240 israeliani trovati positivi al virus dopo la vaccinazione

 

 

 

 

 

 

Secondo quanto riferito dai media israeliani, oltre duecento cittadini israeliani hanno contratto il COVID-19 nei giorni successivi alla somministrazione del vaccino Pfizer/BioNTech.

 

Il numero di coloro che hanno contratto la malattia nonostante fossero stati vaccinati sarebbe di circa 240 persone

Il numero di coloro che hanno contratto la malattia nonostante fossero stati vaccinati sarebbe di circa 240 persone, secondo i dati di Channel 13 News.

 

Il vaccino Pfizer/BioNTech, su cui fanno affidamento le autorità sanitarie israeliane, non conterrebbe il virus perché prodotto con mRNA, non potendo quindi — in teoria — infettare il ricevente. Tuttavia sarebbe necessario del tempo affinché il codice genetico contenuto del farmaco alleni il sistema immunitario a riconoscere e attaccare la malattia (almeno 28 giorni dalla prima somministrazione).

 

Il vaccino prodotto negli Stati Uniti, richiede infatti due iniezioni. Secondo gli studi, vaccinandosi l’immunità aumenterebbe solo da otto a dieci giorni dopo la prima iniezione raggiungendo infine il 50%.

 

Da quando le vaccinazioni sono iniziate il 20 dicembre, almeno quattro persone in Israele sono morte poco dopo aver ricevuto il vaccino, secondo quanto riferito dall’emittente pubblica Kan

La seconda dose viene somministrata 21 giorni dopo la prima, mentre l’immunità del 95% dichiarata dall’azienda farmaceutica verrebbe raggiunta solo una settimana dopo. E, naturalmente, c’è ancora il 5% di possibilità di essere infettati anche se il vaccino è al massimo della sua copertura — cosa, questa, tutta da provare.

 

I notiziari israeliani che hanno riportato le inquietanti cifre hanno esortato il pubblico a rimanere vigile e a seguire scrupolosamente tutte le precauzioni anti-contagio durante il mese successivo alla somministrazione della prima dose di vaccino.

 

Da quando le vaccinazioni sono iniziate il 20 dicembre, almeno quattro persone in Israele sono morte poco dopo aver ricevuto il vaccino, secondo quanto riferito dall’emittente pubblica Kan.

 

Molte persone che hanno ricevuto il vaccino continuano comunque a contrarre la malattia, infettandosi in egual modo durante il periodo della somministrazione

Il ministero della Salute israeliano è subito corso ai ripari affermando che tre decessi non erano correlati al vaccino, mentre il quarto caso, un uomo di 88 anni, è attualmente oggetto di indagini.

 

Rimane il fatto che molte persone che hanno ricevuto il vaccino continuano comunque a contrarre la malattia, infettandosi in egual modo durante il periodo della somministrazione.