Nucleare
Il presidente polacco chiede la collocazione di armi nucleari in Polonia
Il presidente polacco Andrzej Duda ha nuovamente invitato gli Stati Uniti a schierare armi nucleari nel suo paese, sulla scia del presidente francese Emmanuel Macron che la scorsa settimana ha dichiarato di essere pronto a estendere l’ombrello nucleare della Francia a tutta Europa. Lo riporta il Financial Times, che ha intervistato Duda negli scorsi giorni.
«Andrzej Duda ha affermato che è “ovvio” che il presidente Donald Trump potrebbe ridistribuire in Polonia le testate nucleari statunitensi immagazzinate nell’Europa occidentale o negli Stati Uniti, una proposta che il presidente polacco ha affermato di aver discusso di recente con Keith Kellogg, inviato speciale degli Stati Uniti per l’Ucraina».
«I confini della NATO si sono spostati a est nel 1999, quindi 26 anni dopo dovrebbe esserci anche uno spostamento a est dell’infrastruttura NATO. Per me è ovvio», ha detto Duda a FT. «Penso che non sia solo il momento, ma che sarebbe più sicuro se quelle armi fossero già qui».
Il fatto che i leader europei parlino di «uno spostamento delle infrastrutture della NATO verso est» è esattamente uno dei motivi principali dell’invasione russa, nota Zerohedge.
Il presidente Duda, tra le sue motivazioni, ha citato le armi nucleari tattiche russe attualmente dislocate in Bielorussia, immediatamente a est della Polonia.
«La Russia non ha nemmeno esitato quando ha trasferito le sue armi nucleari in Bielorussia», ha detto Duda, «non ha chiesto il permesso a nessuno». Duda sembra quindi esortare alla medesima cosa: nucleari ridistribuite in Polonia e ovunque, senza chiedere.
Il presidente polacco si è spinto sino a parlare della costruzione di un arsenale atomico nazionale per Varsavia. «Duda, che è anche comandante supremo delle forze armate polacche, ha fatto eco al primo ministro polacco Donald Tusk affermando che il paese potrebbe in alternativa ottenere una migliore protezione dall’idea del presidente Emmanuel Macron di estendere “l’ombrello nucleare” della Francia agli alleati europei» scrive FT.
Come riportato da Renovatio 21, la proposta macroniana di allargamento dell’ombrello atomico di Parigi è stata lanciata pochi giorni fa. La Francia, che resta l’unica potenza nucleare nell’Unione Europea, ha chiesto un dibattito sulle forze strategiche, soprattutto in vista dei segnali che l’amministrazione Trump potrebbe nuovamente ritirare il suo sostegno all’Ucraina e potrebbe persino abbandonare il ruolo di principale fornitore militare e finanziatore dell’alleanza NATO in generale.
Tuttavia nell’intervista con la testata britannica «Duda ha gettato acqua fredda sul suggerimento di Tusk la scorsa settimana che la Polonia potrebbe sviluppare un proprio arsenale nucleare. “Per avere una nostra capacità nucleare, penso che ci vorranno decenni”».
Come riportato da Renovatio 21, la questione delle atomiche in Polonia era già stata discuss la settimana scorsa dal premier Donald Tusk, che è di schieramento politico opposto rispetto a Duda.
Varsavia l’anno passato aveva chiesto una reazione della NATO al programma di Mosca di piazzare le sue atomiche anche in Bielorussia – un programma peraltro nel pieno stile di condivisione internazionale degli armamenti atomici in stile NATO.
Come ricordato da Renovatio 21, c’è da dire che la fornitura di atomiche a Kiev è stata messa sul piatto varie volte da personaggi come l’europarlamentare ucraino, orta tornato al governo come ministro degli Affari Esteri, Radoslav Sikorski, sposato ad la neocon americana ultrarussofoba Anne Applebaum.
Nel settembre 2022 la Polonia aveva iniziato a distribuire pillole di iodio, motivando l’operazione con la paura per le sorti della centrale nucleare di Zaporiggia, contesa tra i russi, che ne hanno il controllo, e gli ucraini, che cercano di impossessarsene con azioni militari di ogni sorta.
Come riportato da Renovatio 21, nell’autunno 2022 l’allora viceministro della Difesa Marcin Ociepa aveva dichiarato che la Polonia sarà in guerra con la Russia in 3 o 10 anni massimo.
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Immagine di IAEA Imagebank via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
Nucleare
Gli USA potrebbero lanciare un attacco nucleare contro l’Iran in caso di stallo
Joe Kent, former National Security Advisor says Trump administration is close to using nuclear weapons on Iran.
He says the Trump administration doesn’t want to dedicate US troops to a ground invasion (similar to Japan during WWII) so nuclear weapons are their only remaining… pic.twitter.com/oihWdJdIeL — Shadow of Ezra (@ShadowofEzra) August 28, 2026
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Nucleare
Varsavia vuole la deterrenza nucleare anche senza bombe
La Polonia ha inviato segnali contraddittori sul possibile dispiegamento di armi nucleari sul proprio territorio, in quello che appare un tentativo di godere dei benefici della deterrenza senza ospitare munizioni straniere.
Negli ultimi mesi una dozzina di membri europei della NATO, tra cui la Polonia, hanno espresso il desiderio di ospitare armi nucleari o di partecipare, in misura variabile, a iniziative di condivisione nucleare. Oltre alla condivisione nucleare già esistente nel blocco, che prevede l’ospitalità di munizioni statunitensi, la Francia ha proposto un programma incentrato sull’UE per mettere a disposizione le proprie armi ai Paesi disposti a partecipare.
La confusione è iniziata giovedì, quando il viceministro della Difesa polacco Pawel Zalewski sembrava aver escluso l’ipotesi di ospitare tali armamenti sul territorio nazionale.
Potrzebujemy realnego odstraszania, a nie chocholego tańca wokół broni jądrowej. Polski rząd właśnie uzyskał możliwość udziału w programie DCA, który jest wstępem do nuclear sharing. Ale to nie oznacza składowania broni nuklearnej w Polsce. To nie jest ani możliwe, ani pożądane https://t.co/BOrXzwxjdy
— Paweł Zalewski (@ZalewskiPawel) August 27, 2026
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«Vorrei dirlo in modo molto chiaro e aperto: la Polonia non vuole avere testate nucleari sul suo territorio», ha dichiarato Zalewski ai giornalisti presso il quartier generale della NATO a Bruxelles. «Vogliamo partecipare alla deterrenza nucleare della NATO, il che non significa avere una testata nucleare sul nostro territorio».
Le parole hanno suscitato scalpore e alcuni le hanno interpretate come un rifiuto di partecipare ai progetti europei o persino a quelli già esistenti della NATO in materia di condivisione nucleare. La confusione ha spinto il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz a intervenire per rassicurare l’opinione pubblica sul fatto che Varsavia intende ancora partecipare alla condivisione nucleare.
«Per fugare ogni dubbio: la Polonia resta fermamente interessata a partecipare al programma NATO di condivisione nucleare. Stiamo inoltre conducendo colloqui in merito alla proposta di adesione all’ombrello di protezione nucleare europeo. La posizione del nostro governo su questi temi è inequivocabile», ha scritto su X.
Rozwiewając wszelkie wątpliwości: Polska jest niezmiennie zainteresowana udziałem w programie NATO Nuclear Sharing.
Prowadzimy także rozmowy na temat propozycji uczestnictwa w europejskim nuklearnym parasolu ochronnym.
Stanowisko naszego rządu jest w tych kwestiach…
— Władysław Kosiniak-Kamysz (@KosiniakKamysz) August 27, 2026
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Sebbene il ministro non abbia detto esplicitamente se Varsavia fosse disposta a ospitare armi nucleari straniere, lo Zalewski ha ribadito le sue dichiarazioni iniziali nel corso della giornata. La Polonia resta impegnata a partecipare alla «deterrenza nucleare della NATO, [ma] senza stoccare armi nucleari», ha scritto il funzionario su X, rimproverando chi aveva frainteso le sue affermazioni. «La sicurezza richiede competenza e serietà. Affermare che la condivisione nucleare [equivalga a] stoccare armi nucleari in Polonia è ignoranza o manipolazione deliberata».
Come riportato da Renovatio 21, pochi mesi fa il presidente Karol Nawrocki, facendo riferimento a quella che considera una «minaccia russa», aveva dichiarato che la Polonia dovrebbe sviluppare un proprio programma di armi nucleari.
Come riportato da Renovatio 21, nel marzo 2025 il presidente polacco Andrzej Duda aveva reiterato l’invito agli Stati Uniti a schierare armi nucleari nel suo Paese, sulla scia del presidente francese Emmanuel Macron che poco prima dichiarato di essere pronto a estendere l’ombrello nucleare della Francia a tutta Europa
Come riportato da Renovatio 21, la questione delle atomiche in Polonia era già stata discussa precedentemente dal premier Donald Tusk, che è di schieramento politico opposto rispetto a Duda.
Varsavia nel 2024 aveva chiesto una reazione della NATO al programma di Mosca di piazzare le sue atomiche anche in Bielorussia – un programma peraltro nel pieno stile di condivisione internazionale degli armamenti atomici in stile NATO.
Come ricordato da Renovatio 21, c’è da dire che la fornitura di atomiche a Kiev è stata messa sul piatto varie volte da personaggi come l’europarlamentare ucraino, orta tornato al governo come ministro degli Affari Esteri, Radoslav Sikorski, sposato ad la neocon americana ultrarussofoba Anne Applebaum.
Nel settembre 2022 la Polonia aveva iniziato a distribuire pillole di iodio, motivando l’operazione con la paura per le sorti della centrale nucleare di Zaporiggia, contesa tra i russi, che ne hanno il controllo, e gli ucraini, che cercano di impossessarsene con azioni militari di ogni sorta.
Come riportato da Renovatio 21, nell’autunno 2022 l’allora viceministro della Difesa Marcin Ociepa aveva dichiarato che la Polonia sarà in guerra con la Russia in 3 o 10 anni massimo.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Nucleare
La dottrina nucleare USA riscritta a porte chiuse
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