Oligarcato
Membro della famiglia Rothschild muore in un incendio
Si ritiene che un membro della dinastia bancaria Rothschild sia rimasto ucciso in un incendio domestico a Los Angeles, ha riferito l’emittente locale KABC-TV.
Mercoledì è scoppiato un incendio in una proprietà sulla Lookout Mountain Avenue sulle Hollywood Hills; 45 vigili del fuoco hanno impiegato poco più di mezz’ora per spegnere le fiamme, ha affermato.
Secondo quanto riportato da KABC-TV, l’emittente di punta della ABC sulla costa occidentale, all’interno della casa bruciata è stato successivamente scoperto il corpo di un uomo.
Sostieni Renovatio 21
Le autorità non hanno ancora reso noto il nome della vittima. Tuttavia, i vicini che hanno parlato con i giornalisti lo avrebbero identificato come Will Rothschild della ricchissima e storicamente controversa dinastia Rothschild.
Secondo quanto descritto alla KABC-TV il Rothschild sarebbe «un eccentrico milionario – o addirittura miliardario – con molteplici proprietà e decine di auto costose».
Tuttavia, hanno detto che aveva vissuto come un recluso sulle colline di Hollywood in una piccola casa in condizioni tipiche di un hoarder, accumulatore seriale – fenomeno che in italiano è anche chiamato disposofobia.
La causa dell’incendio è attualmente in fase di accertamento. Non è ancora chiaro se l’anziano sia morto prima o a causa dell’incendio. Non ci sono stati altri decessi o feriti nell’incidente.
«Considerati i danni causati dall’incendio, è piuttosto difficile stabilire quanti di questi fossero anteriori all’incendio e quanti ne siano ora», ha detto a KABC-TV il comandante del battaglione dei vigili del fuoco di Los Angeles, Adam Knabe.
Gli abitanti del posto hanno dichiarato di essere rimasti addolorati dalla notizia della morte dell’uomo; uno di loro ha affermato che Rothschild era «un bravo ragazzo, un buon vicino».
La famiglia Rothschild emerse dal ghetto ebraico di Francoforte nel XIX secolo per diventare una delle dinastie finanziarie più ricche e potenti del mondo, finanziando guerre e contribuendo a plasmare la storia economica e politica dell’Europa e dell’America.
A febbraio, Lord Jacob Rothschild, finanziere e pari britannico, è morto all’età di 87 anni. Era amico di Israele e di Marina Abramovic, e nemico della Russia di Putin. Due anni fa era morto Evelyn de Rothschild, ritenuto il patriarca della dinastia ebraica espansasi anche a Londra e Nuova York. Come riportato da Renovatio 21, la vedova Lynn Forester de Rothschild ha attaccato l’inchiesta dei trumpiani sull’integrità delle elezioni 2020; la famiglia avrebbe triplicato il loro investimento in Bitcoin.
Nel 2020, la famiglia Rothschild, capeggiato dalla Lynn Forester de Rothschild ha formato una coalizione con il Vaticano, le Nazioni Unite, varie multinazionali e la Fondazione Rockefeller chiamata Council for Sustainable Capitalism.
Questo gruppo di élite, che si fa chiamare «The Guardians» – «i guardiani» – vuole mettere in atto una «collaborazione storica di amministratori delegati e leader globali che lavorano con la guida morale di Papa Francesco per sfruttare il potere degli affari per il bene», secondo il loro sito web. Tra sedicenti «guardiani», il capo di DuPont, un gigante degli OGM e di un gruppo chimico; altri guardians verrebbero da farmaceutiche e produttori di vaccini con il loro bagaglio di scandali.
Nei secoli la storia ricorda diversi prestiti che i Rothschild hanno concesso al Vaticano. Il primo prestito, avviato nel 1832, avvenne all’indomani delle guerre napoleoniche durante il pontificato di papa Gregorio XVI. Questo prestito concordato era per una somma di 400.000 sterline (equivalenti a 4 miliardi di sterline odierne). Un secondo prestito avvenne durante il pontificato di papa Pio IX all’inizio degli anni Cinquanta dell’Ottocento con gli stessi membri della famiglia Rothschild dopo il crollo della breve repubblica rivoluzionaria romana di Giuseppe Mazzini e la restaurazione dello Stato Pontificio
Dalla banca francese dei Rothschild è passato, notoriamente, l’attuale presidente francese Emmanuel Macron.
I Rothschildi, come noto, hanno aiutato l’Ucraina a concludere la ristrutturazione del debito. Lo stesso erede banchiere Alexandre de Rothschild è stato ingannato in uno scherzo telefonico in cui credeva di parlare con lo Zelen’skyj, mostrandogli tutta la sua disponibilità.
La famiglia di Lord Rothschild ha una fortuna stimata di circa 825 milioni di sterline (oltre 1 miliardo di dollari), secondo la Sunday Times Rich List del 2023. Cifra che ci sembra leggermente sottostimata.
Come riportato da Renovatio 21, nel corso dell’anno è emerso che vari clan Rothschild sono in lotta fra loro.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Oligarcato
La Fondazione Gates è stata lo sponsor principale dell’incontro interreligioso di Assisi
L’incontro, che ha celebrato il 40° anniversario della Giornata mondiale di preghiera per la pace indetta da Giovanni Paolo II nel 1986, ha riunito circa 160 leader religiosi provenienti da diverse confessioni, tra cui ebraismo, islam, buddismo, induismo, giainismo, shintoismo e religioni tradizionali africane e americane, oltre a diverse denominazioni cristiane. Papa Leone XIV ha anche registrato un videomessaggio che è stato trasmesso durante l’evento. Padre Silveira ha sottolineato che la Fondazione Gates è stata «uno dei maggiori finanziatori al mondo di contraccezione, pianificazione familiare e gruppi pro-aborto, soprattutto in Africa e nei paesi in via di sviluppo». Si tratta della più grande fondazione privata al mondo. Il sacerdote tradizionista inoltre fatto notare che l’incontro di Assisi di quest’anno è stato patrocinato dalla Conferenza episcopale tedesca, che promuove idee eterodosse nell’ambito del suo «Cammino sinodale»; e che uno dei partner era la Soka Gakkai, un movimento religioso neobuddista giapponese che è «esplicitamente non cristiano» . «Resta da chiedersi: quale interesse avrebbero tutte queste persone a sponsorizzare un incontro interreligioso – con il serio rischio di sfociare nel sincretismo – ad Assisi? Chi trae vantaggio dall’indifferentismo religioso?», ha commentato don Silveira. Come nota LifeSite, l’indifferentismo religioso, la falsa convinzione che tutte le religioni siano ugualmente valide, è stato esplicitamente condannato da diversi papi, tra cui Gregorio XVI in Mirari Vos, Pio IX in Qui Pluribus e nel Sillabo e Pio XI in Mortalium Animos. Il sostegno della Fondazione Gates all’incontro di Assisi di quest’anno è insolito, in parte perché le precedenti collaborazioni di Gates e della sua fondazione con gruppi religiosi si sono concentrate su risultati materiali come la salute, l’istruzione e la riduzione della povertà. Nel febbraio 2006 Sant’Egidio annunciò una donazione personale di Gates di 200.000 dollari l’anno per tre anni a sostegno di DREAM, il programma che la Comunità aveva lanciato nel 2002 per curare l’infezione da HIV e la malnutrizione. Gates spiegò di aver conosciuto l’attività umanitaria della Comunità durante i suoi viaggi d’affari e di aver deciso, dopo aver approfondito il progetto, di sostenerlo con un contributo personale. Monsignor Vincenzo Paglia, allora consigliere spirituale di Sant’Egidio, ringraziò pubblicamente il magnate di software e vaccini, sottolineando che il denaro avrebbe permesso di estendere cure e test e di rafforzare prevenzione ed educazione sanitaria. In seguito la Comunità è stata descritta da fonti giornalistiche come finanziata con fondi privati, dalla Banca Mondiale e da organizzazioni come la Fondazione Bill e Melinda Gates. Un comunicato di Sant’Egidio del 2008 ricorda inoltre che al vertice dell’Unione Africana del 2006 DREAM fu citato come uno dei due casi di successo nel trattamento dell’AIDS in Africa, insieme a un programma promosso dalla stessa Fondazione GatesOne of the main sponsors of the Assisi Interreligious Meeting is the Gates Foundation. What interest would Bill and Melinda Gates have in promoting this kind of initiative?
To “commemorate” the 40th anniversary of the Assisi Meeting, convened by Pope John Paul II in 1986, Pope Leo decided to stage a new edition of that meeting, that took place yesterday in the town of Saint Francis. According to Vatican News, around 160 “religious leaders” were present, within a larger group of 384 representatives of religions, cultures, and institutions from 53 countries. The “beliefs” represented included Christianity – Catholics, Orthodox, Protestants, etc. – Judaism, Islam, Buddhism, Hinduism, Jainism, Shintoism, and traditional African and American religions. The Gates Foundation has a major interest in this event, to the point of being the Main Sponsor / Platinum. The Bill & Melinda Gates Foundation (along with initiatives associated with Melinda French Gates) is one of the world’s largest funders of contraception, family planning, and pro-abortion groups, especially in Africa and developing countries. Melinda Gates, who describes herself as Catholic, has publicly rejected the Church’s teaching on contraception and has channelled tens or hundreds of millions into organizations that promote abortion. This latest Assisi Meeting also received support from the German Bishops’ Conference. Most German bishops promote the ‘Synodaler Weg’ (Synodal Path), which has proposed changes to sexual morality (including the blessing of same-sex unions), questioned mandatory clerical celibacy, advanced the ordination of women, and promoted governance structures that dilute episcopal authority. One of the partners in this meeting was Soka Gakkai, a Japanese neo-Buddhist religious movement (based on Nichiren Buddhism) that is explicitly non-Christian. Historically, it has practised aggressive conversion methods (*shakubuku*) and has criticized Christianity as a “false” or inferior religion. The question remains: What interest would all these people have in sponsoring an interreligious meeting – with a serious risk of leading to syncretism – in Assisi? Who benefits from religious indifferentism? — Father João Silveira (@joaosilveiraaa) October 29, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Oligarcato
Peter Thiel si esprime contro la guerra in Iran
Peter Thiel, miliardario investitore nel settore tecnologico e co-fondatore di Palantir, ha espresso rammarico per la guerra degli Stati Uniti contro l’Iran, avvertendo che potrebbe in ultima analisi portare a mandati di arresto della Corte penale internazionale nei confronti dell’amministrazione Trump e avere implicazioni più ampie per gli Stati Uniti. Lo riporta la testata Politico.
La testata ha citato la trascrizione di una conferenza tenuta da Thiel all’inizio di questo mese, nell’ambito di una serie di eventi privati svoltisi a Nashville.
Thiel, un convinto sostenitore del presidente statunitense Donald Trump, ha espresso dubbi sulla guerra all’Iran, lanciata da Stati Uniti e Israele all’inizio di quest’anno, suggerendo che essa abbia messo a nudo le debolezze dell’America.
«Sono scettico [sulla guerra], penso che non avremmo dovuto intraprenderla. Sono stati commessi molti errori», ha dichiarato Thiel, secondo quanto riportato da Politico. «Forse non abbiamo il potere coercitivo. Forse perderemo la guerra del potere persuasivo».
Pur ribadendo il suo sostegno a Trump, ha avvertito che la guerra potrebbe ritorcersi contro l’amministrazione e causare problemi legali con la Corte Penale Internazionale (CPI). L’amministrazione Trump ha avuto un rapporto ostile con la CPI, in particolare a causa della decisione di emettere mandati di arresto per il primo ministro israeliano Benjamino Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant per presunti crimini di guerra a Gaza.
Gli Stati Uniti, che non riconoscono la giurisdizione della Corte penale internazionale, hanno imposto sanzioni contro i suoi massimi funzionari, descrivendola come una «corte sovranazionale corrotta e fatalmente politicizzata, che ha abusato in modo malizioso della propria autorità e ha oltrepassato il proprio mandato».
«Ho maturato il sospetto che la minaccia di un mandato d’arresto da parte della Corte penale internazionale sia la spada di Damocle che pende sull’amministrazione Trump, mentre cerca di portare avanti questa guerra in Iran», ha affermato Thiel.
Il venture capitalist allievo del filosofo René Girard ha inoltre affermato che figure neoconservatrici dell’era di George W. Bush, come Donald Rumsfeld e Dick Cheney, avrebbero cospirato con la Corte Penale Internazionale contro Trump. «Interpreto la sindrome anti-Trump della famiglia Cheney come un tentativo di ingraziarsi la [CPI] ed evitare il processo. Probabilmente è troppo tardi», ha dichiarato.
Palantir è stata pesantemente coinvolta nelle ostilità, poiché i suoi prodotti sono stati utilizzati dall’esercito statunitense. L’uso di prodotti basati sull’Intelligenza Artificiale sarebbe stato collegato a uno dei peggiori eventi con numerose vittime della guerra: l’attacco a una scuola di Minab il primo giorno del conflitto, che ha causato la morte di almeno 156 civili, prevalentemente studenti. Secondo quanto riportato dai media, la struttura sarebbe stata presa di mira sulla base di dati obsoleti utilizzati dal software di analisi e sorveglianza di Palantir.
Come riportato da Renovatio 21, aveva destato scalpore l’uscita di un vero e proprio manifesto di Palantir in 22 punti che riassume i temi del libro di Karp La repubblica tecnologica. Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente (2025). Il testo sostiene che la Silicon Valley ha l’obbligo di partecipare alla difesa nazionale, che il «potere militare» si baserà sul software e che le armi basate sull’Intelligenza Artificiale sono inevitabili.
I critici lo hanno definito un progetto per il «tecnofascismo». In molti sostengono che la spinta data dal governo Trump, il cui vicepresidente JD Vance ha lavorato per il fondatore di Palantir Peter Thiel, sia quella di portare verso una società di sorveglianza totale – perfino con algoritmi di predizione dei crimini – alimentata dai software di Palantir.
Renovatio 21 ha pubblicato un sunto del contenuto del libro-manifesto.
Sostieni Renovatio 21
A luglio il governo spagnolo ha ordinato alle aziende statali di interrompere i rapporti con l’azienda statunitense di difesa Palantir.
Come riportato da Renovatio 21, la scorsa estate in un lungo saggio intitolato «Il papa e l’anticristo», pubblicato sulla prestigiosa testata cattolica statunitense First Things, Thiel ha affermato che papa Benedetto XVI credeva di vivere negli ultimi tempi. «Non spetta a me dire alla Chiesa che ora è» ha scritto il Thiel. «Benedetto lo ha già fatto». In realtà, a differenza di quanto creduto da Thiel, Ratzinger aveva esposto anche prima del suo ritiro idee precise, e complesse, sull’anticristo e sui tempi ultimi – e sul ruolo che avranno le macchine.
Pur non essendo cattolico, Thiel si è chiaramente immerso negli insegnamenti e nella storia della Chiesa cattolica ben oltre la media dei fedeli cattolici. È noto ai lettori di Renovatio 21, tuttavia, che egli sia stato discepolo diretto all’Università di Stanford del filosofo cattolico Réné Girard, di cui ha assimilato certamente la teoria del sacrificio così come quella della teoria mimetica, che sembra aver guidato la sua fortunatissima carriera di investitore in grado di discernere tra un investimento rilevante e uno fatto perché è desiderato anche da altri.
Come riportato da Renovatio 21, in settimana è emerso che Thiel, in previsione di un collasso statunitense o mondiale, si sarebbe trasferito in Argentina.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Dan Taylor via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Oligarcato
La «Davos nel deserto» cancellata a causa della guerra
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Politica1 settimana faCaos per l’emendamento sul reintegro dei medici definiti «no-vax». Intervista al dottor Dario Giacomini
-



Spirito2 settimane faNuvola a forma di Croce sopra Lourdes
-



Vaccini2 settimane faGates e Bourla sotto processo nei Paesi Bassi, accusati del piano del «Grande Reset» nell’ambito dell’udienza sui danni da vaccino
-



Salute2 settimane faI vaccini anti-COVID hanno scatenato disturbi psichiatrici, compresi i suicidi.
-



Necrocultura1 settimana faHalloween, la festa di sangue è di nuovo qui
-



Arte2 settimane faStelle del cinema e tute alari. Renovatio 21 intervista il decano degli stuntmen italiani Claudio Pacifico
-



Vaccini1 settimana faVaccino COVID, Londra era a conoscenza del rischio fatale di coaguli, ma ha permesso la sperimentazione sui bambini
-



Spirito2 settimane fa«Scomunicati senza processo». Mons. Viganò ai fedeli Summorum Pontificum respinti dalla Basilica di San Pietro














