Misteri
Il mistero degli scienziati morti continua: ritrovati nella foresta i resti di una dipendente scomparsa del laboratorio nucleare di Los Alamos
Il corpo di Melissa Casias è stato rinvenuto in una zona isolata della Carson National Forest, nel Nuovo Messico, quasi 11 mesi dopo che la dipendente del Los Alamos National Laboratory era uscita di casa ed era scomparsa.
Questa scoperta apre un nuovo capitolo nell’allarmante serie di decessi e sparizioni che riguardano persone collegate a programmi governativi americani di massima sensibilità, con ricercatori che avevano a che fare con la tecnologia atomica o, suppostamente, la retroingegneria di velivoli alieni. Il caso arriva dopo che il presidente Trump ha disposto la completa divulgazione di informazioni sugli UFO e dopo la pubblicazione di due serie di documenti classificati.
La Casias, di 54 anni, lavorava come assistente amministrativa presso il Los Alamos National Laboratory, luogo storico del Progetto Manhattan e importante centro di ricerca sulle armi nucleari. È stata vista viva per l’ultima volta il 26 giugno 2025 a Ranchos de Taos.
Sostieni Renovatio 21
La polizia statale del New Mexico ha confermato l’identificazione dei resti della donna, trovati da un escursionista nella zona di McGaffey Ridge. Accanto al corpo è stata rinvenuta una pistola. La causa e l’ora del decesso restano da determinare in attesa degli accertamenti dell’ufficio del medico legale.
Le circostanze della scomparsa hanno subito sollevato sospetti. Casias aveva lasciato sul posto i suoi telefoni e i documenti d’identità dopo aver ripristinato le impostazioni di fabbrica di entrambi i dispositivi, cancellando così tutti i dati su contatti e attività.
Quel giorno, intorno alle 14:20, le telecamere di sorveglianza l’hanno ripresa mentre camminava da sola verso est sulla State Road 518. Il marito, anch’egli dipendente del LANL, e la figlia hanno riferito un comportamento insolito quella mattina, legato a un presunto badge di sicurezza dimenticato.
I familiari e gli investigatori privati hanno sostenuto che Casias avesse perso l’autorizzazione di sicurezza a causa di problemi finanziari e che la sua scomparsa fosse dovuta a stress personale piuttosto che a un atto criminoso.
La polizia statale del Nuovo Messico ha indicato che sembra che la donna si sia allontanata volontariamente. Tuttavia, il ritrovamento dei suoi resti in una zona di riforestazione molto frequentata, dove i lavori erano iniziati nel dicembre 2025, ha ulteriormente intensificato l’attenzione dell’opinione pubblica.
L’ex vicedirettore dell’FBI Chris Swecker aveva già espresso preoccupazione per il caso, osservando: «In un laboratorio classificato, o anche solo in un laboratorio ad alto livello di sicurezza, sarebbero al corrente di tutto ciò che accade. E non sarebbe la prima volta che la loro assistente amministrativa viene presa di mira».
Casias era una delle numerose persone legate al Nuovo Messico, con connessioni nel settore della difesa e dei programmi nucleari, scomparse in circostanze analoghe. Questo schema ha attirato l’attenzione nazionale sin dalla sparizione, nel febbraio 2026, del generale di brigata in pensione dell’aeronautica William Neil McCasland, ampiamente descritto come un esperto di UFO. La sua scomparsa è avvenuta pochi giorni dopo che il presidente Trump aveva emesso l’ordine di piena divulgazione.
Alcuni collegano la scomparsa del McCasland a quella, avvenuta nel giugno 2025, di Monica Reza, scienziata dei materiali della NASA e co-inventrice di una rivoluzionaria superlega a base di nichel per motori a razzo di nuova generazione, sviluppata proprio nel laboratorio che un tempo era stato diretto da McCasland. La Reza è svanita nel nulla durante un’escursione, a circa 9 metri dal suo gruppo.
Al quadro si aggiunge l’assassinio, avvenuto nel dicembre 2025, del fisico della fusione nucleare del MIT Nuno Loureiro, ucciso sulla soglia di casa sua, e l’omicidio, nel febbraio 2026, dell’astronomo del Caltech Carl Grillmair, che lavorava al potente Osservatorio Vera Rubin, capace di individuare oggetti anomali in orbita terrestre.
Aiuta Renovatio 21
Si tratta quindi perdite ripetute tra personale con competenze sovrapposte in progetti NASA, propulsione nucleare, ingegneria aerospaziale, tecnologia missilistica del JPL e potenziali programmi relativi agli UFO.
Da uno scienziato della NASA trovato carbonizzato in un incidente con una Tesla a un ingegnere aerospaziale e alla sua famiglia morti in un incidente aereo, i casi si sono accumulati. Le speculazioni sulle sparizioni del JPL e sugli esperti legati a «segreti di progetti oscuri» hanno aggiunto ulteriori elementi, evidenziando le vulnerabilità in settori cruciali per la superiorità degli Stati Uniti.
Nonostante il crescente numero di casi, il presidente Trump ha affermato che gli episodi non sono collegati tra loro. In dichiarazioni ai giornalisti, ha detto che non c’è «molto collegamento» e ha espresso la speranza che si tratti di una coincidenza che coinvolge «molti scienziati».
Due importanti tranche di documenti relativi alla divulgazione di informazioni sugli UFO sono state rese pubbliche durante l’amministrazione Trump, offrendo agli americani un accesso senza precedenti a documenti e video precedentemente nascosti, sebbene non sia chiaro cosa mostrino molti di questi filmati.
Le narrazioni ufficiali continuano a trattare ogni caso isolatamente, attribuendolo a stress, problemi personali o incidenti non correlati. Tuttavia, il raggruppamento di dipendenti di laboratori nucleari, ingegneri aerospaziali, scienziati missilistici del JPL e figure con accesso documentato a programmi classificati di propulsione e tecnologie avanzate ha sollevato molti dubbi sul fatto che l’apparato del «deep state» stia lavorando senza sosta per proteggere i suoi segreti, anche se la divulgazione sta procedendo.
Los Alamos rimane un punto centrale dell’infrastruttura di sicurezza nucleare americana. Il personale amministrativo in tali ambienti gestisce abitualmente informazioni sensibili. Il fenomeno si estende ora a diversi stati e strutture, con numerosi casi che coinvolgono dispositivi cancellati, oggetti personali abbandonati e uscite improvvise e inspiegabili: elementi che alimentano una legittima preoccupazione piuttosto che vane teorie del complotto.
Il ritrovamento dei resti di Casias non chiude il capitolo. Apre nuovi interrogativi su tempistiche, accesso e potenziali motivazioni, in un momento in cui l’opinione pubblica americana sta finalmente ricevendo informazioni a lungo soppresse su fenomeni aerei non identificati e tecnologie correlate.
Come riportato da Renovatio 21, giorni fa è morto, in quello che è stato dichiarato come un bizzarro suicidio, l’esperto di UFO David Wilcock.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Misteri
Le indagini sull’Arca di Noè entrano in una nuova fase con le trivellazioni vicino all’Ararat
Sostieni Renovatio 21
Good morning from the outer rims of Noah’s ark!
Core drilling has begun and the Big Bang Evolutionists are already on damage control mode. No other study in the history of the Durupinar site has been conducted with official permits and oversight of Turkish Universities.… pic.twitter.com/rJn2z75JUZ — Lauren Witzke (@LaurenWitzkeDE) September 21, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Misteri
UFO avvistato sopra Teheran
Filmati girati a Teheran, capitale iraniana, mostrerebbero un oggetto volante non identificato fermo in cielo sopra la città, dopo le minacce del presidente americano Donald Trump di far esplodere l’intero Paese.
Alcuni video diffusi in rete riprendono un velivolo dalla sagoma simile a un pallone da calcio che sorvola l’abitato ad alta quota, con luci colorate intermittenti nella parte inferiore. I filmati condivisi su X hanno superato i milioni di visualizzazioni.
Teheran letzte Nacht – was vielleicht aussieht wie ein UFO könnte meiner Meinung nach eine chinesische Chengdu J-36 sein – ein Stealth-Bomber der neuesten Generation zu dem es so gut wie keine Angaben gibt. Die Frage ist nur was die Chinesen da machen und die Flugeigenschaften… pic.twitter.com/kZhvaBaBsV
— Michael 🇩🇪 (@Bundeskanz50246) September 21, 2026
Another angle Of the UAP over Tehran 🇮🇷 🛸
pic.twitter.com/7GEq0xP61R https://t.co/4MD7rLxOq1— UAP 𓂀 Luigi 👁️⃤ 🇺🇸 κρυπτός W.👽MJ12 SOM1-01 (@UAPLuigi) September 21, 2026
Sostieni Renovatio 21
«Non c’è stata alcuna conferma da parte di fonti ufficiali circa la velocità, l’altitudine, la distanza o le dimensioni dell’oggetto», riferisce IndianExpress.com.
Sui social si è speculato che gli Stati Uniti abbiano mandato in volo un aereo militare di ultima generazione come operazione psicologica per intimidire Teheran, dopo le parole di Trump del fine settimana: «La mia domanda è: se e quando farò saltare in aria l’intera nazione?».
Il presidente ha aggiunto che le alternative sul tavolo sono: «annientare l’Iran, lasciarlo marcire economicamente o raggiungere un accordo».
Altri hanno archiviato le ipotesi con un gesto di sufficienza, sostenendo che potrebbe trattarsi di un aquilone, di un drone militare o di più droni insieme.
Il filmato arriva a quasi cinquant’anni esatti da un altro avvistamento aereo registrato a Teheran nel settembre 1976. Allora l’Iran, ancora sotto lo scià, fece decollare due F-4 per verificare; uno dei due perse strumentazione e radio quando si trovò a circa 40 chilometri dall’oggetto.
Mentre il secondo caccia indagava, un piccolo corpo sferico si sarebbe staccato dall’oggetto principale e si sarebbe diretto verso l’aereo. Quando l’F-4 tentò di fare fuoco, armi e strumenti di bordo smisero di funzionare. Entrambi i velivoli rientrarono illesi alla base.
Le luci ricordano quelli dell’ondata di avvistamenti nel Nuovo Jersey dell’autunno 2024, in piena stagione elettorale, quando enormi oggetti furono registrati dai civili.
All’epoca le ipotesi si sprecarono: una di esse insisteva sulla possibilità che le macchine volanti fossero droni avanzati americani, forse alla cerca di materiale radioattivo (una bomba sporca?) che sarebbe stato fatto detonare possibilmente da una potenza straniera per manipolare le elezioni americane.
Un’altra teoria sosteneva che fossero mezzi iraniani partiti da una nave-madre al largo della costa atlantica.
Trump promise che una volta eletto avrebbe risolto il mistero, della cui verità celata, ammiccava, era a conoscenza.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine generata artificialmente
Misteri
Storie misconosciute dell’11 settembre
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faConsiglio comunale si apre con la preghiera «Ave Satana»
-



Essere genitori2 settimane faOssitocina contro il divorzio, una proposta
-



Necrocultura1 settimana faLa guerra occulta oltre l’aborto
-



Bizzarria2 settimane faDonna ebbra commette atti osceni autogeni in volo: indaga l’FBI
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: la fallacia del Concilio «letto alla luce della Tradizione»
-



Immigrazione3 giorni faIl sacco di Milano della barbarie anarco-tirannica. Invochiamo il flagello di Ambrogio
-



Predazione degli organi6 giorni faTrapianto di organi, prima la persuasione e poi l’obbligo?
-



Pensiero1 settimana faPapa Leone «medical dimension»












