Militaria
Imminente il trasferimento degli F-16 olandesi all’Ucraina
Secondo quanto riferito ai legislatori, il governo olandese aveva ultimato i preparativi per il previsto trasferimento dei caccia F-16 all’Ucraina poco prima di lasciare l’incarico.
I Paesi Bassi fanno parte di un gruppo di paesi europei che si sono impegnati a donare aerei militari di fabbricazione statunitense dalle loro flotte a Kiev.
Il primo dei 24 F-16 promessi dal governo olandese sarà trasferito «presto», secondo una lettera inviata al parlamento dal ministro della Difesa uscente Kajsa Ollongren.
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Nella lettera, pubblicata lunedì, ai legislatori è stato comunicato che sono stati rilasciati tutti i permessi necessari per la donazione e che i parlamentari saranno informati in via confidenziale sullo stato di avanzamento del trasferimento.
Il mandato di Ollongren come ministro della difesa è terminato, con il primo ministro Dick Schoof e il suo gabinetto che hanno assunto il potere martedì. Il nuovo governo è stato formato dopo mesi di colloqui di coalizione a seguito di un’elezione lo scorso novembre.
Secondo i media nazionali, non si prevede che la transizione influirà in modo significativo sulla politica dei Paesi Bassi nei confronti dell’Ucraina, poiché l’accordo di coalizione tra quattro partiti olandesi centristi e di destra include l’impegno a continuare a sostenere Kiev.
L’Ucraina sostiene di aver bisogno degli F-16 per difendersi dai bombardamenti missilistici a lungo raggio russi e per sfidare la superiorità aerea di Mosca sulla linea del fronte. Mosca ha insistito sul fatto che le donazioni attese da tempo trascineranno solo le nazioni occidentali ulteriormente nel conflitto ucraino e aumenteranno il rischio di uno scontro diretto con la Russia.
I funzionari ucraini hanno affermato che le missioni F-16 saranno condotte da aeroporti all’interno dell’Ucraina, ma gli aerei di riserva saranno tenuti in basi appartenenti agli stati membri della NATO dell’Europa orientale. Mosca ha promesso di distruggere gli F-16 donati a Kiev e ha avvertito che qualsiasi luogo da cui i jet da combattimento decollano per attaccare obiettivi russi sarà un bersaglio leale per rappresaglie.
Il piano di usare l’aereo di fabbricazione statunitense contro la Russia è stato indebolito dalla limitata capacità occidentale di addestrare le forze ucraine a utilizzarli, secondo diversi resoconti dei media. A Kiev erano stati promessi fino a 60 jet, ma quest’anno avrà solo 20 piloti pronti a pilotarli, ha rivelato Politico il mese scorso.
Martedì mattina, il Ministero della Difesa russo ha diffuso un filmato che mostra un attacco missilistico all’aeroporto ucraino di Mirgorod nella regione di Poltava.
L’esercito russo ha affermato che l’attacco, che si dice abbia avuto luogo lunedì, ha distrutto cinque jet da combattimento ucraini Su-27 e ne ha danneggiati altri due.
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Come riportato da Renovatio 21, la scorsa estate il ministro della Difesa danese Jakob Ellemann-Jensen aveva posto una condizione secondo cui i caccia F-16 destinati a essere donati a Kiev dalla Danimarca e dai Paesi Bassi devono essere utilizzati solo sul territorio ucraino.
Nel frattempo, il controverso ex premier neerlandese Mark Rutte è divenuto nuovo segretario NATO. Il suo predecessore Jens Stoltenberg, in una delle sue ultime uscite, ha dichiarato che la fornitura di F-16 agli ucraini non costituirebbe un’escalation.
Come riportato da Renovatio 21, di diverso avviso è il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, che mesi fa aveva ricordato che gli F-16 possono trasportare testate atomiche già un anno fa.
L’anno passato il candidato presidenziale USA Robert F. Kennedy jr. ha definito gli F-16 all’ucraina «un disastro per l’umanità».
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Il Nord Corea testa ulteriori armi ipersoniche
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Militaria
Generale tedesco al vertice della NATO
Il generale tedesco Carsten Breuer è stato scelto come prossimo presidente del Comitato militare della NATO, in un momento in cui i Paesi europei cercano di rafforzare le proprie forze armate, citando la necessità di dissuadere la Russia.
Breuer, ispettore generale della Bundeswehr, succederà all’ammiraglio italiano Giuseppe Cavo Dragone e il suo mandato triennale inizierà nell’estate del 2027.
Sabato, durante la conferenza annuale del Comitato militare a Copenaghen, i capi della difesa degli Stati membri della NATO hanno sostenuto Breuer. Il Comitato è il principale foro in cui i massimi leader militari del blocco coordinano le azioni congiunte delle loro forze armate e offrono consulenza alla leadership politica della NATO.
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Breuer ha guidato il vasto programma di riarmo avviato da Berlino dopo l’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina, l’anno precedente al suo insediamento come ispettore generale nel 2023. La sua elezione a una delle più alte cariche militari della NATO è stata un segno di «riconoscimento delle numerose misure introdotte dalla Germania per rafforzare l’alleanza», ha affermato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius.
Secondo le stime citate dalla testata tedesca Handelsblatt, la Germania è oggi al primo posto tra i membri europei della NATO per spese militari, con circa 125 miliardi di euro.Un numero crescente di funzionari tedeschi occupa posizioni di alto livello nella struttura di comando militare del blocco.
Nel 2022 il cancelliere Olaf Scholz annunciò una «svolta», o Zeitenwende, ponendo fine a decenni in cui la Bundeswehr si era progressivamente orientata verso operazioni all’estero di minore entità piuttosto che verso la difesa territoriale su larga scala. Friedrich Merz, succeduto a Scholz come cancelliere nel maggio 2025, ha promesso di trasformarla nel più potente esercito convenzionale d’Europa. Il suo governo di coalizione ha modificato le norme costituzionali tedesche sul freno al debito, esentando gran parte della spesa militare dai limiti di indebitamento.
Secondo il Kiel Institute for the World Economy, la Germania ha ordinato equipaggiamenti militari per un valore di circa 85 miliardi di euro nel 2025, mentre Berlino prevede di portare la spesa per la difesa al 3,5% del PIL entro il 2029.
Negli ultimi mesi diversi parlamentari e funzionari hanno ipotizzato che la Germania potrebbe reintrodurre la leva obbligatoria, sospesa nel 2011, già a partire dal prossimo anno, adducendo come motivo la carenza di personale militare.
Berlino potrebbe reintrodurre la leva obbligatoria già a partire da luglio 2027, poiché il sistema di volontariato non è sufficiente a soddisfare i suoi piani di rafforzamento militare.
Ad aprile, Bastian Ernst, il neoeletto presidente dell’Associazione dei riservisti tedeschi, ha affermato che, dato che le persone rimangono in forma più a lungo, il limite di età massimo per i riservisti militari in Germania dovrebbe essere innalzato a 70 anni.
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Come riportato da Renovatio 21, mesi fa è emerso che gli uomini tedeschi che rimangono all’estero per più di tre mesi senza previa autorizzazione potrebbero incorrere in sanzioni ai sensi di una normativa di natura militare.
La Germania sta attuando un massiccio riarmo militare, con piani che prevedono di spendere oltre 500 miliardi di euro per la difesa entro il 2029. Le autorità tedesche hanno fissato il 2029 come termine ultimo entro il quale le forze armate dovranno essere «pronte alla guerra» per un potenziale conflitto con la Russia.
Come riportato da Renovatio 21, mentre la polizei reprime e picchia quanti protestano contro la rimilitarizzazione, la leva militare obbligatoria sta tornando in Germania sotto forme grottesche come la lotteria della naja, con strategie per utilizzare gli adolescenti per colmare la mancanze di reclute.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Mosca contro Tokyo per il dispiegamento di missili USA
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