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Militaria

Visori notturni di ultima generazione in forza all’esercito americano.

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L’esercito degli Stati Uniti continua a modernizzare le sue truppe mentre infuria una grande competizione di potere con la Cina.

 

L’ultimo ritrovato tecnologico militare per migliorare la visibilità di notte sui futuri campi di battaglia sono gli occhiali per la visione notturna di nuova generazione. Tali visori assomigliano notevolmente a quanto già visto nel videogioco ispirato alle storie di Tom Clancy Ghost Recon

 

L’ultimo ritrovato tecnologico militare per migliorare la visibilità di notte sui futuri campi di battaglia sono gli occhiali per la visione notturna di nuova generazione

Il video è stato pubblicato lunedì sulla pagina Facebook del 2° battaglione, 17° artiglieria da campo. Il battaglione è assegnato alla 2nd Stryker Brigade Combat Team, 7th Infantry Division. I militari hanno recentemente sparato pezzi di artiglieria da 155 mm con un obice M777 col favore dell’oscurità allo Yakima Training Center, nello stato di Washington.

 

Le scene dell’esercitazione a fuoco sono state filmate con i nuovi visori notturni avanzati dell’esercito – i binocoli (ENVG-B).

 

Gli ENVG-B permettono di vedere immagini con dei contorni più chiari e nitidi rispetto ai tradizionali occhiali per la visione notturna che illuminano l’oscurità con uno sfondo notoriamente verde. I soldati nel video sembrano avere un contorno simile al film Tron

 

La finalità è quella di consentire ai soldati una migliore percezione della distanza e della profondità di notte per essere un passo avanti rispetto al nemico. 

 

Altri video mostrano soldati che usano gli ENVG-B durante un’esercitazione di addestramento a fuoco presso la Joint Base Lewis-McChord a Washington.

 

 

I visori sono anche in grado di essere integrati in modalità wireless nei mirini delle armi dei soldati.  

 

L’esercito ha iniziato a schierare ENVG-B alla fine del 2020 a Fort Riley in Kansas per sostituire i vecchi dispositivi di visione notturna.

 

 

 

 

Immagine screenshot da Facebook

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Intelligenza Artificiale

Hanno piazzato un’arma sopra il robocane

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Renovatio 21, praticamente unica in Italia, vi ha stressato spesse volte con la storia del robocane. Lo chiamiamo noi così, ma avete capito perfettamente di cosa parliamo.

 

Una delle forme di implementazioni più impressionanti  della robotica, per anni  il mondo si è limitato a inoltrare agli amici i video della Boston Dynamics (un’azienda passata poi nelle mani fi Google, quindi del fondo dell’ambizioso e visionario ultramiliardario pro-Intelligenza Artificiale Masayoshi Son).

 

Ora la faccenda si fa più interessante.

 

Sul robocane hanno montato un’arma, e hanno presentato il risultato ad una fiera.

Sul robocane hanno montato un’arma, e hanno presentato il risultato ad una fiera.

 

In uno stand espositivo nell’incontro e nella mostra annuale dell’Associazione dell’esercito degli Stati Uniti, Ghost Robotics (il concorrente militare della più nota Boston Dynamics) ha mostrato con orgoglio un’arma progettata per essere attaccata ai suoi robot quadrupedi realizzati da un società denominata SWORD Defense Systems.

 

 

«Lo Special Purpose Unmanned Rifle (SPUR) di SWORD Defense Systems è stato specificamente progettato per offrire fuoco di precisione da piattaforme senza equipaggio come il quadrupede Ghost Robotics Vision-60», proclama SWORD sul suo sito web.

 

L’arma «consente un fuoco di precisione fino a 1200 metri» e «può utilizzare (…) la cartuccia NATO 7,62 × 51».

 

«Grazie ai suoi sensori altamente capaci, lo SPUR può funzionare in una vasta gamma di condizioni, sia di giorno che di notte. Lo SPUR dei sistemi di difesa SWORD è il futuro dei sistemi d’arma senza equipaggio, e quel futuro è adesso» dice il sito.

 

A maggio l’aeronautica statunitense  ha pubblicato un video  sul «Robotic Ghost Dog» con cui queste armi sono progettate per essere utilizzate, mostrando le macchine che fanno jogging, si alzano dopo essere state capovolte e persino ballano.

 

Nel video i militari ammettono la possibilità di attaccare ai robot delle armi da fuoco.

 

 

«Il prototipo SPUR è solo una delle tante armi diverse che vedremo sicuramente testate per l’uso con robot quadrupedi nei prossimi anni, e alla fine vedremo probabilmente i suoi successori testati su stranieri impoveriti in inutili interventi militari da parte degli Stati Uniti e/o dei suoi alleati» scrive Zerohedge.

 

Il problema è che, vista la distopia che stiamo vivendo, quando arriveranno i Terminator, troveranno uno stuolo di elettori del PD ad applaudirli. Basta che glielo abbia detto la TV, garantendo che le macchine assassine sono contro il COVID, il razzismo, l’omotransfobia – e che non toccano il loro stipendio che garantisce l’abbonamento a Netflix e i pacchetti Amazon.

«Si uniranno ad altri sistemi di armi senza equipaggio nell’arsenale imperiale come il famigerato programma di droni degli Stati Uniti, il Samsung SGR-A1 della Corea del Sud , il drone turco Kargu che secondo quanto riferito ha già   attaccato esseri umani in Libia senza che gli fosse stato dato un comando umano per farlo, e il fucile da cecchino robotico assistito dall’Intelligenza Artificiale che è stato utilizzato dall’intelligence israeliana in coordinamento con il governo degli Stati Uniti per assassinare uno scienziato iraniano l’anno scorso».

 

L’era dei robot killer, insomma, è già qui.

 

Il problema è che, vista la distopia che stiamo vivendo, quando arriveranno i Terminator, troveranno uno stuolo di elettori del PD ad applaudirli. Basta che glielo abbia detto la TV, garantendo che le macchine assassine sono contro il COVID, il razzismo, l’omotransfobia – e che non toccano il loro stipendio che garantisce l’abbonamento a Netflix e i pacchetti Amazon.

 

Qualcuno si convinca che bisogna fare qualcosa. Per il pericolo robocane armato, ma anche per la follia del cittadino parassita benpensante progressista.

 

 

Immagine dal sito di SWORD Defense System

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Militaria

Gli americani annunciano di avere batterie di missili ipersonici

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Dopo che Russia, Cina e Corea del Nord hanno annunciato l’implementazione della tecnologia missilistica ipersonica, anche gli USA dichiarano di avere pronta una prima batteria di missili ipersonici superficie-superficie.

 

La batteria dell’Esercito USA sarebbe in preparazione nella base di Lewis-McChord nello stato di Washington. La avrebbe in consegna una Brigata di artiglieria, la 17th Field Artillery Brigade, schierata dal 2019 nel teatro Asia-Pacifico.

 

«I veicoli lanciatori sono stati consegnati fra il 14 e il 15 settembre, mentre una cerimonia ufficiale si è tenuta il 7 ottobre ed il missile, noto come Long Range Hypersonic Weapon, è stato da poco ribattezzato DARK EAGLE» scrive RID.

 

Il missile DARK EAGLE è detto poter viaggiare Mach 17 (20.825, 75 km/h)

«Il DARK EAGLE impiega il glider ipersonico Common Hypersonic Glide Body (C-HGB), frutto di una cooperazione con l’US Navy e destinato dunque ad equipaggiare anche i primi missili ipersonici lanciati da navi e sottomarini».

 

Il missile DARK EAGLE è detto poter viaggiare Mach 17 (20.825, 75 km/h), dopo cui esso comincia la picchiata sull’obbiettivo. La velocità terminale del glider ipersonico sarebbe invece di Mach 5 (6.125,22). Per la gittata si ipotizzano almeno 2.700 km.

 

«Oltre alla elevata velocità terminale, la pericolosità dei glider ipersonici viene dalla loro capacità di manovrare, rendendosi bersagli sfuggenti e meno prevedibili» scrive RID.

 

I lanciatori dovrebbero consentire l’addestramento del personale per il primo lancio, previsto per l’anno prossimo.

 

Gli USA avevano dichiarato due mesi fa di aver fallito per la seconda volta un test per un prototipo di arma ipersonica.

 

«Nell’ultimo anno, la Cina ha testato più armi ipersoniche di quante ne abbiamo fatte in un decennio. Dobbiamo aggiustare questa cosa» aveva detto nel 2018  Michael Griffin, Sottosegretario della Difesa USA per la Ricerca & Sviluppo.

 

Sia gli Stati Uniti che la Russia si sono ritirati dal Trattato sulle Forze Nucleari a Raggio Intermedio (INF) nel febbraio 2019. Ciò non può che stimolare lo sviluppo delle armi balistiche, comprese le armi ipersoniche.

 

Le armi ipersoniche, considerate non-difendibili, mettono a rischio l’equilibrio di deterrenza stabilito con fatica riguardo alle armi nucleari

Come riportato da Renovatio 21, nella competizione ipersonica si è aggiunta, imperiosamente la Cina (che sta ingegnerizzando anche droni ipersonici in grado di atterrare). La Nord Corea, da qualche settimana, ha fatto sapere di essere nel club ipersonico.

 

Le armi ipersoniche, considerate non-difendibili, mettono a rischio l’equilibrio di deterrenza stabilito con fatica riguardo alle armi nucleari.

 

Sono, a tutti gli effetti, una vera minaccia alla pace del pianeta.

 

 

 

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Militaria

Droni ipersonici cinesi?

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Il South China Morning Post di Hong Kong ha recentemente rivelato che i ricercatori militari cinesi avrebbero trovato un modo per far atterrare in sicurezza droni ipersonici su piste standard. Se l’articolo dice il vero, ciò costituirebbe un passo monumentale per l’aerospaziale cinese e metterebbe il Paese anni luce davanti agli Stati Uniti. 

 

Uno studio peer-reviewed pubblicato sulla rivista di difesa Tactical Missile Technology il 1 settembre, ha descritto come il professor Dai Fei dell’Università Beihang di Pechino, assieme al suo team, ha lavorato con l’aviazione dell’Esercito di Liberazione del Popolo per perfezionare la tecnologia alla base degli atterraggi ipersonici dei droni. 

 

Hanno determinato che uno «schema di guida di ritorno non alimentato» per i droni che viaggiavano a Mach 5 (cioè più di 6 mila chilometri orari) era sufficiente. A quelle velocità super veloci, a un’altitudine di 19 miglia, il computer di bordo spegneva il motore del drone 125 miglia prima di atterrare. 

 

Ciò costituirebbe un passo monumentale per l’aerospaziale cinese e metterebbe il Paese anni luce davanti agli Stati Uniti

Soprannominata «interfaccia di atterraggio automatico», il computer tramite un software ben preciso, simile a quello degli aerei commerciali e militari, effettuerebbe micro-regolazioni alla traiettoria dell’aereo in base a una moltitudine di variabili, come la pressione dell’aria e l’altitudine.

 

I ricercatori hanno affermato che il software nuovo e migliorato fornisce «possibili scenari di atterraggio» per il drone. 

 

I ricercatori hanno anche affermato che il drone eseguirà una serie di sottili virate a S per rallentare prima dell’atterraggio.

 

Spegnere i motori più di cento miglia prima dell’atterraggio aumenta la complessità dell’atterraggio poiché i motori degli aerei ipersonici sono più difficili da riavviare. 

 

Il nuovo documento potrebbe confermare che il drone ipersonico cinese chiamato Wuzhen 8 è apparso alla parata militare di Pechino due anni fa. Non è chiaro se il team di Dai abbia testato con successo il nuovo software sul campo. 

 

Se la Cina investirà ricerche e risorse sui droni ipersonici, potrebbe fornire un ombrello di difesa intorno al Mar Cinese Meridionale, nello Stretto di Taiwan e in altre aree ostili contro i caccia stealth statunitensi. 

 

Questi aerei veloci potrebbero portare le persone in giro per il mondo in un’ora e prendere il volo già nel 2035. 

 

Non c’è dubbio che una Cina che avanza così rapidamente nelle tecnologie militari del futuro pone una sfida non di poco conto alla potenza aerea americana che, per inciso,riguardo a queste avanzate armi da guerra sta incontrando non poche difficoltà .

 

La Corea del Nord la scorsa settimana ha dichiarato di aver eseguito un test per missile ipersonico, battezzato Hwasong-8.

 

La tecnologia missilistica ipersonica può aprire a situazione di instabilità globale ancora più insidiose di quelle della Guerra Fredda.

 

In quanto «arma non difendibile», l’ipotesi di armamenti ipersonici da parte delle grandi potenze (e non solo) può portare all’annullamento della deterrenza, con conseguente squilibrio totale nelle relazioni internazionali.

 

 

 

 

Immagine d’archivio

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