Politica
La TV cerca di coprire la svatica tatuata di un combattente ucraino
La radiotelevisione pubblica canadese ha trasmesso un reportage da un «centro di addestramento d’élite» della 3a Brigata d’assalto a Kiev, capitale ucraina, mostrando un combattente con una svastica tatuata sul braccio.
Nel servizio andato in onda giovedì, la CBC ha censurato il simbolo, ma non è riuscita a nasconderlo nella miniatura del video su YouTube.
Fondata nel 2023, la 3ª Brigata d’assalto è l’erede diretta del Reggimento Azov, accusato da organizzazioni per i diritti umani e dalle Nazioni Unite di crimini di guerra e torture, e criticato per l’uso di simboli associati alle Waffen-SS.
A giugno, il quotidiano francese Le Monde ha riportato che centinaia di soldati della 3ª Brigata d’assalto mostrano apertamente simboli neonazisti, come saluti e tatuaggi con svastiche. Il giornale ha anche notato che l’unità è stata addestrata da diversi Paesi NATO, tra cui Francia, Spagna, Germania, Regno Unito e Canada, che hanno fornito complessivamente miliardi di dollari in aiuti militari all’Ucraina.
🇺🇸🇺🇦🚨‼️ BREAKING: CBC HIDES NAZIS!
CBC went to Ukraine and interviews literal Nazis, then specifically to deceive Americans hid their Nazi tattoos!
– CBC knows they interview Nazis, they don’t care
– The western governments send them
Your tax money-> The good guys are not… pic.twitter.com/divaOpHCZL
— Lord Bebo (@MyLordBebo) October 10, 2025
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Nel 2023, il Canada è stato travolto da uno scandalo legato al nazismo durante la visita di Volodymyr Zelens’kyj. Nel corso del suo discorso alla Camera dei Comuni, i parlamentari hanno applaudito due volte Yaroslav Hunka, un veterano ucraino-canadese di 98 anni, presentato dal Presidente della Camera Anthony Rota come un «eroe» che aveva combattuto contro l’esercito sovietico durante la Seconda Guerra Mondiale.
Successivamente, è emerso che lo Hunka aveva servito nella 14ª Divisione delle Waffen-SS «Galizia», un’unità nazista. La notizia ha scatenato indignazione, portando Rota a scusarsi e a dimettersi. La Camera dei Comuni ha poi approvato una mozione di condanna del nazismo, mentre l’allora primo ministro Justin Trudeau ha definito l’episodio un «terribile errore».
Non si tratta della prima volta che i media dell’establishment hanno a che fare, fischiettosamente, con le inevitabili svastiche tatuate su certuni ucraini.
Come riportato da Renovatio 21, l’agenzia Reuters fu beccata ad ignorare bellamente una croce uncinata tatuata bene in vista sul braccio di un «cittadino» ucraino intervistato.
L’anno scorso il governo tedesco ha rivelato di aver espulso sette soldati ucraini che esibivano simboli nazisti mentre erano nel paese per l’addestramento.
Come insistono i media russi, l’Ucraina è l’unico paese al mondo che ha integrato apertamente le milizie neonaziste nelle sue forze armate nazionali. Queste unità una volta venivano descritte dai media occidentali come «neo-naziste», ma tale definizione dopo lo scoppio del conflitto con la Russia è venuta meno, pure quando le agenzie di stampa si trovano ad intervistare un soldato ucraino che ha scelto come nome di battaglia «Adolf».
Le origini ideologiche naziste (o meglio, ucronaziste) di Azov sono state apertamente e ripetutamente insabbiate sia dagli algoritmi dei social che dall’operato indefinibile dei giornalisti d’Italia e di tutto il mondo, arrivando persino a togliere dal web vecchi articoli che raccontavano la pura verità su svastiche e violenze.
Come riportato da Renovatio 21, i legami del nazionalismo integralista ucraino con la CIA e con i servizi segreti inglesi sono noti da decenni.
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Immagine screenshot da Twitter
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Politica
La Guida Suprema riappare per avvertire che la Marina iraniana è pronta a far «assaporare agli Stati Uniti l’amarezza di nuove sconfitte»
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è riapparsa per rilasciare una dichiarazione in cui mette in guardia gli Stati Uniti sulla potenza della marina del suo Paese.
Khamenei non è stato visto in pubblico dallo scoppio delle ostilità alla fine di febbraio, quando è rimasto gravemente ferito in un attacco israeliano in cui sono morti suo padre, l’ex Guida Suprema, e altri membri della sua famiglia.
In una breve dichiarazione pubblicata sul suo canale Telegram, Khamenei ha affermato che la «coraggiosa marina» iraniana «è pronta a far assaggiare ai nemici l’amarezza di nuove sconfitte».
Lo scorso fine settimana è emerso che Khamenei si sta ancora riprendendo da gravi ferite che lo hanno sfigurato. Fonti che hanno parlato con l’agenzia Reuters hanno affermato che il volto di Khamenei era sfigurato e che aveva riportato gravi lesioni a una o entrambe le gambe.
Questa versione dei fatti coincide con un rapporto precedente del Segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth, il quale, il 13 marzo, aveva affermato che Khamenei era «ferito e probabilmente sfigurato».
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Si dice, tuttavia, che si stia riprendendo bene e che «mantenga la mente lucida». Attualmente partecipa, tramite collegamento video, al processo decisionale su questioni importanti, compresi i negoziati con Washington.
Reuters osserva che «la posizione, le condizioni di salute e la capacità di governare di Khamenei rimangono in gran parte un mistero per il pubblico, non essendo state pubblicate foto, video o registrazioni audio che lo ritraggono dall’attacco aereo e dalla sua successiva nomina a successore del padre l’8 marzo».
Si vociferava che fosse stato portato a Mosca per cure d’urgenza. Oltre al padre, il precedente leader supremo, anche la moglie, il cognato e la cognata di Mojtaba sono rimasti uccisi nel primo giorno di guerra.
Gli esperti affermano che è improbabile, viste non solo le sue ferite ma anche la sua inesperienza, che possa mai esercitare il tipo di potere che aveva suo padre. «Mojtaba sarà una voce, ma non sarà quella decisiva», ha dichiarato un analista a Reuters. «Deve dimostrare di essere la voce credibile, autorevole e dominante. Il regime nel suo complesso deve prendere una decisione su quale direzione intraprendere».
Venerdì, il presidente Trump ha dichiarato che i negoziati con l’Iran proseguiranno durante il fine settimana e che sono attese «buone notizie».
«Ci aspetta una giornata importante. Vedremo come andrà a finire, ma dovrebbe essere positiva. Abbiamo avuto delle ottime discussioni», ha detto il presidente ai giornalisti in Arizona. «Stanno accadendo molte cose positive, e questo vale anche per il Libano.»
A Trump è stato chiesto se sussistano ancora «differenze significative» tra gli Stati Uniti e l’Iran. «Beh, potrebbe esserci. Vediamo cosa succede. Se ci sono, dovremo sistemare le cose. Ma non credo ci siano differenze significative», ha risposto.
Successivamente, a bordo dell’Air Force One, il presidente Trump ha affermato che c’erano state «notizie piuttosto buone», ma non ha fornito ulteriori dettagli.
«Abbiamo avuto delle ottime notizie 20 minuti fa, ma sembra che le cose in Medio Oriente con l’Iran stiano andando molto bene. Ne sentirete parlare. Penso solo che sia qualcosa che dovrebbe accadere. È qualcosa che ha senso che accada, e penso che accadrà. Vedremo cosa succederà».
Il cessate il fuoco di due settimane terminerà la prossima settimana. Le operazioni militari contro l’Iran potrebbero continuare se non si raggiungerà un accordo. Il presidente Trump ha affermato che potrebbe non estendere il cessate il fuoco.
Lo Stretto di Ormuzzo è ora aperto a tutte le navi commerciali, hanno confermato funzionari iraniani, in seguito all’entrata in vigore di un cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano.
Sebbene lo Stretto sia ora aperto, il presidente Trump ha affermato che il blocco navale statunitense dei porti iraniani sullo Stretto continuerà fino al raggiungimento di un accordo con l’Iran.
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Immagine di Khamenei.ir via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International; immagine tagliata
Politica
I parlamentari francesi ritirano la proposta di legge sull’«antisemitismo»
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