Stragi
Massacro a Nuova Orleans: capodanno con strage di pedoni operata con pickup
L’FBI ha dichiarato che sta indagando sull’uccisione di dieci persone nella città statunitense di Nuova Orleans come «atto di terrorismo». Un uomo ha guidato un pick-up contro una folla di festaioli mercoledì mattina, e poi ha aperto il fuoco sulla polizia prima di essere ucciso a colpi di arma da fuoco.
Le polemiche riguardano ora il ritardo con cui le autorità hanno parlato di terrorismo, visto che sul sito sarebbe stata trovata una bandiera islamista.
Secondo il primo comunicato dell’FBI «un individuo ha guidato un’auto contro una folla di persone su Bourbon Street a New Orlaans, uccidendo diverse persone e ferendone decine di altre». «Il soggetto si è quindi rivolto alle forze dell’ordine locali ed è ora deceduto. L’FBI è l’agenzia investigativa principale e stiamo lavorando con i nostri partner per indagare su questo come atto di terrorismo», continua la dichiarazione.
L’attacco è avvenuto in una popolare meta turistica, che in quel momento era gremita di festaioli di Capodanno. Grandi folle si sono radunate in città anche prima del quarto di finale del College Football Playoff al Sugar Bowl, programmato per mercoledì più tardi al vicino Superdome. La partita è stata posticipata a giovedì pomeriggio in seguito all’attacco.
Shamsud Din Jabbar was able to plow onto Bourbon Street from Canal Street in New Orleans, in his pickup truck with an ISIS flag, because the steel barriers weren’t raised.
Government officials need to be fired and indicted for this gross incompetence.pic.twitter.com/aMHmA05aLT
— Paul A. Szypula 🇺🇸 (@Bubblebathgirl) January 1, 2025
This is a new video showing another angle of the terrorist attack in New Orleans. At least 15 people have lost their lives. pic.twitter.com/hMRaRJP4uH
— Ian Miles Cheong (@stillgray) January 2, 2025
New footage of the terrorlst attack on Bourbon Street in New Orleans.
— American AF 🇺🇸 (@iAnonPatriot) January 2, 2025
Why are they hiding the identity of the New Orleans terrorist? pic.twitter.com/ZYd6j97WVB
— A Man Of Memes (@RickyDoggin) January 1, 2025
La polizia ha detto che l’autista ha aggirato un posto di blocco della polizia e si è lanciato tra la folla lungo Bourbon Street intorno alle 3:15 di mercoledì, mentre i festaioli si riunivano per festeggiare il nuovo anno. Almeno 15 persone sono state uccise e circa 30 ferite. Due agenti di polizia feriti in una sparatoria con il sospettato sono in condizioni stabili.
Il sospettato ha ucciso almeno 10 persone e ne ha ferite altre 35, ha detto ai giornalisti il capo del Dipartimento di Polizia di New Orleans(NOPD) Anne Kirkpatrick durante una conferenza stampa ieri mattina.
Il sindaco di Nuova Orleans LaToya Cantrell ha immediatamente definito l’incidente un «attacco terroristico», ma è stato contraddetto durante lo stesso briefing dall’agente speciale responsabile dell’FBI Alethea Duncan, che ha affermato che «questo non è un evento terroristico».
Le autorità hanno anche trovato potenziali ordigni esplosivi nel Quartiere Francese, ha affermato l’FBI. Le riprese di sorveglianza hanno mostrato tre uomini e una donna che piazzavano uno dei numerosi ordigni esplosivi improvvisati, secondo un bollettino di Intelligence della Louisiana State Police citato dall’Associated Press.
Secondo l’FBI, l’autista era Shamsud-Din Bahar Jabbar, 42 anni, cittadino statunitense e veterano dell’esercito originario del Texas. Una bandiera dell’ISIS è stata trovata sul gancio di traino del veicolo, ha detto l’FBI, che sta cercando di stabilire se Jabbar fosse associato a qualche organizzazione terroristica.
FBI literally photographed the ISIS flag from the truck of the New Orleans terrorist, and still tried to tell us this wasn’t a terrorist attack… pic.twitter.com/BCiZcvXntc
— Kevin Dalton (@TheKevinDalton) January 1, 2025
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La Duncan ha dichiarato durante una conferenza stampa che l’FBI non ritiene che Jabbar abbia agito da solo.
Il Jabbar si era arruolato nell’esercito nel marzo 2007, lavorando sia nelle risorse umane che nella tecnologia informatica. È stato dispiegato in Afghanistan da febbraio 2009 a gennaio 2010, poi è stato trasferito nella riserva dell’esercito degli Stati Uniti nel 2015, ha affermato il servizio in una dichiarazione. Jabbar ha prestato servizio fino a luglio 2020, lasciando l’esercito con il grado di sergente maggiore.
I documenti del tribunale mostrano che il Jabbar ha dovuto affrontare una situazione finanziaria in peggioramento nel 2022 mentre si separava dalla sua allora moglie. Secondo AP i documenti del tribunale mostrano che guadagnava circa 10.000 dollari al mese svolgendo attività di sviluppo aziendale e altro lavoro per la società di consulenza Deloitte. In una dichiarazione, Deloitte ha affermato che Jabbar aveva «prestato servizio in un ruolo a livello di staff» da quando era stato assunto nel 2021 e che la società stava facendo tutto il possibile per assistere le autorità.
New Orleans “ISIS” attacker Shamsud-Din Jabbar worked for one of the largest U.S. government contractors in the country [Deloitte] and according to his “introduction” video on Youtube [which has since been taken down] spent 10 years traveling and working for the U.S. military.… pic.twitter.com/Wq3EMgpFhZ
— Jeremy Loffredo (@loffredojeremy) January 1, 2025
Secondo il New York Post, la casa in cui viveva l’uomo è un tugurio con animali nel cortile. La giornalista del giornale neoeboraceno ha scritto su Twitter di essere arrivata sul posto, aver bussato e suonato il campanello non ricevendo risposta, prima che vi si presentasse l’FBI.
The FBI didn’t show up to the NOLA suspect’s address until 1pm today. We were on scene before. No one came out of the home or answered the door. https://t.co/LT3kOPQJh2
— Jennie Taer 🎗️ (@JennieSTaer) January 1, 2025
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Secondo il bollettino della Polizia di Stato, nel veicolo del sospettato sono state trovate pistole e bombe a tubo. I dispositivi erano nascosti all’interno di frigoriferi e cablati per la detonazione a distanza con un telecomando che è stato trovato anch’esso nel veicolo, ha affermato il bollettino.
L’attacco ricorda da vicino quello avvenuto ai mercatini di Natale di Madgeburgo di pochi giorni fa, ad opera di uno strano dottore saudita.
Come riportato da Renovatio 21, l’uso di auto di grandi dimensioni per effettuare stragi tra le folle è stata teorizzata apertamente dall’ISIS sulla loro rivista Dabiq.
Secondo il New York Times, il sospettato aveva «giurato fedeltà all’ISIS» in diversi video pubblicati sulla sua pagina Facebook la notte prima dell’attacco, secondo un funzionario delle forze dell’ordine che ha parlato a condizione di anonimato. Sembrava che stesse guidando nei video, che erano indirizzati alla sua famiglia.
Nelle stesse ore, un altro attentato si è consumato a Las Vegas, dove un Tesla Cybertruck, veicolo simbolo dell’azienda di Elon Musk, è stato fatto saltare dinanzi all’ingresso della Trump Tower locale. Gli investigatori starebbero cercando connessioni tra i due eventi. Secondo quanto appreso, entrambi i veicoli sarebbero stati presi dal medesimo noleggiatore.
Molti in rete commentano che sembra che vogliano far aprire l’era del Trump 2 nel segno del terrorismo interno più sanguinario.
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Immagine screenshot da Twitter
Gender
Transessuale neonazista accusato di aver pianificato una strage in un tempio indù
19-year-old Alexandros Paporakis arrested in Illinois for plotting a mass shooting at a Hindu temple in Aurora, He targeted Indians, had an AR-style rifle, 300 rounds, body armor and a neo-Nazi manifesto, The attack failed when his gun jammed; a co-worker tipped off police.
When… pic.twitter.com/U3WSqhGjXa — Red Vanguard (@RedDeFacto) October 15, 2026
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Stragi
Strage scolastica fermata da un cittadino armato. Lo Stato moderno deve avere sempre il monopolio della violenza?
Tre bambini e un adulto sono deceduti in seguito a una sparatoria verificatasi giovedì pomeriggio presso la Silver Rail Elementary di Bend, nello Stato statunitense dell’Oregon. Anche il presunto autore è morto dopo essere stato inseguito e ucciso da un civile armato che lo ha raggiunto all’interno della scuola.
Secondo le prime ricostruzioni, l’autore della sparatoria sarebbe un ragazzo di 16 anni, sebbene non siano ancora stati diffusi dettagli sulla sua identità o sul movente. Era armato con un fucile; una fonte anonima delle forze dell’ordine ha riferito all’Associated Press che si trattava di un fucile a pompa acquistato legalmente dalla madre.
La polizia è intervenuta presso la scuola intorno alle 12:59 dopo aver ricevuto la segnalazione di un uomo sconosciuto che aveva sparato contro un’auto. Gli operatori del 911 della contea di Deschutes hanno ricevuto numerose chiamate che segnalavano l’ingresso di una persona nella scuola e l’inizio di una sparatoria. Al loro arrivo, l’aggressore era già morto.
Purtroppo, tre bambini (di 5, 8 e 11 anni) e un insegnante sono stati uccisi prima che l’attentatore venisse fermato. Un bambino di 7 anni e un’insegnante di 54 anni sono rimasti gravemente feriti. Entrambi sono stati trasportati al St. Charles Medical Center di Bend. I nomi delle vittime non sono stati resi pubblici ufficialmente.
Sebbene l’identità dell’attentatore sia ancora avvolta nel mistero, alcuni commentatori ipotizzano già che l’attacco possa essere l’ennesimo caso di un individuo transgender squilibrato in preda alla follia. Va ricordato che lo stato dell’Oregon ha uno dei tassi più alti di adolescenti e bambini sottoposti a trattamenti di transizione di genere negli Stati Uniti. In tal caso, l’incidente potrebbe essere insabbiato dai media mainstream.
Parimenti, come sa il lettore di Renovatio 21, con grande difficoltà apprenderemo quali farmaci assumeva lo stragista, in particolare se si tratta di psicodroghe SSRI.
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Come commenta Zerohedge, la vicenda potrebbe pure finire nel dimenticatoio per il fatto che si tratta di un riuscito intervento di un cittadino armato. Per decenni la narrazione mediatica ha sostenuto che i civili armati raramente, se non mai, riescono a fermare crimini violenti.
Si tratterebbe, con evidenza, di un punto a favore della libera circolazione delle armi fra i cittadini, come espresso dal Secondo Emendamento della Costituzione statunitense. Le stragi vengono sempre usate da chi vuole ridurre, o disintegrare, il Secondo Emendamento come prova del fatto che bisogna porre fine alla libera vendita di armamenti: un uomo armato che ferma una strage, quindi, diviene pure criptonite per la narrazione proibizionista – perché fa emergere che un cittadino buono, se armato, può neutralizzare una minaccia per la società: il motivo stesso per cui i costituenti americani avevano pensato di inserire la libertà di armarsi nella Carta fondamentale.
Il Crime Prevention Research Center (CPRC) ha esaminato ripetutamente le definizioni utilizzate dall’FBI per classificare gli interventi dei civili nei crimini violenti, riscontrando un numero di casi significativamente superiore a quello riportato dall’FBI stessa. In altre parole, l’FBI stava sopprimendo i dati reali sui civili che, spesso con le proprie armi da fuoco, risolvevano situazioni di pericolo.
Un recente studio del CPRC ha identificato 615 episodi di sparatorie attive tra il 2014 e il 2025, concludendo che cittadini armati ne hanno fermati 225 (circa il 36,6%). Se si considerano solo i luoghi in cui i civili sono legalmente autorizzati a portare armi (escludendo quindi le zone in cui è vietato il porto d’armi), la percentuale sale a circa il 52-53% (e in alcuni recenti esempi relativi a singoli anni è persino superiore).
Il CPRC attribuisce questa lacuna al fatto che l’FBI abbia trascurato o ignorato numerosi incidenti e occasionalmente classificato erroneamente gli interventi civili (ad esempio, includendo cittadini privati armati o volontari della sicurezza delle chiese come guardie di sicurezza professionali). Sostengono che il loro elenco ampliato utilizzi ancora la definizione di base dell’FBI e che la copertura mediatica tenda a sottovalutare gli interventi civili andati a buon fine.
Sebbene i sostenitori del controllo delle armi citino spesso le sparatorie di massa come motivo per vietare le armi (o addirittura confiscarle), questi episodi rappresentano in media solo il 2% di tutti i decessi causati da armi da fuoco negli Stati Uniti. La maggior parte (circa il 60%) è dovuta a suicidi e il 35% a omicidi.
Circa il 20% delle contee statunitensi rappresenta il 90% di tutti gli omicidi nel paese. Di queste contee, la stragrande maggioranza è amministrata dai Democratici. Tra l’1% delle contee statunitensi con il più alto tasso di criminalità (circa 31 contee, che ospitano circa il 20% della popolazione e, secondo i dati più recenti, circa il 41% degli omicidi), il CPRC elenca le seguenti tendenze politiche: 21 sono roccaforti democratiche, 6 tendono ai Democratici e 4 sono indecise o tendono ai Repubblicani.
In altre parole, le contee con le leggi e i sostenitori più aggressivi in materia di controllo delle armi negli Stati Uniti sono anche quelle con il più alto tasso di violenza armata, scrive Zerohedge. Forse perché in questi luoghi i cittadini rispettosi della legge sono molto meno propensi a portare armi, il che incoraggia i criminali a commettere atti di violenza.
In Italia la situazione è piuttosto diversa degli Stati Uniti: fermare un crimine, se armati, invece di semplificare la situazione la complica, e di molto.
La legge italiana consente anzitutto la legittima difesa (art. 52 del codice penale): puoi reagire a un’aggressione ingiusta contro un diritto tuo o altrui, come la vita, l’incolumità o anche il patrimonio, purché la difesa sia proporzionata all’offesa e il pericolo sia attuale. Questo vale anche se difendi un’altra persona. Dopo le riforme del 2006 e del 2019, poi, in casa, in negozio o in ufficio la proporzionalità si presume quando si usa un’arma legittimamente detenuta contro chi si introduce con violenza o minaccia. Anche in questo caso resta però fuori tutto ciò che non è difesa, per esempio sparare a chi sta scappando. Esiste infine l’arresto da parte del privato (artt. 380-383 del codice di procedura penale): in caso di flagranza per reati gravi perseguibili d’ufficio un cittadino può fermare l’autore, ma solo per consegnarlo subito alle forze dell’ordine. Non è un potere di polizia e non autorizza a usare armi.
I casi giuridici di criminali che denunciano poi i cittadini che stavano rapinando, come noto, si sprecano: da quello che querela perché il cane del derubato lo ha morso, ha quello che porta in tribunale il proprietario di casa che, vedendo l’intruso, lo ha rinchiuso nella stanza – per non parlare di quanti sparano a chi tenta di entrare in casa.
La differenza con gli USA è netta. In Italia non esiste una «stand your ground» («mantieni la tua posizione» o «nessun obbligo di ritirata»: un principio giuridico degli Stati Uniti che permette a una persona di usare la forza letale per difendersi se si trova in pericolo immediato, senza avere l’obbligo legale di fuggire o indietreggiare) generalizzata né un diritto di intervenire armati in luoghi pubblici per fermare un reato altrui.
In Italia il porto d’armi per difesa personale viene concesso raramente e non è pensato per fare il giustiziere: le armi si possono portare solo nei casi e nei luoghi autorizzati, e usarne una per bloccare un ladro che non minaccia nessuno espone a imputazioni anche pesanti, come eccesso colposo di legittima difesa, lesioni o omicidio. Un borseggiatore o un ladro in fuga, di norma, non giustificano una reazione armata, perché – secondo la legge applicata in Italia – mancano il pericolo per la persona e la proporzione.
In pratica, se assisti a un reato puoi chiamare il 112, intervenire in modo non violento o trattenere l’autore in flagranza nei casi gravi. Se sei armato, usare l’arma è lecito solo davanti a un pericolo reale e proporzionato, e ogni caso viene comunque valutato dopo, spesso con un’indagine a carico di chi ha sparato.
Una volta di più, lo Stato moderno pretende dal suo suddito fedeltà ai suoi costrutti anche in pericolo di morte: solo lo Stato può intervenire, con i suoi tempi, però – il cittadino deve accettare il rischio di aspettare che il malvivente gli entri in casa e possa uccidere, derubare, stuprare. Il cittadino che non accetta questa logica finisce in processi kafkiani che durano anni e anni, e costano centinaia di migliaia di euro.
Il vizio è alla base del concetto stesso di Stato moderno, che tende al totalitarismo, e non pone la sicurezza del suo cittadino al centro (anzi), pretendendo un monopolio della violenza talmente assoluto da far sacrificare il contribuente al male – di qui, il vero potere di deterrenza sociale dell’anarco-tirannia, con i criminali immigrati che faranno di fatto il lavoro di repressione da parte delle masse autoctone impaurite.
Alla base, il grande problema dello Stato moderno: esso mai è concepito per difendere la vita. Al massimo, sembra invece progettato per promuovere la morte.
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Stragi
Smotrich: Gaza dovrebbe essere rasa al suolo per «ragioni sioniste»
“Hay que borrar Gaza de la faz de la tierra porque es una entidad terrorista, Gaza no debe existir al igual que el pueblo de Huwara en Cisjordania. No solo quiero restablecer el asentamiento de Gush Katif en Gaza, quiero toda la Franja de Gaza como sionista”.
Bezalel Smotrich,… pic.twitter.com/IwNPeLhlEU — Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) October 13, 2026
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