Gender
Sinodo LGBT: cardinali partecipano all’evento del gesuita James Martin per l’espressione dell’«amore» omosessuale
Un certo numero di cardinali e altri membri del Sinodo sulla sinodalità hanno partecipato oggi a un evento pro-LGBT ospitato dal gesuita padre James Martin, e dal suo gruppo Outreach a Roma, durante il quale un uomo «sposato» con un altro uomo ha chiesto che «l’amore venga espresso». Lo riporta LifeSite.
«Imparate a conoscere le persone vere dietro la “maschera” che stanno cercando di vivere una vita cattolica», ha detto Christoper Vella, guida il gruppo cattolico LGBT Drachma con sede a Malta parlando nella sala della Curia Generalizia dei Gesuiti a Roma, in un evento tenutosi a margine del Sinodo sulla sinodalità. «Lasciamo che l’amore venga espresso»
Il Vella vivrebbe come «cattolico bisessuale sposato con un altro uomo», scrive LifeSite.
Organizzato dal gruppo pro-LGBT di Martin Outreach e dalla rivista dei gesuiti statunitensi America Magazine, l’evento ha visto cardinali e altri membri del sinodo riunirsi per ascoltare la testimonianza dei «cattolici LGBTQ». È iniziato con un benvenuto da parte del gesuita Antoine Kerhuel, che è il segretario della Compagnia di Gesù.
Aiuta Renovatio 21
L’evento, a cui hanno partecipato numerose persone «sposate» con persone dello stesso sesso, si chiamava “Qual è l’esperienza dei cattolici LGBTQ?”
Il cardinale gesuita Stephen Chow, membro del sinodo e vescovo di Hong Kong, ha guidato una preghiera durante l’evento, mentre Julia Oseka, il secondo membro più giovane del sinodo, ha guidato la preghiera di chiusura.
«Gesù nostro Signore, insegnaci a camminare insieme con rispetto e gratitudine. Non diamo per scontato questo privilegio di ascoltare, imparare e camminare insieme come compagni sinodali», ha pregato il porporato filopechinese.
«Oh, Spirito Santo, inviaci la tua luce guida di verità, affinché la nostra ignoranza e i nostri pregiudizi possano dissolversi attraverso questo incontro sinodale e un nuovo mattino segnato dal rispetto reciproco e dalla comprensione empatica possa prendere forma nella nostra chiesa per le nostre sorelle e fratelli LGBTQ+, così come per noi stessi e la nostra chiesa nel suo insieme».
Come riportato da Renovatio 21, il Chow in passato, a differenza del predecessore vescovo di Hong Kong cardinale Joseph Zen, aveva sostenuto il documento di benedizione delle coppie omosessuate Fiducia Supplicans.
Insieme a Martin e Vella nel panel c’era Juan Carlos Cruz, membro della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori. Il precedenza il Cruz aveva descritto la sua conversazione privata con Bergoglio in un’intervista alla CNN: «Sai Juan Carlos, questo non importa. Dio ti ha fatto così. Dio ti ama così. Il Papa ti ama così, e dovresti amare te stesso e non preoccuparti di ciò che dice la gente».
In pratica, per l’argentino «Dio ti ha creato gay».
Diventa sempre più chiaro che l’omosessualizzazione aperta delle strutture cattoliche è guidata dai gesuiti americani, che si raccolgono dietro ad America Magazine, che pubblica un articolo sull’evento vaticano ma dietro un paywall: i notiziari internet del nuovo cattolicesimo, un po’ come l’ingresso a certe chiese, è solo a pagamento.
I gesuiti statunitensi hanno fatto breccia nel profondo della curia romana, arrivando senza problemi a mostrarsi con il loro collega gesuita Bergoglio, propalando l’omotransessualismo dall’alto del Sacro Palazzo, nonostante i falsi scandali sulla frociaggine.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Renovatio 21 ipotizza che lo stesso gruppo di potere sia dietro alla persecuzione di monsignor Viganò, colpevole – prima che di ciò che lo si è accusato per il bizzarro e repentino processo di scomunica – di aver di fatto colpito al cuore la filiera catto-omosessuale denunciando le malefatte del cardinale McCarrick, poi «sberrettato» dal Bergoglio.
Secondo alcune ricostruzioni il McCarrick, oltre che essere il cardinale più influente degli USA, avrebbe gestito un sistema – una vera e propria filiera – di aspiranti sacerdoti che in altri tempi sarebbero stati scartati dai seminari. Un’investigazione di un sacerdote riportata anni fa dal giornale americano National Catholic Register parla della creazione da parte di McCarrick di una «”pipeline” omosessuale che incanalava i candidati latinoamericani vulnerabili in alcuni seminari statunitensi dove venivano sfruttati sessualmente, e successivamente ordinati come preti attivamente omosessuali in alcune diocesi americane». In pratica, da Paesi come Messico, Porto Rico, Costa Rica, Colombia, il sistema istituito dal cardinale avrebbe preso i candidati scartati per la loro omosessualità per inserirli nei seminari americani.
Ricordiamo che un procedimento contro il McCarrick da parte della Giustizia USA in Wisconsin è stato fermato dichiarandolo incapace di sostenere il processo per «demenza».
Come riportato da Renovatio 21, il McCarrick è tra i costruttori dell’accordo sino-vaticano, cosa di cui si vantò personalmente con l’ex nunzio apostolico in USA Viganò, racconta quest’ultimo. Secondo quanto emerso, il cardinale americano dormiva nel seminario della Chiesa Patriottica, la copia della chiesa cattolica controllata dal Partito Comunista Cinese.
L’accordo sino-vaticano ha portato a cattolici desaparecidos, delazioni sono incoraggiate e pagate apertamente, lavaggio del cervello che investe quantità di sacerdoti, suore perseguitate, demolizioni di chiese ed istituti religiosi, mentre il Vaticano invita due vescovi patriottici al Sinodo, e Pechino, come ringraziamento, «ordina» nuovi vescovi senza l’approvazione di Roma – mentre i veri sacerdoti vengono torturati dal governo del Dragone.
Bisogna ricordare che il controverso miliardario cinese Guo Wengui, ora rifugiato negli USA, sostiene che il Vaticano sarebbe corrotto con «1,6 miliardi di dollari l’anno per fermare le critiche alla politica religiosa di Pechino».
Il risultato dei gesuiti e della catto-omosessualizzazione, quindi, potrebbe non essere solo il segno di decadenza e corruzione di Roma e delle sue parrocchie, ma allo tsunami di persecuzione che ora si sta abbattendo, nel silenzio della gerarchia complice, sui veri cattolici in Cina.
L’omosessualizzazione della chiesa ha portato a ondate di sangue di martiri in Cina? Qualcuno è disposto a sostenere questo pensiero?
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Gender
Assassino transessuale non può essere riportato in carcere femminile dopo aver minacciato le detenute e il personale
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Gender
Il giornale dei vescovi italiani difende la transessualità nei bambini
Che un giornale difenda la transessualità non sorprende, ma ciò che è molto più preoccupante in questo caso è che lo faccia Avvenire, di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Fondato nel 1968, vende oggi oltre 100.000 copie.
Gli articoli pubblicati su questo quotidiano sono scritti con l’approvazione dell’episcopato italiano. Pertanto, questo nuovo articolo a favore della transessualità – purtroppo non il primo – che si spinge fino a difenderla anche nei minori, è avallato dall’autorità episcopale.
Il giornalista responsabile è sempre lo stesso (…) Luciano Moia, che si occupa da anni di tematiche LGBTQ+, autore del libro Chiesa e omosessualità e, in particolare, direttore della rivista Noi, famiglia e vita, supplemento del quotidiano Avvenire.
L’articolo utilizza diversi espedienti per sviluppare la sua argomentazione. In particolare, il titolo, «Come crescere un figlio che non riconosce il proprio corpo», sembra già ammettere l’esistenza di un’anomalia.
Inoltre, utilizza «casi di studio», una manovra ben collaudata che è già stata utilizzata per approvare leggi «compassionevoli», come quelle sull’aborto e l’eutanasia. Il quotidiano menziona un’«identità di genere» diversa dal sesso biologico in due bambini. In uno di questi due casi, il bambino alla fine decide di non «cambiare» sesso, mentre nell’altro lo fa.
Il vocabolario utilizzato esalta il secondo approccio: la bambina «ha intrapreso serenamente il cammino di affermazione del proprio genere ed è ora un’adolescente che vive la sua vita con maggiore serenità». I pronomi utilizzati corrispondono all’«identità di genere» della bambina.
Sostieni Renovatio 21
Assenza di argomentazioni contrarie
Il giornalista si astiene dal citare studi scientifici che potrebbero mettere in discussione la sua tesi, pur essendone a conoscenza. Inoltre, ignora completamente ciò che una sana filosofia morale potrebbe offrire. Infine, e cosa più grave, ignora la dottrina della Chiesa in materia. Non vengono invocati né la Sacra Scrittura né l’insegnamento morale.
Questo consente al giornalista di presentare questi casi come «complessi», aggiungendo che esiste «un limite oltre il quale chi osserva dall’esterno non ha il diritto di andare”. Ma è comunque chiaro che chi crede che la transessualità sia una cosa buona ha tutto il diritto di dirlo.
(…) una volta eliminata l’opposizione, la tattica rimane quella della fenomenologia etica: qualunque cosa accada è buona, indipendentemente dalle circostanze.
Vale la pena notare a questo proposito, come sottolinea InfoCatolica, che il grande sostenitore di questo approccio è stato papa Francesco. Nella sua esortazione postsinodale Amoris Laetitia, egli nega l’esistenza di atti intrinsecamente cattivi. E il suo «Chi sono io per giudicare?» ha definitivamente giustificato questo approccio.
La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) è responsabile
Avvenire è il quotidiano della CEI e questo articolo riflette fedelmente la sua posizione sull’argomento. Moia cita anche il documento finale dell’Assemblea sinodale della Chiesa italiana: «le Chiese locali, superando l’atteggiamento discriminatorio talvolta prevalente negli ambienti ecclesiastici e nella società, si impegnano a promuovere il riconoscimento e il sostegno delle persone omosessuali e transgender, nonché dei loro genitori, che già appartengono alla comunità cristiana».
La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) chiede non solo legami più stretti con le persone omosessuali e transgender, ma anche il riconoscimento della validità del loro orientamento sessuale. Non sorprende quindi che un articolo del genere appaia sul quotidiano di sua proprietà.
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Gender
Transessuale attacca la casa del vicepresidente americano JD Vance: è figlio di un donatore del Partito Democratico
Sostieni Renovatio 21
I appreciate everyone’s well wishes about the attack at our home. As far as I can tell, a crazy person tried to break in by hammering the windows. I’m grateful to the secret service and the Cincinnati police for responding quickly.
We weren’t even home as we had returned… — JD Vance (@JDVance) January 5, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Vaccini1 settimana faGemelli di 18 mesi morti dopo la vaccinazione
-



Spirito2 settimane faConcilio Vaticano II, mons. Viganò contro papa Leone
-



Scienza2 settimane faChimico di fama mondiale smentisce la teoria dell’evoluzione
-



Alimentazione2 settimane faRFK Jr. capovolge la piramide alimentare
-



Salute2 settimane faI malori della prima settimana 2026
-



Nucleare1 settimana faSappiamo che l’Europa potrebbe essere presto oggetto di lanci nucleari?
-



Spirito1 settimana faDifendere il patriarcato contro i princìpi infernali della Rivoluzione: omelia di mons. Viganò sulla famiglia come «cosmo divino»
-



Spirito6 giorni faMons. Viganò: «l’Unione Europea va rasa al suolo»












