Nucleare
Cessate il fuoco concordato nei pressi della centrale nucleare di Zaporiggia
L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha mediato un cessate il fuoco locale tra le forze russe e ucraine nelle vicinanze della centrale nucleare di Zaporozhye, permettendo interventi essenziali di riparazione sulle linee elettriche che alimentano l’impianto, ha dichiarato il direttore dell’agenzia Rafael Grossi.
Il più grande complesso nucleare europeo, sotto controllo russo dal 2022, ha subito ripetute interruzioni dell’alimentazione elettrica esterna a causa di danni alle infrastrutture limitrofe. I responsabili russi hanno imputato alle truppe ucraine attacchi mirati alla centrale, costringendola a dipendere da generatori di emergenza. Tali blackout hanno destato gravi preoccupazioni per la sicurezza nucleare. L’Ucraina, dal canto suo, ha accusato la Russia di aver provocato le interruzioni delle linee di alimentazione.
In un post pubblicato domenica su X, l’AIEA ha reso noto che il proprio team sul posto stava seguendo i lavori di ripristino, previsti per diversi giorni, nell’ambito degli sforzi per minimizzare il rischio di incidenti nucleari durante il conflitto in corso.
Under protection of IAEA-brokered local ceasefire, power line repairs near Ukraine’s ZNPP have been successfully completed, DG @rafaelmgrossi says. Today’s restoration of power transmission between switchyards of ZNPP and Zaporizhzhya Thermal Power Plant is important for ensuring… pic.twitter.com/2krlr5gB6B
— IAEA – International Atomic Energy Agency ⚛️ (@iaeaorg) December 29, 2025
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Il direttore generale Rafael Grossi ha espresso gratitudine a entrambe le parti per aver accettato una nuova «finestra di silenzio» temporanea finalizzata a ripristinare la fornitura elettrica e a rafforzare la sicurezza nucleare, ha aggiunto l’agenzia.
L’AIEA ha più volte messo in guardia contro i pericoli derivanti dalle operazioni militari in prossimità di siti nucleari e ha invitato tutte le parti a garantire la protezione delle infrastrutture critiche.
Durante la visita di Grossi a Mosca a settembre per il Global Atomic Forum, Kiev ha tentato di colpire con un drone la centrale nucleare russa Kursk II. Più tardi quello stesso giorno, il capo dell’AIEA ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin per discutere di sicurezza nucleare globale e della collaborazione tra Russia e AIEA. Putin ha lodato l’operato dell’agenzia e ha assicurato il continuo sostegno di Mosca alle sue iniziative.
Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha toccato il tema della centrale di Zaporiggia dopo l’incontro con il leader ucraino Volodymyr Zelens’kyj, tenutosi domenica in Florida.
«Il presidente Putin sta effettivamente collaborando con l’Ucraina per ottenerne l’apertura», ha dichiarato Trump ai giornalisti, aggiungendo che il leader russo non ha mai preso di mira la struttura «con missili».
Come riportato da Renovatio 21, le forze ucraine hanno bombardato la centrale atomica di Zaporiggia prima del vertice in Alaska tra Putin e Trump.
La centrale di Zaporiggia – che costituisce il più grande impianto di produzione di energia atomica in Europa – si trova sotto sanzioni del dipartimento del Tesoro USA.
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La centrale di Energodar è stata subito conquistata dalle forze russe ad inizio conflitto, che hanno epperò lasciato a lavorare il personale ucraino. Da allora è stata oggetto di attacchi continui, persino durante le visite degli ispettori dell’agenzia nucleare ONU AIEA, i quali due anni fa dissero peraltro di aver rinvenuto in loco mine antiuomo.
La Rosatom tre anni fa dichiarò che a Zaporiggia vi era il vero e proprio «rischio di catastrofe nucleare». L’anno scorso un’autobomba aveva ucciso un lavoratore della centrale facente parte della gerarchia, con esultanza da parte di Kiev.
Come riportato da Renovatio 21, mesi fa attacchi ucraini a Kherson e Zaporiggia avevano provocato un blackout nell’area.
Le regioni di Kherson e Zaporiggia, insieme alle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, sono entrate formalmente a far parte della Russia in seguito ai referendum tenutisi nell’autunno del 2022.
Come riportato da Renovatio 21, solo due mesi fa i servizi russi del SVR avevano dichiarato che l’Occidente pianificava un grande sabotaggio alla centrale nucleare di Zaporiggia.
Pochi giorni fa Putin ha affermato, durante un incontro con leader aziendali, che Washington è interessata a utilizzare l’energia prodotta dalla centrale nucleare di Zaporiggia per operazioni di cryptomining.
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Immagine di IAEA Imagebank via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
Nucleare
Varsavia vuole la deterrenza nucleare anche senza bombe
Potrzebujemy realnego odstraszania, a nie chocholego tańca wokół broni jądrowej. Polski rząd właśnie uzyskał możliwość udziału w programie DCA, który jest wstępem do nuclear sharing. Ale to nie oznacza składowania broni nuklearnej w Polsce. To nie jest ani możliwe, ani pożądane https://t.co/BOrXzwxjdy
— Paweł Zalewski (@ZalewskiPawel) August 27, 2026
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Rozwiewając wszelkie wątpliwości: Polska jest niezmiennie zainteresowana udziałem w programie NATO Nuclear Sharing.
Prowadzimy także rozmowy na temat propozycji uczestnictwa w europejskim nuklearnym parasolu ochronnym. Stanowisko naszego rządu jest w tych kwestiach… — Władysław Kosiniak-Kamysz (@KosiniakKamysz) August 27, 2026
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Nucleare
La dottrina nucleare USA riscritta a porte chiuse
Elbridge Colby, sottosegretario del dipartimento della Guerra, ha confermato ufficialmente che il Pentagono sta riesaminando le linee guida statunitensi sull’impiego nucleare al fine di fornire al Presidente quelle che definisce «opzioni nucleari razionali» in caso di conflitto regionale con Russia o Cina. Lo ha riportato dal Washington Times il 18 agosto.
Per «linee guida sull’impiego» si intendono le decisioni relative a quali obiettivi colpire, in quali circostanze e con quale autorità. Rappresentano la risposta alla domanda su quando gli Stati Uniti utilizzerebbero un’arma nucleare. Il dipartimento ha scelto di condurre quella che definisce una «revisione della strategia nucleare» anziché una «revisione della postura nucleare». La differenza: una revisione della postura nucleare viene presentata al Congresso e pubblicata in forma non secretata.
Una «revisione della strategia» non prevede tale obbligo. Colby ha inoltre affermato che i risultati non saranno resi pubblici. Anche il suo intervento del 5 agosto sull’argomento, tenuto al Simposio sulla deterrenza del Comando Strategico degli Stati Uniti, non è stato reso pubblico. Le regole per l’uso delle armi nucleari da parte degli Stati Uniti vengono riscritte in un documento che il Congresso non esaminerà e che il popolo americano non vedrà mai.
In un paper del 2015 pubblicato dal Center for New American Century (CNAS) intitolato «A Nuclear Strategy and Posture for 2030» («Strategia e orientamento in materia nucleare per il 2030»), Colby sosteneva che gli Stati Uniti «dovrebbero compiere uno sforzo particolare per sviluppare le piattaforme e le armi, la dottrina, la capacità di pianificazione (…) necessarie per combattere una guerra nucleare limitata in modo più efficace di avversari plausibili». Aggiungeva che la superiorità nella capacità di condurre una guerra nucleare limitata «darebbe agli Stati Uniti una leva coercitiva… che potrebbe diventare significativa e persino cruciale in caso di guerra».
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Tuttavia le simulazioni di guerra nucleare sono sostanzialmente unanimi nel concludere che una guerra nucleare «limitata» è impossibile. La raccapricciante logica delle armi nucleari porterebbe al loro uso generalizzato e alla potenziale fine della civiltà.
Come riportato da Renovatio 21, secondo uno studio degli scienziati della Rutgers University uscito nel 2022 più di cinque miliardi di persone morirebbero di fame a seguito di uno scambio di armi atomiche tra USA e Russia.
La nuova dottrina nucleare russa, firmata da Putin il 19 novembre 2024, abbassa la soglia per l’uso dell’arsenale atomico. Stabilisce le condizioni in cui Mosca considererà l’impiego delle armi nucleari, permettendo un uso più ampio dell’arsenale. Secondo il nuovo testo, un attacco convenzionale contro la Russia sostenuto da una potenza nucleare potrà essere considerato un attacco congiunto contro la Russia stessa, aprendo così alla possibilità di risposta atomica anche contro Stati privi di armi nucleari ma appoggiati da alleati nucleari. La revisione era stata annunciata a settembre 2024, dopo l’autorizzazione USA all’Ucraina per l’uso di missili ATACMS a lungo raggio contro il territorio russo, e riflette le tensioni crescenti legate al sostegno occidentale a Kiev.
Come ha scritto Renovatio 21, la realtà è che con l’Ucraina, per la prima volta nella storia dopo Hiroshima e Nagasaki, si è aperta la Finestra di Overton sull’uso di armi atomiche in un conflitto.
Una cosa che sembra accettata anche dall’Italia, che per costituzione dovrebbe ripudiare la guerra, ma che non sembra in alcun modo voler ripudiare la Guerra Atomica.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Nucleare
Storia dell’accesso di Bill Gates ai segreti dello Stato USA
1/ Update on the Bill Gates “Q clearance” story. DOE’s own letter says it was “reciprocally granted” — meaning DOE never vetted him. Someone else already had. I found the most specific lead yet on who, and the timing is almost too clean.https://t.co/jxlpGD6eWJ pic.twitter.com/lk33oTUPAO
— Sayer Ji (@sayerjigmi) August 21, 2026
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