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Leone punisca l’omoeresia: mons. Viganò sull’udienza papale concessa a padre Martin
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha commentato sulla piattaforma social X l’udienza concessa da Leone XIV al gesuita pro-omotransessualismo padre James Martin, che ha in seguito comunicato gioendo che sul tema delle genti della nuova Sodoma vi sarà continuità tra i due papati.
«Se qualcuno nutrisse ancora dubbi sulla continuità ideologica tra Bergoglio e Prevost, non ha che da ascoltare gli elogi nei riguardi di Leone del paladino dei sodomiti e di tutte le perversioni LGBTQ+ dopo l’udienza di oggi: “Mi ha commosso ascoltare lo stesso messaggio che ho sentito da papa Francesco sui cattolici LGBTQ, che è un messaggio di apertura e accoglienza”».
Se qualcuno nutrisse ancora dubbi sulla continuità ideologica tra Bergoglio e Prevost, non ha che da ascoltare gli elogi nei riguardi di Leone del paladino dei sodomiti e di tutte le perversioni LGBTQ+ dopo l’udienza di oggi:
“Mi ha commosso ascoltare lo stesso messaggio che ho… https://t.co/wbfcoLB0Jc
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) September 1, 2025
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Dinanzi a queste parole gravissime, monsignor Viganò chiede una reazione dello stesso pontefice.
«Ora sta a Leone smentire, punendo severamente chi promuove l’omoeresia, il transessualismo, il gender, la pedofilia» tuona Viganò.
«Non ci può essere alcun equivoco sulla ferma condanna della Chiesa Cattolica di questi orribili vizi che gridano vendetta al cielo e sulla necessità di conversione e di pentimento per chi vive in stato di peccato abituale».
Come riportato da Renovatio 21, il prelato lombardo aveva già messo in guardia chi si dimostrava speranzoso sul cambio di passo tra Bergoglio e il nuovo pontificato.
Tre mesi fa monsignor Viganò scrisse che le nomine operate dal nuovo papa «pongono Robert Francis Prevost in evidente e inquietante continuità con il predecessore, e non saranno certo la stola e la mozzetta a cambiare la realtà».
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Immagine da Exsurge Domine; modificata
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Lettera del Superiore Generale FSSPX in risposta a Leone XIV
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Viganò: patetica la lettera del papa alla FSSPX
La Fraternità San Pio X (FSSPX) al momento non ha ancora risposto alla lettera che papa Leone XIV ha pubblicato oggi indirizzandola al superiore della FSSPX don Davide Pagliarani chiedendo di fermare le ordinazioni episcopali previste per domani.
Tuttavia è arriva su X la reazione fulminea dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò che ha commentato alacremente la mossa della Santa Sede.
«Nell’imminenza delle Consacrazioni episcopali di Ecône, quando “omnia parata sunt ad nuptias“, giunge la la patetica comunicazione con la quale Leone ricorda alla Fraternità San Pio X che “lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità” (viene da chiedersi se sia la stessa tunica inconsutile di Bernardin e Cupich – passata allo stesso Prevost – per declassare e legittimare il crimine abominevole dell’aborto…)» scrive l’ex nunzio apostolico negli USA, facendo riferimento a quella che in un un altro testo dell’anno scorso, vergato in occasione del conferimento del premio dell’arcidiocesi di Chicago ad un senatore abortista, ha definito come la «pseudo-dottrina della “tunica inconsutile”» che «pone l’aborto in un’unica “etica della vita” che include arbitrariamente la povertà, la guerra, la pena di morte».
Nell’imminenza delle Consacrazioni episcopali di Ecône, quando “omnia parata sunt ad nuptias”, giunge la
la patetica comunicazione con la quale Leone ricorda alla Fraternità San Pio X che “lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità” (viene da… pic.twitter.com/E72LbLD4Vb— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) June 30, 2026
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«Nello stesso giorno in cui ha firmato questa lettera, Leone ha comunicato “in sacris” con uno scismatico, il patriarca di Costantinopoli, durante il Pontificale dei Santi Pietro e Paolo nella Basilica Vaticana» nota l’arcivescovo.
«Questo l’appello di Leone: “Tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione».
«Quindi adesso sarebbero le Consacrazioni episcopali senza mandato a costituire un “atto scismatico”, mentre tutto il resto non rappresenterebbe alcun problema, ivi compreso il rifiuto del Vaticano II e della Messa montiniana. Buono a sapersi…» ironizza Sua Eccellenza. «Ma a quale Prevost dobbiamo credere? all’autore di questa lettera o a quello dell’intervista a Castel Gandolfo in cui ha parlato di “elementi fondamentali” del Vaticano II che non possono essere messi in discussione?»
«In ogni caso, Leone non vede l’ora di scomunicarci tutti!» scrive monsignore.
«La scomunica e la perdita di tutti i privilegi accordati da Bergoglio alla Fraternità – compresa l’approvazione delle Ordinazioni diaconali e sacerdotali a prescindere dalla volontà dell’Ordinario del luogo » opereranno un provvidenziale e salutare “reset”» conclude Viganò. «Anche questo, con uno sguardo soprannaturale, fa parte del disvelamento degli ultimi tempi. “Non c’è niente di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto”».
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Immagine di Catholic Church England and Wales via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)
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«Tornate sui vostri passi!»: Leone scrive alla FSSPX a poche ore dalle consacrazioni
Al Reverendo Don Davide Pagliarani Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X
Con animo paterno desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell’Apostolo Pietro. La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l’atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato. Con questo spirito, e colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione. La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo. Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori. Per l’autorità ricevuta da Cristo, con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento e affido queste intenzioni al Cuore Immacolato di Maria, Madre del Buon Consiglio. Dal Vaticano, 29 giugno 2026 Solennità dei Santi Apostoli Pietro e PaoloLEONE PP. XIV
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