Terrorismo
L’FBI pubblica le immagini del presunto assassino di Charlie Kirk
L’FBI ha rilasciato un nuovo video del sospettato nell’omicidio dell’attivista conservatore Charlie Kirk, che ritrae l’individuo armato mentre si getta dal tetto della Utah Valley University prima di dileguarsi in un’area boschiva.
L’incidente si è verificato poco dopo le 12:20 (ora locale del Mountain Time) di mercoledì, quando il sospettato ha esploso un unico colpo di fucile dal tetto di un edificio del campus, ferendo Kirk al collo mentre quest’ultimo stava parlando a un gruppo di studenti.
Le immagini appena pubblicate mostrano la figura che corre sul tetto e balza giù dall’edificio, abbandonando impronte di mani, tracce presumibilmente contenenti DNA e un’impronta di suola, come indicato dall’FBI. Il sospettato appare quindi mentre attraversa un prato adiacente a un parcheggio e svanisce tra gli alberi circostanti.
🚨#BREAKING: Officials have released brand-new, unseen footage showing the Charlie Kirk shooter suspect fleeing after opening fire from the roof of Utah Valley University, before dropping down and running from the scene. The FBI says it has already received more than 7,000 tips. pic.twitter.com/DzuwgcMnTE
— R A W S A L E R T S (@rawsalerts) September 12, 2025
Immagini fisse dalle telecamere di sorveglianze che ritraevano il sospetto attentatore erano già state diffuse dagli uffici FBI di Salt Lake City.
The FBI continues to work alongside our law enforcement partners to seek justice in the murder of Charlie Kirk at Utah Valley University on September 10, 2025. We are releasing additional photos of a person of interest. Information about this developing investigation can be found… pic.twitter.com/woZacCxYgE
— FBI Salt Lake City (@FBISaltLakeCity) September 12, 2025
We are asking for the public’s help identifying this person of interest in connection with the fatal shooting of Charlie Kirk at Utah Valley University.
1-800-CALL-FBI
Digital media tips: https://t.co/K7maX81TjJ pic.twitter.com/ALuVkTXuDc— FBI Salt Lake City (@FBISaltLakeCity) September 11, 2025
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Secondo fonti delle forze dell’ordine riportate da ABC News, in quell’area boschiva è stato rinvenuto un fucile Mauser ad alta potenza con meccanismo a otturatore girevole-scorrevole, unitamente a munizioni recanti slogan come «transgender» e «antifascista».
Il governatore dello Utah Spencer Cox ha invitato la popolazione a collaborare attivamente nella ricerca del fuggitivo, evidenziando che all’FBI sono già pervenute oltre 7.000 segnalazioni, il numero più elevato dall’attentato alla maratona di Boston del 2013.
«In questo momento non possiamo svolgere il nostro compito senza il sostegno del pubblico», ha dichiarato Cox durante una conferenza stampa giovedì. Il governatore ha inoltre reso noto che lo Utah «perseguirà la pena di morte» nei confronti del sospettato una volta che verrà catturato.
L’ufficio dell’FBI di Salt Lake City prosegue nella diffusione delle foto della persona di interesse e mette in palio fino a 100.000 dollari per informazioni che conducano all’arresto del fuggitivo. Le evidenze raccolte finora comprendono impronte di scarpe, un’impronta dell’avambraccio e un’impronta palmare rinvenuta sul tetto da cui è partito il colpo.
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Immagine da Twitter
Terrorismo
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Terrorismo
Attacco armato in Nigeria: 20 morti
Almeno 20 persone sono state uccise in un attacco armato nello stato di Plateau, nella Nigeria centrale, secondo quanto riportato martedì dalla polizia locale.
L’attacco è avvenuto prima dell’alba di domenica nel villaggio di Kawel, situato nel distretto di Mushere, nella zona di governo locale di Bokkos. La polizia ha dichiarato che un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nella comunità intorno alle 4:40 del mattino, dando inizio a un attacco che ha provocato la morte di diverse persone.
Le forze di sicurezza, tra cui agenti del Comando di Polizia dello Stato di Plateau e dell’Unità di Intervento per i Crimini Violenti, sono state inviate nella zona poco dopo aver ricevuto segnalazioni di violenza. Le autorità hanno affermato che gli aggressori hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con il personale di sicurezza prima di ritirarsi.
Diciotto vittime sono state trovate morte sul posto e altre tre sono state trasportate in ospedale con ferite. «In seguito, due delle vittime ferite sono state dichiarate morte da un medico, portando il numero totale delle vittime a venti», ha dichiarato la polizia.
Il movente dell’attacco rimane sconosciuto. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità.
In risposta, il commissario di polizia dello Stato di Plateau, Bassey Ewah, ha ordinato l’invio di ulteriori unità tattiche e agenti di polizia mobili nella zona colpita.
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Lo Stato dell’Africa occidentale è da tempo alle prese con bande criminali e gruppi estremisti, che spesso prendono in ostaggio le persone chiedendo un riscatto. La questione ha attirato l’attenzione globale nel 2014, quando i militanti di Boko Haram hanno rapito centinaia di studentesse a Chibok, nello stato di Borno.
Sabato, il Comando della Difesa nigeriano ha annunciato che il generale di divisione in pensione Rabe Abubakar è morto in prigionia dopo essere stato rapito da uomini armati non identificati.
Il mese scorso, presunti militanti di Boko Haram hanno rapito più di 40 alunni durante un’incursione in una scuola nello Stato di Borno, secondo quanto riferito da funzionari locali e gruppi della società civile. Gli aggressori avrebbero fatto irruzione nelle aule mentre le lezioni erano in corso, costringendo decine di altri studenti a fuggire nella boscaglia vicina.
Ad aprile, il Dipartimento di Stato americano ha sconsigliato i viaggi negli stati settentrionali e centrali, tra cui Plateau, Jigawa, Kwara, Niger e Taraba, a causa del terrorismo e della violenza armata.
Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi mesi l’antidroga nigeriana ha smantellato un cartello della metanfetamina legato al Messico. Poche settimane fa un’operazione congiunta delle forze nigeriane e statunitensi aveva inoltre eliminato almeno 175 militanti dello Stato Islamico, tra cui alti comandanti, nel Nord-Est del Paese.
Nigeria e USA avevano annunziato a maggio l’uccisione, in un’operazione militare congiunta nel bacino del lago Ciad, di Abu-Bilal al-Minuki, alto comandante dello Stato Islamico, che il presidente statunitense Donald Trump aveva descritto come il numero due del gruppo a livello globale.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Terrorismo
L’Alleanza degli Stati del Sahel: dietro l’attacco all’aeroporto del Niger ci sono sponsores stranieri
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