Gender
Elenco degli stragisti gender. In attesa del giorno della vendetta Trans
Piano piano, il tema sta prendendo quota.
Qualche commentatore americano la ha buttata là come provocazione sui social media: c’è un nuovo gruppo demografico da identificare come ceto in rapida crescita di tiratori di massa pro capite: la comunità transgender.
«La demografia pro capite di sparatori di massa in più rapida crescita nella storia umana è la comunità trans» dice l’utente Vish Burra.
— Michael A. Abbott (@ma_abbott) March 28, 2023
Il commento viene fatto da più parti sulla scorta dell’orrenda tragedia di Nashville, dove una transessuale ha brutalmente assassinato con armi automatiche tre bambini di 9 anni e tre persone sopra i 60.
Vari utenti di Twitter metto in fila i casi degli stragisti gender.
«Il tiratore di Colorado Springs identificato come non binario. Il tiratore di Denver identificato come trans. Il tiratore di Aberdeen identificato come trans. L’assassino di Nashville identificato come trans. Una cosa è MOLTO chiara: il moderno movimento trans sta trasformando gli attivisti in terroristi».
The Colorado Springs shooter identified as non binary.
The Denver shooter identified as trans.
The Aberdeen shooter identified as trans.
The Nashville shooter identified as trans.
One thing is VERY clear: the modern trans movement is radicalizing activists into terrorists.
— Benny Johnson (@bennyjohnson) March 27, 2023
L’elenco risulta vero: negli ultimi mesi abbiamo visto almeno quattro casi dove gli assassini erano indottrinati dal gender.
«Il movimento trans spinge ogni giorno sempre più estremismo», ha commentato l’ex-transgender detransizionato Oli London. «Reclutano persone, le indottrinano e le riempiono di propaganda finché non si riempiono di odio e rabbia».
Dalla rete intanto emergono ritagli interessanti, come quello sullo studio che mostrerebbe come il testosterone incrementa l’espressione della rabbia negli «uomini transgender», cioè i transessuali nati donna che vogliono divenire uomini, «specialmente se il loro ciclo persiste».
Sì, perché è davvero difficile negare la natura e la realtà, specie quelle delle mestruazioni, specie se l’equilibrio biochimico del corpo di una donna viene ulteriormente sconvolto dall’introduzione di steroidi esogeni.
Pumping young girls struggling with mental health issues full of testosterone is not healthy or helpful. These side effects must start being discussed and taken seriously. @againstgrmrs pic.twitter.com/RmsL57RiWh
— Jaimee Michell Founder of Gays Against Groomers (@thegaywhostrayd) March 28, 2023
Nel frattempo è emerso che domani, 1 aprile, è stato indetto un «giorno della vendetta trans» («Trans day of Vengeance»), di cui a questo punto sarebbe lecito avere paura. Secondo il Daily Mail, il gruppo dietro l’evento ha raccolto danaro per addestramenti con le armi.
One of the groups behind the upcoming "Trans Day of Vengeance" had been raising money for firearms and weapons training. #trans https://t.co/R9tD8G4i3E pic.twitter.com/lwN3IxF2K7
— Andy Ngô ????️???? (@MrAndyNgo) March 29, 2023
Chi ha fatto notare la cosa, come la deputata della Georgia Marjory Taylor Green, è stato immediatamente bannato da Twitter: sì, poche ore fa, in piena era Elon Musk.
Yesterday, my official Twitter account was termporarily suspended for warning about Antifa's Trans Day of Vengeance in front of the Supreme Court.
This planned event is being whitewashed by global brands and the left. Meanwhile, there’s still no pic.twitter.com/SKuqcgeTL7…
— Rep. Marjorie Taylor Greene???????? (@RepMTG) March 29, 2023
A quanto pare, non è lecito parlarne, o forse è più giusto dire che non è lecito difendersene. Il pensiero, del resto, corre in rete e sui media mainstream: la transessuale stragista di Nashville è, in realtà, una vittima, e i bigotti cristiani sono i suoi carnefici.
È un totale capovolgimento della realtà, ma anche la teoria del gender, e la sua appendice transessualista, lo è. Sei un uomo, in ogni cellula del tuo corpo, ma ti credi una donna. Sei una donna, con il doppio cromosoma X scritto nella quasi totalità del tuo essere biologico, ma ti credi un uomo.
In ultima, non si può riconoscere che, come attacco all’ordine naturale, si tratti di un movimento anticristico: e di fatto crede nella vendetta, concetto combattuto dal profondo nel Cristianesimo.
Sui social non ne fanno mistero: foto con bandiera trans, corpetto antriproiettile e fucile d’assalto, e poi il programma: «Uccidi i cristiani cornuti [christcucks, ovvero cristiani cornuti, in senso coniugale, ndr]. Decapita i cristiani cornuti. Tira un calcio rotante ad un cristiano cornuto facendolo cadere sull’asfalto [riferimento ad un episodio di qualche anno fa, quando un omosessuale aveva steso una attivista prolife, ndr]. Fai una schiacciata con un bambino cristiano nel cassonetto. Crocifiggi gli sporchi cristiani. Defeca nel cibo dei cristiani. Lancia i cristiani nel sole».
You just gotta love these unhinged, psychopaths and pretty flag.
The fascist @TNDtracker has been removed. pic.twitter.com/JAFfdPRt1c— IF YOU DON'T LIKE MY VIEWS, I DONT GIVE A FCUK (@luccanio) March 30, 2023
«Pregate per la pietà… perché non ne avremo nessuna».
Pochi giorni fa il pingue conduttore della trasmissione goscista Young Turks Cenk Uygur, una creazione di YouTube TV, aveva dichiarato di essere contro la libera vendita delle armi ai cittadini, tuttavia, se fosse trans, dice, starebbe accumulando pistole e fucili.
Three days ago, Cenk Uygur urged trans Americans to “get guns,” because “right wing lunatics are going to attack them.” Turns out the exact opposite was true. pic.twitter.com/p7NjSaaSmP
— Charlie Kirk (@charliekirk11) March 29, 2023
È successo, sta succedendo. La violenza gender è qui, invocata dalle figure dei media, evocata dal sistema.
C’è da stare certi che Nashville non sarà l’ultimo episodio dell’ascesa dello stragismo transessualista, dove le menti sono annebbiate dagli steroidi e dagli psicofarmaci SSRI.
Prepariamoci alla nuova forma di persecuzione anticristiana: coloro che non accettano il libro della Genesi, «maschio e femmina li creò» (Gen 1, 26), e quindi rifiutano Dio e l’umanità – compresa la loro stessa umanità.
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Vescovo afferma che «l’omosessualità non è un peccato» durante una conferenza a favore dei diritti omotransessuali
Un vescovo cattolico messicano ha dichiarato, durante un incontro a favore dei diritti LGBT, che l’omosessualità «non è un peccato» e ha affermato che «senza la comunità LGBT, la Chiesa non è completa». Lo riporta LifeSite.
Dal 30 luglio al 2 agosto a Torreon, in Messico, si è svolto il quarto incontro nazionale della Red Catolica Arcoiris Mexico, un raduno di quasi 100 rappresentanti di gruppi locali a favore della comunità LGBT. La messa di apertura è stata celebrata nella cattedrale locale, presieduta dal vescovo Luis Martin Barraza Beltran di Torreon, mentre l’omelia è stata pronunciata dal vescovo Raul Vera Lopez, già vescovo di Saltillo.
«La Chiesa ha una seria responsabilità», ha affermato monsignor Vera Lopez durante l’omelia. «L’omosessualità non è un peccato. È una cosa naturale e non una perversione o una malattia umana». Ha inoltre insistito sul fatto che i cattolici che si identificano come LGBT «hanno il diritto» di partecipare pienamente alla vita ecclesiale e di «esercitare una guida della fede tra noi», concludendo: «Senza la comunità LGBT, la Chiesa non è completa».
Il vescovo ha inoltre esortato le comunità cattoliche ad accogliere senza esclusione le persone che si identificano come LGBT, sostenendo che la loro partecipazione non dovrebbe essere vista semplicemente come un atto di buona volontà, ma come un obbligo morale. Ha ribadito che l’orientamento sessuale è un aspetto intrinseco della persona umana e ha respinto l’idea che debba essere considerato una scelta volontaria o una condizione moralmente riprovevole.
Monsignor Vera López ha inoltre incoraggiato Red Catolica Arcoiris Meéxico a continuare a rafforzare il proprio lavoro come comunità di fede composta da persone che si identificano come LGBT e dai loro sostenitori, affermando che la testimonianza del gruppo dovrebbe contribuire a quella che ha definito una Chiesa più aperta e una società caratterizzata da rispetto, unità e inclusione.
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Le dichiarazioni del vescovo hanno suscitato polemiche in Messico. Dopo le critiche, monsignor Vera Lopez ha pubblicato una dichiarazione sul suo account Facebook ringraziando coloro che gli hanno espresso sostegno, ma deplorando quelle che ha definito critiche e calunnie dirette contro di lui perché si considera «fratello, pastore e amico» di coloro che si identificano come LGBT.
«Coloro che spesso condannano una persona per le sue inclinazioni sessuali sono persone che hanno bisogno non solo di educazione e aggiornamento, poiché sono rimaste ancorate alla tradizione del II secolo, ma anche di un cuore nuovo, come scrive il profeta Ezechiele», ha scritto monsignor Vera Lopez nel suo post su Facebook dopo aver ribadito la sua tesi centrale secondo cui «l’omosessualità non è un peccato».
All’incontro, a sostegno dei diritti LGBT, hanno partecipato delegati provenienti da diverse regioni del Messico. Le attività hanno incluso workshop, riunioni, l’elezione di una nuova dirigenza nazionale per l’organizzazione e un discorso di apertura tenuto dal padre gesuita James Martin tramite Zoom.
Il vescovo Vera Lopez è da tempo impegnato in iniziative a favore delle comunità LGBT all’interno della Chiesa cattolica messicana. Nel 2014 ha battezzato una bambina di 16 mesi cresciuta da una coppia di lesbiche. L’evento ha suscitato scalpore a causa del sostegno di lunga data del vescovo alle cause LGBT, inclusa la sua precedente affiliazione a un gruppo che promuoveva lo stile di vita omosessuale.
Inoltre, nel 2011, il Vera Lopezzo era a capo di due organizzazioni per i «diritti umani» che hanno firmato numerosi documenti a favore della depenalizzazione dell’aborto. Sebbene il vescovo abbia negato di essere «a favore dell’aborto», le sue organizzazioni hanno appoggiato dichiarazioni a sostegno dell’accesso all’aborto e contrarie agli emendamenti costituzionali pro-vita.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2025, la «pastora» anglicana lesbica Emilie Teresa Smith, unita in matrimonio con una persona dello stesso sesso, ha partecipato a una messa a Saltillo, in Messico, insieme al monsignor Vera Lopez, apparentemente «concelebrando» sussurrando le parole della consacrazione, elevando il calice, leggendo il Vangelo, pronunciando un’omelia e ricevendo in seguito l’Eucaristia – molte delle quali sono vietate dal diritto canonico cattolico ai non cattolici e ai laici. Il vescovo ha difeso la sua presenza, presentandola come un atto di ecumenismo e inclusione.
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Immagine di ProtoplasmaKid via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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Noto blogger gay ricoverato dopo aver mandato in streaming scene di autolesionismo estremo. Pianificava la conversione al cattolicesimo
perez hilton live #PerezHilton #uncensored #perez #hilton#Perez#Hilton#PerezHiltonVideo. Jskskso ksoeoe 🌀 jsoso
— Diana Gallacher (@DianaGalla82251) August 8, 2026
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Attrice gender dell’Odissea dice che gli animali possono essere trans
Durante un’apparizione al podcast TransLash, Elliot Page già nota come Ellen Page, contestata attrice dell’Odissea di Cristoforo Nolan attualmente nelle sale cinematografiche, ha affermato che le lezioni di biologia vengono usate come arma «contro le persone queer e trans» perché non trattano l’argomento degli «animali queer».
«Il mondo naturale e ciò che impariamo a lezione di biologia, in quanto apparentemente un sistema cis-etero-patriarcale (…) comunque lo si voglia definire, a mio avviso viene usato contro le persone queer e trans, facendoci apparire come disadattati, come se ci fosse qualcosa di sbagliato in noi o come se fossimo una cosa moderna, cosa che ovviamente sappiamo essere falsa», ha dichiarato la/il Page.
L’attrice transessuale hollywoodiana ha poi insistito sul fatto che esistono animali che si identificano come transgender e che gli esseri umani devono liberarsi di quello che Page ha definito uno stigma ingiustificato che circonda queste realtà biologiche. «Gli esseri umani sono l’unica specie così ridicola da sembrare avere un enorme problema con le persone trans», ha concluso
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La/il Page ha anche parlato del suo ruolo di Sinone nell’Odissea nolaniana, un personaggio coinvolto nell’inganno del Cavallo di Troia, che la conduttrice di TransLash, Imara Jones, ha definito un genocidio.
Figlio di Esimo e cugino di Ulisse, Sinone è un personaggio della mitologia greca e romana, celebre per essere la spia greca che convinse i Troiani ad accogliere il Cavallo di Troia all’interno delle mura della città. Il personaggio non compare nell’Odissea originale di Omero. Il personaggio non viene mai menzionato né nell’Iliade né nell’Odissea, bensì nell’Eneide di Virgilio, Sinone si fece catturare intenzionalmente dai Troiani. Raccontò una storia falsa, dicendo di essere fuggito dal campo greco per evitare di essere sacrificato agli dei.
Guadagnata la fiducia del re Priamo, spiegò che il gigantesco cavallo di legno era un’offerta sacra. Una volta introdotto il cavallo in città, di notte, Sinone aprì la botola segreta per far uscire i soldati greci nascosti all’interno, decretando la fine di Troia.
Nella versione cinematografica, in una totale riscrittura del mito Sinone non sa che i soldati sono nascosti all’interno del cavallo: il personaggio interpretato dal trans, insomma, è «innocente». Ciò con buona pace di Dante Alighieri, che nella Divina Commedia colloca Sinone all’Inferno tra i falsari di parola (Inferno, canto XXX, verso 99 e 117: «L’una è la falsa ch’accusò Gioseppo; / l’altr’è ’l falso Sinon greco di Troia: / per febbre aguta gittan tanto leppo (…) “S’io dissi falso, e tu falsasti il conio”, / disse Sinon; «e son qui per un fallo, / e tu per più ch’alcun altro demonio!».
Nell’attuale trasposizione cinematografica tutto, materialmente, è invertito: Sinone affronta Ulisse nell’Ade per il tradimento e le morti che ne sono seguite. «In questa situazione, il mio personaggio non sa che questi uomini sono sul cavallo», ha detto la/il Page, riferendosi al famoso inganno del Cavallo di Troia. «E quindi, nello scontro con Ulisse nell’Ade, in quella scena, lo affronta dicendogli: “Come hai potuto mentirmi? Mi sono sacrificato per te e per questa causa. Come hai potuto mentirmi?” E tutte queste persone dietro di me sono le persone che sono morte per te e per la tua missione».
«Credo che il personaggio di Sinon porti sulle spalle questo terribile peso, ovviamente, e si penta di far parte di tutto questo, oltre a sentirsi, per molti versi, usato e ingannato in questa situazione».
L’Odissea nolaniana ha riscosso un enorme successo commerciale sin dalla sua uscita, conquistando il primo posto al botteghino statunitense nel weekend di apertura e incassando oltre 700 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando uno dei film di maggior successo dell’anno e il film di Nolan con il maggiore incasso fino ad oggi.
Tuttavia, poche testimonianze raccolte da Renovatio 21, sia da parte di critici professionisti che di pubblico comune, raccontano di un film pessimo, mancato, che chiaramente non sa dove andare a parare.
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Moltissimi hanno accusato Nolan di aver ceduto alla dittatura del politicamente corretto e del DEI (diversità, equità e inclusione) – attori trans e afroamericani, compresa Elena di Troia, la donna «dalle bianche braccia» interpretata dalla nerissima Lupita Nyong’o – non tanto per scelte personali, ma per aderire a criteri che consentiranno alla pellicola di vincere ai premi Oscar l’anno prossimo. Dal 2024 (96ª edizione dei premi) sono in vigore i Representation and Inclusion Standards , cioè criteri di eleggibilità per la categoria Miglior Film..
Il film è stato inoltre oggetto di critiche per numerose inesattezze storiche, come l’utilizzo di armature non adatte al periodo in cui è ambientata la storia.
In opposizione alla pellicola ora nelle sale, Elon Musk ha dichiarato di essere disposto a finanziare Mel Gibson con 100 milioni di dollari per realizzare un adattamento storicamente accurato dell’Odissea omerica.
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Immagine di PhilipRomano via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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