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Scoperta setta globale di satanisti pedofili: ma allora esistono?

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Un arresto nel novembre 2021 nel Queens, a New York, ha portato alla scoperta di un culto satanico di estorsori pedofili, che è stato ricollegato a significative attività criminali in tutto il mondo.

 

L’organizzazione, che presenta diversi pseudonimi, è stata scoperta dall’FBI mentre indagava sui post allarmanti sui social media pubblicati dal 23enne Angel Almeida di Astoria, Queens, riferisce The Guardian.

 

«Gli allarmanti post sui social media di Angel Almeida hanno portato le autorità a 764, un gruppo che abusa di minori e diffonde video violenti» scrive il giornale londinese.

 

Almeida era stato segnalato all’FBI da un informatore anonimo preoccupato per i suoi account sui social media, che contenevano immagini di violenza contro bambini e animali. In un post, il ragazzo esprimeva sostegno a Dylann Roof, l’assassino di massa di Charleston. Un altro post lo mostrava mentre parlava con un fucile mentre indossava «una maschera da teschio e bandoliere incrociate di munizioni per fucile sul petto con una bandiera sullo sfondo con il simbolo dell’Ordine dei Nove Angoli».

 

L’Ordine dei 9 Angoli (OA9) è una realtà di cui alcuni hanno paura a parlare. Il Guardian lo definisce un «amalgama violento e sovversivo di culto esoterico di Hitler, satanismo e principi Wiccan che le autorità americane riconoscono come ideologia terroristica e che è stato collegato a omicidi e tentati attacchi terroristici in paesi tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Canada e Russia».

 

In pratica, satanismo terrorista – un qualcosa che si pensa, di solito, non esista. Il satanismo che uccide, invece, a quanto pare esiste: con buona pace di sociologi e giallisti di sinistra che ridacchiano ogni volta che si parla di piste sataniche dietro a casi di violenze inspiegabili.

 

Ma torniamo a Nuova York. Almeida ha scontato 18 mesi di carcere per furto con scasso di terzo grado nel 2018 ed era stato arrestato perché in possesso di un’arma da fuoco. È stato carcerato nel centro di detenzione metropolitano di Brooklyn. Nel febbraio 2023, i pubblici ministeri federali hanno presentato un atto d’accusa sostitutivo per accuse di pedopornografia e sfruttamento infantile legate al suo coinvolgimento nella setta, nonché per centinaia di migliaia di file digitali recuperati dalla sua residenza.

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Ora Almeida è accusato di aver costretto un’adolescente a fare sesso con un uomo più anziano, e di aver convinto un’altra ragazza a farsi un’immagine davanti alla telecamera e a inviargliela.

 

In un post, Almeida pubblica «Per gli odiatori di pedofili di 2k», mostrando il dito sopra la guardia del grilletto di una pistola di marca Taurus.

 

Quando l’FBI ha perquisito il suo appartamento di New York, ha trovato una pistola da 9 mm, munizioni e libri relativi all’Ordine dei Nove Angoli. Secondo un memorandum di detenzione del novembre 2021, hanno anche trovato una bandiera con le insegne di una propaggine degli Stati Uniti dell’OA9, il Tempel ov Blood (sic).

 

 

«L’elemento più significativo era un “patto di sangue” dell’O9A con un disegno imbrattato di sangue di una figura incappucciata con occhi rossi luminosi circondata da sigilli per quattro divinità dell’O9A e la didascalia Vindex, Nythra, Satana e Abatu» scrive il Guardian. In fondo alla pagina c’è un giuramento: «un patto firmato con il sangue. Possa il DIAVOLO camminare sempre con te – SATANAE MANIBUS” (“per mano di Satana” in latino). Indizi simili sono stati trovati in possesso di assassini influenzati dall’O9A in Gran Bretagna e Canada».

 

Secondo l’FBI, il gruppo «sta deliberatamente prendendo di mira le vittime minorenni su piattaforme di messaggistica disponibili al pubblico per estorcerle a registrare o trasmettere in live streaming atti di autolesionismo e a produrre materiale pedopornografico”».

 

Utilizzando tattiche manipolative, la banda ha operato su diverse piattaforme, tra cui Roblox, Discord, Twitch e SoundCloud, ma la piattaforma principale del gruppo è stata Telegram.

 

Il gruppo 764 utilizza «minacce, ricatti e manipolazioni» per convincere le vittime minorenni a registrare video che mostrano atti di autolesionismo, crudeltà sugli animali, atti sessuali e persino suicidio. Il filmato viene poi fatto circolare tra i membri, che esercitano quindi un ulteriore controllo sulle vittime. I membri condividono video «gore», cioè di orrore estremo – filmati che descrivono ogni sorta di atti orribili, al fine di «acquisire notorietà e aumentare lo status all’interno del loro gruppo».

 

In un caso, secondo Der Spiegel e Libertatea, un adolescente tedesco presumibilmente legato al gruppo sarebbe stato accusato dell’omicidio della sua famiglia affidataria in Romania.

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Secondo il memorandum di detenzione:

 

«Le forze dell’ordine hanno anche esaminato le parti accessibili al pubblico di un profilo Instagram con il nome “Stain_Lord_352″ (l'”Account Stain”). Tale revisione ha rivelato che Almeida ha riconosciuto che l’account apparteneva a lui, ha ammesso di possedere e di aver scattato foto con un’arma da fuoco, ha pubblicato immagini raffiguranti violenza contro animali e ha minacciato violenza contro la polizia se avessero tentato di catturarlo».

 

«Ad esempio, attorno al 2 novembre 2021, Almeida ha pubblicato sull’Account Stain Lord una fotografia di un individuo mascherato che impugna un’arma da fuoco con la stessa maschera e la bandiera dell’Ordine dei Nove Angoli raffigurata nelle fotografie sull’Account Sargent, che sembra essere anch’esso la stessa maschera che Almeida ha acquistato da Amazon nel giugno 2021 e che aveva spedito a casa sua».

 

Nel novembre 2021, Almeida ha pubblicato una fotografia di un individuo davanti a una bandiera nazista mentre indossava una maglietta con la scritta «Kiddie Fiddler» e in piedi davanti a un cartello che recitava «SONO DIPENDENTE DALLA PEDOPORNOGRAFIA HARDCORE».

 

All’inizio di questo mese, Almeida è stato ritenuto idoneo al processo nonostante i ripetuti comportamenti violenti in aula, compresi i tentativi di attaccare un membro dello staff del Dipartimento di Giustizia e il suo stesso avvocato nominato dal tribunale, il suo quarto avvocato dal suo arresto nel 2021.

 

Il suo processo è attualmente previsto per il 4 dicembre. Rischia la pena massima dell’ergastolo.

 

Secondo quanto noto, l’Ordine dei 9 Angoli (detto anche ONA), sarebbe nato in Galles negli anni Sessanta. Secondo gli appartenenti all’ONA, la setta sarebbe stata iniziata da una donna coinvolta con una setta segreta basata su un culto locale pre-cristiano sopravvissuto nei millenni.

 

Secondo quanto ricostruito, l’ONA promuoverebbe l’idea che la storia umana possa essere divisa in una serie di eoni, ciascuno dei quali contiene una corrispondente civiltà umana. Secondo gli adepti l’opinione che l’attuale civiltà eonica sarebbe quella del mondo occidentale, ma l’evoluzione di questa società sarebbe minacciata dall’influenza «magica/nazarena» della religione giudeo-cristiana, che l’Ordine cerca di combattere per stabilire un nuovo ordine sociale militarista, che chiama «Imperium».

 

«Secondo gli insegnamenti dell’Ordine, ciò è necessario affinché si formi una civiltà galattica, nella quale la società «ariana» colonizzerà la Via Lattea. Sostiene un percorso spirituale in cui i praticanti sono tenuti a rompere i tabù sociali isolandosi dalla società, commettendo crimini, abbracciando l’estremismo politico e la violenza e compiendo atti di sacrificio umano» scrive l’enciclopedia online. «I membri dell’ONA praticano la magia, credendo di essere in grado di farlo incanalando le energie nel proprio regno “causale” da un regno “acausale” dove le leggi della fisica non si applicano, e queste azioni magiche sono progettate per aiutarli a raggiungere il loro obiettivo finale. obiettivo di fondare l’Imperium».

 

Ci troviamo in pratica, in un crocevia dove la pedopornografia da Whatsapp – che, come abbiamo visto è fenomeno che riguarda anche i giovani italiani in cerca di disgusto – si incontrerebbe con il satanismo organizzato, un satanismo orientato ed articolatissimo.

 

Per anni, anche dopo il caso delle «Bestie di Satana», hanno continuato a ripeterci che il satanismo non esiste, è un fenomeno innocuo, riguarda qualche giovane metallaro e magari qualche vecchio in fissa con il sesso e la religione.

 

In realtà, basta grattare un attimo la superficie per trovare un network vasto quanto profondo, con ramificazioni inimmaginabili, e determinazione che nessuno ha.

 

L’FBI, che è l’agenzia che poi perseguita i cattolici tradizionalisti, è arrivata a guardare la superficie. Sappiamo che oltre un certo punto, gli agenti federali, a differenza dei film, non si spingeranno.

 

Perché fino a che si tratta di mostrare ragazzini, o nazi-sciroccati, va tutto bene. Non appena si sale di livello, dove magari si incontra qualche politico, qualche miliardario, qualche militare, financo qualche figura religiosa, allora si blocca tutto: potete chiedere a Marc Dutroux.

 

La cosa da tenere a mente è che gli uni e gli altri, i ragazzini estorsori dei video rivoltanti e i potenti di cui non si può fare il nome, sono connessi. Perché il Male questo chiede: chiede di propagarsi, chiede di essere pensato ed eseguito attraverso la società, attraverso quegli adepti che riconoscono il suo valore sacrificale.

 

Vi parliamo spesso su Renovatio 21 del ritorno del sacrificio umano: questo è il versante dove ciò sta avvenendo in modo più programmatico.

 

Ora, immaginate cosa succederebbe se qualcuno di questi personaggi giungesse ai gangli del potere, salendo sempre di più. Vi sarebbe, di certo, un aumento dei sacrifici umani, come ordinato dalla religione del Male. Giusto?

 

Adesso invece provate a fare lo sforzo di pensare che ciò è già accaduto, e la morte e devastazione che sono dinanzi a voi – aborto, organi espiantati e trafficati e cuor battente, eutanasia, guerra – sono punti di un’agenda metapolitica precisissima, che ha, in ultima analisi, uno scopo solo: l’instaurazione del Regno Sociale di Satana.

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Performance con rituale di sangue al Premio Grammy

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La giovane star della canzone americana Olivia Rodrigo ha eseguito la scorsa domenica la sua canzone di successo «Vampire» al Premio Grammy 2024, importante cerimonia che si svolge ogni anno coinvolgendo le massime figure discografiche mondiali.   I dettagli della performance hanno fatto pensare ancora una volta a sottili riferimenti occulti da parte della grande industria dell’intrattenimento.   La cantante ventenne, idolo di molti coetanei della Gen Z, ha iniziato con una performance cupa in cui, nel testo della canzone, spiegava come un amante vampiro si fosse approfittato di lei.   Nel crescendo della canzona la ragazza si è imbrattata di sangue il viso mentre dalle pareti colava copiosa quantità di denso liquido rosso.  

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Il testo recita:   «Ho fatto degli errori davvero grossi / Ma fai sembrare bello il peggiore / Avrei dovuto sapere che era strano / Esci solo di notte / Pensavo di essere intelligente / Ma mi hai fatta sembrare così ingenua / Il modo in cui mi hai venduto parti / Mentre affondavi i denti dentro di me, oh / succhiasangue, famefucker /  dissanguandomi, come un dannato vampiro»   «Famefucker» è un termine di nuovo conio che indica una persona che va a letto con le celebrità per tornaconto personale.   La popolarissima cantante Taylor Swift, recentemente al centro di controversie politiche non indifferenti (è accusata dai MAGA di essere uno strumento della campagna Biden creato dal Deep State per le elezioni 2024 contro Trump), presente in sala, è stata ripresa mentre ballava al ritmo della canzone vampiresca.     Come riportato da Renovatio 21, la Swift nel 2023 è stata recentemente accusata di fare espliciti riferimenti alla stregoneria durante il suo «The Eras Tour», con allarme lanciato anche da esorcisti americani.  

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La performance sanguinolenta della Rodrigo segue il grottesco episodio dei Grammy dell’anno scorso, quando il cantante Sam Smith, noto per travestimenti e video osceni, si produsse in una scena infernale con ampi riferimenti satanici.       Decisamente indicativo il fatto che lo show era sponsorizzato dalla Pfizer, cosa che ha portato ilarità e satira tra gli utenti dell’internetto.   Nel mentre questo succede negli USA, in Italia parte, purtroppo, l’edizione annuale del Festival della canzone di Sanremo. Dove, considerando recenti sviluppi, potrebbero perfino saltar fuori cose ancora più oscene.  

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Bizzarro arazzo satanico esposto a Davos per il World Economic Forum

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È divenuta virale in rete un’«opera d’arte» apparsa quest’anno a Davos in occasione del World Economic Forum, il ritrovo annuale dell’oligarcato mondialista.

 

Il giornalista Larry Alex Taunton, infiltratosi sotto copertura alla conferenza, si è trovato in una sala conferenze piena di élite che parlavano degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

 

Durante la loro discussione, la telecamera di Taunton ha inquadrato appesa al muro l’opera d’arte chiamata «l’Arazzo di Walthamstow», cui Google offre una sua pagina immersiva all’interno del suo programma Google Arts and Culture.

 

L’arazzo sarebbe visibile nel filmato all’altezza di 8 minuti e 30 secondi.

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Circola lo screenshot dell’ex primo ministro britannico Theresa May fotografata in posa davanti all’arazzo dopo la discussione.

 

Il cosiddetto «Arazzo di Walthamstow» è un grande murale creato nel 2009 dall’artista contemporaneo Grayson Perry, che ama travestirsi. Oltre a riferimenti inquietanti, l’opera non pare mancare di elementi che paiono blasfemi.

Il murale raffigura nello stile delle pitture rupestri e dei geroglifici il viaggio della vita di un uomo dalla nascita alla morte, con multinazionali personificate incontrate lungo il percorso. L’arazzo inizia con la nascita di un bambino lungo un fiume di sangue che alla fine sfocia nella bocca del Diavolo, terminando con la morte di un vecchio.

 

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«Sono sempre stato interessato al pellegrinaggio, al viaggio e all’idea del viaggio attraverso la vita», ha detto il Carter nel 2012 alla galleria Victoria Miro di Londra. «E poi ho pensato, è questo il tipo di giro di shopping della vita? Quel tipo di viaggio patinato e senza senso da un grande magazzino all’altro che è il moderno consumismo occidentale».

 

 

Secondo molti utenti dei social media, si tratta dell’ennesima prova del gusto dell’élite mondialista per l’arte satanico-degenerata, come era stato detto in rete anche riguardo al caso delle performance di Marina Abramovich finite nelle mail trapelate di John Podesta e dello scandalo degli aberranti riferimenti contenuti nelle campagne pubblicitarie del marco di alta monda Balenciaga.

 

Polemiche in rete avevano suscitato anche le foto dell’ufficio dell’attrice di Hollywood Jamie Lee Curtis, madre di un transessuale e conseguentemente paladina dei diritti trans: alle pareti vi erano immagini inquietanti di bambini che parevano gettati nella spazzatura.

 

Come riportato da Renovatio 21, non mancano episodi pubblici, come quello del centro artistico di Minneapolis che ha promosso un evento «artistico» per famiglie basato sull’evocazione di demoni.

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La massoneria potrebbe tornare a Palazzo Giustiniani, dove ora ci sono gli uffici del Senato della Repubblica

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Il Grande Oriente d’Italia, significativa organizzazione massonica presente su suolo italiano da lungo tempo, ha visto accogliere un ricorso da parte della Cassazione con cui potrebbe ottenere il riconoscimento del diritto di possedere Palazzo Giustiniani, la sua vecchia sede nel centro di Roma.   Quest’edificio, di proprietà dello Stato da diverso tempo, ospita ora uffici, aule e residenze a disposizione del Senato.   La querelle immobiliare ha una storia che si protrae per un secolo, ma sembra che la sentenza della Cassazione possa rappresentare una svolta favorevole alle rivendicazioni del Grande Oriente d’Italia su Palazzo Giustiniani.   Tutto ebbe inizio nel 1925, quando le squadre fasciste occuparono con la forza il prestigioso edificio, sfrattando il Grande Oriente che lo aveva acquistato circa quindici anni prima.

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Dopo la caduta del regime fascista, il Grande Oriente d’Italia ha iniziato a contestare l’esproprio in quanto nessuno aveva preso provvedimenti per annullare l’atto di compravendita precedente a favore di Urbs, la società immobiliare del Grande Oriente.   La situazione rimane senza soluzione per molti decenni, fino al 1991, quando l’obbedienza massonica firma un accordo con l’allora presidente del Senato, Giovanni Spadolini, politico del Partito Repubblicano accusato dagli avversari negli anni di essere filomassone.   In tale accordo si stabiliva che lo Stato avrebbe conservato la proprietà dell’edificio, ma avrebbe concesso al GOI una porzione di circa 140 metri quadri. In questa area, il Grande Oriente d’Italia avrebbe avuto la possibilità di realizzare un suo «museo della massoneria italiana».   L’accordo stipulato nel 1991 rimane tuttavia senza attuazione pratica, e di conseguenza, il Grande Oriente prosegue con le sue battaglie legali. L’ultimo sviluppo di due giorni fa vede la Cassazione intervenire e porre un punto fermo sulla questione, che, sebbene possa sembrare una formalità, suggerisce un possibile risolvere della questione anche sul merito.   La Corte Suprema ha infatti annullato la sentenza del Consiglio di Stato che sosteneva la giurisdizione del Giudice Ordinario sulla materia. In altre parole, secondo la Cassazione, la questione deve essere trattata dal TAR e non dal Tribunale, riporta Il Fatto Quotidiano.   Quindi, se l’ente massonico continuasse la sua battaglia di fronte ai tribunali amministrativi, ora potrebbe effettivamente raggiungere un punto cruciale. Stefano Bisi, Gran Maestro del Goi dal 2014, spiega al giornale di Antonio Padellaro che poiché non c’è mai stato l’annullamento dell’atto di acquisto da parte di Urbs, il regime fascista non aveva il diritto di prelazione su Palazzo Giustiniani: «Non potevano portarcelo via, insomma».   Una prospettiva bizzarra ma altamente pregna di significato sarebbe quella per cui i senatori sarebbero sfrattati dalla loro sede. Tuttavia, senza arrivare a situazioni simili, il gran maestro Bisi spera che la decisione della Cassazione possa spingere il presidente Ignazio La Russa a intraprendere un dialogo (parola amatissima dalla massoneria) con i grembiulisti.   Dopo che le precedenti richieste sono rimaste senza risposta, Bisi sottolinea l’esistenza di un accordo del 1991 che non è mai stato applicato e auspica che si possa ripartire da lì.   Palazzo Giustiniani, costruito alla fine del XVI secolo per conto di monsignor Francesco Vento e successivamente acquistato nel 1590 da Giuseppe Giustiniani, membro di una influente famiglia genovese, ha una storia ricca di modifiche ed interventi architettonici nel corso dei secoli. Il figlio di Giuseppe, il cardinale Benedetto Giustiniani, estese l’edificio unendo ad esso altri edifici circostanti fino a includere l’intero isolato nei pressi del Pantheon.   L’edificio originale, costruito da Giovanni Fontana e con interventi probabili del più celebre fratello Domenico, subì varie modifiche fino al 1650, quando l’architetto Borromini intervenne, apportando notevoli cambiamenti sia all’esterno che all’interno. Il Borromini è responsabile del portone decentrato e del balcone sovrastante visibili su via della Dogana Vecchia, nonché dell’elegante cortile interno con archi ribassati tipici della sua architettura.

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Grazie a Vincenzo Giustiniani, fratello del cardinale, l’edificio fu arricchito da numerosi bassorilievi tratti da sarcofagi romani e da una collezione di circa 1600 pezzi, componendo la famosa galleria del primo piano. La collezione includeva reperti di statuaria antica, opere di artisti come Giorgione, Tiziano, Raffaello e Caravaggio, e un dipinto di Nicolas Poussin.   Nel corso del XVIII secolo, Johann Joachim Winckelmann, noto studioso tedesco dell’arte antica, ha incluso il Palazzo Giustiniani nei luoghi visitati durante il suo viaggio di studio in Italia. Almeno fino a quel periodo, le statue presenti nel palazzo erano ancora visibili ai visitatori stranieri che partecipavano al Grand Tour, una pratica comune tra gli aristocratici europei del tempo, che prevedeva un viaggio attraverso l’Europa per arricchire la propria cultura e conoscenza. Tra le opere che potevano essere ammirate nel Palazzo Giustiniani c’era una statua di Minerva Giustiniani. Tuttavia, successivamente, questa statua fu spostata in Vaticano. Una parte della collezione fu documentata da Joachim van Sandrart attraverso 153 tavole, e la dispersione iniziò nel XIX secolo.   Nel 1859, con l’estinzione del ramo principale della famiglia Giustiniani, il palazzo passò ai Grazioli, che nel 1898 lo affittarono al Grande Oriente d’Italia. Nel 1911, dopo una trattativa lunga, il Grande Oriente d’Italia acquistò il Palazzo Giustiniani, che divenne la sede della Massoneria. Durante questo periodo, alcune delle statue del palazzo furono vendute al MET di New York in circostanze controversi e poco trasparenti.   All’inizio del 1926, durante il regime di Mussolini che aveva dichiarato fuorilegge la Massoneria, l’edificio del Palazzo Giustiniani fu acquisito dal demanio pubblico. Il regime concesse poi l’utilizzo del palazzo al Senato, dando inizio a una disputa che si risolse in modo conciliatorio nel corso di cinque decenni. In virtù di questa soluzione, la parte del palazzo che si affacciava su piazza della Rotonda rimase sotto la disponibilità della massoneria. Solo nel 1985, grazie a un accordo, il Senato poté disporre di quasi tutto l’edificio, e la massoneria trasferì la propria sede alla villa del Vascello sul Gianicolo.   Nel 1938, furono effettuati dei lavori che collegarono l’edificio del Palazzo Giustiniani a Palazzo Madama tramite un passaggio sotterraneo ancora esistente oggi. Questo passo fu compiuto durante il periodo in cui Enrico De Nicola, capo provvisorio dello Stato, utilizzò il Palazzo Giustiniani come sua residenza ufficiale, sostituendo il più impegnativo Palazzo del Quirinale, residenza precedentemente utilizzata dai Papi, dai re d’Italia e successivamente dai presidenti della Repubblica.   La firma della Costituzione repubblicana avvenne il 27 dicembre 1947 nella Sala della Costituzione del Palazzo Giustiniani. I firmatari includono Enrico De Nicola, Capo provvisorio dello Stato, Alcide De Gasperi, Presidente del Consiglio, Umberto Terracini, Presidente dell’Assemblea Costituente, e Giuseppe Grassi, Guardasigilli.

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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia  
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