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Quei terroristi che ci chiamano «terroristi»

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Un pomeriggio di più di un lustro fa, chi scrive si trovava a Kiev.

 

Era in corso la fase acuta della guerra per il Donbass, l’area a maggioranza russa che combatteva per la separarsi dall’Ucraina. I personaggi coinvolti, da ambo le parti, avevano raggiunto, anche grazie a video inchieste e parodie che si vedevano su YouTube, una certa popolarità.

 

Tuttavia non fu la guerra mediatica su internet a colpirmi, ma come essa veniva raccontata sui canali nazionali ucraini. Ammetto di essere scoppiato in una risata incontenibile (in veneto si direbbe: «boresso») nel vedere che il TG, mandando in onda il busto di un comandante separatista che parlava, gli aveva piazzato un sottopancia eccezionale: Pinco Pallo, Terrorist.

 

Il sottopancia è quel titolo che viene messo in sovraimpressione quando un’intervistato inizia a parlare durante il servizio. Nome e cognome, poi la riga sotto in genere è dedicata alla professione, al partito, o a quello che serve al discorso.

 

La definizione di «terrorista» per il militante del Donbass era clamorosa. Non avevo visto niente di più arbitrario, di più fazioso in vita mia. «Terrorista»? Ma avevano per caso messo una bomba a Leopoli? Avevano fatto deragliare un treno a Kiev? Avevano avvelenato l’acqua potabile a Odessa?

 

«Terrorista?» de che? In fondo era divertente, come lo sono in genere le cose spudorate. Una scena del genere c’è in Zelig di Woody Allen, un film che è costruito come un falso documentario, e dove alla fine c’è, come niente fosse un’intervista ad un criminale nazista che tranquillo parla dalla libreria di casa, con il sottopancia che lo indica come SS-Obersturmbannführer o qualcosa del genere.  Davvero: imboressante.

 

Non esiste una definizione accettata di terrorismo

La cosa più tardi mi aveva però fatto ragionare.

 

Non esiste una definizione accettata di terrorismo. Quella che dà il dizionario (in genere una cosa come «l’uso sistematico della violenza per scopo politico») non è realmente accettata da nessuno: perché, nonostante i tentativi, nessuna definizione di terrorismo ha mai avuto il consenso di specialisti e di enti governativi.

 

Nel 1992 ci provò l’ONU stessa, con la Commissione delle Nazioni Unite per la Prevenzione del Crimine e la Giustizia Penale (CCPCJ), servendosi di una netta (e furba) formulazione dello studioso del terrorismo Alex P. Schmid – si tentò di far passare che il terrorismo costituisse «l’equivalente in tempo di pace di un crimine di guerra». La definizione fu respinta.

 

C’è una ragione anche pragmatica, da tenere conto. Il terrorista di oggi, diceva il saggio Gheddafi, è lo statista di domani. Per questo il colonnello foraggiava tanti terroristi in giro per il mondo, per esempio Nelson Mandela.

 

Il terrorista di oggi, diceva Gheddafi, è lo statista di domani. Per questo il colonnello foraggiava tanti terroristi in giro per il mondo, per esempio Nelson Mandela

Lo stesso Craxi, negli anni Ottanta, difese il suo appoggio ad Arafat in Parlamento dicendo in sostanza che condannare il ricorso alle armi dell’OLP terrorista avrebbe portato a chiamare anche Mazzini «terrorista». (Aveva ragione: entrambi avevano il fine della creazione di un nuovo Stato, entrambi erano terroristi)

 

Quindi, chi è il terrorista?

 

Sono terroristi i talebani, a cui gli americani (e gli italiani, e i tedeschi, etc.) hanno appena riconsegnato le chiavi di un Paese ricchissimo di risorse, ora strapieno pure di armi (80 miliardi di dollari), di tecnologie avanzate di controllo demografico,  un narco-Stato basato sull’eroina che già ha iniziato le esecuzioni pubbliche?

 

C’è molta confusione, sì.

 

Sui giornali e telegiornali, la parola «terrorista» è usata in questi messi con grande abbondanza. Per i no-vax. I no-mask

Epperò una cosa è certa: sui giornali e telegiornali, la parola «terrorista» è usata in questi messi con grande abbondanza. Per i no-vax. I no-mask. I no-green pass. Insomma, chiunque si opponga al Nuovo Ordine Sanitario, chiunque possa voler far valere pacificamente i propri diritti, è ora bollato come «terrorista».

 

Non scherziamo. Qualche esempio?

 

Rainews 24: «Terrorismo, Lamorgese: pericolo lupi solitari e violenze da estremismo no-vax»

 

«J-Ax minacciato dai no vax, sono terroristi» titola l’ANSA.

 

Il Corriere: «Minacce dai no-vax, Bassetti: “Questo è un movimento organizzato, sono terroristi”».

 

«I no-vax danneggiano culturalmente il Paese e questa è la cosa peggiore: per questo motivo, si possono definire “culturalmente” dei terroristi» dice all’AdnKronos l’attore Mariano Rigillo. (Chi è?)

 

«Allarme terrorismo ISIS e no-vax» scrive Italia Oggi, in una giustapposizione che lascia, come la maglietta fine della canzone, lascia immaginare tutto.

 

Se questi sono terroristi, bisogna dirlo a tutti coloro che si lamentano, vi è andata benissimo. Per molto, molto meno in questo Paese si scatenò quaranta anni fa quella che è lecito chiamare una «guerra civile a bassa intensità»

Potremo andare avanti per ore. Per il discorso mainstream, la parola no-vax e la parola «terrorista» si possono associare senza più pudore alcuno.

 

La faziosità, l’arbitrarietà, l’autistica propaganda che avanza con ostinazione impunita e mille volte quella che mi faceva ridere nei sottopancia di Kiev. Perché quelli non erano terrorista, ma avevano, per lo meno, un fucile automatico al collo. Qui abbiamo masse composite di cittadini comuni, dal ragazzo alla vecchietta, dal pensionato all’infermiera, dalla professoressa al barista, che scendono in piazza armati solo della propria voce e della consapevolezza di quelli che, fino a ieri, erano i propri diritti.

 

Se questi sono terroristi, bisogna dirlo a tutti coloro che si lamentano, vi è andata benissimo. Per molto, molto meno in questo Paese si scatenò quaranta anni fa quella che è lecito chiamare una «guerra civile a bassa intensità».

 

Migliaia di morti sparati, agguati, città come Padova che erano divenute quotidiani teatri di sangue.

 

Masse di giovani avevano imbracciato la violenza spinti da un puro impeto ideologico: e pensate che lusso.

 

I terroristi rossi erano per il PCI (il partito da cui deriva il PD) «compagni che sbagliano». I no-vax invece sono terroristi infami e disumani, e i loro sbagli sono, come disse con eloquenza Mario Draghi nella sua più enorme fake news, morti che si accumulano nel computo del COVID

Non combattevano perché era stato tolto loro il lavoro, la libertà di movimento, la libertà di espressione, ogni diritto fondamentale.

 

No: avevano la pancia piena, e vivevano tranquilli in un mondo che aveva la caratteristica fantastica (ora sparita per sempre) che ad ogni modo la loro generazione se la sarebbe passata meglio di quella dei loro padri. I giovani viziati non difendevano niente: no, battevano i piedi perché volevano il «comunismo», la «dittatura del proletariato» o qualsiasi altra utopia pirla permettesse loro di svuotare la loro giovinezza.

 

Pensateci: a differenza dei vecchi terroristi, quelli che voi chiamate così oggi, nonostante siano dilaniati nel corpo, nell’onore e nella sopravvivenza, mai neanche lontanamente stanno pensando alla «compagna P38». Chi ha un’opinione opposta, probabilmente non è mai andato a farsi un giro il sabato durante la manifestazioni a vedere che la trasversalità dei partecipanti è totale, e di per sé esclude oggi qualsiasi deriva partitico-settaria, e quindi violenta.

 

Con evidenza, si può essere «terroristi pacifici», ci diranno. Il solito esercizio orwelliano di bispensiero: «la guerra è pace» etc.

 

Pensateci: i terroristi rossi erano per il PCI (il partito da cui deriva il PD) «compagni che sbagliano». I no-vax invece sono terroristi infami e disumani, e i loro sbagli sono, come disse con eloquenza Mario Draghi nella sua più enorme fake news, morti che si accumulano nel computo del COVID.

 

Dei terroristi di ieri, i veri terroristi, è piena la nostra Repubblica, e di come di loro e dei loro cantori sono pieni anche i giornali

Il problema è che io non dimentico come dei terroristi di ieri, i veri terroristi, sia piena la nostra Repubblica, e di come di loro e dei loro cantori siano pieni anche i giornali.

 

Ai veri terroristi è stato concesso di scappare all’estero, dopo crimini efferati commessi in Patria.  Se ne stavano tranquilli in a Parigi, a vivere una vita dorata fra intellò e caffè letterari. L’assassino del macellaio diventa giallista acclamato. Il professore accusato di sovversione fa il filosofo dopo essere aiutato a fuggire via mare (ed essere stato pure votato in Parlamento grazie alla più geniale trovata elettorale del Pannella pre-Cicciolina). Dottrina Mitterand. La nostra diplomazia non fiata. Per diecine di anni.

 

Di recente Repubblica ha infilato Lotta Continua in una liste delle sigle del terrorismo, al pari delle Brigate Rosse. Questo gruppo è riuscito a piazzare nella stampa italiana un numero incredibile di nomi: l’ebreo con l’erre moscia Gad Lerner, il poeta dandy Erri De Luca, l’arabista Carlo Panella, lo scrittore Massimo Carlotto, il ginecologo abortista, ora radicale, Silvio Viale, per non parlare di Adriano Sofri e Ovidio Bompressi, condannanti per l’omicidio del Commissario Calabresi.

 

Ma sono moltissime altre le sigle che erano in contiguità, morale o pragmatica (al punto, magari, da potere tentare trattative per la liberazione di Aldo Moro) con la lotta armata del terrorismo rosso.

 

Oggi Il Messaggero ha pubblicato un articolo in cui scrive che quando la Francia diede infine l’OK per il rimpatrio dei terroristi riparati a Parigi «sono emerse tutte le difficoltà che il dossier avrebbe incontrato tra giudici e burocrazia».

 

Hanno rapinato, ucciso, tramato per «colpire al cuore lo Stato». Volevano sovvertire la Nazione, e non con le idee, non con i partiti e coi voti: con i mitra. Eppure, difficile ancora oggi metterli in galera

«La Chambre de l’Instruction della Corte d’Appello di Parigi, che si è riunita per valutare le richieste della difesa dei 10 ex terroristi che avevano sollevato questioni preliminari di costituzionalità, ha deciso di rinviare tutto al 12 gennaio 2022. Ancora tre mesi e mezzo per studiare il caso, ma, in contemporanea, per ottenere dall’Italia un supplemento di informazioni sulle domande di estradizione, così come sollecitato dalla procura e dalle difese».

 

Insomma, i terroristi, anche a distanza di mezzo secolo, la fanno franca.

 

Hanno rapinato, ucciso, tramato per «colpire al cuore lo Stato». Volevano sovvertire la Nazione, e non con le idee, non con i partiti e coi voti: con i mitra. Eppure, difficile ancora oggi metterli in galera.

 

Vi chiederete perché.

 

Vi dobbiamo dare una risposta sconvolgente, anche perché è l’unica che ci sovviene: perché il terrorismo rosso era uno strumento necessario all’ordine delle cose.

 

Perché ogni gruppo violento, come le Brigate Rosse, era in sostanza una buca delle lettere dove qualunque governo infilava messaggi e danari: il KGB, il Mossad, la CIA, i servizi cecoslovacchi… Tutto potevano essere, quindi, tranne che quello che dicevano di essere. Erano un ingranaggio del sistema, che si confaceva stupendamente all’umore sazio e mortifero dei dei baby boomer.

Il terrore era un ingrediente dell’Ordine costituito. I terroristi erano meri fornitori, meri galoppini del sangue che serviva al mondo per mantenere certi equilibri – specie quelli inconfessabili. La Democrazia Cristiana lo sapeva. Chiunque lo sapeva

 

Il terrore era un ingrediente dell’Ordine costituito. I terroristi erano meri fornitori, meri galoppini del sangue che serviva al mondo per mantenere certi equilibri – specie quelli inconfessabili. La Democrazia Cristiana lo sapeva. Chiunque lo sapeva.

 

Ora, con il movimento contro la tirannia sanitaria siamo davanti all’esatto opposto. Nessuno li finanzia. Nessuno li «pastura». Nessuno li arma. Non vengono pescati da un singolo stagno settario (l’università, la fabbrica). Non hanno intenzioni violente. Non intendono rovesciare lo Stato. Vogliono solo i propri diritti, e poco più.

 

Tuttavia, costoro sono il vero problema. Costoro sono i portatori del «terrore».

 

Brigatisti Rossi, mafiosi, palestinesi, islamisti del Corno d’Africa. Qualunque terrorista sanguinario può andare, ma non il cittadino  che vuole solo difendersi dalla siringa

È buffo. Il giornalismo, riempito di ex terroristi e di loro ammiratori, chiama «terroristi» semplici cittadini che difendono il proprio corpo e la propria vita.

 

Di più: a chiamarli terroristi, ad equipararli ai tagliagole ISIS, è lo Stato. Quello stesso Stato che con i terroristi ha sempre trattato. Lo ha perfino rivendicato Paolo Mieli in un editoriale recente del Corriere di sdoganamento della «trattativa». Che male c’è, se lo Stato ha fatto una trattativa con la Mafia, prima o dopo gli attentati (quelli si terroristici) compiuti a Milano, Roma Firenze ad inizio anni Novanta?

 

Che male c’è se lo Stato tratta con i terroristi Palestinesi (si chiama «Lodo Moro») per mettere l’Italia al riparo dalla pioggia di sangue della guerra transnazionale con lo Stato ebraico?

 

Che male c’è se lo Stato tratta con i terroristi Shabaabbi per farsi dare indietro una cooperante principiante nel frattempo convertitasi al loro tipo di Islam?

 

Brigatisti Rossi, mafiosi, palestinesi, islamisti del Corno d’Africa. Qualunque terrorista sanguinario può andare, ma non il cittadino  che vuole solo difendersi dalla siringa.

 

Ricordate? Si parlava di «Servizi segreti deviati», «Strategia della tensione». Qualcuno aveva il coraggio pure di dire: «Terrorismo di Stato»

Rimane una cosa da dire. Parliamo dello stesso Stato che una volta si poteva accusare apertamente (chissà, forse oggi ti dicono «complottista») di aver avuto una qualche connivenza con le cruente stragi di cui erano puntellati quegli anni. Ricordate? Si parlava di «Servizi segreti deviati», «Strategia della tensione». Quanti libri di sinceri progressisti, quante serate alla Festa dell’Unità, quanti film finanziati con l’articolo 8 sono stati riempiti con queste espressioni?

 

Qualcuno aveva il coraggio pure di dire: «Terrorismo di Stato». Massì, sussurravano i cospirazionisti dell’epoca (che a quel tempo erano giornalisti stimatissimi che al massimo si chiamavano benevolmente «pistaroli»): una parte profonda dello Stato conosce, financo pianifica le stragi terroriste sui treni, sulle stazioni, nelle banche, etc.

 

Una parte della politica (o forse, tutta) lo sapeva benissimo. Ma si tratta di un calcolo utilitaristico molto ragionato: sono vittime che vanno sacrificate all’altare della stabilità nazionale e mondiale. Il sacrificio umano, pensavano alcuni uomini mediocri che si credevano intelligenti in un partito cristiano dell’epoca, è un male minore a cui siamo disposti a cedere (da lì a poco, infatti, proprio loro firmarono la legge per l’aborto).

 

Ecco, una volta c’era una sinistra che parlava di Terrorismo di Stato.  Personalmente, non abbiamo dubbi nel pensare che avesse ragione.

 

Ora, lo stesso Stato sospettato di terrorismo, lo stesso Stato collaboratore di terroristi, chiama il cittadino che non si vuol vaccinare «terrorista»

Ora, lo stesso Stato sospettato di terrorismo, lo stesso Stato collaboratore di terroristi, chiama il cittadino che non si vuol vaccinare «terrorista».

 

Bispensiero. Orwell. «La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza». Oppure, il bue che dice all’asino… Oppure, averci la faccia come…

 

Purtroppo il nostro disgusto non basta. Non è sufficiente aver presente il grado di menzogna. Bisogna tenere a mente come materialmente un Terrorismo di Stato possa arrivare ad agire. Anni fa, hanno dimostrato di non avere scrupoli. Bisogna, sì, avere un po’ paura: e questo è proprio il fine del terrorismo, soprattutto quello di Stato.

 

Hanno sparso a piene mani il terrore del secolo, il COVID. E ora chiamano noi terroristi?

Del resto questa è l’era che viviamo: un’era spaventosa, l’ora della paura. Ma bisogna farsi coraggio.

 

Hanno sparso a piene mani il terrore del secolo, il COVID. E ora chiamano noi terroristi?

 

Siamo disposti davvero ad accettarlo?

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

 

 

 

Bioetica

Lo Stato totalitario dell’eutanasia: Intervista al professor Luca Marini

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Luca Marini insegna diritto internazionale alla Sapienza di Roma. Tra i più noti esperti di biodiritto a livello internazionale, è stato a lungo vicepresidente del Comitato Nazionale per la Bioetica. Attualmente è presidente dell’European Centre for Science, Ethics and Law (ECSEL), e anima il Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB) e l‘Osservatorio contro la Transizione Ecologica (OCTE), dei cui comunicati spesso Renovatio 21 ha dato conto.

 

Renovatio 21 ha intervistato il professor Marini in merito alle recenti dichiarazioni del ministro della Salute Roberto Speranza sui farmaci eutanatici, per poi spaziare oltre, dalla condizione dell’ora presente al «pendio scivoloso» che ci ha portato qui.

 

Le parole del professore di lucidità impressionante. Il quadro generale che dipinge Marini – quello del nuovo ordine biopolitico liberista e transumanista – è qualcosa su cui ogni lettore dovrebbe tenere sempre presente.

 

 

Professor Marini, in pratica con l’uscita del ministro Speranza sull’eutanasia gratis, quale quadro si va a comporre?

Quello di uno Stato totalitario che intende controllare anche il momento finale dell’esistenza umana, decidendo chi deve morire, quando e come. Perché è evidente che, al di là delle dichiarazioni di facciata sulla libertà e sull’autodeterminazione del morente, una legge sull’eutanasia porterà a questo risultato, e prima di quanto si pensi.

Uno Stato totalitario che intende controllare anche il momento finale dell’esistenza umana, decidendo chi deve morire, quando e come

 

Uno dei quesiti referendari bocciati dalla Corte Costituzionale riguardava la legalizzazione dell’omicidio del consenziente. Con i farmaci gratis ai suicidi, non è lo stesso Stato italiano che diviene legalmente omicida di consenzienti?

Forse l’espressione è un po’ forte, ma non c’è dubbio che il referendum avrebbe potuto portare a risultati non del tutto graditi ai promotori, mentre un intervento legislativo permetterà al Parlamento o magari al Governo di scavalcare agevolmente – lo si è visto con il COVID – qualsiasi orientamento abbiano i cittadini in materia.

 

No alle cure domiciliari per il COVID, sì alla pillola che ammazza il cittadino…

Dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti che tanto il COVID quanto l’eutanasia conducono al risultato di espropriare i cittadini dei loro diritti fondamentali, a cominciare da quello alla vita. Del resto sono le due facce della stessa medaglia: è stata proprio la gestione politica del COVID a sdoganare il ricorso a soluzioni eutanasiche, come è successo ad esempio in Svizzera. 

Il COVID quanto l’eutanasia conducono al risultato di espropriare i cittadini dei loro diritti fondamentali, a cominciare da quello alla vita

 

È possibile pensare che l’eutanasia di Stato violi la Costituzione ed altre leggi nazionali?

Ovviamente sì, anche se dopo due anni di stupro sistematico della Costituzione non c’è ora da meravigliarsi di questo sviluppo ulteriore che, presto o tardi, c’è da scommetterci, sarà giustificato e legittimato mediante alchimie giuridiche dalle istituzioni di ciò che noi, per abitudine, continuiamo a chiamare Stato, ma che in realtà è ormai soltanto lo spin-off di conglomerati finanziari globalisti e transumanisti. 

 

Per anni Lei è stato nel CNB. Possiamo dire quindi che ha seguito dalla prima fila la mutazione bioetica nel Paese. Come descrive il pendio scivoloso sull’eutanasia?

Posso rispondere con una domanda? Se lei volesse soggiogare e controllare l’intera popolazione mondiale, cosa farebbe?

 

Probabilmente metterebbe in pratica un piano volto a cancellare, prima di tutto sul piano culturale, ogni forma di autonomia individuale; poi instillerebbe nel pubblico il dogma del primato della scienza e della società sull’essere umano; quindi pianificherebbe crisi di natura diversa (ambientale, sanitaria, strategica, energetica, alimentare), ma tutte volte a giustificare l’introduzione di misure restrittive basate su evidenze scientifiche manipolate e funzionali ai suoi scopi.

… Un piano volto a cancellare, prima di tutto sul piano culturale, ogni forma di autonomia individuale…  il dogma del primato della scienza e della società sull’essere umano

 

Esempi in tal senso si rinvengono, solo per fare alcuni esempi, nella distruzione sistematica dell’agricoltura italiana ed europea a partire dagli anni Cinquanta; nella manipolazione del genoma vegetale, animale e umano spacciato come fattore di modernità e di progresso; nel biopandemismo avviato con il COVID e proseguito con la guerra e i già annunciati razionamenti energetici e alimentari.

 

L’eutanasia è solo l’ultimo anello di questa catena. Mi rendo conto che ci sarà sempre qualcuno – in genere i più pavidi, i più ignoranti o più collusi – disposto a liquidare questa ricostruzione alla stregua di un mero complotto, ma tutto ciò appariva ben chiaro già negli anni Novanta a chi si occupava di bioetica e di biopolitica. 

 

Il contribuente ha modo di evitarsi la cooperazione con lo Stato-moloch che stermina i suoi stessi cittadini? Qualcuno ha mai pensato seriamente all’opzione di sciopero fiscale?

Direi di no. Del resto, tutti i cittadini italiani finanziano indirettamente, mediante le tasse, la ricerca europea sulle cellule staminali embrionali, anche se sono a essa contrari per ragioni politiche, ideologiche, culturali o confessionali. Lei pensa che siano in molti a saperlo?

 

Sarà possibile la foglia di fico dell’obiezione di coscienza?

Temo di no. Del resto, nella vicenda COVID non mi sembra che l’obiezione di coscienza abbia spostato di molto i termini della questione.

Crisi di natura diversa (ambientale, sanitaria, strategica, energetica, alimentare) tutte volte a giustificare l’introduzione di misure restrittive basate su evidenze scientifiche manipolate e funzionali ai suoi scopi

 

In Olanda e in Belgio tengono banco i casi di persone eutanatizzate contro la loro volontà. Ritiene che avremo inevitabilmente casi simili anche in Italia?

È evidente che presto o tardi ci arriveremo: è proprio quanto vogliono le forze liberiste, globaliste e transumaniste che hanno proposto e avallato queste pretese battaglie di civiltà, concionando di «libertà», «autonomia» e «autodeterminazione» e abbindolando con questi slogan i cittadini in buona fede.

 

In tutto questo, la Chiesa cattolica e le sue propaggini sociopolitiche («i cattolici») lavorano per la spirale del silenzio?

Noto molta confusione e molto sgomento nel mondo cattolico, come mai prima d’ora, e non è da escludere che una parte della Chiesa, e una parte dei cattolici, lavori nel senso che Lei ricorda.

 

Professor Marini, dobbiamo arrenderci di fronte alla prospettiva di uno Stato eutanasico che mette fine all’idea di legge naturale come fondamento dell’ordinamento? O c’è la possibilità, secondo lei, di vedere i responsabili rispondere del loro operato? Il popolo vessato e ferito, riuscirà ad avere giustizia?

Arrendersi mai: il modo migliore per perdere una battaglia è convincersi di essere più deboli del proprio nemico. In ogni caso, il nocciolo della questione è rimettere al centro della politica il primato dell’uomo sulla scienza e sulla società, nonché l’intangibilità dei diritti e delle libertà fondamentali: che sono tali proprio perché intimamente connesse alla natura e alla dignità dell’essere umano.

Il nocciolo della questione è rimettere al centro della politica il primato dell’uomo sulla scienza e sulla società, nonché l’intangibilità dei diritti e delle libertà fondamentali: che sono tali proprio perché intimamente connesse alla natura e alla dignità dell’essere umano

 

Per fare ciò esistono due strade: una, più tortuosa, è quella che fa leva sulla formazione, allo scopo di rifondare le basi culturali dei cittadini; l’altra, che io chiamo «scorciatoia», è quella che fa leva sul confronto, e sull’eventuale successo, politico-elettorale.

 

Personalmente reputo molto difficile che queste due vie trovino punti di convergenza: ma certamente sono entrambe necessarie per creare le condizioni affinché i responsabili del tracollo del Paese siano assicurati alla giustizia nazionale o internazionale.

 

 

 

 

 

Immagine di nihiski via Deviantart pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported (CC BY-NC-ND 3.0)

 

 

 

 

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Genetica

Siamo nella fase finale: ora i tiranni «distruggeranno la democrazia»

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Joseph Mercola pubblicato da LifesitenewsLe opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

 

Secondo Naomi Wolf, ex consigliere dell’amministrazione Clinton, ci sono 10 passi che ogni governo tirannico ha seguito. Siamo ora al passaggio 10 e una volta che si blocca in posizione 10, non ci sarà più ritorno. Scopri come puoi aiutare a evitare che ciò accada.

 

L’ospite ricorrente Naomi Wolf è l’autrice di The End of America, pubblicato nel 2007, e The Bodies of Others: The New Authoritarians, COVID-19 and the War Against the Human, uscito alla fine di maggio 2022.

 

Nella nostra precedente intervista, abbiamo discusso di come The End of America ​​si è intrecciato con gli attuali eventi pandemici. (Puoi scaricare gratuitamente il primo e l’ultimo capitolo dal sito web dell’editore, chelseagreen.com)

 

Qui, esaminiamo ciò che ci aspetta se non sfidiamo e resistiamo all’agenda di controllo globale. È davvero importante rendersi conto che la progressione verso la tirannia e la perdita della libertà non è né nuova né accidentale e non ha davvero nulla a che fare con il COVID o la biosicurezza di per sé.

 

Queste sono solo comode giustificazioni per l’ingiustificabile. No, questo è un piano completo per un’acquisizione globale che è in lavorazione da molti decenni. Quello che stiamo vedendo ora è solo l’implementazione finale.

 

«Ho scritto The End of America quando ho visto che le questioni relative al terrorismo e alla minaccia terroristica dopo l’11 settembre venivano utilizzate in modo tale da esaltare la paura e privarci delle nostre libertà civili», dice Wolf.

Ci sono 10 passi verso il fascismo che i leader che vogliono schiacciare una democrazia faranno sempre. Bene, eccoci al passaggio 10

 

«Ci sono 10 passi verso il fascismo che i leader che vogliono schiacciare una democrazia faranno sempre. Sono gli stessi 10 passi indipendentemente dal fatto che i leader siano a sinistra o a destra. Non importa davvero».

 

«Quindi, ho osservato la storia in momenti e luoghi diversi in cui una solida democrazia è stata schiacciata. Inizi invocando una minaccia terrificante. Può essere una vera minaccia, ma è pubblicizzata. Si continua a sorvegliare i cittadini. Crei gruppi di milizie non responsabili dello stato di diritto».

 

«Crei un Gulag. Inizi a demonizzare informatori e critici. Inizi a chiamare dissenso, tradimento o spionaggio o sovversione. E poi arrivi al punto 10, che è la legge marziale, dichiarando la legge di emergenza. Bene, eccoci al passaggio 10».

 

 

La corsa verso un mondo post-umano

Nell’estate del 2020, il governatore di New York Andrew Cuomo ha dichiarato che i residenti non potevano avere più di sei persone nelle loro case. Come notato da Wolf, si tratta di una violazione massiccia e molto chiara del Primo e del Quarto Emendamento: il diritto alla privacy e il diritto di riunione.

 

Quello è stato il momento in cui Wolf sapeva per certo che i blocchi non avevano nulla a che fare con un’emergenza sanitaria. Fu allora che capì che eravamo proprio nel bel mezzo del passaggio 10.

 

«Stavamo assistendo a una corsa all’ingrosso per sfruttare quella che era stata annunciata come una pandemia globale in modo tale da spogliarci delle nostre restanti libertà e trasformare l’America, concettualmente, in essere pronta ad accettare un post pandemia guidato dal World Economic Forum in stile Partito Comunista Cinese  – un mondo post-umano e post-costituzionale», dice.

 

«Quindi, [in The Bodies of Others] guido il lettore attraverso il flusso di denaro. Mostro come i cattivi attori che vanno dal World Economic Forum, al Partito Comunista Cinese, alla Bill & Melinda Gates Foundation e, naturalmente, alle grandi aziende tecnologiche, abbiano manipolato la politica pandemica in vari modi per soddisfare i loro fini».

Ciò da cui sono guidate le aziende tecnologiche è che gli esseri umani nello spazio umano, avendo conversazioni umane con sorrisi e tocchi umani, sono una competizione con cui non possono competere

 

«Mostro come milioni affluiscono soprattutto alle grandi aziende tecnologiche, a seguito di politiche pandemiche completamente inutili dal punto di vista medico. E infine spiego – parlando da CEO di tecnologia, che sono ora – che ciò da cui sono guidate le aziende tecnologiche è che gli esseri umani nello spazio umano, avendo conversazioni umane con sorrisi e tocchi umani, sono una competizione con cui non possono competere».

 

Quindi, molte delle politiche che sono state implementate, in relazione a un’emergenza sanitaria pubblica, servono davvero a eliminare quel vantaggio umano e trasferire risorse alle grandi aziende tecnologiche.

 

 

Sì, siamo in guerra

Parte del passaggio 10 è la proposta di Trattato sulla pandemia dell’Organizzazione mondiale della sanità, che darebbe all’OMS il privilegio sfrenato di dichiarare un’emergenza e quindi avere l’autorità totale di dettare la risposta globale, anche se tale risposta contraddice i diritti costituzionali di uno Stato membro.

 

E, anche se potrebbe non colpire la maggior parte delle persone come un atto di guerra, in realtà fa parte dello sforzo bellico globale contro il pubblico, i cittadini del mondo.

 

«In effetti, è quello che sta succedendo», dice Wolf. «E il fatto che gli americani non siano stati in grado di vedere questo trattato facilmente per fare pressione sui loro rappresentanti … questo è solo un esempio del perché questi trattati metanazionali sono così straordinariamente pericolosi».

 

«Vorrei che le persone si svegliassero prima, onestamente. Ho avvertito le persone per circa sei mesi che una guerra è stata condotta contro di noi qui negli Stati Uniti. Siamo in guerra, anche se pensiamo di no. Non vediamo proiettili in volo».

 

«Questo è un nuovo tipo di guerra, ed è una guerra che il Partito Comunista Cinese (PCC) ha sviluppato molto abilmente. Anche gli stalinisti la svilupparono abilmente. Non ci è mai stato fatto in questo modo prima, ma guarda il quadro generale per favore. Il nostro confine meridionale è aperto. Centinaia di migliaia di persone si stanno riversando».

Stanno arrivando uomini in età da combattimento provenienti da Ucraina e Afghanistan (…) Milioni di dollari in attrezzature all’avanguardia (…) questi sono uomini che stanno andando in giro per il Paese, non vengono identificati (…) Potrebbero essere messi in azione

 

«Sono favorevole all’immigrazione legale. Sono figlia di immigrati. Tuttavia, quello che sta succedendo, secondo le mie fonti, è che stanno arrivando uomini in età da combattimento provenienti da Ucraina e Afghanistan. Milioni di dollari in attrezzature all’avanguardia – occhiali per la visione notturna, equipaggiamento militare – sono scomparsi in Afghanistan. Non la abbiamo recuperata».

 

«Dov’è? Chi lo sa? Ma questi sono uomini che stanno andando in giro per il Paese, non vengono identificati. Le loro destinazioni non sono identificate. Potrebbero essere messi in azione. Siamo molto vulnerabili. E poi, a nord di noi, il nostro vicino storicamente pacifico, il Canada, il loro burattino del World Economic Forum, Justin Trudeau, ha dichiarato la legge marziale per circa 24 ore quando i camionisti stavano protestando in Ontario».

 

«Quello che hai visto non era identificato, dall’aspetto molto mercenario – erano poliziotti? Erano soldati? Molto difficile da dire perché non sono stati identificati, caratteristica di un mercenario irresponsabile. Ed erano molto violenti verso i manifestanti canadesi pacifici e legali».

 

Hai visto gli stessi mercenari vestiti di nero, non identificabili e dall’aspetto super in forma… in Francia

«Hai visto gli stessi mercenari vestiti di nero, non identificabili e dall’aspetto super in forma… in Francia. Quando ci sono state proteste contro il Green Pass, ci sono state violenze drammatiche, scene scioccanti, da parte di questi mercenari non identificabili».

 

 

I poteri emergenziali sono usati come arma da guerra

Come notato dalla Wolf, anche tutti i pezzi dell’«emergenza» puntano in una direzione ovvia. Nell’aprile 2022, il presidente Biden ha esteso per l’ottava volta la legge sull’emergenza, e questa volta non ha nemmeno preteso che fosse collegata a un’emergenza di salute pubblica. Ha detto che era dovuto all’instabilità in Iraq. Estendendo i suoi poteri di emergenza, può incanalare milioni di dollari, senza responsabilità, nel Dipartimento della salute e dei servizi umani (DHHS).

 

 «In pratica sta armando l’HHS, fino alle commissioni sanitarie, che sono state armate durante la pandemia», afferma la Wolf. «Quindi, siamo al passaggio 10. Questo è il passaggio 10».

Il presidente Biden ha esteso per l’ottava volta la legge sull’emergenza, e questa volta non ha nemmeno preteso che fosse collegata a un’emergenza di salute pubblica. Ha detto che era dovuto all’instabilità in Iraq

 

«Niente impedisce legalmente, in questo momento, qui nello stato di New York, al governatore di fare ciò che sta cercando di fare, ovvero creare strutture per la quarantena e avere un regolamento per trascinare le persone in quarantena a tempo indeterminato se sono esposte a un patogeno».

 

«Abbiamo respinto per un soffio una proposta di regolamento simile nello stato di Washington. Ma con il trattato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, avranno questo diritto. Niente impedirà loro di avere mercenari che non riesco a identificare si presentino alla fine del mio vialetto e dicano: “Naomi Wolf, sei una minaccia per la salute pubblica”. E il motivo per cui possono farlo, inoltre, è che questo la messaggistica si concentra anche sulla salute mentale».

 

«Quindi, se pieghi la salute mentale in salute pubblica, allora ottieni una motivazione per dire: “Oh, il dissenso è una forma di follia”, il modo in cui è inquadrato, ad esempio, nella Cina comunista. Quindi, stiamo dissolvendo la sovranità in tutto il mondo se il trattato dell’OMS viene firmato. È assolutamente terrificante. Dobbiamo svegliarci e renderci conto che questa guerra viene condotta contro di noi. I traditori stanno dissolvendo i confini della nostra nazione».

 

 

Chi sono gli autori?

Sospetto che gli autori di questa guerra siano la cabala globale che abbraccia la tecnocrazia e il transumanesimo. Wolf crede che gli autori cadano in diversi campi.

 

«Vedo che stanno vagamente operando di concerto. Certo, tecnocrati. Big Tech è un’alleanza di tecnocrati. Certamente, il World Economic Forum».

Big Pharma non è nemmeno il motore principale. Penso che stiano usando il settore farmaceutico come arma globale

 

«Big Pharma non è nemmeno il motore principale, a mio giudizio, così potente e spaventoso come è. Penso che stiano usando il settore farmaceutico come arma globale».

 

«Quindi, queste entità – e la Bill & Melinda Gates Foundation e altre cattive organizzazioni non profit come l’EcoHealth Alliance, che è al centro di tutto, e altre cattive organizzazioni non profit allineate come il Committee for State and Territorial Epidemiologists – queste organizzazioni non profit di terze parti consentono al governo agenzie come il CDC per delocalizzare la loro criminalità».

 

«Ad esempio, il CDC ha stipulato un contratto con queste terze parti per gestire i loro dati. Il mio libro mostra come c’è stata una cattiva gestione o manipolazione dei dati intorno alla pandemia al punto che uno dei miei capitoli si chiama “La pandemia non verificabile”».

 

«Tutti questi cattivi attori sono vagamente allineati. Stanno parlando tra loro. Amazon, Google e Microsoft traggono vantaggio dalla pandemia. Google possiede Baseline, a cui devi accedere per ottenere un test PCR CVS».

Tutte le grandi aziende tecnologiche investono nei vaccini

 

«Microsoft crea i passaporti per i vaccini. Bill Gates ha investito nei vaccini. Ho fatto un’intervista bomba con RFK Jr. in cui ha detto che tutte le grandi aziende tecnologiche investono nei vaccini».

 

«È una metodologia abbastanza completa che coinvolge Big Tech, il PCC, il World Economic Forum e ora l’OMS come metodo di consegna, per creare una matrice mondiale in cui gli stati nazione non hanno significato, i parlamenti e i congressi sono privi di significato e tutto noi siamo sorvegliati, rintracciati e regolarmente iniettati o costretti a prendere qualsiasi pillola o trattamento che vogliono che prendiamo in modo tale da rendere la libertà un ricordo del passato».

 

«E anche in modo tale da raccogliere continuamente tutti i nostri dati, che è l’oro per le aziende tecnologiche».

 

 

Nessun rispetto per la vita umana

In definitiva, gli autori di questa guerra globale vedono gli esseri umani come una risorsa adatta al raccolto. Tutto di noi è in palio, compreso il nostro DNA.

 

Il marito di Wolf, Brian O’Shea, un investigatore altamente qualificato che ha trascorso 12 anni nell’Intelligence militare e nelle forze speciali, ha prove che dimostrano che entro il 2049 la Cina vuole essere il depositario di tutto il DNA del mondo, il DNA di ogni essere umano su il pianeta.

…Prove che dimostrano che entro il 2049 la Cina vuole essere il depositario di tutto il DNA del mondo, il DNA di ogni essere umano su il pianeta

 

Si dice che i tamponi nasali COVID possano essere rispediti a un repository di DNA in Cina. Nessuno sa dove vanno, davvero

 

Se questo è vero, qual è il pericolo? Bene, per cominciare, il traffico di organi è un affare redditizio in Cina e ora le startup stanno spuntando ovunque per valutare la salute dei tuoi organi. È inconcepibile pensare che stiano compilando banche dati su potenziali fonti di organi?

 

«Queste persone non hanno rispetto per la vita umana», dice Wolf. «Penso che queste persone non si fermeranno davanti a nulla… Voglio dire che sono state approvate nuove leggi che consentono l’eutanasia di un neonato entro un mese dalla nascita».

 

 

Viviamo in tempi senza precedenti

Secondo il professor Mattias Desmet, i regimi totalitari inevitabilmente si autodistruggono sempre. Per questo motivo, si potrebbe essere tentati di pensare che le future previsioni del «giorno del giudizio» non si concretizzeranno, poiché il sistema non può sopravvivere a lungo termine. 

 

Tuttavia, dobbiamo anche ricordare che quando i regimi totalitari sono crollati, hanno già ucciso decine di milioni di persone e nessuno dei precedenti aveva i vantaggi tecnologici del sistema attuale.

 

Il regime totalitario che viene eretto ora potrebbe facilmente spazzare via la maggior parte dell’umanità prima della sua fine definitiva

Il regime totalitario che viene eretto ora potrebbe facilmente spazzare via la maggior parte dell’umanità prima della sua fine definitiva. La Wolf si chiede anche se alcuni dei precedenti regimi totalitari siano effettivamente crollati e si siano estinti. Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, per esempio, è un erede diretto degli eugenetici nazisti, e Bill e Melinda Gates stanno ancora portando avanti approcci eugenetici nazisti.

 

Ovunque guardiamo oggi, vediamo la mentalità nazista all’opera dietro le quinte. Quindi, l’ideologia che guidava il regime nazista non è svanita. È semplicemente andata sottoterra. 

 

Commenta la Wolf:

 

«Il modo in cui il World Economic Forum sta cercando di gestire gli esseri umani discende dal nazismo. E, come ho detto altrove, sono la nipote di una donna che ha perso nove fratelli e sorelle a causa dei nazisti. Quindi, non lo dico leggermente, e non lo prendo fuori contesto, ma il nazismo era un’idea troppo buona per essere ucciso nel 1945, il che significa che era troppo efficace».

«Stiamo [ora] vedendo approcci nazisti alla vita umana. La creazione di una società a due livelli, vaccinati contro non vaccinati, vita degna contro  vita “indegna”»

 

«Stiamo [ora] vedendo approcci nazisti alla vita umana. La creazione di una società a due livelli, vaccinati contro non vaccinati, vita degna contro  vita “indegna”. Ho una sezione nel mio libro che esamina la storia delle restrizioni e come, sempre, le restrizioni sugli assembramenti, le restrizioni sul commercio, le restrizioni su dove i nativi americani potrebbero viaggiare, come potrebbero commerciare, quelli procedono sempre al furto di beni».

 

«Questo è ciò che sta accadendo ora al mondo intero con i blocchi. Tutta l’umanità è stata limitata prima di un massiccio furto dei loro beni. E questo continuerà a meno che non resistiamo. Ma no, non sono d’accordo sul fatto che i regimi totalitari si autodistruggano. Nel 20° secolo, sono crollati dopo una massiccia quantità di morti, fame, sconvolgimenti e sofferenze».

 

«In Palestina ai tempi di Gesù, sotto l’occupazione dei Romani, è durato per secoli. Quindi, certo, se guardiamo 500 o 800 anni nel futuro, forse il totalitarismo globale che si sta erigendo in questo momento sarà crollato, ma non credo che dovremmo rilassarci per questo».

 

«C’è un altro fattore distintivo che dobbiamo tenere in considerazione con questa costruzione del  totalitarismo a livello globale rispetto a quelli del passato, ed è il ruolo dell’Intelligenza Artificiale. L’IA ora ha la capacità di raccontare la stessa storia allo stesso tempo, in tutto il mondo, a una scala che nessun propagandista umano potrebbe mai eguagliare.

 

L’IA può ricevere input dall’India su come le persone ricevono un messaggio di propaganda e modificarlo. Oppure può prendere input dal comportamento delle persone in tempo reale o dalle reazioni sui social media e modificarlo. E le persone non sono nemmeno state informate sulla misura in cui l’IA può persino modificare il giornalismo esistente.

 

«Ad esempio, ogni volta che leggi la parola «Variante Delta», potresti vedere di fronte le parole “altamente trasmissibile”. Questa è l’IA, e sta accadendo in tutto il mondo con praticamente tutti i flussi di comunicazioni».

 

Quindi, le persone possono essere esposte alla propaganda… Possono essere ipnotizzate e ingannate e una realtà artificiale potrebbe essere creata per loro, concettualmente, a un livello molto più sofisticato di quello che gli esseri umani hanno mai realizzato».

 

 

L’unica cosa con cui i tecnocrati non possono competere

Anche se la situazione può sembrare senza speranza, non dobbiamo rinunciare alla speranza, perché la mancanza di speranza porta all’inazione e quindi è garantito che perderemo tutto. L’unica cosa con cui la tecnologia dei tecnocrati non può competere è il mondo analogico umano, quindi è qui che risiede la nostra più grande forza.

 

Ad esempio, nessuno può hackerare o sorvegliare un’assemblea di persona, a condizione che tu non abbia i tuoi telefoni cellulari con te. Quindi, prendi l’abitudine di portare il telefono in una borsa di Faraday o di lasciarlo a casa.

 

Librerie fisiche, biblioteche fisiche, luoghi di culto fisici, denaro fisico: nessuno di questi può essere sorvegliato o rintracciato.

 

Anche le auto con motore a combustione, al contrario delle auto elettriche, non possono essere tracciate con la stessa facilità o precisione.

 

 

«Dico alle persone di abbandonare la tecnologia digitale», dice Wolf. «La maggior parte delle narrazioni su ciò che COVID stava facendo ci è stata comunicata dalla tecnologia digitale, da Google, Facebook e Twitter, che stanno “depiattaformando” persone come te e me e mettendo segnali di allarme ovunque».

 

Ma se conti solo sulla tua esperienza vissuta, i morti non si accumulavano. Non sto dicendo che fosse un banale problema di salute pubblica.

 

Ma se avessimo vissuto dal 2020 al 2022, facendo affidamento sull’esperienza di vita umana, sulle storie che i nostri vicini ci raccontavano e su ciò che sentivamo dai nostri amici, avremmo vissuto un periodo in cui c’era una brutta malattia respiratoria in giro, ma non in cui tutta l’attività umana doveva concludersi.

 

 

Le predizioni di Wolf per il prossimo futuro

Quasi universalmente, coloro che sono a conoscenza dei fatti e che sono informati in questo campo concordano sul fatto che le cose stanno per peggiorare molto. La pandemia di COVID è stata solo il riscaldamento e in questo momento sembra che ci troviamo in una pausa ingannevole prima della tempesta.

 

Non sappiamo quando peggiorerà. Potrebbe essere la prossima settimana. Potrebbero essere due o tre anni. Non lo so, ma penso che accadrà prima piuttosto che dopo, quindi prepararsi è una necessità urgente. Molti si chiedono anche per cosa dovrebbero prepararsi.

Queste persone non si fermeranno davanti a nulla e ho letteralmente paura di un attacco nucleare. Temo che la guerra in Ucraina sarà la motivazione per un attacco all’intero Paese

 

Carenza di cibo? Carestia? Interruzioni di corrente? Carenza di gas? La rottura del trasporto e della distribuzione delle merci? Il crollo di una o più valute? Il crollo dell’intero sistema finanziario? Attacchi informatici? Guerra nucleare? Tutti questi scenari sono sul tavolo.

 

«Ecco il mio senso della linea temporale immediata e, sfortunatamente, ho avuto ragione con ogni proiezione da quando ho iniziato a realizzarle, quando è iniziata questa pandemia», afferma Wolf.

 

«La cronologia non è buona. Novembre [2022] sarà un mese molto pericoloso in America. Voglio dire, queste persone non si fermeranno davanti a nulla e ho letteralmente paura di un attacco nucleare. Temo che la guerra in Ucraina sarà la motivazione per un attacco all’intero Paese».

 

«Sarà incolpata la Russia, ma potrebbe essere [fatto da] chiunque».

Se guardi ai danni nei documenti Pfizer… questo è un attacco biologico. L’interruzione delle nostre forniture alimentari è un attacco. Siamo occupati ora

 

«Penso che in questo momento in America siamo persino oltre un false flag perché credo fermamente che la nostra Casa Bianca sia stata catturata dalla Cina, che abbiamo un governo fantoccio… Ho votato per l’amministrazione Biden, il che è imbarazzante dato che stanno commettendo tradimento — ma non possono resistere a ciò che la Cina e il World Economic Forum vogliono che facciano».

 

«Se guardi ai danni nei documenti Pfizer… questo è un attacco biologico. L’interruzione delle nostre forniture alimentari è un attacco. Siamo occupati ora. Non accadrà in futuro. Dobbiamo notare che siamo già occupati».

 

«Ero un consulente politico. Ogni singola cosa che l’amministrazione Biden ha fatto in termini di messaggio e simbolismo è servita ad abbassare lo status degli Stati Uniti a livello internazionale. Anche piccole cose come controllare l’orologio tre volte a un funerale militare. Non è un incidente. Queste cose sono altamente sceneggiate».

 

«Più e più volte, puoi vedere una mano esterna che riduce il prestigio e l’autorità degli Stati Uniti. Il ritiro dall’Afghanistan non ha fatto altro che rovinare la nostra posizione a livello internazionale. Il punto è che abbiamo una Casa Bianca catturata ed è molto pericoloso, perché significa che la FDA può o meno lasciare che il cibo velenoso raggiunga i nostri scaffali».

Immagino che vedremo sempre più bande… milizie

 

«La FDA ha chiuso un occhio o si è unita a danni incredibili rivelati nei documenti Pfizer, quindi non ci si può fidare della FDA. Non ci si può fidare del CDC. Fondamentalmente, puoi aspettarti narrazioni sempre più disorientanti di eventi pubblici confusi, sempre più “È vaiolo delle scimmie, è vaiolo, è tubercolosi” per farti sentire fuori di testa e nel panico fino a novembre».

 

A novembre prevedo una crisi gigantesca, che avrà l’effetto di “Non è sicuro lasciare le proprie case”. Tutto è radioattivo, o c’è il vaiolo ovunque, o ci sono sparatorie di massa a piede libero. Questo spingerà gli elettori a votare per posta invece che di persona.

 

«Lo dico come consulente politico: non è possibile che queste persone si comportino come se ci fossero elezioni di medio termine. Si comportano come se non ci fosse mai una responsabilità. Non ci saranno mai indagini. Non verranno mai messi sotto accusa. Quindi non ci saranno midterm. Se dovessi scommettere, scommetterei che le midterm saranno drammaticamente compromessi, se non tolti del tutto dal tavolo, o resi superficiali».

Ci saranno parti del Paese che saranno al buio o incapaci di comunicare a intermittenza e questo si aggiungerà alla nostra paura. Tutto questo si svolgerà in tutto il mondo e non si fermeranno

 

«Immagino che vedremo sempre più bande… milizie, e non sai chi sono. 

 

«Vedremo sempre più gang devastare i centri urbani, devastare le imprese… Non sappiamo chi siano e il loro compito sarà terrorizzare tutti… e creare il completo allentamento dei legami sociali e del contratto civile».

 

«Il definanziamento della polizia contribuisce direttamente a questo. Fa parte di questo processo e ha funzionato… Insieme a questo, continueranno a verificarsi interruzioni nell’approvvigionamento alimentare, sicuramente interruzioni nella rete energetica e probabilmente attacchi informatici».

 

«Ci saranno parti del Paese che saranno al buio o incapaci di comunicare a intermittenza e questo si aggiungerà alla nostra paura. Tutto questo si svolgerà in tutto il mondo e non si fermeranno».

ci sarà un degrado nel mondo del diritto di assemblea. Ai Parlamenti verrà detto che non è sicuro riunirsi. Non sarai in grado di vedere cosa sta facendo il Parlamento

 

«Molto si svolgerà quest’anno, ma non abbastanza drammaticamente da suscitare un’efficace contro reazione. E questo è il loro obiettivo».

 

«Detto questo, ci sono molte cose che puoi fare. Quindi, ci sarà un degrado nel mondo del diritto di assemblea. Ai Parlamenti verrà detto che non è sicuro riunirsi. Non sarai in grado di vedere cosa sta facendo il Parlamento. Non sarai in grado di vedere cosa sta facendo il Congresso».

 

 

Il passo successivo, storicamente

Seguendo la cronologia storica di come un regime tirannico prende il sopravvento, il prossimo passo comporterà un periodo in cui leader dell’opposizione, leader dei diritti civili, giornalisti ed editori schietti verranno arrestati e portati in un luogo sconosciuto. Molti saranno semplicemente «scomparsi».

 

Questo è il punto in cui la società civile si chiude, anche senza un colpo di Stato, perché tutti hanno troppa paura

Questo è il punto in cui la società civile si chiude, anche senza un colpo di Stato, perché tutti hanno troppa paura.

 

Dopodiché, i mercenari si presenteranno per ristabilire l’ordine, ma non saranno i nostri mercenari. Lavoreranno per conto del regime nemico. A quel punto, gli Stati Uniti cesseranno formalmente di esistere. L’acquisizione sarà completa.

 

Come notato dalla Wolf, in questo momento «siamo in un periodo di prova radicale del nostro libero arbitrio».

 

Se non ci svegliamo in numero sufficiente, il risultato finale è già determinato. Senza rivolte, non può finire in nessun altro modo. Fortunatamente, «c’è una solida resistenza di base a questo negli Stati Uniti», afferma Wolf. «E non posso credere che lo stia dicendo, ma il Secondo Emendamento è la chiave per far sperare negli Stati Uniti più che in altri Paesi».

 

 

Raccomandazioni per andare avanti

Allora, cosa possiamo fare per prepararci? Come reagiamo? Indipendentemente da dove ti trovi nel mondo, puoi fare molto. La chiave del successo è concentrare la lotta a livello locale e statale. Ci sono anche preparazioni che puoi (e devi) fare a livello personale.

 

«Sto imparando a sparare. Odio dirlo, ma è qui che siamo», dice Wolf. «Sono una persona pacifica. Spero che nessuno lo prenda fuori contesto, ma devi essere in grado di difendere la tua famiglia. Devi essere in grado di cacciare. Stiamo arrivando a quel punto. Anche se odi le pistole, ora è il momento di imparare il tiro e di sentirti a tuo agio con un’arma perché potresti aver bisogno di uccidere per il cibo».

 

C’è una curva educativa quando si tratta di armi da fuoco – come conservarle, trasportarle e pulirle, ad esempio – e devi davvero impegnarti in quella se non hai mai avuto alcuna formazione in quell’area.

 

In secondo luogo, sapere da dove viene il tuo cibo. Fai amicizia con gli agricoltori. Crea o unisciti a una CSA con i tuoi vicini. Impara a coltivare del cibo. C’è anche una curva di apprendimento ripida. Quindi, prepara un piano su cosa fare se non ci sono elettricità e/o comunicazioni digitali.

 

«Dico alle persone di stampare i loro estratti conto bancari e patrimoniali perché nel Great Reset, dovresti aspettarti che ci sarà un blitz gigantesco e tutto svanirà», dice Wolf. Assicurati di avere copie cartacee di documenti importanti, come l’atto per la tua casa. Se non puoi produrlo, aspettati che il nuovo regime rivendichi la proprietà.

 

Molto si può fare anche a livello statale. Ad esempio, in Florida, il governatore Ron DeSantis ha dichiarato che non farà valere la volontà del World Economic Forum. Il legislatore del New Hampshire ha anche approvato un disegno di legge davvero buono che dichiara che se il governo federale approva una legge incostituzionale, non verrà applicata nel New Hampshire.

 

«Abbiamo avuto molto successo al DailyClout, Stato per Stato, mobilitando le persone a fare pressioni sui loro rappresentanti statali. Ma devono approvare le leggi in fretta e mostrare un massiccio movimento di base per non far rispettare i diktat del World Economic Forum a livello statale. E i nostri fondatori erano dei geni, perché hanno creato il nostro sistema in modo che gli stati potessero farlo», afferma Wolf.

 

È importante sottolineare che gli stati devono accettare ed essere preparati a rinunciare ai finanziamenti e ai sussidi federali per mantenere la loro sovranità.

 

Abbiamo bisogno di un nuovo movimento in cui le istituzioni e la leadership locale rinuncino pubblicamente a qualsiasi finanziamento corruttibile, sia dal PCC, dal governo federale, dal WEF o da qualsiasi altra cosa.

 

Questi individui e istituzioni devono essere disposti a rivelare la fonte di tutti i finanziamenti e rifiutare qualsiasi finanziamento che potrebbe renderli legati a una potenza nemica.

 

 

Dobbiamo costruire una società alternativa

L’obiettivo finale in questo momento è iniziare a creare un’intera società civile alternativa. Un «reset», sì, ma non il reset tecnocratico e transumanista immaginato dai globalisti. Abbiamo bisogno di creare scienza non corrotta, giornalismo non corrotto, medicina non corrotta. Abbiamo bisogno di governatori, dirigenti d’azienda, capi di università e così via che si impegnino a creare istituzioni incorrotte che rispondano alle persone.

 

«Mostrando alle persone come il processo legislativo è stato corrotto e fornendo, sul mio sito, DailyClout, il modo per redigere le proprie leggi e approvare le proprie leggi, sto anche fornendo alle persone modi molto concreti per proteggere le proprie libertà e sapere cosa fare in futuro», dice Wolf.

 

«E, mi sento negligente se non aggiungo questo: ho dovuto rinunciare personalmente al mio status di amante dei media a sinistra, ai miei amici e alle mie reti… quando ho iniziato a fare dei veri reportage su questa pandemia e sui vaccini mRNA». 

Sappi che se ti aggrappi alle bugie e ti aggrappi al tuo status professionale, i tuoi figli vivranno come schiavi e anche tu lo farai

 

«Siamo in un momento in cui le persone dovranno decidere: “Perché sono qui su questo pianeta?” Sappi che se ti aggrappi alle bugie e ti aggrappi al tuo status professionale, i tuoi figli vivranno come schiavi e anche tu lo farai».

 

«È tempo di essere coraggiosi, perché se siamo un po’ coraggiosi ora, non dobbiamo essere orribilmente coraggiosi nel prossimo futuro… Penso anche che siamo in un enorme momento spirituale, che siamo in un momento biblico, e che c’è un livello di metafisica al di là del materiale e dell’assalto politico su di noi nella nostra reazione».

 

«Sto solo parlando per me stessa, ma sento che questo fa parte del quadro, la natura del male che si sviluppa intorno a noi… Il modo in cui i vaccini mRNA prendono di mira il feto, prendono di mira la membrana amniotica, prendono di mira l’allattamento, questo è un male al di là di ciò che i nazisti potrebbero compiere. Questo è un male di scala miltoniana».

Il modo in cui i vaccini mRNA prendono di mira il feto, prendono di mira la membrana amniotica, prendono di mira l’allattamento, questo è un male al di là di ciò che i nazisti potrebbero compiere

 

L’ho guardato d1a tutte le parti, e sto solo per dire questo, non posso spiegarlo con processi materiali puramente umani. Ha un elemento di raffinatezza, scala e grandezza che mi sembra davvero al di là dell’umano e avere un elemento di enorme male esistenziale.

 

Sono ebrea, quindi non abbiamo una nozione molto sviluppata di Satana, ma queste sembrano essere forze malevole che possono realizzare cose al di là di ciò che gli esseri umani possono realizzare.

 

Di conseguenza, ho iniziato a credere in Dio in un modo più letterale di prima, perché queste forze malevole sembrano essere dirette a ciò che è buono. Cos’è divino? Il volto umano, che secondo la mia tradizione è un’immagine di Dio. Il corpo umano, che è fatto a immagine di Dio. Amore, che è manifestazione del divino secondo molte tradizioni religiose. La famiglia.

Il modo in cui i vaccini mRNA prendono di mira il feto, prendono di mira la membrana amniotica, prendono di mira l’allattamento, questo è un male al di là di ciò che i nazisti potrebbero compiere

 

È come se tutte le cose che vengono prese di mira fossero ciò che è divino nel nostro viaggio umano su questo pianeta.

 

Non so dove andare, tranne che sembra che siamo in un momento in cui – oltre a tutte le altre cose che possiamo fare, e parlo solo per me stessa – penso che possiamo pregare.

 

Non abbiamo la capacità, proprio come esseri umani, di uscirne. È troppo grande.

 

Credo che per uscirne venga richiesto un risveglio imponente. E, comunque per me, chiedere l’aiuto divino ha funzionato prima.

 

 

Pubblicato originariamente da Mercola .

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

Immagine di Len1 via Deviantart pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 3.0 Unported (CC BY-NC 3.0)

 

 

 

 

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Pensiero

Referendum, ira e giustizia: perché nessuno è andato a votare

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Alla fine mi sono ricordato di andare a votare, ma stavo per.

 

Votare mi è sempre piaciuto, perché amo i riti. Certo che poi ho tutti i dubbi del caso sul valore del mio voto e sulla effettiva realtà della democrazia elettorale, ma, insomma, al punto a cui siamo arrivati, lasciatemi almeno questa microsensazione epidermica. La carta colorata strana delle schede. La matita lignea minimalista. I manifestoni dello Stato con istruzioni microscopiche che non ha mai letto nessuno.

 

Non era mai successo che stessi per dimenticarmi di andare a votare. Mai. Anche quelle volte che ho votato di sera, avevo avuto presente tutto il dì che dovevo andare a votare, e facevo ogni calcolo possibile per evitare le code.

 

Stavolta non c’è stato bisogno: al seggio non c’era nessuno. La riconferma l’ho avuta consegnando i documenti: voltavano pagine e pagine del registro, ed erano tutte bianche. E sto in un posto dove, da sempre, tutti vanno a votare. Tutti.

 

Non è stato un problema solo nostro: affluenza del 20,9%, la più bassa della storia.

 

Cos’è successo?

 

I quesiti erano irrilevanti? No. Abbiamo votato referendum per questioni molto più astruse. E si trattava poi di una tornata monocolore su un tema nel cuore di molti partiti: la giustizia. Berlusconi, sul tema, ci ha costruito campagne elettorali, talvolta premiate da maggioranze schiaccianti. Ma anche i partiti di Renzi e Salvini erano della partita, per noi parlare degli eterni, inesausti, radicali (cui vanno fatti in complimenti, perché morto Pannella riescono a portare avanti la baracca, come se fossimo ancora negli anni Ottanta o Novanta: purtroppo non lo siamo).

 

Quindi, i cittadini non hanno risposto a stimoli partitici.

 

E poi? Non sarà per il fatto che su giornali e TV è volata un’immane spirale del silenzio? Che nessuno ne ha parlato?

 

Può essere. Tuttavia, come dimostrano tante cose accadute di recente, si possono spostare masse immense senza TV e giornali: il successo elettorale di un certo partito venuto da internet, ora in via di esaurimento finale, lo dimostra.

 

E allora, perché i cittadini non sono andati a votare al referendum sulla giustizia?

 

Semplice: crediamo che una larga porzione della popolazione non abbia più fiducia in alcuna via di riforma del sistema. Cioè potrebbe essere che un vasto segmento non creda più, tra le altre cose, nella giustizia italiana tout court – perché non crede più in nessuna scaturigine dello Stato.

 

È un segno oscuro e immenso. È una grande comunicazione di «errore di sistema», come un computer che non risponde più i comandi, perché ha il codice sorgente compromesso – e quindi diventa una macchina inservibile.

 

Potete immaginare con facilità come questo sia successo.

 

Quella parte di popolazione ha visto in questi ultimi due anni la disintegrazione dello stato di diritto, e cioè di ciò che dovrebbe informare il loro rapporto con la giustizia.

 

Da un punto di vista materiale, possiamo dire che abbiamo visto la frantumazione di ciò su cui la giustizia si basa: la Costituzione.

 

Uno dopo l’altro, abbiamo visto quantità di articoli violati – a partire dal primo.

 

Abbiamo visto la Repubblica fondata sul lavoro istituire l’apartheid biotica fuori da fabbriche, uffici, scuole.

 

Abbiamo visto la libera circolazione sul territorio negata.

 

Abbiamo visto la libertà di cura divenire una barzelletta mortale.

 

Abbiamo visto le forze dell’ordine reprimere chi usava la libera espressione per protestare – magari mentre, a Peschiera e ovunque, orde di africani razzisti se la spassano tranquilli.

 

Abbiamo visto il diritto naturale violato. Abbiamo visto il patto sociale liquefarsi. Abbiamo visto le leggi di Dio – prepolitiche, preumane – schiantate come mai nessuno ha osato fare.

 

E ciò è vero non solo in Italia. In USA, in Germania, dappertutto: il biennio pandemico è il più grande attacco mai portato contro la democrazia costituzionale, che di fatto ne esce disintegrata: il potere non appartiene più, come vorrebbe l’etimologia greca, al popolo, ma all’élite dello Stato-partito che la sottomette come meglio desidera; e le costituzioni, beh, se si possono violare in questo modo, significa che non sono poi così importanti – soprattutto, non sono certo la base degli Stati, né ciò che protegge i loro cittadini.

 

E poi abbiamo visto anche questa: la definitiva cancellazione del pacifismo inscritto della Costituzione (In Italia come in Germania, e presto anche in Giappone) con il sostegno alla guerra folle in corso in Ucraina. Alcuni non sono stupiti: se la pandemia era innanzitutto un fatto politico, la guerra, che è continuazione della politica, non poteva che discenderne come opzione ulteriore.

 

E il nostro Paese, che, c’è scritto, ripudia la guerra, manda obici e gioca, per mano del suo premier, allo scontro economico totale, che ci porta passo dopo passo sull’orlo del precipizio atomico.

 

Sì, abbiamo visto la Costituzione, la legge di base, umiliata in tutti i modi possibili. Il sistema operativo della Repubblica, il codice sorgente di ogni cosa legale, cioè di ogni cosa che dà vita al Paese: ignorato, cancellato.

 

Ora, che ci si venga a chiedere, per referendum, di riformare la giustizia, capite bene che è un po’ ridicolo: e questo nonostante l’emersione mediatica di falle abissali – tribunali minorili finiti sui giornali, caso Palamara, vari giudici intercettati (tranne uno), processo ENI con miliardi che ballano tra equilibri geopolitici e presenze di Logge giudiziarie segrete, dissesto pandemico su quantità di processi. Ciascuno si è fatto la sua idea. Eppure, non è andato a votare.

 

Improvvisiamo qualche numero. Ai tempi della legge Lorenzin, nel 2017, qualcuno disse che i no-vax in Italia erano forse 2 milioni. Di certo, il voto del 2018 finito massicciamente a partiti che (allora) avevano ampi spezzoni di vaccino-scettici, dà conto della realtà di questo numero.

 

Ora, sotto il tallone dell’obbligo mRNA, essi non sono certo diminuiti. Il dissenso che già provavano per lo Stato che imponeva di siringare i loro figli non solo è aumentato: si è radicalizzato. Si può dire abbastanza tranquillamente che lo avevano visto arrivare, ma il disgusto e la mancanza di fiducia nelle istituzione è oramai divenuta parossistica.

 

A questi, come sappiamo, si sono aggiunte tante persone nuove. Sono quelli che non hanno capito fino a che l’ago non è stato puntato contro di loro, quelli che non sapevano nulla fino a quando non hanno subito il ricatto: vaccinati o sarai licenziato. Esibisci il green pass, o non entri.

 

Poi, un terzo strato, quello più pericoloso per lo Stato. Sono quanti hanno pure obbedito, si sono fatti rinchiudere in lockdown, si sono visti polverizzare le entrate economiche, si sono fatti bi- e tri-dosare, per poi magari prendere lo stesso il COVID, sempre assistendo allo spettacolo grottesco delle mascherine pubbliche, magari mentre Draghi e i suoi politici visitano scuole a volto scoperto tra ali di bambini mascherati.

 

Tutti e tre questi segmenti della popolazione, più altri corollari, non provano più alcuna connessione con la cosa pubblica. Questa popolazione è ferita, sperduta, dolorante. In vari casi, è adirata – molto adirata.

 

Costoro non si aspettano referendum e riforme per la giustizia. Costoro chiedono Giustizia. Chiedono la realizzazione di ciò che lo Stato promette per esistere: equilibrio, protezione, equità.

 

Difficile, a questo punto, che queste milionate di cittadini credano ancora nei segni fatti a matita.

 

Abbiamo la sensazione che, per quante liste di prescrizione preparino, nelle stanze dei bottoni non se ne rendano completamente conto.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

 

 

Immagine di John via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0); immagine modificata.

 

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