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Epidemie

Liberiamo i bambini dalle mascherine!

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Il minore dei miei figli è l’unico che al momento, la mattina, ha ancora il privilegio di caricarsi lo zaino in spalla, inforcare la bici e andare a scuola. Ché di privilegio ormai si tratta, all’alba della nuova era telematica, disincarnata, in cui la prossimità umana deve diventare nella testa di tutti (a partire dai più piccoli) il principale pericolo di morte.

 

Ma, visto che la salvezza discende dal distanziamento sociale, la presenza fisica di più esseri viventi a portata di sguardo richiede pur sempre adeguate contromisure. È nostra signora la mascherina a risolvere il problema alla radice togliendo l’ossigeno a chi abbia ancora l’ardire di respirare, cioè di vivere, quando ormai l’anelito alla vita è tra i vezzi passati di moda nel giro largo dei benpensanti, quelli civicamente educati a rispettare le regole in vigore nella società degli uguali perché egualitariamente lobotomizzati.

 

I sopravvissuti all’asfissia, alla psicosi e alla fame saranno soppressi un domani in via farmacologica, ma domani è un altro giorno e si vedrà. Alla fine basta non morire di COVID.

I sopravvissuti all’asfissia, alla psicosi e alla fame saranno soppressi un domani in via farmacologica, ma domani è un altro giorno e si vedrà. Alla fine basta non morire di COVID.

 

Gli under 13, dunque, al momento possono continuare a vedere i loro compagni e i loro insegnanti, ma solo da lontano e solo travisati. Li possono ascoltare, ma solo in suoni ovattati e falsati dal coperchio buccale. Non li possono toccare né avvicinare. Una graziosa concessione in cambio di mille alienanti divieti, primo tra tutti il divieto di immettere ed emettere aria. Guai fiatare, letteralmente.

 

 

Emissioni nocive

Fanno miracoli la pressione dei pari e il terrore della emarginazione dal consesso civile (civile?) in esecuzione delle sentenze inappellabili delle belle persone, quelle che la salute sopra ogni cosa e Mentana ha sempre ragione

Per contro, proseguono indisturbate le emissioni tossiche (e contagiose) del presidente del consiglio, del ministro competente, dei loro tecnoscienziati di sostegno, dei pennivendoli di regime, dei presidi riuniti in corporazione per farsi reciproca forza, di alcuni insegnanti – alcuni, ché altri inghiottono sofferenza – eccitati da una inedita libidine di sopraffazione al confine con il sadismo.

 

Ciascuno di questi signori si è scoperto fonte di diritto in pectore, ha fatto la prova e ha sperimentato che – incredibile! – funziona davvero, è un gioco da ragazzi, basta intimare con piglio autoritario una qualche scempiaggine creativa e i sudditi obbediscono mettendo da parte ogni reazione che il semplice buon senso, questo sconosciuto, dovrebbe suggerire. Fanno miracoli la pressione dei pari e il terrore della emarginazione dal consesso civile (civile?) in esecuzione delle sentenze inappellabili delle belle persone, quelle che la salute sopra ogni cosa e Mentana ha sempre ragione.

 

Ecco allora che, bombardato di DPCM, di note ministeriali, di circolari, di comunicazioni, di avvisi, di veline, in un crescendo di demenza e di tracotanza senza fine, un genitore sensato non può non restare annichilito e chiedersi quale inerzia potente e misteriosa sia in grado di muovere un ingranaggio capace di triturare ogni libertà conquistata e, di fatto, mortificare la vita; eppure, al contempo, di suscitare, nei più, grave e compunta approvazione.

Di tutto questo circo grottesco colpisce sopra ogni cosa il disprezzo per i più piccoli, offerti quali vittime sacrificali al Leviatano sanitario-burocratico-istituzionale con una leggerezza condivisa che lascia senza parole

 

E di tutto questo circo grottesco colpisce sopra ogni cosa il disprezzo per i più piccoli, offerti quali vittime sacrificali al Leviatano sanitario-burocratico-istituzionale con una leggerezza condivisa che lascia senza parole.

 

 

Non è questione di diritto

Che il virus impazzi o sia sotto controllo, che mieta vittime o non sia poi così letale, è questione irrilevante ai fini di una constatazione altra, e incontrovertibile: un organismo acellulare è riuscito a portare a compimento in men che non si dica quello scempio del diritto, della politica, della ragione e della morale che covava già da tempo, ma in forma semi-compatibile con il tran tran quotidiano strascicato dalla massa teleguidata.

 

E siamo giunti al parossismo che i bambini, per decreto, devono rinunciare a respirare per cinque, sei, anche otto ore consecutive tenendo davanti al naso e alla bocca un cencio umido e sporco, ricettacolo di germi oltreché simbolo truce e disumano di sottomissione suscettibile di penetrare nel profondo e plasmarli alla umiliazione strutturale.

 

Siamo giunti al parossismo che i bambini, per decreto, devono rinunciare a respirare per cinque, sei, anche otto ore consecutive tenendo davanti al naso e alla bocca un cencio umido e sporco, ricettacolo di germi oltreché simbolo truce e disumano di sottomissione suscettibile di penetrare nel profondo e plasmarli alla umiliazione strutturale

Non occorre scomodare studi scientifici, prove empiriche, esperimenti più o meno ufficiali, basta quel buon senso che non c’è per vedere quanto possa essere dannoso, oltre che perfido e disumano, ostruire le vie aeree a un bambino. Siamo in zona tortura e il popolo bue fischietta.

 

Il primo impulso, quello di usare gli strumenti del diritto per interpretare i vari editti secondo un criterio gerarchico, temporale e sistematico, trova un ostacolo di senso. Il diritto è una cosa seria e le sue categorie sono manifestamente incompatibili con le enormità vomitate a getto continuo dall’apparato istituzionale tutto, dal centro alla periferia.

 

Fluttuiamo ormai su di un piano diverso, dove l’anarchia ha travolto la legge e ha reso l’uomo lupo all’altro uomo sì che, perduto ogni riferimento di forma e di valore, nulla più è componibile entro una impalcatura che sappia vagamente di logica e di ragionevolezza. È da rantoli disarticolati di zombie multilivello che dipende la sorte di un Paese intero, e dei suoi figli.

 

Alla fine, disquisire di cavilli terminologici lascia insondata la questione fondamentale, che trascende qualsiasi elucubrazione teorica: siamo nelle mani di chi vuole il nostro male. Di chi odia la vita e la sua immagine, qual è il volto di un bambino. È talmente evidente da sembrare impossibile.

 

Eppure è proprio così.

Non occorre scomodare studi scientifici, prove empiriche, esperimenti più o meno ufficiali, basta quel buon senso che non c’è per vedere quanto possa essere dannoso, oltre che perfido e disumano, ostruire le vie aeree a un bambino. Siamo in zona tortura e il popolo bue fischietta.

 

Legislatori ed interpreti

È appunto l’accanimento verso i più giovani e indifesi a mostrare senza veli il movente di lorsignori, passati per grazia ricevuta da qualche retrobottega alla ribalta tivvù per essere agenti speciali della prevaricazione seriale e programmata.

 

Dopo i pasticci semantici dei DPCM e delle toppe successive peggio dei buchi, che avevano indotto più di qualcuno a sforzarsi nell’opera pia di mettere un po’ d’ordine in favore dei bambini tra le parole in libertà in tema di bavagli, si staglia l’illuminante commento del coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo, che si è preso la briga di interpretare autenticamente, dalle colonne del Fatto Quotidiano, la volontà del legislatore (o di chi ne fa le veci).

 

Per le sue autorevoli esternazioni, il Nostro usa un registro alto, adeguato al preteso ruolo istituzionale. Dice infatti: «Abbiamo valutato la questione con una velocità assoluta perché di un argomento del genere non si dovrebbe neanche discutere. Ci sono arrivate segnalazioni: la mamma dei negazionisti come quella degli imbecilli è sempre incinta. Il dpcm è chiarissimo: mascherine in classe e se qualcuno non si adegua si deve accomodare fuori». Il diritto allo studio, all’istruzione e altre amenità costituzionali non sovvengono al dottor Miozzo.

È da rantoli disarticolati di zombie multilivello che dipende la sorte di un Paese intero, e dei suoi figli

 

Il solerte quotidiano, dal canto suo, si offre a fare da cassa di risonanza per i delatori, aspiranti guardiani del regime igienico-sanitario. Sembra per fortuna, ci informa Il Fatto, «che la maggior parte degli insegnanti sia consapevole del ruolo educativo che [la mascherina] svolge», ma qualche pericoloso sovversivo persiste e va prontamente rieducato anche lui, come gli scolari: «segnalateci episodi simili a redazione@ilfattoquotidiano.it».

 

Lo stesso Miozzo non ha mancato di chiarire anche i tempi d’uso della mascherina, spiegando con logica stringente che «nei contesti sanitari, sicuramente più stressanti per l’integrità della mascherina chirurgica, la stessa viene cambiata ogni quattro ore. A scuola, quindi [quindi? n.d.r.], tale tempistica potrà essere prevista solo per i docenti che dovessero svolgere attività didattica per più di quattro ore. Gli studenti, invece [invece? n.d.r.], potranno usare la medesima mascherina per l’intera giornata a scuola». Il ragionamento non fa una grinza.

Siamo nelle mani di chi vuole il nostro male. Di chi odia la vita e la sua immagine, qual è il volto di un bambino

 

Infine, a ratificare la lettura intransigente del nuovo comando uscito dal cilindro dei tecnocrati, ecco giungere la nota del Ministero dell’Istruzione datata 9 novembre la quale, investendo ufficialmente il comitato tecnico scientifico del potere di interpretare i DPCM, cede a lui (al comitato) il microfono in diretta affinché possa stabilire in via definitiva che non si ammettono eccezioni all’obbligo di indossare continuativamente la mascherina a scuola. Però è consentito bere senza mascherina, e di questo bisogna essere grati.

 

Per modi e per contenuto, quest’ultima trovata, pur nel teatrino dell’assurdo a cui siamo ormai avvezzi, effettivamente rappresenta un colpo d’ala ineguagliato: il Ministero dell’istruzione affida l’ermeneutica di un DPCM a un comitato tecnico nominato in base a criteri oscuri e legittimato a operare col favore del buio.

 

 

Genitori allerta

Che fare dunque? Accettare supinamente che neghino l’aria ai bambini? Che facciano loro quotidianamente del male? L’entità del sopruso non può che muovere una reazione adeguata.

 

Nel rimpiattino delle responsabilità – che non per nulla le scuole pretendevano di scaricare a priori sulle famiglie attraverso «patti» truffaldini di cosiddetta corresponsabilità – qualcuno deve pur cominciare a pagare

Nel rimpiattino delle responsabilità – che non per nulla le scuole pretendevano di scaricare a priori sulle famiglie attraverso «patti» truffaldini di cosiddetta corresponsabilità – qualcuno deve pur cominciare a pagare.

 

Gli ordini erga omnes dei tecnoscienziati onnipotenti si scontrano, prima ancora che con la legge positiva, con i più elementari principi di libertà, di dignità, persino di sopravvivenza, e la loro efferatezza macchia a cascata quanti se ne rendano implacabili esecutori nonché opachi, pusillanimi replicanti.

 

 

Elisabetta Frezza

 

 

 

 

Articolo previamente apparso su Ricognizioni 

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Epidemie

Nuove epidemie nel Terzo Mondo dalla crisi di cibo e energia

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Il Colera, una rara variante del virus Ebola, il morbillo e la sifilide sono in movimento hanno rialzato la testa in Africa.

 

In Uganda è apparso quello che apparentemente è un raro ceppo di Ebola, con almeno 36 casi e 23 decessi. Per ora viene classificato come «Sudan ebolavirus», per mancanza di una migliore identificazione.

 

Le autorità affermano che l’attuale vaccino contro l’Ebola è inutile contro il «Sudan ebolavirus» e, a quanto pare, anche questo ceppo.

 

In Zimbabwe, il morbillo ha ucciso oltre 700 bambini. Non è dato di sapere se si trattasse di persone vaccinate: è probabile che lo siano, visti i continui programmi di OMS e Bill Gates per la sierizzazione degli africani, con conseguente catastrofe epidemica, come nel caso della polio tornata ad infettare tutta l’Africa a causa del vaccino dei Gates.

 

In Siria, la grave diarrea acquosa acuta (AWD) si sta diffondendo rapidamente, principalmente a causa della mancanza di acqua pulita. Dal 25 agosto al 18 settembre si è registrato un focolaio di oltre 1.500 casi.  L’epicentro è la provincia di Aleppo.

 

L’AWD sta devastando i bambini in Afghanistan, un Paese oramai allo stremo tra fame, freddo, persone che vendono le figlie e gli organi per avere qualcosa con cui scaldarsi e qualcosa da mangiare.

 

Nella settimana dal 12 al 18 settembre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riferito che «sono stati segnalati un totale di 9.639 nuovi casi di AWD con disidratazione, il che indica un aumento del 7,2% del numero di casi rispetto alla settimana precedente». Quasi il 54% dei casi riguardava bambini sotto i 5 anni. Il maggior numero di casi si è verificato a Kabul.

 

In Siria, la guerra ha distrutto molte infrastrutture idriche, lasciando il 40% in meno di acqua pulita rispetto a prima.

 

I siriani ora devono utilizzare più acqua non trattata, anche per l’irrigazione delle colture. La recente crisi dell’approvvigionamento di elettricità e combustibili compromette ciò che resta delle infrastrutture idriche.

 

 

 

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Epidemie

Biden afferma che «la pandemia è finita», ma gli obblighi vaccinali e l’emergenza sanitaria rimangono in vigore

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La dichiarazione del 18 settembre del presidente Joe Biden secondo cui la pandemia di COVID-19 è «finita» ha sollevato domande sul motivo per cui la sua amministrazione non ha posto fine all’emergenza sanitaria pubblica federale e su come il governo o i datori di lavoro possono continuare a imporre vaccini autorizzati per l’uso di emergenza.

 

In un’intervista andata in onda domenica su 60 Minutes, il presidente Joe Biden ha dichiarato che la pandemia di COVID-19 «è finita». Si tratta della prima dichiarazione di questo tipo di una figura politica di spicco negli Stati Uniti.

 

Biden ha rilasciato il commento dal North American International Auto Show in Detroit, che si è tenuta per la prima volta dal 2019.

 

Nelle sue osservazioni, Biden, usando lo show automobilistico come punto di riferimento, ha dichiarato:

 

«Abbiamo ancora un problema con il COVID. Ci stiamo ancora lavorando molto… ma la pandemia è finita».

 

«Se notate, nessuno indossa mascherine. Tutti sembrano essere abbastanza in forma. E quindi penso che stia cambiando. E penso che questo ne sia un perfetto esempio».

 

Sarah Lovenheim, portavoce del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) degli Stati Uniti, ha affermato che l’ emergenza sanitaria pubblica federale «rimane in vigore» e che l’agenzia dovrebbe fornire un preavviso di 60 giorni prima che venga revocata.

 

La prima data possibile in cui la dichiarazione di emergenza sarebbe stata revocata è alla fine di novembre, ben oltre l’attuale data di scadenza del 15 ottobre.

 

HHS ha dichiarato per la prima volta l’emergenza sanitaria pubblica il 31 gennaio 2020 e da allora l’ha rinnovata 10 volte, l’ultima il 15 luglio.

 

Affinché i vaccini COVID-19 possano essere autorizzati per l’uso in emergenza, deve rimanere in vigore un’«emergenza sanitaria pubblica».

 

 

Megan Redshaw

 

 

 

© 23  settembre 2022, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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Bizzarria

«L’unica cosa che manca è l’invasione di zombi»: il premier spagnuolo per una volta tiene ragione

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Il premier spagnuolo Pedro Sanchez parla di invasione zombi, che sostiene sia l’unica cosa che il suo Paese non ha affrontato in questi anni. Si potrebbe trattare della prima e unica volta che dice una cosa giusta.

 

Durante un’intervista a TVE, il Sanchez ha spiegato che da quando è entrato in carica nel 2018, il suo governo ha dovuto affrontare un assalto di questioni come la pandemia di COVID-19, l’eruzione del vulcano La Palma, la tempesta Filomena, il vaiolo delle scimmie, nonché il conflitto in Ucraina e il successivo conseguenze economiche.

 

Alla domanda sui sondaggi inclementi per il suo governo, il primo ministro del Regno borbonico ha affermato di aver compreso la frustrazione e la rabbia della gente e di lavorare per «invertire questi sondaggi».

 

Anche la Spagna è stata colpita dalle conseguenze economiche della congiuntura. Come riportato dall’Istituto nazionale di Statistica spagnolo, l’inflazione al consumo nel Paese è balzata al 10,7% a luglio, mentre i prezzi dell’elettricità sono aumentati del 49%, del carburante e del gas del 23,9% e dei generi alimentari del 13,5% negli ultimi 12 mesi.

 

Come riportato da Renovatio 21, già sei mesi fa in Ispagna erano partiti con il razionamento nei supermercati. Il Regno è tuttavia meno esposto nei confronti del gas russo rispetto a Germania e Italia, acquistando il gas in larga parte dall’Algeria. Come segnalato su questo sito, a causa di frizioni diplomatiche con Madrid che avrebbe fatto (inusualmente) dichiarazioni pro Marocco nello scontro tra Rabat e Algeri (che nessun giornale, ovviamente sta riportando), gli algerini hanno improvvisamente alzato dell’8% il costo degli idrocarburi mandati in Spagna, dando così una bella dimostrazione di affidabilità anche ai nuovi clienti, gli italiani, arrivati con il cappello in mano in Maghreb per sostituire il gas russo.

Tornando al Sanchez, il governo spagnuolo ha precedentemente affermato di non avere alcun protocollo in atto per un’apocalisse di zombi, a differenza di paesi come Stati Uniti e Regno Unito, che hanno ufficialmente confermato di avere piani di emergenza in atto – e  non scherziamo: in il piano del Pentagono contro gli zombi si chiama CONOP 888.

 

Come sa il lettore, Renovatio 21 ritiene che l’immensa quantità di film e serie sugli zombi degli ultimi anni sia servita a preparare la popolazione mondiale ad una situazione dove si possa comodamente sterminare i malati come si fa con gli zombi, mitragliandoli o facendoli a pezzi con la motosega, con conseguente ampia riduzione della popolazione terrestre.

 

Se avete presente l’odio fatto crescere nella società contro i no-vax untori sapete di cosa stiamo parlando, alcuni commenti sui social, da parte di zelanti particelle della massa vaccina, andavano proprio in questa direzione.

 

In pratica, gli zombi siamo noi.

 

Ciò detto, Renovatio 21 non vi lascia senza ricordare una curiosità: come noto la parola zombi deriva dalle pratiche di magia nera vudù di Haiti; meno nota, ma molto insistita su questo sito, è la connessione tra i Clinton e Haiti, divenuta di fatto loro catastrofico feudo.

 

I Clinton vi trascorsero la luna di miele, assistendo ad una cerimonia del «papa» del vudù Max Beauvoir – probabilmente l’uomo al mondo che riguardo agli zombi la sapeva più lunga.

 

Bille Hillary parteciparono ad un rito vudù del «re degli zombi»:

 

«Gli spiriti arrivarono, e possederono una donna e un uomo – ricorda il Bill nella sua autobiografia My Life – L’uomo si strofinò una torcia sul suo corpo e camminò sui carboni ardenti senza essere bruciato. La donna, nella frenesia, urlava ripetutamente, poi prese un pollo vivo e gli staccò la testa a morsi».

 

La strana passione dei Clinton per le cose haitiane fu al centro anche di un video elettorale che circolava anni fa-

 

 

Si dice che alcuni manufatti haitiani furono poi trasferiti alla Casa Bianca, almeno fino a che, dicono voci non confermate, non arrivò Melania Trump, che avrebbe fatto eseguire un «esorcismo» presso la casa del presidente.

 

Si tratta solo di voci.

 

È vera invece la storia, segnalata da Renovatio 21 tre anni fa, di una signora fuori forma che ha sposato un bambolotto zombie.

 

Così come è vera la storia dell’ameba-mangia cervello, che ha ucciso un bambino in Nebraska poche settimane fa. I prioni sarebbero invece alla base anche di un’epidemia del 2019 di cervi-zombie:  ai poveri ungulati, già martoriati dalle zecche portatrici di Lyme che ritengono il loro manto peloso il luogo migliore per accoppiarsi,  viene «mangiato» il cervello da proteine infette, ingenerando così nelle tenere bestie cornute comportamenti di zomberia pura.

 

 

 

 

 

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