Spirito
Spettacolo osceno tenuto nell’ex cappella di Santa Giovanna d’Arco a Parigi
Una performance oscena e grottesca, definita «demoniaca», si è svolta di recente in una cappella sconsacrata a Parigi, un tempo cappella di Santa Giovanna d’Arco.
Le scene del «cabaret» queer e le immagini pubblicitarie che lo accompagnano evocano l’inferno: rumori cupi e industriali, fiamme sul palco e in tutta la chiesa, un personaggio «serpente» e una «strega», e rappresentazioni perverse permeano lo spettacolo.
L’organizzatore, un gruppo che si autodefinisce «LGBTQIA+» chiamato Cirquefier.es, ha descritto l’evento nei post promozionali su Instagram come un «rituale sovversivo» e una «narrazione sul corpo» che celebra «la diversità delle identità e l’emancipazione individuale».
«Assolutamente tutto è stato sessualizzato», ha osservato il sito francese Christian Tribune Media, che ha seguito l’evento.
Peggio ancora, l’evento assume una connotazione sacrilega poiché si svolge in una cappella tra immagini sacre, tra cui vetrate raffiguranti Santa Giovanna d’Arco e, a quanto pare, crocifissi.
⚠️ Ils depassent les bornes en osant salir un lieu sacré pour nombres de #Galli !! En 1920 #JeanneDarc a ete canonisé par Benoit XV sainte Patronne de la Gallia, juste avant la mort de notre mère, l’Imperatrice Eugenia !!
C’est la goutte de trop 🫡 https://t.co/0kTfFg7gos pic.twitter.com/KcFoIN7gd2— Charles_de_GALLIA (@Charles_Monarc) April 28, 2026
Sostieni Renovatio 21
Il maestro di cerimonie ha fatto riferimento al martirio di Santa Giovanna d’Arco durante lo spettacolo in modo sacrilego: «Sapete che la cappella Reille non è il suo vero nome; nella vita reale, è la cappella di Santa Giovanna d’Arco, e noi le daremo fuoco!» hanno esclamato.
Sebbene la cappella sia stata desacralizzata, il suo utilizzo a scopo osceno costituisce comunque una violazione del diritto canonico.
Il canone 1222 stabilisce che «Se una chiesa non può in alcun modo servire al culto divino e non è possibile ripararla, può essere ridotta dal vescovo diocesano a un uso secolare non inappropriato».
Il canone 1222 afferma inoltre: «Se una chiesa non può essere utilizzata in alcun modo per il culto divino e non vi è possibilità di ripararla, il vescovo diocesano può destinarla a un uso profano, ma non sordido». Il recente spettacolo di «cabaret» è uno degli esempi più lampanti di tale utilizzo.
Il filmato della performance pornografica, troppo esplicito per essere pubblicato qui, ha suscitato disgusto e indignazione dopo essere stato condiviso su X.
L’abate Mathieu Raffray dell’Istituto del Buon Pastore ha descritto l’evento come «decisamente demoniaco», sottolineando in una dichiarazione l’uso di «simboli esplicitamente satanici come fuoco e serpenti». Ha inoltre ipotizzato che lo spettacolo sia stato allestito intenzionalmente in un luogo precedentemente sacro allo scopo di «profanarlo».
«Perché usare una chiesa per questo? C’è un desiderio di perversione, di profanazione in un luogo costruito per uno scopo ben preciso…», ha dichiarato a Christian Tribune Media. «Mi fa orrore».
L’abate Raffray ha anche descritto la natura pro-LGBT dello spettacolo, che vedeva la partecipazione di drag queen e omosessuali, come «un attacco alla morale della Chiesa», secondo quanto riportato da BVoltaire.
Il religioso inoltre affermato che, oltre ad essere «offensivo per i cattolici» a causa del suo carattere sacrilego, lo spettacolo rappresentava una «provocazione contro l’umanità e la nostra cultura».
La cappella faceva un tempo parte del convento delle Missionarie Francescane di Maria, che vendettero l’intero complesso nel 2020 perché «non erano più in grado di mantenere l’edificio», secondo quanto riportato da BVoltaire. Le missionarie vi risiedevano dal 1895.
Secondo l’abate Raffray, le suore rifiutarono una proposta di acquisto del complesso da parte di fedeli cattolici e scelsero invece di venderlo all’imprenditrice sociale parigina In’li. «È il risultato della mentalità consumistica odierna», ha affermato l’abate Raffray.
Non si tratta del primo esempio di dissacrazione di una chiesa cattolica in Francia. L’anno passato la comica e artista femminista radicale spagnolaAne Lindane aveva pubblicato sui social media un video in cui profana un altare all’interno della storica chiesa di Saint-Laurent-d’Arbérats, nella regione francese dell’Occitania durante uno spettacolo «comico» nell’ambito di un festival locale.
Aiuta Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, sempre l’anno scorso una delle cattedrali più importanti della Germania, quella di Paderborn, in Vestfalia, aveva ospitato uno spettacolo sacrilego con ballerini a torso nudo e una grottesca «performance» con polli crudi e senza testa, scatenando lo scandalo fra i fedeli.
Nel 2024 a un fedele cattolico anonimo ha distrutto una raffigurazione blasfema e indecente della «Nostra Signora» in nella cattedrale di Santa Maria a Linz dopo che la scultura aveva suscitato indignazione.
Casi che possono ricordare da vicino quello di Carpi, dove un quadro definito da alcuni fedeli come osceno e sacrilego era stato esposto ella chiesa di Sant’Ignazio, chiesa del museo diocesano di Carpi, per poi essere attaccato da uno sconosciuto che avrebbe ferito anche l’artista lì presente. Anche in quel caso, la mostra era stata verosimilmente approvata dalla gerarchia.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di PortlandAppraisalBlog via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Spirito
Mons. Schneider: «Dobbiamo essere cattolici al 100%, non al 50% o all’80%»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Cardinale Fernandez, penna di Francesco e portapenna di Leone XIV
È stato il cardinale Victor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, a firmare, il 2 luglio 2026, il decreto di «scomunica» che colpisce i vescovi consacranti e consacrati della Fraternità Sacerdotale San Pio X, e che minaccia la stessa sanzione ai sacerdoti e ai fedeli che aderiscono allo «scisma».
Questo uso del Diritto Canonico non è arbitrario; rientra nel quadro del magistero «liquido» della Chiesa «sinodale». In effetti, questa «scomunica» è stata decretata da un prelato che è stato la penna di papa Francesco, che per lui ha redatto Amoris Laetitia (2016), che autorizzava i cattolici divorziati e risposati a ricevere la comunione, e Fiducia Supplicans (2023), che consentiva la benedizione delle coppie omosessuali.
Per inciso, vale la pena notare che Victor Manuel Fernandez, prima di diventare la figura eminente che è oggi grazie a Francesco, è stato autore di due libri: Sáname con tu boca: El arte de besar («Guariscimi con la tua bocca: L’arte del bacio», 1995) e La pasión mística: espiritualidad y sensualidad («Passione mistica: Spiritualità e sensualità», 1998). Gli eloquenti titoli di questi libri – mai ritrattati – dichiarano la temperanza una virtù cardinale… fatta eccezione per il cardinale Fernandez.
Sostieni Renovatio 21
Oggi, questo prelato è colui che firma per conto di Leone XIV un decreto di «scomunica». Sorge spontanea una domanda: quale prefetto firmerà il decreto che autorizza la comunione ai cattolici divorziati e risposati e benedice le coppie omosessuali? Perché né il cardinale Fernandez né i papi che obbedientemente serve sono al di sopra della legge divina sul matrimonio e della legge naturale sulla distinzione tra i sessi.
Queste leggi sono forse ormai obsolete, con il pretesto di adattarsi ai costumi attuali? La Chiesa non è più tenuta a seguire integralmente il Decalogo o la legge sul matrimonio cristiano? Che gli piaccia o no, Sua Eminenza non è esente dall’obbedienza. Il suo ruolo cardinalizio non deve dargli alla testa. Nella Chiesa, l’autorità è al servizio della Verità rivelata, non di ideologie passeggere.
Questa concezione flessibile della dottrina e della morale espone il recente decreto di «scomunica» a una certa discredito. Essere «scomunicati» dai seguaci di Amoris Laetitia e Fiducia Suplicans è segno che la Chiesa «sinodale» rifiuta vescovi, sacerdoti e fedeli che non aderiscono alle sue dottrine eterodosse. Qual è, dunque, il valore di questo rifiuto, opportunamente etichettato come «scomunica»?
Essere condannati oggi da coloro che la Tradizione costante della Chiesa condanna è una prova, ma anche una prova di ortodossia.
Padre Alain Lorans
Articolo previamente apparso su FSSPX
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Spirito
Rubate le reliquie di San Martino di Tours da una chiesa
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender2 settimane faMons. Viganò: la chiesa sinodale ha l’ordine di normalizzare la sodomia. E ricorda Don Milani…
-



Arte1 settimana faPatti Smith avrebbe dato in adozione sua figlia con la promessa che non fosse cresciuta cattolica. Ora è accolta dal papa
-



Immigrazione2 settimane faL’invasione è incontrovertibile. Immagini da Ceuta
-



Ambiente2 settimane faLa Xylella come prova generale del COVID. Intervista al professor Luca Marini
-



Salute1 settimana faI malori della 31ª settimana 2026
-



Ambiente4 giorni faMorti di caldo, morti di inciviltà
-



Epidemie1 settimana faMons. Viganò: Vaticano complice di Fauci
-



Immigrazione1 settimana faSionisti in festa per l’invasione di Ceuta. Perché?












