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Renovatio 21 oltre i 15.000 articoli

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Renovatio 21 ha superato i 15.000 (quindicimila) articoli pubblicati.

 

Non è un traguardo da poco, se considerate che un articolo di ringraziamento ai nostri lettori per la raggiunta vetta dei 14.000 lo abbiamo pubblicato il 30 agosto. Cioè, meno di tre mesi fa. E calcolate che questo che leggete risulterebbe come il 15.169° pubblicato.

 

Non ci fermiamo. Non ci fermano. Credo che questo oramai lo abbiamo dimostrato.

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Il lettore consideri che si tratta di articoli giornalistici veri e propri, e non di post copincollati senza perché su un canale Telegram a caso. Sottolineare questa cosa ci fa sembrare occhiuti e pedanti, lo sappiamo: ma, credete, la differenza tra quanto facciamo qui e quanto si trova nei profili social di domofugi (cioè, scappati di casa) e affini è percepita da non tutti.

 

Shikata ga nai, dicono i giapponesi: non c’è nulla da fare, pazienza. Qui si va avanti e basta.

 

Abbiamo scritto spesso, nei carteggi privati con i lettori e non solo, che a volte pensiamo che il combustibile ce lo danno i messaggi di stima che riceviamo.

 

Tuttavia, potete anche immaginare che abbisogniamo anche di un aiuto materiale, al fine di rendere Renovatio 21 un’operazione sostenibile.

 

Un passo in questo senso sono certamente le t-shirt che abbiamo iniziato a produrre. Comprarne una non serve solo a mettervi nell’armadio un capo storico – nel pieno senso della parola – ma, indovinato, ad aiutare la continuazione, e la crescita, di Renovatio 21.

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Abbiamo intenzione di proporre ai lettori altri prodotti nei prossimi mesi. Le difficoltà, i tempi lunghi di implementazione dal piano dipendono dal fatto che tutto questo è fatto senza aiuti, senza finanziamenti, senza banche: bootstrap (cioè, auto-sostentamento iniziale con finanze proprie) nella forma più pura.

 

Per questo, torniamo a dire anche questa volta, una donazione aiuta la realizzazione del processo tramite il quale, ribadiamo anche questo, vogliamo darvi sempre di più, molto di più.

 

Fate allora una donazione con PayPal, sempre specificando la causale: «Sostegno al giornalismo indipendente»

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Il sostegno è possibile anche con Bonifico Bancario:

 

Roberto Dal Bosco

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Sapete bene che Renovatio 21 ha sempre rifiutato la pubblicità dell’internet odierna – cioè il sistema per cui si vendono a sconosciuti le informazioni dei propri lettori. La cosa, potete immaginare, ci ripugna. Sarebbe l’esatto opposto di quanto, in tantissimi articoli, andiamo facendo: cioè la battaglia alla schiavitù in fase di caricamento nell’ora presente. Consideriamo che sarebbe la via breve – la via che hanno preso praticamente tutti gli altri siti del giro – e che proposte, anche lucrose, anche convincenti, negli anni fatti ne abbiamo declinate tantissime.

 

No: Renovatio 21 rappresenta il rifiuto dei sistemi di manipolazione e sorveglianza degli esseri umani. Quindi, niente pubblicità. Niente soldi.

 

Tuttavia, teniamo a ribadire ce restiamo aperti a discutere forme di collaborazione con realtà che, lontano da qualsiasi condivisione di dati degli utenti, vogliono farsi conoscere tramite Renovatio 21. Le chiamavano, un tempo, «inserzioni»… Chiaramente, saranno presi in considerazione solo prodotti e imprese che siano in consonanza morale con noi – e che possono figurarsi che aiutare economicamente Renovatio 21 non è primariamente una questione di economia, ma è una parte di una battaglia più grande, più giusta, più necessaria.

 

Abbiamo realizzato in questi mesi che Renovatio 21 non solo è stata bannata dai social, ma pure blacklistata nella sfera ancora più grande dei motori di ricerca e di grandi multinazionali informatiche, con esempi, che ci sono stati riferiti, anche grotteschi: dai sistemi di un certo colosso informatico sono esclusi i siti per adulti e Renovatio 21, ci hanno detto, assicurandoci che stranamente ogni altro sito, anche di aperto dissenso rispetto al sistema rimane accessibile.

 

Aiutare Renovatio 21, quindi, rappresenta un atto di rottura totale rispetto all’omologazione, all’establishment, all’apparato immenso che vi vuole schiavi, o morti.

 

Fate la gentilezza di aiutarci a continuare ad informarvi, a raccontarvi – a difendervi.

 

Ve ne sono grato, da sempre, da subito, per sempre.

 

Lottiamo per la Vita e per la Civiltà.

 

Roberto Dal Bosco

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Renovatio 21 oltre i 21.000 articoli. Sostenete questo flusso verso l’infinito

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Renovatio 21 ha superato la barriera dei 21.000 articoli. In realtà gli articoli pubblicati ad oggi sono 21.131, ma eravamo troppo impegnati a produrre il giornale per festeggiare. E pensare che solo a febbraio avevamo celebrato i 20.000. Il tempo passa, il lavoro continua – senza requie.   Lo sapete: sono 21.000 (ventunmila) articoli scritti in poco più di una manciata di anni. Articoli che escono ogni giorno che il Signore mette in Terra. Natale, Santo Stefano, Capodanno, Pasqua, Ferragosto, primimaggi, compleanni, onomastici – in nessun giorno è mancato un aggiornamento di Renovatio 21 con almeno una diecina di articoli.   Gli americani la chiamano consistency, per noi è semplicemente vocazione, impegno, dovere: ad un certo punto, e non sappiamo ancora bene come, abbiamo deciso di affrontare la sfida dell’informazione libera, cioè dell’informazione vera, cioè di ciò che è necessario alla vita nell’ora dell’impero della Necrocultura.   Comme d’habitude, prendiamo l’occasione per chiedere un sostegno alla nostra testata. Una donazione, un acquisto effettuato nel nostro shoppo.   Oppure, se avete la possibilità, una sponsorizzazione: Renovatio 21 sta aprendo alla pubblicità – intesa all’antica, senza tracciamento di dati – e quindi è in cerca di sponsores. Essendo Renovatio 21 una testata registrata in tribunale – cioè un giornale vero e proprio – le spese pubblicitarie sono detraibili per l’inserzionista al 100%. C’è di più: se l’anno prossimo si investe l’1% in più in pubblicità su una testata rispetto a questo anno, lo Stato garantisce il 75% di credito di imposta. C’est-à-dire, pagate 1 e fate pubblicità 4x.   Ribadiamo: ora come ora questo progetto non è sostenibile economicamente – in realtà nessun giornale lo è, e vive tra aiuti di Stato e i milioni di oligarchi che vogliono controllare porzioni dell’opinione pubblica: ecco perché nessun giornale è libero come lo siamo noi.   Eppure noi non stiamo mollando, anzi: stiamo trovando le sostanze per iniziare la pubblicazioni di libri. Diversi titoli di capitale importanza sono in produzione. Trovare i soldi per stamparli non è cosa ancora del tutto compiuta. La Renovatio 21 Editore di fatto esiste già, abbiamo solo bisogno di un kickstart che non comprometta tutto il resto.   Scusate la sincerità. Crediamo tuttavia che sia la cosa che apprezzate.   Per dare un aiuto diretto, donate o effettuate un acquisto presso il nostro shop.   Fate una donazione con PayPal, sempre specificando la causale: «Sostegno al giornalismo indipendente»   SOSTIENI RENOVATIO 21
  Il sostegno è possibile anche con Bonifico Bancario: Roberto Dal Bosco Banca Isybank Causale «Sostegno al giornalismo indipendente» IBAN IT69U0338501601100000159958   Donazione con Revoluthttps://revolut.me/robertao95     Grazie dal profondo del cuore.   Questo flusso, di cui se state leggendo siete anche voi parte, va avanti, all’infinito. Aspira all’Infinito. Cerca l’Infinito. Vive per l’Infinito.   Voi siente dentro. Speriamo che leggere Renovatio 21 ve lo faccia capire, ogni giorno.   Roberto Dal Bosco    
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Buon San Marco ai lettori di Renovatio 21. Per la Vita, contro la morte

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Come tutti gli anni, anche questo 25 aprile, auguriamo Buon San Marco ai lettori di Renovatio 21.

 

Lasciamo che il cittadino sincero-democratico della Repubblica nata dalla Resistenza (tssss) festeggi pure la liberazione dal fascismo: quella che è servita ad introdurre la finzione democratica che ci ha portato – ricordate – al biofascismo.

 

Eh sì: la Repubblica nata dal grande sforzo partigiano (James Jesus Angleton, chi era costui?) per combattere le orrende coercizioni e gli sterminii del totalitarismo nazifascista ci ha portato l’apartheid biomolecolare e, nell’ultimo mezzo secolo, lo sterminio degli innocenti nel grembo materno, con numeri multipli di quelli della bomba atomica, ora moltiplicati con il fattore degli embrioni disintegrati per fare ai cittadini repubblicani i bambini in provetta.

 

Dall’antifascismo al biofascismo è stato un passo piuttosto breve. E quindi, lasciamo pure che i goscisti (cioè, i figli, i nipoti, nell’attesa che vengano inghiottiti dalla risacca maranza che hanno contribuito a creare) festeggino la «Liberazione» – è crollata una repubblichina «sociale», che Mussolini (che nulla aveva capito dell’evo di politica della morte che si stava caricando) voleva persino chiamare «socialista» – e si è installata una «Repubblica fondata sul lavoro», e già qui non si capisce come si possa essere liberati se poi bisogna lavorare. Qui ci starebbe il ricordo del film Accattone (1961) di Pier Paolo Pasolini, dove, verso la fine, quando dicono al protagonista Franco Citti che bisogna lavorare, lui risponde «Ma ndove stamo, a Bughenvald?».

 

Certo, questa cosa del principio politico assoluto del lavoro, incistato sovieticamente nel primo articolo della Costituzione più bella del mondo, poi è stato calpestato in ogni maniera possibile, e sappiamo quante cause di persone che hanno rifiutato il ricatto vaccinale sono ancora in corso.

 

Massì. Lasciamoli alle loro marcette, organiche e salubri come un pasto in Autogrill. Ovviamente che ne daremo puntualmente conto se poi nell’annuale promenade meneghina da Piazzale vi fossero numeri come negli scorsi anni, quando con i partigianofili sfilarono gli ucronazisti («Azovdimmerda!» ebbero a dire certuni scandalizzati) o perfino serque di bandierone della NATO (!) con la Rosa dei Venti tra le falci e i martelli, in una koiné di simboli apparentemente politici opposti che ne fanno emergere di fatto la cifra esoterica.

 

E che, finalmente i padroni, i veri vincitori, vogliono tirare dal mezzadro repubblicano la decima del Dopoguerra? Chi ha bombardato l’Italia e l’Europa ora dice alle figure cartonate della sinistra che comandano loro, e che tutta la narrazione resistenziale è ascrivibile alla favola di Fedro del «calcio dell’asino».

 

Ah, saperlo. Del resto tra i segretari della NATO ad una certa si facevano nomi di capi della sinistra parlamentare italiana. Qualcuno se ne accorge, i figli del PCI ora sono i reggicoda dei Darth Vadere dell’Impero più oscuro dell’universa. Altri non vedono, altri ancora fanno finta di niente, e proseguono fischiettosamente.

 

Vabbè, ci stiamo incancrenendo: in realtà questo doveva essere un articolo di puri auguri, magari ricordando che oggi, nel giorno di San Marco, è fatto spesso di scampagnate sull’erba con la primavera che batte decisa. Tutti i veneziani ed ancora molti veneti conoscono questa realtà: il 25 aprile è il giorno della gita in compagnia e del pic-nicco, è il giorno della natura generosa e del riposo.

 

Pax tibi Marce Evangelista Mevs. Sono le parole, che, secondo la leggenda, un angelo apparso sottoforma di Leone Alato a San Marco Evangelista, naufrago nella laguna. Hic requiescet corpus tuum. Qui risposerà il tuo corpo.

 

La Pace, sapeva la Serenissima, è il fondamento della stabilità, della prosperità – della Vita.

 

Un concetto apparentemente semplicissimo, che tuttavia nell’ora della Necrocultura divenuta sistema operativo dello Stato moderno, pochi sembrano aver presente.

 

Per noi, invece, è chiarissimo. La Vita prima di ogni cosa. La Vita contro la morte.

 

La pace sia con voi, lettori.

 

Roberto Dal Bosco

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Il Sole splende oltre la Tenebra. Buona Pasqua ai lettori di Renovatio 21

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Oggi è il giorno della Resurrezione. Il significato di questa festa deve essere noto anche a chi non crede.   Perché il Cristo Risorto è ciò che dà ordine all’universo, anche nell’intimo degli esseri umani. La nostra presenza nella vita non può che incontrare il dolore. E a cosa serve il dolore? Perché soffire? Che senso ha? Il mondo ha perduto la risposta, e da da questo deriva la devastazione che abbiamo dinanzi agli occhi: droga, eutanasia, psicofarmaci, Necrocultura individualista, edonista, anarco-tirannica ed utilitarista in ogni ambito, persino nel Codice Sorgente dello Stato moderno.   Dove va il nostro dolore? Dove va il nostro sacrificio? Meditare sulla Passione e Resurrezione di Gesù ci permette di capirlo nel profondo.   Comprendiamo, che la Vita vince la morte. Comprendiamo che il dolore è il gioco stesso che porta a questa vittoria – una vittoria che va persino oltre la vita biologica, verso la vita eterna, il destino finale dell’essere umano.   La luce vince la tenebra, sì. Sempre. Chi ha assistito ieri ad una Veglia tradizionale lo ha veduto: dopo il rito del fuoco, la processione entra nella chiesa buia, e al terzo Lume Christi intonato dal sacerdote le luci si accendono.   Lode al Signore che ci dà la Vita e ce la insegna, che splende su di noi nell’oscurità   Leggiamo dal Libro delle ore del Sinai (IX) secolo.   «Sopporti i colpi nella tua natura umana, Cristo, vero uomo, per liberare Adamo dalla corruzione, poiché sei tu, Salvatore, che senza unione carnale hai assunto la sua natura e, inchiodandola sul patibolo l’hai salvata: ecco perché senza sosta salmodiamo: “Al di sopra ogni lode, Dio dei nostri padri e nostro dio, tu sei benedetto!”»   «Avevi messo davanti a me, per custodire l’albero della vita due guardiani, dopo che gustai nell’Eden all’albero della corruzione: ma l’albero sui hai disteso le tue mani divine, ecco che invece me lo metti davanti come una strada che conduce alla gioia della vita immortale. Al di sopra ogni lode, Dio dei nostri padri e nostro dio, tu sei benedetto!»   «Il sole si era coperto di tenebre vedendo te, Cristo, il vero Sole, superare le porte chiuse dell’Ade; allora, penetrando nelle tenebre sotterranee, la luce della verità ha fatto brillare il giorno senza fine per tutti coloro che erano seduti nelle tenebre. Al di sopra ogni lode, Dio dei nostri padri e nostro dio, tu sei benedetto!»   Il Sole oltre il buio. La nostra luce oltre la tenebra.   Buona Pasqua cari lettori. Buona Pasqua alle vostre sofferenze. Buona Pasqua alla vostra presenza. Buona Pasqua alla vostra umanità.   Roberto Dal Bosco Direttore di Renovatio 21

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Immagine: Jacopo Tintoretto (1519–1594), La Resurrezione di Cristo (1578-1581), Scuola Grande di San Rocco, Venezia. Immagine di Didier Descouens via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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