Militaria
Putin: gli F-16 dati all’Ucraina saranno distrutti
La Russia distruggerà gli aerei da combattimento F-16 di fabbricazione statunitense che alla fine arriveranno in Ucraina, proprio come ha fatto con altri equipaggiamenti occidentali, ha detto mercoledì il presidente Vladimir Putin. Lo riporta il sito governativo russo RT.
Diversi stati membri della NATO hanno promesso di donare i loro F-16 a Kiev e hanno addestrato i piloti ucraini a pilotarli, ma non è stata ancora effettuata alcuna consegna. La Russia ha avvertito l’Occidente che l’impiego di aerei con capacità nucleare rappresenterà un’inaccettabile escalation del conflitto ucraino.
«Se consegnano gli F-16, penso che tu sappia meglio di altri che ciò non cambierà la situazione sul campo di battaglia», ha detto il presidente. «E distruggeremo questi aerei proprio come abbiamo distrutto carri armati, veicoli corazzati e altre attrezzature, compresi i sistemi missilistici a lancio multiplo».
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I commenti sono arrivati durante la visita di Putin alla base aerea di Torzhok nella regione di Tver, sede del 344° Centro di addestramento per piloti da combattimento russi, compreso il personale addestrato a prendere parte al conflitto in Ucraina.
Gli F-16 pilotati da piloti ucraini ma basati in paesi terzi saranno comunque obiettivi legittimi per la Russia, ha aggiunto Putin.
«Naturalmente, se vengono utilizzati da aeroporti di paesi terzi, diventano per noi un obiettivo legittimo, ovunque si trovino», ha affermato.
La Russia è ben consapevole che gli aerei degli anni ’70 possono potenzialmente trasportare armi nucleari, e questo sarà preso in considerazione nelle operazioni di combattimento, ha osservato Putin.
Come riportato da Renovatio 21, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov aveva ricordato che gli F-16 possono trasportare testate atomiche già un anno fa.
Kiev ha perso gran parte della sua forza aerea negli ultimi due anni, compresi i jet dell’era sovietica donati da diversi membri della NATO in sostituzione. Alla fine il governo ucraino ha chiesto degli F-16 al blocco guidato dagli Stati Uniti.
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Il caccia monomotore è un progetto della fine degli anni ’70, originariamente prodotto dalla General Dynamics prima che fosse acquisito da Lockheed Martin. Richiede piste incontaminate, che scarseggiano in Ucraina, suggerendo che i jet gestiti dall’Ucraina potrebbero invece essere di stanza nei vicini Paesi della NATO.
Come riportato da Renovatio 21, la scorsa estate il ministro della Difesa danese Jakob Ellemann-Jensen aveva posto una condizione secondo cui i caccia F-16 destinati a essere donati a Kiev dalla Danimarca e dai Paesi Bassi devono essere utilizzati solo sul territorio ucraino.
Si tratta, ovviamente, di parole al vento, come ogni altro «paletto» messo sull’escalation ucraina.
Come ha detto l’anno passato il candidato presidenziale USA Robert F. Kennedy jr. ha definito gli F-16 all’ucraina «un disastro per l’umanità».
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Trump contro il segretario della Guerra Hegseth
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Militaria
Zelens’kyj vuole missili 300 intercettori. Non è chiaro se vi siano
Volodymyr Zelens’ky ha richiesto 300 intercettori Patriot ai sostenitori occidentali dell’Ucraina, lamentandosi del fatto che dovrebbero difendere l’Ucraina invece di «stare chiusi nei magazzini». La richiesta evidenzia una realtà concreta che nessuna manovra politica può cambiare.
Nel decennio compreso tra l’anno fiscale 2015 e il 2024, il dipartimento della Difesa statunitense ha acquistato in media poco meno di 270 intercettori PAC-3 Missile Segment Enhancement all’anno, secondo il Center for Strategic and International Studies.
Lo Zelens’kyj sta quindi chiedendo una fornitura di poco più di un anno di missili americani, da consegnare in un’unica soluzione, attingendo a scorte già esaurite a causa di due guerre simultanee.
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Le ragioni di questa richiesta sono innegabili. Nell’attacco russo a Kiev del 1° agosto, la difesa aerea ucraina ha intercettato solo uno dei 27 missili balistici in arrivo, secondo i dati riportati dall’Associated Press.
Il Patriot è l’unico sistema missilistico in dotazione all’Ucraina in grado di intercettare l’Iskander-M russo, e l’Ucraina ne ha di fatto esaurito le scorte. Questo non è l’unico missile di cui vi è carenza. Il CSIS ha riferito a dicembre che nessun nuovo intercettore THAAD era stato consegnato all’inventario statunitense da luglio 2023, poiché la produzione si era spostata su ordini esteri, inclusi 360 intercettori per un singolo contratto saudita, mentre la guerra di dodici giorni tra Israele e Iran del giugno 2025 ha consumato più di 150 THAAD e circa 80 intercettori SM-3 in dodici giorni.
Il dato più significativo tuttavia è di natura amministrativa, scrive EIRN. L’esercito statunitense ha aumentato il suo fabbisogno dichiarato di intercettori PAC-3 MSE da 3.376 a 13.773 missili, un incremento di quattro volte rispetto a quanto dichiarato dall’esercito stesso. Gli intercettori vengono costruiti su un numero limitato di linee di assemblaggio da una forza lavoro che richiede anni di formazione, e da catene di approvvigionamento di piccole aziende che non possono espandersi grazie a stanziamenti supplementari.
La guerra le sta consumando più velocemente di quanto l’industria riesca a produrle, ed è proprio questa carenza che ha spinto il comandante americano in Europa a dichiarare questa settimana di dover scegliere tra difendere il territorio statunitense e difendere Israele. Si tratta di un vincolo economico-fisico, non politico.
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Come riportato da Renovatio 21, il presidente americano Donaldo J. Trump la scorsa settimana aveva respinto le notizie sulla penìa missilistica degli USA. Lo stesso Trump aveva promesso a Kiev la produzione di Patriot, ma ciò è ritenuto da molti come improbabile.
Osservatori hanno notato che, considerando il numero di missili intercettori americani sparati per ciascun missile iraniano, è fuor di dubbio che la guerra di Ormuzzo, e di consenguenza quella in Ucraina, è divenuta insostenibile.
Il mese scorso, Trump aveva dichiarato pubblicamente che le industrie automobilistiche americane potrebbero riconvertirsi in produttori di missili.
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Immagine di © European Union, 2026 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
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Guerra con l’Iran, gli USA hanno utilizzato «praticamente tutti» i loro missili balistici tattici
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That banner is NOT TRUE, @CNN. Shame on you.
We don’t hate the Fake News media enough. pic.twitter.com/QCwEoykQZR — Pete Hegseth (@PeteHegseth) August 4, 2026
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