Scuola
Il ministro tedesco vuole che i bambini dell’asilo siano istruiti sull’«estremismo di destra»
Il ministro federale dell’Interno tedesco Nancy Faeser ha affermato che i bambini all’asilo dovrebbero essere informati sui pericoli dell’estremismo di destra.
«Dobbiamo distruggere le reti dell’estremismo di destra», ha detto il ministro Faeser (che milita nella SPD, il partito socialdemocratico tedesco) al noto quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung. «Lo stato di diritto non deve accettare appelli all’omicidio e minacce».
Il ministro ha proseguito affermando che i bambini di appena tre anni dovrebbero essere socialmente progettati per essere contrari al radicalismo di destra.
«Stiamo combattendo risolutamente questo terreno fertile per la violenza, ma la lotta contro l’estremismo di destra inizia molto prima, cioè con un buon lavoro educativo. Deve iniziare all’asilo», ha dichiarato.
Insistendo sul fatto che i bambini piccoli dovrebbero essere istruiti sulla questione in modo «giocoso», il ministro Faeser ha affermato che i bambini piccoli non dovrebbero più essere vulnerabili alle «ideologie dell’esclusione».
«Abbiamo bisogno di un’educazione democratica che chiarisca che non importa da dove viene una famiglia, che colore della pelle ha qualcuno, in chi crede o chi ama», ha aggiunto Faeser.
Interessante: il governo che parla di «educazione democratica» è quello che ha picchiato e tormentato con botte e gas la protesta pacifica dei cittadini tedeschi contro le restrizioni pandemiche.
Sappiamo tuttavia, che al potere vi sono persone senza più pudore: come Trudeau che l’altro ieri ha dichiarato l’appoggio del Canada a Kiev per la libertà e la democrazia dei cittadini ucraini – mentre ha attuato una repressione mai vista sui cittadini canadesi, con manganelli, spray lacrimogeni e cecchini sui tetti, arrivando addirittura, grazie alla legge marziale, a sequestrare i conti correnti dei pacifici attivisti.
«Perché non iniziare a fare il lavaggio del cervello nel grembo materno solo per sicurezza?» chiede Summit News.
L’isteria è peraltro ingiustificata: le statistiche del ministero dell’Interno mostrano che nel 2021 ci sono stati meno attacchi di estremisti di destra rispetto a 10 anni.
La paura nella popolazione, tuttavia, va tenuta altissima. Quindi: benvengano le favole sull’uomo nero raccontate ai bambini piccoli.
Media e politici tuttavia non raccontano oscure fiabe solo ai bimbi.
Da anni oramai i giornali tedeschi parlano del Tag X, il giorno X: una teoria per cui un vasto network di estremisti di destra, con moltissimi elementi appartenenti alle forze dell’ordine e all’esercito (con interi reggimenti di commando di élite coinvolti e perfino dissolti), starebbe preparandosi al momento in cui sarà chiaro il collasso dello Stato tedesco.
Processi a esponenti del supposto network del Tag X si sono conclusi con la piena assoluzione degli accusati.
Qualcuno si era posto il dubbio: si tratta di una grande montatura dei giornali e dei politici, che agiscono oramai in modo totalmente allineato?
Come riportato da Renovatio 21, anche negli USA è in azione una grande spinta per l’indottrinamento politico precocissimo, in particolare riguardo la teoria razzista chiamata Critical Race Theory, diffusa a piene mani in molti Stati perfino alle elementari.
L’amministrazione Biden ha fatto capire che i genitori che protestano possono essere considerati alla stregua di domestic terrorists, cioè terroristi interni agli USA, e quindi trattati come tali da FBI e da altre agenzie dello Stato federale.
Scuola
Virale il video bodycam del bambino di 6 anni che ha sparato alla maestra
Le immagini recentemente diffuse dalle telecamere indossate dagli agenti offrono una nuova e inquietante prospettiva sulla sparatoria del 2023 in cui un’insegnante di scuola elementare è stata colpita da un bambino di sei anni.
Il 6 gennaio 2023, un bambino di allora 6 anni ha estratto una pistola dalla tasca della felpa durante una lezione di lettura alla Richneck Elementary School in Virginia e sparò contro l’insegnante Abigail Zwerner, che ha riportato un collasso polmonare ma è sopravvissuta .
Il bambino (identificato in tribunale solo come TJ), che aveva rubato la pistola della madre e l’aveva portata a scuola, non è stato incriminato, ma è stato ricoverato in una struttura sanitaria per la riabilitazione e ora vive con il bisnonno. La madre, Deja Nicole Taylor, è stata infine condannata a due anni di carcere per negligenza nei confronti del minore.
🚨 A 6-year-old shot his teacher. Richneck Elementary, Jan 6, 2023.
Court unsealed Officer Brian Torrez’s bodycam Oct 6, 2026.
🎥 The Virginian-Pilot / Daily Press pic.twitter.com/TPphaycltx
— Patriot (@_Patriot1776Q_) October 7, 2026
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La Zwerner ha quindi citato in giudizio l’allora vicedirettrice Ebony Parker per grave negligenza e l’anno scorso le sono stati riconosciuti 10 milioni di dollari di risarcimento danni, sebbene le accuse penali contro Parker siano state archiviate all’inizio di quest’anno.
Il quotidiano Virginian-Pilot ha pubblicato il filmato ripreso dalla telecamera indossata dall’agente Brian Torrez, intervenuto sul posto, che mostra il successivo confronto con il ragazzo. «Ne volete entrambi, stronzi?!» si sente dire il bambino alla polizia, mentre impreca contro la specialista di lettura Amy Kovac, che stava trattenendo TJ in un abbraccio.
Mentre il personale presente sul posto conferma la posizione della pistola (che TJ non aveva più), a un certo punto Kovac chiede a TJ se «qualcosa ti ha fatto male» quando ha sparato, e di controllare le sue mani, ricevendo in cambio ulteriori insulti e ostilità. «Se vuoi un pezzo di me, fatti avanti, troia», continua a inveire. «Non mi interessa se chiami i rinforzi. Non mi interessa se finisco in prigione, troia».
Il filmato era stato secretato dopo il suo utilizzo nel processo penale di Parker, ma è stato reso pubblico in seguito a una richiesta presentata a giugno dal Pilot e dal Daily Press.
Durante il processo civile, Zwerner ha sostenuto che Parker non era intervenuto nonostante i ripetuti avvertimenti sul fatto che TJ fosse in possesso di una pistola, e aveva persino proibito al personale di perquisirlo.
«Pensavo di essere morta. Pensavo di essere in viaggio verso il paradiso o già in paradiso. Ma poi è diventato tutto buio e ho pensato che non ci sarei andata», ha testimoniato la Zwerner durante il processo. «Il mio ricordo successivo è di due colleghi intorno a me, e mi rendo conto di essere ferita, e loro mi stanno premendo sulla ferita».
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Immagine screenshot da Twitter
Occulto
I massoni francesi prendono di mira le scuole cattoliche: proposta per porre fine all’istruzione privata
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Immigrazione
I verdi britannici vogliono insegnare nelle scuole dei bambini il dovere morale di accettare gli immigrati
La sinistra britannica programma un nuovo dipartimento per l’Immigrazione che promuova la propaganda a favore delle frontiere aperte nelle scuole e acceleri le procedure per l’ottenimento del diritto di voto, di alloggi gratuiti e della cittadinanza per gli immigrati clandestini.
Un dossier riservato del Partito dei Verdi, trapelato alla stampa, ha svelato i piani per fare il lavaggio del cervello agli scolari britannici, convincendoli di avere un «dovere morale» di accogliere un’immigrazione senza fine.
Il documento, nascosto dietro un archivio di politiche protetto da password e normalmente accessibile solo ai membri del partito, chiede la creazione di un nuovo dipartimento per le Migrazioni che collabori a stretto contatto con i responsabili dell’istruzione. Il suo obiettivo dichiarato è quello di «diffondere la conoscenza» sugli immigrati direttamente nelle aule scolastiche.
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In base a questi piani radicali, ai bambini verrebbe insegnato che hanno un «obbligo morale» di accettare gli immigrati.
Il testo esatto del dossier trapelato afferma che il nuovo dipartimento avrebbe il compito di educare gli studenti sulle «situazioni da cui fuggono coloro che chiedono asilo e i rifugiati da reinsediare, e sulla necessità e l’obbligo morale di concedere asilo e protezione umanitaria».
Il partito si spinge oltre, dichiarando che «non si limita a offrire asilo a coloro che sono costretti ad abbandonare le proprie case, ma si impegna per un mondo in cui nessuno debba fuggire dalla propria abitazione».
Tra le proposte aggiuntive figurano la consulenza e l’assistenza legale gratuita per gli immigrati irregolari al fine di «regolarizzare il loro status senza incorrere in sanzioni per la mancanza di documenti», la concessione dello status di residente permanente a coloro che risiedono nel Regno da almeno cinque anni, con relativi benefici assistenziali, diritto di voto e un percorso verso la cittadinanza, e un’apertura più ampia delle frontiere per coloro che provengono da paesi con «gravi problemi di ordine pubblico» o che dichiarano di essere perseguitati ai sensi delle leggi sull’uguaglianza.
In breve, i Verdi britannici vogliono dare alloggi, voti e passaporti gratuiti agli immigrati clandestini, dicendo ai bambini britannici che è loro dovere morale applaudire a questa iniziativa.
Il documento contiene passaggi in cui si sembra chiedere pure maggiore indulgenza con i sospettati di terrorismo.
Tutto ciò avviene in un momento in cui il Regno Unito è già messo a dura prova dal peso dell’immigrazione di massa, con i migranti che entro il 2030 occuperanno il 40% delle nuove abitazioni.
«Questo si inserisce in uno schema inquietante. La stessa classe politica ha già trasformato le scuole in centri di sorveglianza, esortandole a denunciare “l’ostilità anti-musulmana”» scrive Modernity News.
La polizia antiterrorismo manda in onda spot pubblicitari che avvertono gli adolescenti che condividere contenuti divertenti potrebbe essere considerato terrorismo, e un videogioco governativo insegna letteralmente ai bambini che sono terroristi per aver messo in discussione la migrazione di massa.
Nel frattempo, una nuova forza emergente propone una visione diametralmente opposta. Il partito Restore Britain ha promesso di espellere milioni di migranti e di mettere al bando le pratiche culturali e religiose incompatibili.
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«Espelleremo tutti i migranti illegali e un peso. Se ciò significa che milioni di persone se ne andranno, che così sia» ha affermato Charlie Downes, direttore delle campagne elettorali del partito. «Metteremo al bando le pratiche culturali e religiose incompatibili. Se ciò significa che coloro che si rifiutano di integrarsi non si sentiranno più benvenuti, che così sia». E sui crimini più gravi: «Condanneremo a morte pedofili, stupratori e assassini se è questo che il popolo britannico vuole».
I piani dei Verdi trapelati non sono altro che una radicalizzazione a favore delle frontiere aperte, mirata ai giovani e spinta da dietro le quinte. Rivelano un partito completamente avulso dalla crisi abitativa che investe la popolazione britannica, dagli scandali di pedofilia, dall’erosione culturale e dal punto di rottura dell’opinione pubblica.
I verdi sono anche uno dei partito britannici che credono che le donne possano avere il pene.
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