Gender
L’ex portavoce transessuale dell’esercito ucraino elencato come «terrorista» dalla Russia
L’autorità di vigilanza finanziaria russa Rosfinmonitoring ha inserito un’ex portavoce delle forze di difesa territoriale ucraine, Sarah Ashton-Cirillo, in un elenco di individui ritenuti legati ad attività estremiste o terroristiche. Il cittadino statunitense, che è transessuale, aveva, in più occasioni, rivolto minacce di morte ai giornalisti russi.
Ashton-Cirillo, nato maschio, ha deciso di effettuare la transizione nel 2019. Nel marzo 2022 è arrivato in Ucraina come giornalista freelance ma in seguito si è arruolata nelle forze armate del paese. È stato nominato portavoce delle Forze di Difesa Territoriale l’estate scorsa prima di essere sospesa a settembre.
I media russi hanno riferito che Cirillo è apparso nella lista lunedì. La decisione di Rosfinmonitoring significa che tutti i suoi conti bancari presso le banche russe verranno congelati.
Lo scorso settembre, il comitato investigativo russo aveva avviato un’indagine sui commenti dell’allora portavoce sui giornalisti russi.
Sostieni Renovatio 21
Diversi giorni dopo, le forze di difesa territoriale ucraine hanno annunciato in un post su Twitter che «il sergente Sarah Ashton-Cirillo sarà sospeso immediatamente in attesa dell’indagine» sulle dichiarazioni da lei rilasciate, che non erano state approvate dai suoi comandanti.
Anche se la dichiarazione ufficiale non ha rivelato quali osservazioni avessero portato alla sospensione di Ashton-Cirillo, diversi media hanno affermato all’epoca che un video contenente minacce ai giornalisti russi avrebbe potuto essere l’ultima goccia.
Nella clip, ha promesso che «i propagandisti dei criminali di guerra russi saranno tutti braccati e la giustizia sarà servita».
Poco dopo, il senatore repubblicano americano JD Vance, che è un eminente critico della politica di Washington in Ucraina, ha inviato una lettera al segretario di Stato Antony Blinken, al segretario alla Difesa Lloyd Austin e al direttore dell’Intelligence nazionale Avril Haines, chiedendo se Ashton-Cirillo fosse a libro paga degli Stati Uniti.
Il parlamentare ha anche espresso preoccupazione per il fatto che «le risorse americane potrebbero sostenere la violenza o la minaccia di violenza contro le persone che esprimono la propria opinione».
Vance ha sottolineato che «qualsiasi critico della politica incoerente dell’America in Ucraina è stato calunniato come propagandista, compresi numerosi candidati presidenziali e giornalisti americani».
Aiuta Renovatio 21
Giorni dopo la sua sospensione dall’incarico di portavoce delle forze di difesa territoriale ucraine, Ashton-Cirillo ha ribadito le minacce di massa ai giornalisti russi in diverse conversazioni telefoniche con i burloni russi Vovan e Lexus, il duo che gabbò anche la Meloni, che in quell’occasione fecero credere al trans americano di essere l’ex presidente ucraino Petro Poroshenko.
Il militare transgender e transnazionale ha affermato, tra le altre cose, che i giornalisti russi, come Vladimir Solovev e Olga Skabeeva, sono «criminali di guerra» e «terroristi» a cui non dovrebbe essere permesso di nascondersi. Le minacce ai giornalisti russi furono reiterate in messaggi pubblici in cui il transessuale annunciava una «caccia ai propagandisti» di Mosca.
In un video ha affermato anche di aver partecipato al processo contro lo scrittore cileno americano Gonzalo Lira, arrestato tre volte in Ucraina per le sue posizioni critiche al regime Zelens’kyj. Lira è morto da detenuto lo scorso mese per una polmonite che, ha sostenuto in una lettera, non gli è stata curata.
Come riportato da Renovatio 21, il transgender arrivò a dichiarare in un messaggio ufficiale che «i russi non sono esseri umani».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Sarah Ashton-Cirillo via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Gender
Nuova «lista dei nemici» di Amnesty International: dentro gruppi pro-life, critici del gender e gruppi religiosi
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Gender
Tutti pazzi per il vecchio spot dei rasoi: quando i maschi avevano un mento non rovinato dalla pillola
La rete è travolta da un nuovo video virale. Si tratta, tuttavia, non un reperto storico: uno spot televisivo della Gillette, il produttore di rasoi, di decenni fa.
La pubblicità è recentemente riemersa sui social media, lasciando i commentatori sgomenti per quanto celebri, senza fronzolo alcuno, la mascolinità. Ciò in un netto, oramai quasi impensabile contrasto con i messaggi androfobi delle comunicazioni di massa moderna – e, osserva qualcuno, con quanto fatto dalla stessa azienda negli ultimi anni.
In meno di 48 ore, in tantissimi hanno postato lo spot pubblicitario del rasoio usa e getta totalizzando milionate di milioni di visualizzazioni, destinate giocoforza ad aumentare.
Lo spot utilizzava il celebre slogan dell’azienda «Gillette, il meglio di un uomo», che era il refrain della sua regionalizzazione italiana, che ancora in tanti ricordano con affetto, in ben due versioni che circolavano nelle TV italiane di fini anni Ottanta, una a tema familiare ed una a tema sportivo.
Sostieni Renovatio 21
Lo spot, realizzato con l’abbondanza di mezzi e finanze di cui godeva all’epoca la pubblicità catodica, presenta un montaggio di immagini di un uomo che raggiunge un successo straordinario nella vita: nel lavoro, nello sport e conquistando la mano di una bellissima sposa.
Il film mostra anche padri che condividono momenti preziosi con i loro figli, sia giovani che anziani, e celebra l’importanza delle relazioni maschili e dei successi raggiunti dai maschi. Si tratta di immagini per le quali non è difficile, oggi, trovare qualcuno che parli di «mascolinità tossica» e «patriarcato».
Few things will radicalize you more than seeing what the world looked like 30 years ago. pic.twitter.com/hM6yTOmpdM
— Kevin Sorbo (@ksorbs) July 10, 2026
Ecco l’uomo che lavora, l’uomo che corteggia, l’uomo che si sposa, l’uomo che vive con i suoi compagni, l’uomo che si sforza, l’uomo che figlia, l’uomo che insegna al bambino, cioè l’uomo che consegna alla generazione successiva qualcosa.
«Di padre in figlio / la nostra tradizione» sottolinea giustamente la canzone dell’edizione italiana.
Insomma: pochi anni fa, parlare di maschi e di tradizioni non era tabù: anzi, era la normalità, era ciò che serviva al marketing delle grandi aziende, che sembrava appellarsi alla legge naturale e non ai costrutti del politicamente corretto, della UE o del Forum di Davos.
Renovatio 21 nota anche un dettaglio più sottile, ma molto indicativo: il mento. Di fatto, tutti i personaggi che si vedono in questa gloriosa cavalcata hanno incontrovertibilmente la mascella squadrata, un tratto spesso associato a virilità, forza e simmetria nel volto maschile. Ciò è particolarmente evidente guardando i fumetti o i film nell’era pre-genderista.
Il mento definito è uno dei segni più evidenti del fatto che si è in presenza di una persona passata per una naturale impennata del testosterone, l’ormone maschio pax excellence, durante la crescita 0 tenendo a mente che ora si parla invece di «bloccanti della pubertà per bambini» che impediscano il fluire naturale della molecole nel giovane organismo.
Il testosterone stimola la crescita laterale e longitudinale dell’osso mandibolare, rendendolo più robusto, ampio e angolato rispetto a quello femminile. Promuove l’ipertrofia del muscolo massetere (il muscolo principale della masticazione), che aumenta il volume ai lati del viso, accentuando la forma squadrata.
La sparizione dai mass media di uomini con un mento maschile può quindi ascriversi ad un cambio culturale inflitto dai vertici politici, occulti o meno che siano, alla nostra società, che va de-maschilizzata e femminilizzata, così da essere resa sprotetta e più malleabile.
Aiuta Renovatio 21
Tuttavia, Renovatio 21 crede vi possa essere anche un motivo di carattere biochimico e farmaceutico, oltre che sessuale e culturale, per la fine delle mascelle squadrate: la pillola anticoncenzionale.
Esiste infatti un’ipotesi scientifica secondo cui la pillola anticoncezionale può orientare la preferenza delle donne verso uomini con tratti facciali meno mascolini, come un mento meno prominente e una mascella meno squadrata.
Di fatto i picchi ormonali stimolano un’attrazione inconscia verso indicatori di alto testosterone. Tratti come la mascella squadrata, il mento prominente e la voce profonda vengono percepiti come segnali di «buona qualità genetica» ed efficienza del sistema immunitario. La preferenza vira naturalmente verso tratti più morbidi e «femminei», associati a comportamenti di accudimento, fedeltà e supporto a lungo termine. Poiché la pillola anticoncezionale simula una costante fase non fertile (bloccando l’ovulazione), l’ipotesi evoluzionistica suggerisce che le donne che la assumono tendano a mantenere una preferenza costante per volti meno mascolini.
Non si tratta solo di voci. Uno studio dell’Università di Stirling del 2013 ha rilevato che le donne che hanno iniziato ad assumere la pillola hanno mostrato un calo nella preferenza per i volti marcatamente mascolini, scegliendo partner reali con tratti più dolci. I partner scelti da donne che assumevano la pillola sono stati valutati, in media, come esteticamente meno «maschili», ma associati a relazioni più stabili e durature.
Secondo alcuni, la pillola renderebbe le donne pure più attratte dai famigliari, portando alcuni a gridare ad una deviazione della sessualità femminile verso l’incesto.
Possiamo comprendere così l’ascesa di personaggi androgini – inediti in precedenza: anche i divi di Hollywood omosessuali (lo erano, segretamente, Montgomery Clift, Rock Hudson, Cary Grant) sullo schermo apparivano come maschi – nella cultura di massa, dall’introduzione della pillola in poi: ecco quindi, con l’arrivo della pillola sterilizzante Pincus, David Bowie, Leonardo Di Caprio, Timoteo Chalamet. Il successo di tali figure è correlato direttamente alla sterilizzazione chimica (offerta come una liberazione) di intere generazioni di donne.
Vi sono tanti altri effetti collaterali della pillola, come la depressione e l’ideazione di pensieri suicidiari – e non è che togliendo alla donna la sua funzione più sacra potrebbe essere diversamente. Vi è inoltre il tema dell’inquinamento, con i casi di pesci transessuali a causa dell’orina delle donne sotto pillola scaricata in mare.
Per questo, pare che le nuove generazioni stiano rifiutando la pillola.
La donna merita il meglio di una donna, così come l’uomo, dice giustamente lo storico spot, merita «il meglio di un ùomo».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Gender
Negato il transito all’aeroporto di Londra alla deputata finlandese condannata per aver citato la Bibbia
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: la Chiesa sostituita da un’entità di matrice massonica asservita all’Anticristo
-



Gender6 giorni faTutti pazzi per il vecchio spot dei rasoi: quando i maschi avevano un mento non rovinato dalla pillola
-



Immigrazione1 settimana faCosa contiene il rapporto sulle «Grooming gang» di pakistani pedofili che tormentano la Gran Bretagna?
-



Geopolitica1 settimana faL’Europa verso la guerra contro la Russia. Senza USA e NATO
-



Pensiero2 settimane faL’abisso del mondo moderno
-



Morte cerebrale5 giorni faBambino dichiarato morto si risveglia in obitorio. La morte è una decisione tecnica?
-



Pensiero2 giorni faEcône e il vero ordine mondiale
-



Sanità6 giorni faSanitari stranieri con laurea non riconosciuta nei nostri Pronto Soccorsi: cosa sta accadendo?














