Terrorismo
Cybertruck Tesla esplode davanti all’hotel di Trump
Una Cybertruck, veicolo simbolo della Tesla di Elon Musk, è esploso mercoledì fuori dal Trump International Hotel di Las Vegas, costringendo all’evacuazione del lussuoso grattacielo. L’esplosione ha ucciso il conducente del veicolo elettrico, mentre almeno sette passanti hanno riportato ferite lievi, hanno affermato le autorità.
Gli ospiti hanno riferito di aver sentito una «enorme esplosione» che ha attivato gli allarmi antincendio in tutta la torre di 64 piani su Fashion Show Drive. I media locali hanno segnalato per primi un incendio di un veicolo nelle prime ore del mattino vicino al Fashion Show Mall e alla proprietà Trump. I soccorritori hanno rapidamente isolato l’area.
Sui social media sono apparsi video che mostravano il veicolo esplodere (con effetti successivi non dissimili a quelli dei fuochi d’artificio) e pure immagini apparentemente riprese dall’interno della hall dell’albergo costruito dal presidente eletto USA.
La telecamera a circuito chiuso fuori dall’hotel ha ripreso il momento in cui il camion è partito, come mostra un altro video che circola online. L’esplosione ha strappato via il coperchio del vano di carico del veicolo e ha incendiato l’auto. Le riprese mostrano che sono seguite diverse esplosioni più piccole, simili a fuochi d’artificio, all’esplosione iniziale.
This is reported as being the camera at far side of the portico in front of Trump Hotel Vegas. pic.twitter.com/NoUvygFrx1
— Lara Logan (@laralogan) January 1, 2025
Cybertruck blew up in front of Trump hotel in Las Vegas. Those are our luggage by the door and that’s where we were when it happened. pic.twitter.com/KaVZXfGLNK
— ayackle (@kaaaassuu) January 1, 2025
🚨 #BREAKING UPDATE: Police are now calling the Cybertruck explosion outside Trump Tower in Las Vegas an “ACTIVE CRIME SCENE.”
Multiple injuries are being reported as well.
Is someone trying to send a message? pic.twitter.com/Ty0RICpBv0
— Nick Sortor (@nicksortor) January 1, 2025
Man in Trump Tower, Las Vegas is directly above where the explosion was heard.
Additional reporting shows a Tesla Cybertruck on fire in front of the tower.
This confirms that it was indeed an explosion and potential t*rr*rist attack.pic.twitter.com/mBJ1wf0gbE
— Paul A. Szypula 🇺🇸 (@Bubblebathgirl) January 1, 2025
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L’incidente è oggetto di indagine come possibile atto di terrorismo, hanno affermato le autorità. Il Cybertruck aveva a bordo un carico di petardi «stile fuochi d’artificio», ha riferito ABC, citando un funzionario anonimo informato sull’inchiesta. Gli investigatori stanno attualmente cercando di stabilire se l’autista deceduto intendesse effettivamente far esplodere gli esplosivi.
Il Trump International Hotel è in parte di proprietà del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo il sito web della società Trump Hotels, il Trump Hotel di Las Vegas, una torre di 64 piani su Fashion Show Drive, dispone di circa 1.300 suite.
Il miliardario fondatore di Tesla e SpaceX, Elon Musk, ha stretto stretti legami con Trump durante la campagna elettorale di successo del repubblicano. Da quando lo ha pubblicamente sostenuto dopo un fallito tentativo di assassinio a luglio, Musk è gradualmente diventato uno dei suoi principali consiglieri sia per le decisioni politiche che per quelle relative al personale.
Negli scorsi giorni il New York Times ha pubblicato diversi articoli sull’inserimento di Musk nella corte di Trump, scrivendo che si sarebbe stabilito da novembre in una stanza a Mar-a-Lago che costa 2000 dollari a notte. Elon ha partecipato a riunioni alla Mar-a-Lago Teahouse e a telefonate con leader stranieri e ha coinvolto i suoi dipendenti nella selezione dei candidati per ruoli amministrativi senior.
Documenti federali resi pubblici a dicembre hanno dimostrato che Musk aveva speso più di 250 milioni di dollari negli ultimi mesi della campagna presidenziale per aiutare Trump a conquistare la Casa Bianca.
L’esplosione di un Tesla Cybertruck fuori dal Trump International Hotel è stata probabilmente un atto di terrorismo, secondo Elon Musk. L’esplosione ha ucciso il conducente dell’auto elettrica e ha lasciato almeno altre sette persone leggermente ferite.
Il CEO di Tesla ha affermato che l’incidente potrebbe essere collegato al mortale scontro a fuoco e all’attacco a New Orleans, in cui sono morte almeno 15 persone. Ha fatto questa affermazione in un post su X, riferendosi al veicolo utilizzato nell’attacco come a un «bomba suicida», apparentemente a causa dei molteplici dispositivi esplosivi scoperti nel suo cassone.
«Sembra probabile che si tratti di un atto di terrorismo. Sia questo Cybertruck che l’attentato suicida F-150 a New Orleans sono stati noleggiati da Turo, una società di car sharing. Forse sono collegati in qualche modo», ha detto.
The evil knuckleheads picked the wrong vehicle for a terrorist attack. Cybertruck actually contained the explosion and directed the blast upwards.
Not even the glass doors of the lobby were broken. https://t.co/9vj1JdcRZV
— Elon Musk (@elonmusk) January 2, 2025
In precedenza, Musk aveva negato fermamente le affermazioni secondo cui il veicolo Tesla stesso fosse responsabile dell’esplosione di Las Vegas, insistendo sul fatto che «tutta la telemetria del veicolo era positiva al momento dell’esplosione». L’idea, circolata subito tra i detrattori di Musk (e gli short-seller di Tesla, cioè coloro che in Borsa hanno scommesso contro il titolo) era infatti quella che ad esplodere sarebbe stata la batteria, un’accusa che spesse volte viene indirizzata alle auto elettriche.
«Abbiamo ora confermato che l’esplosione è stata causata da fuochi d’artificio molto grandi e/o da una bomba trasportata nel cassone del Cybertruck noleggiato e non è correlata al veicolo stesso. Tutta la telemetria del veicolo era positiva al momento dell’esplosione», ha scritto Musk in un post precedente su X, aggiungendo che le forze dell’ordine ritenevano che l’esplosione «fosse molto probabilmente intenzionale».
AP stands for Associated Propaganda pic.twitter.com/kh8rTuwlPK
— Elon Musk (@elonmusk) January 2, 2025
The Las Vegas sheriff said that the Cybertruck’s frame actually limited the blast even protecting the Trump hotel.
I was impressed over the holidays when I tried out the full self driving feature of a Cybertruck. It drove me to Starbucks and home flawlessly.
But it’s even more… pic.twitter.com/iyXgP8a2x7
— Rep. Marjorie Taylor Greene🇺🇸 (@RepMTG) January 2, 2025
Musk è quindi arrivato a sostenere, rispondendo ad un post dell’attivista robby Starbucks, che forse è arrivato il momento di denunciare la stampa che distorce così la realtà.
Maybe it is time to do so https://t.co/2i4q5QZOUn
— Elon Musk (@elonmusk) January 2, 2025
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In rete in molti hanno seguito le dichiarazioni di Musk sulla robustezza del Cybertruck, la cui robustissima scocca (è a prova di proiettile…) avrebbe trattenuto l’esplosione dentro evitando danni all’edificio e alle persone, di fatto salvando vite. Guardando le immagini si nota infatti che perfino gli pneumatici del Cybertrucko fatto esplodere sono ancora perfettamente gonfi.
Musk ha accusato su X le agenzie di stampa e i giornali mainstream per aver inizialmente usato titoli che facevano sembrare che la Tesla fosse esplosa da sola.
The Cybertruck literally saved lives in Las Vegas today. The local police department confirmed it.
Then the mainstream media writes headlines that make a terrorist attack look like Tesla’s fault.
This is dishonest and shameful.
We need a way to community note these authors. pic.twitter.com/yXhlrqZuia— Penny2x (@imPenny2x) January 2, 2025
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Le autorità sembrano aver avallato l’idea che l’esplosione è stata evitata grazie alla struttura dell’auto. In una conferenza stampa della polizia è stato ringraziato pubblicamente Elon Musk per il supporto dato anche con l’accesso ai video di sorveglianza delle stazioni di ricarica Tesla del Paese.
Nelle ultime ore sarebbe stato identificato il sospetto, morto nell’esplosione. Si tratta – come nel massacro contemporaneo di Nuova Orleans – di un uomo dal passato militare, un ex berretto verde di 37 anni, di cui i social mostrano i video insieme alla moglie che non ama Trump, nonché foto con il figlio nato a giugno ma sono informazioni non ancora verificate che vengono al momento passate da TV locali e da utenti della rete.
Certo, due attentati lo stesso giorno, entrambi perpetrati da ex militari. Se non sono gli psicofarmaci uniti al capodanno, la coincidenza potrebbe essere significativa parecchio.
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Immagine screenshot da Twitter
Terrorismo
Nove morti nell’attentato ad un caffè di Damasco
🇮🇶 WATCH: A massive inferno broke out earlier today in the Al-Hay Al-Sina’I Industrial District of Najaf.
The 2-story building was reportedly used for trading auto parts and supplies. No word yet on any casualties or if foul play was suspected. There is a LOT going on in… — Mario Nawfal (@MarioNawfal) July 2, 2026
🇸🇾 #Syria: An explosive device has detonated at a café near the Palace of Justice in central Damascus.
Several people were killed in the explosion, with many more reported wounded. No group has claimed responsibility for the attack. However, the bombing comes as numerous… pic.twitter.com/MwAKzi6W9S — POPULAR FRONT (@PopularFront_) July 2, 2026
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Terrorismo
Più di 30 militanti legati ad Al-Qaeda uccisi in Somalia
Le forze governative somale hanno eliminato più di 30 militanti di Al-Shabaab in una serie di attacchi aerei coordinati nella regione del Medio Scebeli, secondo quanto reso noto venerdì dal ministero della Difesa.
Le operazioni, svoltesi nell’arco di diversi giorni, hanno preso di mira postazioni terroristiche a Gayfo, Ruun Idiris e Ali Gaduud. Funzionari somali hanno indicato che i siti colpiti servivano come centri di comando, addestramento e logistica a sostegno delle attività di Al-Shabaab nella zona.
Il primo attacco, realizzato il 24 giugno, ha centrato un centro di mobilitazione militante a Gayfo, dove erano depositate armi. Il 25 giugno, altri tre raid hanno colpito un centro di addestramento a Ruun Idiris, prima di centrare un raduno di militanti ad Ali Gaduud, dove si presume stessero pianificando future offensive.
«Gli attacchi hanno portato all’eliminazione di circa 30 militanti di Al-Shabaab», ha dichiarato il ministero in un comunicato.
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Secondo le autorità, l’operazione ha inoltre distrutto due veicoli, tre motociclette, armi, munizioni e altro materiale militare in uso al gruppo.
Gruppi insurrezionali legati ad Al-Qaeda, in particolare Al-Shabaab, conducono attacchi regolari in vari Paesi africani dal 2007, compresi quelli della regione del Sahel. Il gruppo terroristico continua a realizzare incursioni, attentati con esplosivi e omicidi mirati nel tentativo di destabilizzare il governo somalo, le strutture di sicurezza regionali e di imporre un proprio regime basato su un’interpretazione rigida della sharia, la legge islamica.
L’ultima operazione segue un’offensiva analoga avvenuta ad aprile, quando le forze governative somale hanno annunciato di aver ucciso 22 militanti di Al-Shabaab, tra cui l’alto comandante Abdirahman Jeeri, durante un’azione congiunta di terra e aria nella regione del Basso Scebeli.
A marzo, le truppe somale hanno neutralizzato nove terroristi in un’altra operazione nel Basso Scebeli, mentre due distinte azioni di sicurezza condotte nello stesso mese hanno causato la morte di altri 22 combattenti, secondo quanto riportato dalle autorità militari. Le autorità hanno inoltre sostenuto che le forze governative hanno riconquistato la strategica area di Hawaadley, nella regione del Medio Scebeli, strappandola ad Al-Shabaab. Nell’operazione del Basso Scebeli era stato eliminato un alto leader Al-Shabaab.
Come riportato da Renovatio 21, ad aprile le forze governative somale, supportate da truppe regionali, hanno ucciso 27 combattenti Al-Shabaab in un’offensiva su larga scala nello stato semi-autonomo di Jubaland.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa gli Shabaab catturarono un elicottero ONU, uccidendo una persona e prendendone altri in ostaggio.
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Nell’agosto 2023, l’Africa Command statunitense aveva effettuato su richiesta del governo somalo un attacco aereo contro i terroristi Shabaab, provocando la morte di 13 militanti del gruppo. A inizio 2023 il Pentagono aveva dichiarato di aver ucciso un alto comandante dell’ISIS in Somalia, eliminando assieme al leader regionale Bilal al-Sudani almeno altri 10 combattenti
Nel 2022 un gruppo di Shabaab ha preso il controllo dell’Hotel Hayat di Mogadiscio, dopo aver fatto detonare tre bombe nella capitale. Nel 2020 un altro attacco in un hotel provocò una strage con almeno 16 morti.
Come noto, gli Shabaab furono recipienti di milioni dati dal governo italiano con il riscatto della cooperante italiana in Kenya nel 2020. Per il rapimento, la procura di Roma ha chiesto a febbraio l’archiviazione dell’indagine, adducendo la mancata collaborazione delle autorità di Nairobi.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Terrorismo
Attacco armato in Nigeria: 20 morti
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