Secondo Kennedy, le malattie invasive causate dalle muffe possono avere un tasso di mortalità compreso tra il 50% e il 70%.   Tuttavia, è probabile che tutte queste cifre sottostimino il vero impatto. Questo perché non esistono ancora sistemi di sorveglianza nazionali per tutte le malattie fungine e, di solito, le facoltà di medicina non insegnano ai futuri medici come diagnosticare e curare le malattie legate alle muffe, ha aggiunto.  

Il CDC si impegna a stanziare fondi per informare medici e pazienti sulle malattie legate alla muffa.

Il CDC ha stanziato oltre 1,5 milioni di dollari a MyCARE, un’organizzazione no-profit che supporta i pazienti affetti da malattie fungine, per migliorare la formazione di medici e pazienti su come muffe e altri funghi possono causare malattie.   «I pazienti e i medici devono essere in grado di riconoscere quando una malattia invasiva causata da muffe o un’altra grave infezione fungina può essere la ragione per cui una persona non sta migliorando», ha affermato la direttrice del CDC, Erica Schwartz, durante la tavola rotonda del 18 settembre.   L’agenzia sta ampliando la ricerca clinica sulle malattie legate alle muffe, stanziando tra l’altro 2,5 milioni di dollari al Mycoses Study Group dell’Università dell’Alabama a Birmingham . Secondo il suo sito web, il gruppo si concentra sulla comprensione e sul trattamento delle infezioni fungine invasive.   Il CDC sta inoltre investendo circa 8,7 milioni di dollari per rafforzare le capacità di sorveglianza e di laboratorio dei dipartimenti sanitari locali e statali, in modo che questi possano individuare più rapidamente le malattie causate dalle muffe e monitorarle con maggiore precisione.   Oltre a Kennedy e Schwartz, tra i relatori della tavola rotonda figuravano importanti scienziati e ricercatori nel campo delle malattie fungine, nonché pazienti che hanno condiviso le proprie esperienze di convivenza con tali patologie.   Il deputato Vince Fong (repubblicano della California) ha parlato anche del crescente numero di persone in California e altrove che segnalano casi di febbre della valle, un’infezione polmonare causata da un fungo del suolo. La febbre della valle viene spesso «diagnosticata erroneamente o scoperta troppo tardi», ha affermato Fong.   Rob Purdie, a cui è stata diagnosticata nel 2012 la forma più grave di febbre della valle, ha raccontato quanto tempo ci è voluto ai medici per diagnosticare correttamente la sua malattia e trovare una cura per controllarne i sintomi.   Purdie è il presidente di MyCARE e uno dei membri fondatori. Ha affermato di essere fiducioso che pazienti come lui contribuiranno ad aumentare la consapevolezza dei medici sulle malattie fungine e a garantire che le sperimentazioni cliniche per i nuovi trattamenti attraggano efficacemente i partecipanti.   «I pazienti sono entrati nella chat e noi non ce ne andremo, anzi, intendiamo rimanere finché non otterremo i risultati di cui abbiamo bisogno e le risposte che meritiamo», ha detto Purdie.

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Kennedy: Dobbiamo individuare le cause delle malattie legate alla muffa.

Rivolgendosi ai partecipanti alla tavola rotonda, Kennedy ha affermato: «Dobbiamo capire» cosa si cela dietro l’esplosione delle malattie legate alla muffa. «Quali sono le cause e come possiamo prevenirle?», ha chiesto.   La biologa Christina Parks, Ph.D., ha dichiarato a The Defender di sospettare che i cambiamenti nel microbioma e nel sistema immunitario delle persone possano avere qualcosa a che fare con questo fenomeno.   «In nessun altro momento della storia il sistema immunitario dei nostri figli è stato sottoposto a un numero di vaccinazioni pari a quello attuale», ha affermato Parks. «Il lavoro di Peter Aaby in Africa ha evidenziato come l’uso di alcuni vaccini possa sostanzialmente alterare la risposta immunitaria in modi significativi».   Parks ha sottolineato che molti edifici moderni utilizzano prodotti in legno ingegnerizzato, tra cui compensato e pannelli di particelle, che possono essere più soggetti alla formazione di muffa rispetto ai legni masselli comunemente usati nelle costruzioni più vecchie.   «Alcuni prodotti in legno ingegnerizzato possono assorbire umidità, gonfiarsi e asciugarsi più lentamente, creando condizioni che favoriscono la crescita persistente di muffa», ha affermato.   «È importante che i genitori capiscano come valutare una nuova abitazione per determinare la probabilità che contenga già muffa o che sia molto probabile che si sviluppi. Ciò include fattori come precedenti danni causati dall’acqua, la posizione geografica e la quantità di legno ingegnerizzato rispetto al legno massello utilizzati nella costruzione e dove sono stati posizionati» ha aggiunto.   Brownstein ha affermato di ritenere probabile che molteplici tossine ambientali, come i prodotti in legno ingegnerizzato e i pesticidi, stiano contribuendo all’aumento delle malattie legate alla muffa.   «Nel nostro corpo abbiamo un serbatoio di tossine che possiamo smaltire», ha affermato Brownstein. «Quando questo serbatoio inizia a traboccare, ecco che compaiono i sintomi. La muffa è solo una goccia in questo serbatoio, ma è l’ambiente in cui viviamo che, a causa delle micotossine prodotte dalla muffa, ci spinge oltre il limite e provoca tutta questa disregolazione».

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Alcune persone affette dalla sindrome EMR sono anche sensibili alle muffe.

Il dottor Paul Héroux ha dichiarato a The Defender che l’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche (REM) potrebbe anche peggiorare la predisposizione delle persone alle malattie legate alla muffa. Ciò non sorprende, ha aggiunto, dato che la muffa, come tutti gli organismi viventi, è altamente sensibile a ogni tipo di esposizione alle REM.   Ha osservato che molte persone affette da sindrome da campi elettromagnetici (EMR), ovvero che manifestano sintomi quando esposte a tali campi, sono anche sensibili alle muffe. «Alcune persone elettrosensibili sembrano collegare il loro malessere a sintomi intestinali che potrebbero essere causati dall’azione dei campi elettromagnetici sui batteri intestinali o sulle muffe», ha affermato Héroux.   Héroux è professore associato di medicina presso la McGill University di Montreal, in Canada, e ricercatore medico presso il dipartimento di chirurgia del McGill University Health Center. Ha recentemente pubblicato un rapporto che analizza come le radiazioni elettromagnetiche provenienti dalle reti elettriche, dalle antenne per la telefonia mobile e dai dispositivi wireless siano probabilmente una delle cause dell’aumento globale del diabete.   È inoltre vicepresidente della Commissione internazionale sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici, un «consorzio di scienziati, medici e ricercatori» che studiano le radiazioni wireless e formulano raccomandazioni sull’esposizione a tali radiazioni «sulla base delle migliori pubblicazioni scientifiche sottoposte a revisione paritaria».

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La muffa è uno dei fattori scatenanti dell’epidemia di autismo?

Finora, la ricerca scientifica non ha stabilito un legame definitivo tra la muffa e l’autismo.   Tuttavia, alcuni studi hanno riscontrato livelli elevati di muffe e micotossine nei bambini autistici:  
  • Uno studio del 2025 pubblicato sulla rivista Mycotoxin Research ha rilevato livelli significativi di ocratossina A, una micotossina, nelle persone autistiche.
  • Uno studio del 2019 pubblicato su Scientific Reports ha rilevato una presenza elevata di immunoglobuline, ovvero anticorpi, contro una muffa comune, l’Aspergillus, nelle persone con autismo, sottolineando che l’«aspergillosi silente» può influenzare fortemente lo sviluppo del sistema immunitario e nervoso.
  • Una revisione sistematica pubblicata nel 2021 sulla rivista Current Molecular Pharmacology ha analizzato 11 studi che esaminavano una possibile connessione tra l’esposizione alle micotossine e l’autismo. La revisione ha rilevato che nella maggior parte degli studi sono stati trovati «possibili collegamenti» tra le micotossine e l’autismo.
  • Uno studio del 2017 pubblicato sulla rivista Toxins ha esaminato 172 bambini autistici e 61 bambini non autistici in Italia, riscontrando «differenze significative» nei livelli di micotossine nei bambini autistici. Lo studio ha inoltre rilevato livelli più elevati di citochine – proteine ​​che contribuiscono a controllare l’infiammazione – e di anticorpi contro il grano e il glutine.
Il fisico medico Alex Zaharakis, CEO di Autism is Biomedical, aveva precedentemente dichiarato a The Defender che l’esposizione alle muffe potrebbe esacerbare i sintomi già presenti dell’autismo.   «Gli individui con un microbioma squilibrato o una funzione immunitaria alterata potrebbero essere più suscettibili alla proliferazione fungina, alla colonizzazione o agli effetti biologici delle micotossine», ha affermato.   Lindsey Wells, medico naturopata, ha affermato di aver osservato questo fenomeno nella sua pratica. «Muffe e micotossine possono colpire molti degli stessi sistemi già vulnerabili nei bambini con autismo», ha spiegato, perché «il loro quadro clinico è spesso più complesso». Di conseguenza, «i loro sintomi possono essere più gravi e può essere necessario più tempo per notare un miglioramento significativo».   Suzanne Burdick Ph.D.   © 22 settembre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.   Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.  

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Immagine di Andrei Trigubovich via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International  
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Salute

l malori della 39ª settimana 2026

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Teano, provincia di Caserta: «Malore in palestra, comunità sconvolta per la morte della 23enne». Lo riporta CasertaNews.

 

Viterbo: «Calcio, trovato morto nel suo letto il viceallenatore 49enne della Viterbese: probabile malore». Lo riporta Rainews.it.

 

Napoli: «Infermiere di 25 anni muore per un malore fulminante in sala operatoria: dramma al Policlinico di Napoli. Sotto choc colleghi, parenti, amici». Lo riporta Corriere Adriatico.

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Roasio, provincia di Vercelli: «Martedì i funerali del sindaco stroncato da un malore a 47 anni. Lascia la moglie, i figli». Lo riporta La Stampa.

 

Dorgali, provincia di Nuoro: «Ha un malore mentre nuota in mare e annega: muore un 21enne dipendente di un villaggio turistico in Sardegna». Lo riporta Fanpage.

 

Russi, provincia di Ravenna: «Stroncato da un un improvviso malore. Addio al brigadiere dei carabinieri, 54 anni». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Moniga del Garda, provincia di Brescia: «Malore improvviso pochi giorni dopo il matrimonio: muore a 45 anni. Colpita da un arresto cardiaco che non le ha lasciato scampo 5 giorni dopo le nozze». Lo riporta BresciaToday.

 

Castel Mella, provincia di Brescia: «Stroncato da un malore improvviso a 57 anni: era padre di due figli». Lo riporta BresciaToday.

 

Piubega, provincia di Mantova: «Colto da malore mentre fa manovra con l’auto: muore operaio di 49 anni, aveva appena finito il turno di lavoro. La tragedia sotto gli occhi dei colleghi». Lo riporta Gazzetta di Mantova.

 

Enego, provincia di Vicenza: «Dramma in montagna, escursionista stroncato da un malore davanti a moglie e figlio: morto un 50enne nonostante le manovre di familiari e soccorritori». Lo riporta Il Dolomiti.

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Spinetta, provincia di Cuneo: «Stroncata da un malore in casa: aveva 53 anni e faceva la cuoca in casa di riposo». Lo riporta La Stampa.

 

Viadana, provincia di Mantova: «Va a dormire e non si sveglia più: tutto il paese piange l’amata volontaria, morta a 54 anni stroncata da un infarto: la piangono il marito e la figlia». Lo riporta BresciaToday.

 

Giannutri, provincia di Grosseto: «Malore durante immersione: sub muore all’isola di Giannutri. La vittima è un uomo di 64 anni. Il malore è avvenuto sotto gli occhi della moglie». Lo riporta SkyTG24.

 

Lecce: «Perde il controllo dello scooter: muore un uomo di 66 anni, ipotesi malore alla guida». Lo riporta La Repubblica.

 

Lucca: «Colto da malore, muore durante una passeggiata in bicicletta un ciclista svizzero over 65». Lo riporta Lucca in Diretta.

 

Aversa, provincia di Caserta: «Aversa, malore improvviso in via Roma: muore a 65 anni». Lo riporta Contrasto TV.

 

San Siro, provincia di Como: «Malore in acqua, turista scomparso nel lago, sesta vittima in due mesi». Lo riporta La Provincia di Como.

 

Lavagna, città metropolitana di Genova: «Turista di Milano ha un malore mentre fa il bagno in mare: inutili i soccorsi». Lo riporta Il Secolo XIX.

 

Bassano del Grappa, provincia di Vicenza: «Malore alla guida, sbanda e finisce contro un cancello». Lo riporta Rete Veneta.

 

Campobasso: «Muore stroncata da un malore: tragedia al Terminal degli autobus. 41 anni è morta appena scesa dal pullman. Era arrivata un città per rinnovare il permesso di soggiorno, insieme al suo figlioletto». Lo riporta IsNews.

 

Torrecuso, provincia di Benevento: «Dramma sulla Telesina, camionista ha un malore, soccorso da Polizia e 118: inutili gli interventi, il 65enne muore». Lo riporta Matese News.

 

Sapri, provincia di Salerno: «Malore in strada: morto 60enne». Lo riporta SalernoToday.

 

Milano: «Morta a 60 anni la telecronista Sky: il ritorno della malattia, l’ultimo Wimbledon con il freddo nelle ossa e il malore in Scandinavia. Lascia il tennis afono». Lo riporta Corriere della Sera.

 

Maiori, provincia di Salerno: «Malore durante l’escursione sul Sentiero dei Limoni: muore un turista danese di 72 anni». Lo riporta SalernoToday.

 

Frassineto di Meltina, provincia di Bolzano: «Contadina 75enne muore per un malore in stalla in Alto Adige». Lo riporta l’agenzia ANSA.

 

Teramo: «Malore fatale mentre va in bicicletta, muore un 79enne a Teramo». Lo riporta Notizie D’Abruzzo.

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Sant’Eraclio di Foligno, provincia di Perugia: «Sant’Eraclio di Foligno, 75enne muore dopo un malore alla guida». Lo riporta Quotidiano dell’Umbria.

 

Pordenone: «Malore fatale: 81enne trovato privo di sensi in auto». Lo riporta Il Friuli.

 

San Miniato, provincia di Pisa: «San Miniato, malore in auto davanti all’ospedale: muore prima della visita». Lo riporta Il Tirreno.

 

San Vito al Tagliamento, ente di decentramento regionale di Pordenone: «Stroncato da un malore mentre celebra messa, aveva 86 anni: inutili i soccorsi». Lo riporta Il Dolomiti.

 

Parco delle Cave, città metropolitana di Milano: «91enne stroncato da malore mentre cerca funghi». Lo riporta Giornale di Brescia.

 

Gardone Val Trompia, provincia di Brescia: «Grave malore nella notte, bimba soccorsa priva di sensi: trasportata in elicottero al Civile». Lo riporta BresciaToday.

 

Capannori, provincia di Lucca: «Colto da malore durante il lancio, sviene: il parà finisce tra i rami. Portato in ospedale». Lo riporta VersiliaToday.

 

Pian di Massiano, provincia di Perugia: «Calcio serie C, centrocampista in ospedale per un malore. Il Perugia rassicura: “E’ già stato dimesso”». Lo riporta PerugiaToday.

 

Civitella Casanova, provincia di Pescara: «Malore in classe, bambina di 8 anni trasportata in elicottero all’ospedale di Pescara». Lo riporta Il Capoluogo d’Abruzzo.

 

Peveragno, provincia di Cuneo: «Malore sul monte Besimauda, escursionista di 70 anni cade nella pietraia: recuperata dall’elisoccorso». Lo riporta La Voce.

 

Civitella Alfedena, provincia di L’Aquila: «Malore alla guida, 74enne trasportato in elisoccorso». Lo riporta Il Capoluogo d’Abruzzo.

 

Podenzano, provincia di Piacenza: «Malore in casa, grave donna trasportata a Parma». Lo riporta Piacenza Sera.

 

Portoferraio, provincia di Livorno: «Elba, manager tedesco trovato morto: il malore in spiaggia e i disperati soccorsi». Lo riporta Il Tirreno.

 

Lodi: «Caduto sulla scala mobile dell’ospedale: “Nessuna imprudenza, ha avuto un malore”. Il 71enne è rimasto ferito ma è potuto tornare a casa». Lo riporta Il Cittadino di Lodi.

 

Castelfranco di Sotto, provincia di Pisa: «Malore mentre fa trekking, salvata dai soccorsi una donna ottantenne di origine finlandese». Lo riporta Quinews Cuoio.

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Ancona: «Perde i sensi per un malore al lavoro, un poliziotto la rianima e la salva». Lo riporta l’agenzia ANSA.

 

Siracusa: «Un malore improvviso e poi la morte: se n’è andato durante un servizio fotografico». Lo riporta Siracusa Post.

 

Gorizia: «Colto da un grave malore a Gusti di Frontiera a Gorizia: sessantenne salvato da un carabiniere fuori servizio». Lo riporta Il Piccolo.

 

Praia a Mare, provincia di Cosenza: «Malore in spiaggia nel Cosentino, 51enne salvato da medico di passaggio». Lo riporta l’agenzia ANSA.

 

Carloforte, provincia di Sulcis Iglesiente: «Malore nella notte sull’isola di San Pietro: corsa contro il tempo per il trasferimento a terra». Lo riporta La Nuova Sardegna.

 

Corniglio, provincia di Parma: «Lagdei, malore per un escursionista di 54 anni: in azione il Soccorso alpino e l’EliParma». Lo riporta Gazzetta di Parma.

 

Milano: «Malore per Roberto Vecchioni, annullato il concerto Salerno per motivi di salute». Lo riporta RTL 102.5.

 

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Alimentazione

Le donne in gravidanza esposte ai pesticidi presentano un rischio maggiore di diabete gestazionale

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.   I ricercatori dell’Università dell’Arizona e dell’Università di Harvard hanno scoperto che livelli elevati di insetticidi piretroidi e organofosfati entro 500 metri dalle abitazioni sono associati al diabete mellito gestazionale (rischio, sia nelle finestre di esposizione preconcezionale che in quelle del terzo trimestre).   Uno studio pubblicato su Environment International dimostra l’importanza di abbandonare i pesticidi collegati a conseguenze per la salute non solo per coloro che li spruzzano o lavorano nelle loro vicinanze, ma anche per le comunità residenziali esposte a causa della dispersione accidentale dovuta alla deriva.   I ricercatori hanno scoperto che un’elevata esposizione a insetticidi piretroidi e organofosfati entro 500 metri dalle abitazioni è associata al rischio di diabete mellito gestazionale (GDM), sia nel periodo preconcezionale che durante il terzo trimestre di gravidanza.   Secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) «il diabete gestazionale si verifica quando il corpo non riesce a produrre abbastanza insulina durante la gravidanza. L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas. Agisce come una chiave che permette allo zucchero nel sangue di entrare nelle cellule del corpo per essere utilizzato come energia».   Questa ricerca è possibile solo perché l’Arizona è uno dei pochi stati degli Stati Uniti a richiedere agli utilizzatori di pesticidi, sia commerciali che agricoli, di segnalare la quantità, il tipo e la posizione (entro un’area di un miglio quadrato) dei trattamenti effettuati.   Gli attivisti per la salute pubblica e l’ambiente citano ricerche come questa quando chiedono ai loro rappresentanti eletti di rendere obbligatorio il finanziamento permanente dei programmi federali che monitorano i residui di pesticidi attraverso diverse vie di esposizione, per non parlare della necessità di promuovere la gestione biologica del territorio in contesti agricoli e non agricoli.

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Metodologia e principali risultati

I ricercatori dell’Università dell’Arizona e dell’Università di Harvard hanno utilizzato un solido set di dati proveniente dall’Arizona Prenatal Environment and Reproductive Outcomes Study, isolando i dati dei partecipanti idonei a coloro che avevano avuto parti singoli (un solo bambino durante il parto) tra il 2014 e il 2020 da madri che non avevano una storia clinica di diabete.   I dati sull’uso di pesticidi, su una base di un miglio quadrato, sono stati mappati utilizzando il sistema Public Land Survey Section dell’US Geological Survey. I ricercatori hanno confrontato le «colture bersaglio» segnalate con il database CropScape del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti per attribuire applicazioni specifiche su campi delimitati e valutare quelle entro 500 metri dalle abitazioni.   Sono stati analizzati diciotto principi attivi, suddivisi in tre classi principali, «sulla base delle loro applicazioni commerciali più comuni in Arizona, di un numero adeguato di casi di esposizione e delle evidenze provenienti da studi tossicologici che li collegano all’alterazione del metabolismo del glucosio».   Gli autori hanno proseguito: «Abbiamo escluso dalla nostra analisi cinque principi attivi (ovvero diazinone, forato, formetanato dicloridrato, oxamil e propamocarb dicloridrato) a causa del numero insufficiente di casi esposti (meno di 5)».   Detto questo, i composti pesticidi includono:     I ricercatori hanno valutato le associazioni tra l’esposizione ai pesticidi e il diabete gestazionale in quattro periodi chiave: preconcezionale (T0), primo trimestre (T1), secondo trimestre (T2) e terzo trimestre (T3).   I principali risultati includono:  
  • L’esposizione agli organofosfati (acefato ed etefon) nel terzo trimestre è associata a un rischio maggiore di diabete gestazionale rispettivamente del 34% e dell’89% tra le madri esposte.
  • I ricercatori hanno osservato rapporti di rischio più elevati, compresi tra 1,17 e 2,13, per diversi piretroidi (beta-ciflutrina, bifentrin, cipermetrina e permetrina) nel periodo preconcezionale o nel primo trimestre di gravidanza.
  • L’esposizione al clorpirifos nelle donne in gravidanza è stata associata a un «aumento del rischio di diabete gestazionale del 35% rispetto alle donne che non sono mai state esposte».
  • Sebbene specifiche classi di pesticidi e principi attivi siano correlati a un aumento del rischio di diabete gestazionale, l’esposizione complessiva ai pesticidi non ha prodotto risultati statisticamente significativi tra il gruppo esposto (8,1%) e quello non esposto (7,8%).

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Copertura precedente

Le implicazioni dell’esposizione ai pesticidi in ambito residenziale, attraverso molteplici vie di somministrazione (ingestione, contatto cutaneo, ecc.), non possono essere sottovalutate, data la preponderanza di prove scientifiche che dimostrano effetti negativi sulla salute (acuti e cronici).   Nella Repubblica Ceca, alcuni ricercatori hanno analizzato la polvere presente negli ambienti interni di 116 abitazioni, scoprendo che il 93% di esse, sia in aree urbane che rurali, conteneva residui di almeno un pesticida attualmente in uso (CUP).   Lo studio ha inoltre rilevato residui di esaclorobenzene e pentaclorobenzene, prodotti di degradazione o sottoprodotti di alcuni pesticidi organoclorurati vietati.   Questi composti, così come i metaboliti del DDT DDE e DDD, sono stati rilevati in più della metà delle abitazioni esaminate.   I risultati di questo studio e di ricerche precedenti confermano che i pesticidi utilizzati all’aperto finiscono negli ambienti interni, determinando un livello di esposizione che non viene calcolato al momento della registrazione e dell’immissione sul mercato dei pesticidi. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Indoor Environments. (Vedi Daily News qui)   Un altro esempio significativo è rappresentato da uno studio sulla popolazione condotto in California e pubblicato su BMC Public Health, secondo il quale «il 7,5% di tutte le donne incinte in California che hanno partorito nel 2021 viveva entro 1 km da campi agricoli in cui erano stati utilizzati pesticidi organofosfati durante la gravidanza».   Nonostante una diminuzione del 54% nell’uso complessivo dell’insetticida neurotossico clorpirifos nello stato tra il 2016 e il 2021, dopo il divieto a livello statale dell’insetticida organofosforico nel 2016, i ricercatori hanno scoperto che in una contea della California, «oltre il 50% delle donne incinte viveva entro 1 km da un’area in cui veniva utilizzato il pesticida organofosforico».   Sono state riscontrate significative disparità in termini di elevata esposizione ai pesticidi, «con le persone di origine ispanica/latina, i giovani e i residenti della regione della Costa Centrale, prevalentemente dedita alla coltivazione di frutta e verdura, che hanno maggiori probabilità di vivere in prossimità di aree in cui vengono utilizzati pesticidi organofosforici durante la gravidanza».   Gli autori hanno suggerito che «modifiche normative volte a limitare l’uso o a restringere le applicazioni in prossimità delle aree residenziali potrebbero avere un notevole beneficio per la salute pubblica, in particolare per lo sviluppo cerebrale dei bambini». (Vedi Daily News qui)   Un’analisi dell’esposizione ai pesticidi di un membro della famiglia che lavora in agricoltura (residui «portati a casa») ha rilevato che i livelli di pesticidi nell’abitazione sono superiori di 2,6-3,7 volte rispetto al normale.

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Questi e altri dati sull’esposizione non professionale nelle abitazioni provengono dall’Agricultural Health Study (AHS), uno studio prospettico del National Cancer Institute e del National Institute of Environmental Health Sciences sugli esiti oncologici e altri problemi di salute in una coorte di applicatori di pesticidi autorizzati e dai loro coniugi provenienti dall’Iowa e dalla Carolina del Nord.   Tra il 1993 e il 1997, con un periodo di follow-up tra il 1999 e il 2021, l’AHS ha monitorato l’esposizione professionale e non professionale ai pesticidi e i conseguenti effetti sulla salute.   Questo studio, pubblicato su Environmental Advances, riesamina un’analisi quantitativa dell’esposizione non mirata e «specifica per principio attivo» ai pesticidi attraverso molteplici vie di somministrazione, applicando nuovi criteri all’esposizione dei coniugi dei soggetti affetti da AHS all’insetticida clorpirifos e all’erbicida atrazina.   Le tre vie di esposizione ai pesticidi includono l’assunzione a domicilio, la deriva agricola e l’uso domestico. Basandosi su uno studio del 2019 , i ricercatori hanno preso in considerazione i dati di ulteriori studi pubblicati tra il 2019 e il 2024, «confermando che tutte e tre le vie contribuiscono all’esposizione ai pesticidi».   Ancora più importante, le stime aggiornate dell’esposizione non intenzionale al clorpirifos e all’atrazina sono complessivamente rafforzate dall’integrazione di nuovi dati, evidenziando la natura pervasiva dei pesticidi nell’ambiente. (Vedi Daily News qui)   Una revisione pubblicata sull’International Journal of Cancer collega l’esposizione ai pesticidi, in particolare nelle aree con un’elevata densità di colture agricole, a un aumento del rischio di tumori infantili.   Il team di ricercatori dell’Università del Nebraska-Lincoln e dell’University of Nebraska Medical Center, analizzando studi epidemiologici pubblicati tra gennaio 1980 e settembre 2022, afferma che «questa revisione esplorativa conferma che un solido corpus di letteratura epidemiologica ha già fornito informazioni su come l’esposizione dei genitori e dei bambini a sostanze chimiche ambientali possa essere associata all’incidenza di leucemia pediatrica e tumori cerebrali nei bambini».   «Considerato il breve periodo di latenza (tempo che intercorre tra l’esposizione e la comparsa dei sintomi della malattia) tipico dei tumori pediatrici, la cancerogenesi potrebbe essere legata in modo univoco a un’esposizione ambientale ad alta intensità e/o a genotipi individuali altamente predisposti», hanno osservato gli autori.   Hanno proseguito: «L’uso di pesticidi in ambito residenziale o agricolo, negli spazi frequentati dai bambini, rappresenta un rischio significativo per il loro benessere e sviluppo fisico. I diversi tipi di tumori pediatrici hanno periodi di latenza variabili, con i tumori ossei che tendono a manifestarsi nei bambini più grandi».   «Al contrario, i tumori del sangue e del cervello si manifestano tipicamente nei bambini di età inferiore ai 10 anni. Si ritiene che l’ereditarietà giochi un ruolo, ma le disparità geografiche suggeriscono che il cancro pediatrico potrebbe essere influenzato da fattori diversi dalla genetica ereditaria, e che qualcosa sta colpendo in modo sproporzionato la popolazione più giovane». (Vedi Daily News qui)

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Sempre in quest’ottica, un nuovo studio è il primo a valutare l’effetto dell’esposizione ai pesticidi sulla sopravvivenza dei bambini affetti da leucemia.   Lo studio ha rilevato un legame statisticamente significativo tra l’esposizione domestica ai rodenticidi e un rischio maggiore di morte per leucemia linfoblastica acuta (LLA) nei bambini, con circa il 10% dei bambini esposti che muore entro cinque anni dalla diagnosi.   È fondamentale sottolineare che i periodi pre e post-natale rappresentano le finestre di esposizione più critiche, ovvero gli intervalli in cui i residenti sono più propensi a utilizzare rodenticidi.   Con un trattamento adeguato, circa l’80% dei bambini a cui viene diagnosticata la leucemia linfoblastica acuta (LLA) dopo l’anno di età può sopravvivere. (Vedi Daily News qui.)   Originariamente pubblicato da Beyond Pesticides.

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