Moglie di un diplomatico sloveno muore dopo il vaccino

 

 

L’Istituto sloveno di sanità pubblica (NIJZ) sta indagando sulla tragica morte della giovane moglie di un diplomatico sloveno a Bruxelles.  La donna avrebbe sofferto di trombosi venosa dopo aver ricevuto la vaccinazione,  e sarebbe morta per un ictus giorni dopo. La notizia è stata riportata da alcune agenzie.

 

Sulla storia, per la quale si usano delicatezze diplomatiche del caso, trapelano pochi dettagli. Si sa che la vittima era sotto i 4o anni e che le era stata iniettato il vaccino Johnson & Johnson, che come noto si somministra in dose singola. Passati alcuni giorni, la giovane avrebbe cominciato a sentire dei disturbi.

 

Secondo Slovenska televizija, la TV di Lubiana, all’inizio la signora avrebbe  avuto mal di testa e gonfiore alle gambe. Dopo una visita medica, le è stata diagnosticata una trombosi venosa profonda e ha ricevuto alcuni trattamenti, ma poi ha avuto un ictus durante la notte ed è morta pochi giorni dopo in condizioni critiche all’ospedale.

Secondo Slovenska televizija, la TV di Lubiana, all’inizio la signora avrebbe  avuto mal di testa e gonfiore alle gambe. Dopo una visita medica, le è stata diagnosticata una trombosi venosa profonda e ha ricevuto alcuni trattamenti, ma poi ha avuto un ictus durante la notte ed è morta pochi giorni dopo in condizioni critiche all’ospedale

 

Il NIJZ ha avviato una procedura per determinare se le complicanze e la successiva morte sono causalmente correlate alla vaccinazione o ai possibili effetti collaterali negativi del vaccino. Sull’accaduto sta indagando una commissione di esperti del Ministero della Salute sloveno, che ha sottolineato nell’inchiesta che tutte le informazioni che otterranno dalle autorità sanitarie belghe sono importanti per valutare il caso.

 

Il Belgio la settimana scorsa ha quindi limitato l’uso del vaccino Janssen-Johnson & Johnson ai soli pazienti sopra i 40 anni. La decisione è stata presa a seguito della morte di una donna «che aveva meno di 40 anni» e che «è morta il 21 maggio, dopo essere stata ricoverata in ospedale per grave trombosi e deficit piastrinico», scrive un comunicato riportato da Il Messaggero. A questo si aggiunge che «è stata vaccinata tramite il suo datore di lavoro e al di fuori della campagna ufficiale di vaccinazione belga».

 

Non ci è dato sapere se questa signora sia la medesima moglie di diplomatico sloveno. Il ritratto tuttavia le somiglia molto.