Epidemie
Il vescovo ortodosso di Nairobi: «esiste davvero il coronavirus? Mito o inganno?»
Lo scorso 29 aprile il vescovo ortodosso Macario di Nairobi e di tutto il Kenya (Patriarcato greco di Alessandria) ha rilasciato al noto portale Romfea una lunga testimonianza personale, decisamente controcorrente sul tema del Coronavirus, dal titolo «Esiste davvero il coronavirus? Mito o inganno?», nel quale raccontava la sua esperienza missionaria in quest’anno nel Kenya, spiegando come ha potuto continuare a celebrare come sempre i divini misteri, dovendo al contempo provvedere a sfamare la popolazione che soffriva la fame. Spiega inoltre perché egli, seguendo numerosi scienziati, ritiene che il coronavirus sia un virus artificiale, creato e utilizzato dai potenti del mondo per distruggere Cristo e la sua Chiesa, vietando il suo stesso cuore che sono i divini servizi e i sacramenti, far soffrire i deboli e i piccoli. Recentemente ha poi confermato e ampliato le sue dichiarazioni in un’intervista alla radio ellenica Focus FM. Riportiamo alcuni estratti dal memoriale, l’audio dell’intervista radiofonica e una trascrizione dei suoi passi principali tratta dal blog Romeikò Odoiporikò.
E certamente l’Africa era nei piani dei potenti! Per demolire qualsiasi struttura legale tanto politica quanto ecclesiastica. Hanno chiuso prima le scuole, poi le chiese, e piano piano qualsiasi spostamento. Siamo stati tutti rinchiusi, dimostrando obbedienza e venerazione per le leggi dello Stato, senza curarsi del fatto che la gente stava perdendo la testa
Presto sarà un anno da quando è stata comunicata la presenza di un nuovo virus, una «pandemia» con il nome di coronavirus su scala mondiale, che ha sconquassato tutti, piccoli e grandi.
E certamente l’Africa era nei piani dei potenti! Per demolire qualsiasi struttura legale tanto politica quanto ecclesiastica.
Hanno chiuso prima le scuole, poi le chiese, e piano piano qualsiasi spostamento. Siamo stati tutti rinchiusi, dimostrando obbedienza e venerazione per le leggi dello Stato, senza curarsi del fatto che la gente stava perdendo la testa, dacché non poteva più nemmeno spostarsi da un paese all’altro.
Noi, naturalmente, nel nostro territorio, abbiamo svolto regolarmente tutte le funzioni liturgiche prescritte, non solo le domeniche, ma tutti i giorni. Le altre confessioni cristiane hanno interrotto una volta per tutte, anche dopo le riaperture, le loro sacre funzione.
Sentiamo parlare fino a oggi delle supposte morti di coronavirus. E ci chiediamo come fosse possibile per noi vivere e lavorare come prima, senza le precauzioni e i regolamenti imposti. Non abbiamo mancato di visitare un luogo, come ho detto, celebrandovi la liturgia, i divini servizi e i nostri sacramenti: matrimoni, battesimi, ma anche i sacri funerali, eppure nessuno ci ha mai parlato di morti da coronavirus
(…)
Appena i confini sono stati aperti, ho esteso i miei sforzi su tutto il territorio del Kenya, di villaggio in villaggio, di parrocchia in parrocchia, celebrando regolarmente la Divina Liturgia e tutti gli altri servizi, come matrimoni, battesimi, funerali, con migliaia di persone che si radunavano, naturalmente senza mascheramenti o distanze. Mi veniva chiesto, ovviamente, perché c’incontravamo con tutte queste persone senza alcuna precauzione o distanziamento, nelle condizioni più casuali e primitive. «Kyrie eleison!» dicevo e ripetevo. Il tema della Sacra Comunione non ci ha mai preoccupato, né nelle fantasie né nei pensieri.
(…)
La domanda del titolo mi venne in mente quanto in tutti questi mesi, da Marzo 2020 a Gennaio 2021, viaggiavo in tutto il territorio del Kenya. Da un confine all’altro, gente di tutte le età, di tutti i colori e di tutte le razze. Qualcosa di grande valore. Ancora una volta mi è stata data la possibilità di vivere da vicino e apprezzare la semplicità, la povertà e la bontà di questi popoli di Dio, creature con gli stessi privilegi del Creatore dell’universo. Quanti mesi sono passati nella miseria e nella fame! Eppure eravamo «ricchi» e benedetti, dacché il Signore ci guidava e ci proteggeva ovunque.
Forse è una sostanza prefabbricata che ha un obbiettivo specifico datole dai potenti che si trovano al potere: sterminare i piccoli e i deboli?
Sentiamo parlare fino a oggi delle supposte morti di coronavirus. E ci chiediamo come fosse possibile per noi vivere e lavorare come prima, senza le precauzioni e i regolamenti imposti. Non abbiamo mancato di visitare un luogo, come ho detto, celebrandovi la liturgia, i divini servizi e i nostri sacramenti: matrimoni, battesimi, ma anche i sacri funerali, eppure nessuno ci ha mai parlato di morti da coronavirus.
Forse è una sostanza prefabbricata che ha un obbiettivo specifico datole dai potenti che si trovano al potere: sterminare i piccoli e i deboli?
Vediamo, e non è un segreto, che in America e in Europa gli uomini sono stati tratti in inganno, e non appartengono più a nessuna confessione cristiana, pochi sono quelli che credono (…)
È una coincidenza che il posto ritenuto più pericoloso per la trasmissione della malattia da coloro che hanno preparato questa pandemia sia la chiesa?
Sono venuti, e ci hanno detto e convinto che il rischio maggiore di trasmettere la malattia si trova nei luoghi di culto. E per questo non si sono celebrate Pasqua, Natale, la Dormizione, il Capodanno, l’Epifania. E vedremo cos’ancora ci attende!
Segnalo inoltre che mentre le misure di sicurezza contro il coronavirus, in Grecia e a Cipro ma anche nel resto del mondo, stanno venendo incrementate, qui in Africa le nostre vite continuano normalmente
Le altre confessioni cristiane, naturalmente, e le altre religioni, hanno chiuso lestamente i loro luoghi di culto in ragione delle severe misure governative. Per loro non cambiava nulla, visto che non hanno alcun interesse nella salvezza dell’uomo, mentre noi crediamo nella Divina Eucaristia, che per noi – come già evidenziato – è farmaco d’immortalità e di vita eterna.
(…)
E segnalo inoltre che mentre le misure di sicurezza contro il coronavirus, in Grecia e a Cipro ma anche nel resto del mondo, stanno venendo incrementate, qui in Africa le nostre vite continuano normalmente.
Il nostro viaggio continuava verso occidente, verso il famoso e noto Lago Vittoria. Le liturgie e i sacramenti della Chiesa ci davano forza, e rendevano felice il popolo. E mentre alcuni hanno dubitato e fatto commenti non necessari sul tema della Divina Comunione, qui non ha nemmeno sfiorato le nostre menti il dubbio che potesse essere veicolo di contagio in questo momento. Sì, comunicavamo centinaia, se non migliaia, di persone, poiché le nostre chiese erano piene fino a scoppiare di gente che veniva a ricevere il Corpo e il Sangue del Signore, in quanto creature di Dio. Il Santo Spirito agisce a tal punto da essere un vero bagno salvifico, che rinnova e purifica l’uomo.
Ogni cosa è stata pensata per distruggere la fede Cristiana e creare condizioni negative per il normale vivere delle persone, che hanno sofferto senza motivo, dacché la montatura [della pandemia] è stata creata da qualcuno con ideali distruttivi, anomali, e perché no demoniaci!
Così tutto viene santificato, e si realizza la comunione tra noi e il nostro Dio e Signore. Quante esperienze e benedizioni abbiamo ricevuto in tutti questi anni quando qui non c’era questa «pandemia», ma moltissime malattie tropicali, e avremmo perso le nostre vite se non avessimo avuto il farmaco d’immortalità e di vita.
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E un altro fatto: in tutto questo periodi di oltre un anno, cioè da Marzo 2020 fino a oggi, quando queste righe vengono scritte, cioè ad Aprile 2021, la popolazione sta soffrendo per il coronavirus, avendo perso e distrutto ogni speranza e ottimismo, mentre qui continuiamo la nostra opera di evangelizzazione come se non fosse successo nulla! Ogni cosa è stata pensata per distruggere la fede Cristiana e creare condizioni negative per il normale vivere delle persone, che hanno sofferto senza motivo, dacché la montatura [della pandemia] è stata creata da qualcuno con ideali distruttivi, anomali, e perché no demoniaci!
Cito le parole di quello che forse è il solo specialista in epidemiologia sociale, un docente di origine greca all’Università di Yale, il dr. Nikolaos Christakis, che conclude che: «la società che sorgerà dopo la pandemia sarà caratterizzata da queste tre caratteristiche: esplosione del consumismo, libertinaggio sessuale, alienazione dalla religione». Certamente tutto questo è direttamente legato all’implementazione di quel programma dei grandi e dei potenti della terra per la globalizzazione e la distruzione della dignità umana.
Cito le parole di quello che forse è il solo specialista in epidemiologia sociale, un docente di origine greca all’Università di Yale, il dr. Nikolaos Christakis, che conclude che: «la società che sorgerà dopo la pandemia sarà caratterizzata da queste tre caratteristiche: esplosione del consumismo, libertinaggio sessuale, alienazione dalla religione»
Certo, c’è il coronavirus, che crea costantemente problemi a tutta l’umanità. Tuttavia, quello che uomini sia della Chiesa che dello Stato dichiarano non è accettabile. È una malattia prefabbricata, che ha avuto successo solo in parte, dacché non viene dalla natura ma dalla mente schizofrenica di qualcuno. E naturalmente il nostro mondo si è preoccupato a tal punto che alcuni temono che il coronavirus si possa trasmettere con la Divina Comunione, il più santo sacramento della Chiesa! Quanto errore e ignoranza!
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Questo è lo spirito ingannatore che circola oggi, con la prospettiva di abolire la Divina Presenza e la Divina Potenza, lo spirito dell’abolizione dei confini, e della creazione di un governo mondiale guidato da un orribile sistema filosofico panteistico privo di principi, una prigione secolare che blocca la libertà dell’individuo e conduce alla dissoluzione della figura di Dio.
Tutta questa operazione dei potenti della terra mira a costringere e sottomettere tutta l’umanità, e ha un carattere avido, che vuole soddisfare la sete di dominio di ogni cosa in un modo dittatoriale, con poteri soprannaturali che ricordano la schiavitù, e il governo ateistico del mondo, che mira a rendere vani i valori morali e la dignità delle persone. Allora, dietro a tutti questi empi sforzi si nascondono piani e desideri di potenze sataniche, con strani e loschi progetti.
È una malattia prefabbricata, che ha avuto successo solo in parte, dacché non viene dalla natura ma dalla mente schizofrenica di qualcuno
Perché noi accettiamo che l’Anticristo sta arrivando con i suoi poteri insidiosi e ingannatori e i suoi oscuri progetti, come una bestia selvaggia, aspettando che tutti noi gli apriamo le porte e, come agnelli macellati, siamo fatti schiavi dalle sue politiche distruttive e strangolanti, egli ha creato una gran confusione, cosicché tutto ci spinge a un graduale oscuramento e infine alla morte, fisica e spirituale.
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Questo è lo spirito ingannatore che circola oggi, con la prospettiva di abolire la Divina Presenza e la Divina Potenza, lo spirito dell’abolizione dei confini, e della creazione di un governo mondiale guidato da un orribile sistema filosofico panteistico privo di principi, una prigione secolare che blocca la libertà dell’individuo e conduce alla dissoluzione della figura di Dio.
Così, tra le ricerche che proseguono, sembra alla fine che il cosiddetto coronavirus sia stato creato da gente che bramava di smantellare e sterminare la razza umana, in altre parole la distruzione della Divina Creazione della natura, così come Dio l’ha creata con saggezza e sacrificio.
Alla fine le mie ricerche e i miei studi mi hanno portato a concludere che quest’atto era satanico, superficiale e distruttivo per l’umanità.
L’epidemiologo e medico del lavoro cipriota Elpidophoros Sotiriadis, un mio vecchio amico, ha fatto una presentazione sull’intera situazione che è stata creata un anno fa con serie critiche e impressioni, concludendo così:
«Basandosi sulle informazioni scientifiche disponibili già da tempo, l’uso urgente di vaccini sotto sperimentazione non finirà per sradicare magicamente il coronavirus, poiché sembra che non possano completamente prevenire l’infezione o la trasmissione del coronavirus, e d’altra parte presentano seri effetti collaterali, finanche mortali. Per tutte le ragioni di cui sopra, il governo non dovrebbe porre tutte le sue uova nel canestro dei vaccini, ma dovrebbe seguire un approccio globale, rispettoso della società, che offra la possibilità di prendere parte alle decisioni, basato sulla protezione globale di ogni aspetto della salute, fisica, mentale e sociale, e il benessere integrale della società».
Tutta questa operazione dei potenti della terra mira a costringere e sottomettere tutta l’umanità, e ha un carattere avido, che vuole soddisfare la sete di dominio di ogni cosa in un modo dittatoriale, con poteri soprannaturali che ricordano la schiavitù, e il governo ateistico del mondo, che mira a rendere vani i valori morali e la dignità delle persone
Non credo che qui serva alcun commento, poiché le conclusioni sono state scritte da un esperto che ha conoscenza di tutti i materiali prefabbricati usati per la creazione del virus da menti e mani umane. Risultato? Disprezzo della libertà, violazione della dignità umana e del suo onore.
Tuttavia il male è accaduto. Così tante anime innocenti hanno perso le loro vite, e non sappiamo quante ancora seguiranno.
E le notizie di oggi sono arrivate: infatti, il professore francese Jean Bernard Fourtillian c’informa che il SARS-CoV-2 è stato creato all’istituto Pasteur in Francia, quindi non è normale ma artificiale. L’intero processo è iniziato nel 2003, hanno aggregato catene da 157 specie di DNA e altri genomi, e dal 2011 al 2015, dopo vari esperimenti, sono finalmente giunti al ben noto coronavirus, che contiene sequenze dall’HIV e dalla malaria, per poi concludere la ricerca trovando il cosiddetto vaccino, che contiene – oltre ai componenti sovramenzionati – materiale genetico del coronavirus stesso. Questi possono mutare il DNA umano, quindi tutto ciò è portatore di morte! Presto o tardi quelli che sono stati vaccinati avranno alta probabilità di avere gravi effetti collaterali o persino la morte!
Perché noi accettiamo che l’Anticristo sta arrivando con i suoi poteri insidiosi e ingannatori e i suoi oscuri progetti, come una bestia selvaggia, aspettando che tutti noi gli apriamo le porte e, come agnelli macellati, siamo fatti schiavi dalle sue politiche distruttive e strangolanti, egli ha creato una gran confusione, cosicché tutto ci spinge a un graduale oscuramento e infine alla morte, fisica e spirituale
Non sono un esperto, né vorrei apparire come giudice di tutto quello di cui siamo ogni giorno testimoni. Io scrivo e traggo le mie conclusioni da quello che scrivono gli esperti.
Così, solo per informazione daremo questo messaggio: che alla fine, tutta la storia e la realtà che questo virus artificiale nasconde è un inganno.
È terribile la disintegrazione dell’intera umanità, non necessaria e guidata irresponsabilmente da egoistici motivi e dall’arroganza di alcune persone che hanno perso la loro dignità, l’onore, il rispetto e la riconoscenza verso il meraviglioso e unico progetto della Creazione del mondo visibile e invisibile, nella sapienza del Solo Creatore Dio che nella Sua infinita carità e nel Suo amore senza confini ci ha creati e ci ha fatti abitare come Suoi amati figli in questo Suo meraviglioso regno.
Traduzione dal greco di Nicolò Ghigi
Immagine screenshot da YouTube
Epidemie
Aumentano i decessi per Ebola in Congo
Secondo quanto riportato dal Ministero della Salute, i casi di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo orientale sono saliti a 782, con 181 decessi registrati, mentre il Paese combatte una rapida diffusione dell’epidemia in una regione dilaniata dal conflitto.
Domenica, il ministero ha segnalato 72 nuovi casi confermati e 29 ulteriori decessi nell’ultimo aggiornamento sull’epidemia di Ebola di Bundibugyo, portando il tasso di mortalità dal 21% al 23,1%. Ha inoltre affermato che 40 persone sono guarite da quando l’epidemia è stata dichiarata il 15 maggio. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non esiste un vaccino approvato o un trattamento specifico per la variante Bundibugyo del virus Ebola, sebbene siano in corso studi per testare potenziali candidati.
Sono stati confermati casi in 31 zone sanitarie distribuite in tre province orientali, incluse due zone recentemente colpite a partire dal 13 giugno. Il totale comprende 20 zone sanitarie nell’Ituri, dieci nel Nord Kivu e una nel Sud Kivu.
Le autorità hanno affermato che l’elevato numero di casi rilevati riflette anche una sorveglianza comunitaria più attiva, aggiungendo che la vigilanza del pubblico è «più necessaria che mai».
L’OMS ha affermato che la risposta si sta svolgendo in un contesto difficile, caratterizzato da insicurezza, crisi umanitaria e intensi movimenti di popolazione e commerciali.
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Il governo congolese ha annunciato lunedì di aver ricevuto dall’OMS una seconda fornitura di 16,5 tonnellate di materiale medico e logistico a sostegno delle squadre sul campo nelle zone colpite.
L’Ituri, il Nord Kivu e il Sud Kivu sono da anni afflitti da attacchi di gruppi armati e combattimenti che hanno provocato massicci spostamenti di popolazione. L’ufficio umanitario delle Nazioni Unite ha affermato che quasi un milione di persone sono state sfollate a causa del conflitto nella sola regione dell’Ituri, rendendo più difficile il tracciamento dei contatti poiché le persone fuggono dagli attacchi o si spostano frequentemente attraverso aree remote.
La Repubblica Democratica del Congo ha registrato ripetuti focolai di Ebola da quando il virus è stato identificato per la prima volta nel Paese nel 1976. L’ultimo è il diciassettesimo focolaio nella nazione dell’Africa centrale.
La malattia può causare febbre, affaticamento, dolori muscolari, mal di testa, vomito, diarrea, eruzioni cutanee, problemi renali ed epatici e, in alcuni casi, emorragie interne ed esterne.
Secondo i dati pubblicati dall’OMS, oltre 2.200 persone sono morte durante l’epidemia di Ebola del 2018-2020 nella Repubblica Democratica del Congo orientale, che ha colpito principalmente il Nord Kivu e l’Ituri ed è diventata la seconda epidemia di Ebola più letale mai registrata.
Come riportato da Renovatio 21, in settimana manifestanti avevano dato fuoco a un centro di cura per l’Ebola dopo essere stati impediti di portare via il corpo di una presunta vittima per la sepoltura.
Due settimane fa, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’epidemia congolese di Ebola si era già estesa a oltre 900 casi sospetti, con 101 infezioni confermate finora. L’India, dove si vociferava vi fossere dei casi, non ha confermato alcun caso di contagio.
Come riportato da Renovatio 21, il produttore di sieri genici mRNA Moderna la scorsa settimana si è aggiudicata un contratto da 50 milioni di dollari per il vaccino Ebola.
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Immagine di World Bank Photo Collection via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Epidemie
Ulteriore focolaio di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo
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Epidemie
Ricercatori del NIH accusati di aver introdotto clandestinamente il virus del vaiolo delle scimmie negli Stati Uniti
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
Due ricercatori del NIH sono accusati di aver cospirato per contrabbandare negli Stati Uniti materiale biologico, tra cui campioni inattivati del virus del vaiolo delle scimmie, dall’Africa. I ricercatori lavorano in un laboratorio di biosicurezza di livello 4 nel Montana. Le accuse hanno riacceso il dibattito sulle procedure di sicurezza per la manipolazione di agenti patogeni potenzialmente pericolosi.
Due ricercatori dei National Institutes of Health (NIH) sono accusati di aver cospirato per contrabbandare materiale biologico, tra cui campioni inattivati del virus del vaiolo delle scimmie, dall’Africa agli Stati Uniti. I ricercatori avrebbero anche mentito alle autorità federali sul contenuto del materiale trasportato, secondo quanto emerge da una denuncia penale resa pubblica martedì presso il tribunale federale di Detroit.
Vincent Munster, dottore di ricerca, cittadino olandese e capo della sezione di ecologia virale presso i Rocky Mountain Laboratories del NIH a Hamilton, nel Montana, e Claude Kwe Yinda, dottore di ricerca, ricercatore camerunense, sono accusati di cospirazione per contrabbando di merci negli Stati Uniti e di aver rilasciato false dichiarazioni agli investigatori federali.
Entrambi gli uomini lavorano in un laboratorio di livello di biosicurezza 4, il livello di contenimento più elevato utilizzato per la ricerca che coinvolge agenti patogeni pericolosi.
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Secondo i procuratori federali, i ricercatori sono arrivati all’aeroporto metropolitano di Detroit il 25 gennaio, provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, dove era in corso un’epidemia di vaiolo delle scimmie.
Gli agenti della dogana e della protezione delle frontiere (CBP) hanno interrogato i due uomini in merito a una grande valigia nera che stavano trasportando. Secondo l’accusa, i due avrebbero dichiarato agli agenti che la valigia conteneva apparecchiature diagnostiche e di analisi, ma gli investigatori hanno successivamente accertato che conteneva 113 fiale conservate in contenitori di polistirolo.
Le analisi effettuate su una parte dei campioni hanno rivelato la presenza del virus del vaiolo delle scimmie inattivato in 17 provette, del virus della varicella in una provetta e di DNA umano in altre due.
«A quanto pare, questi esperti del NIH hanno violato le nostre leggi contrabbandando agenti patogeni virali su un aereo di linea affollato, provenienti da un focolaio nella Repubblica del Congo», ha dichiarato il procuratore statunitense Jerome F. Gorgon Jr. annunciando le accuse. «Pensateci bene».
Le autorità federali hanno sottolineato che il caso verte su presunte violazioni delle norme in materia di importazione e divulgazione. I pubblici ministeri non hanno accusato gli imputati di aver rilasciato intenzionalmente agenti patogeni o di aver arrecato danno alla salute pubblica.
Jennifer Runyan, agente speciale responsabile dell’FBI di Detroit, ha affermato che le accuse dimostrano che le credenziali scientifiche non esentano i ricercatori dalle leggi federali.
«Nessun ricercatore dovrebbe credere che la propria posizione, le proprie qualifiche o il proprio status professionale lo pongano al di sopra della legge», ha affermato Runyan.
Marcus L. Sykes, agente speciale responsabile dell’Ufficio dell’Ispettore Generale del dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, ha definito la presunta condotta «una violazione della fiducia pubblica» e ha affermato che il trasporto non autorizzato di materiale biologico «avrebbe potuto mettere a rischio la salute pubblica».
La denuncia afferma che Munster ha «categoricamente negato» di aver trasportato campioni biologici e a un certo punto ha detto agli investigatori che tutta la documentazione necessaria si trovava sul suo computer portatile. «Lo faccio sempre», ha affermato, secondo una dichiarazione giurata dell’FBI. Le autorità hanno affermato che Munster non ha prodotto la documentazione che sosteneva di avere.
Nessuno dei due imputati ha risposto alle email in cui si richiedeva un commento.
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Indagine del Congresso sui legami di ricerca passati
Il nome di Munster era già stato menzionato in precedenza nelle indagini di controllo del Congresso relative alla ricerca sul COVID-19.
In una lettera del 2024, il senatore Rand Paul (repubblicano del Kentucky), all’epoca membro di spicco della Commissione per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi del Senato, indirizzata all’allora direttrice del NIH, Monica Bertagnolli, affermava che gli investigatori della commissione avevano esaminato documenti che, a loro avviso, dimostravano una collaborazione tra ricercatori affiliati al NIH, all’EcoHealth Alliance, all’Università del North Carolina e all’Istituto di Virologia di Wuhan in merito a studi sui coronavirus correlati alla SARS.
Nella lettera, Munster veniva citato come partecipante al lavoro insieme a Peter Daszak, Ph.D., dell’EcoHealth Alliance, al virologo Ralph Baric, Ph.D., dell’Università del North Carolina, e alla scienziata Zhengli Shi, Ph.D., dell’Istituto di Virologia di Wuhan.
La corrispondenza non ha evidenziato alcuna irregolarità, ma ha affermato che i materiali «indicano» un coinvolgimento in progetti di ricerca sul coronavirus attualmente al vaglio del Congresso.
Richard Ebright, Ph.D., biologo molecolare presso la Rutgers University di New Brunswick, nel New Jersey, ha affermato che la lettera solleva ulteriori interrogativi sui precedenti legami di Munster con il mondo medico.
«Se la lettera è corretta, il casellario giudiziario di Munster probabilmente include gli episodi di importazione illegale e false dichiarazioni per i quali è stato arrestato, ma anche una corresponsabilità nella diffusione del COVID», ha affermato Ebright.
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«Approcci sperimentali di laboratorio»
In un post su LinkedIn pubblicato all’inizio di quest’anno, Munster ha fatto riferimento a un articolo sulla trasmissione del virus del vaiolo delle scimmie (anche noto come mpox), «traducendo il nostro lavoro nella Repubblica del Congo in approcci sperimentali di laboratorio».
Munster e Yinda sono anche coautori di un articolo pubblicato all’inizio di quest’anno su The Lancet, in cui si avvertiva che la diffusione del vaiolo delle scimmie stava diventando una «minaccia globale».
Hanno affermato che i casi rilevati in diverse regioni suggeriscono una continua diffusione internazionale e hanno chiesto un’espansione della sorveglianza, un tracciamento dei contatti più efficace e ulteriori ricerche sull’efficienza di trasmissione del virus e sulla possibilità di una diffusione comunitaria sostenuta al di fuori dell’Africa.
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Il NIH «collabora pienamente con le forze dell’ordine»
Il NIH non ha commentato le accuse, ma l’agenzia ha affermato che fornirà assistenza alle autorità giudiziarie nel caso.
«La questione è attualmente oggetto di indagine e il NIH sta collaborando pienamente con le forze dell’ordine e le autorità competenti», ha dichiarato l’agenzia in un comunicato.
Le accuse emergono in seguito alle segnalazioni di una potenziale esposizione di un dipendente dei Rocky Mountain Laboratories alla febbre emorragica di Crimea-Congo (CCHF) alla fine del 2025.
Funzionari federali hanno affermato che la perdita è stata contenuta e non rappresentava un rischio per la salute pubblica, mentre alcuni esperti legali hanno dichiarato a The Defender che questi casi sono «sorprendentemente comuni».
Munster e Yinda dovranno comparire davanti a un tribunale federale del Montana. In caso di condanna, rischiano fino a cinque anni di carcere.
Henrick Karoliszyn
© 3 giugno 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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Immagine di NIAID via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
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