Immigrazione
I politici tedeschi chiedono la «massima pena» per i giovani della canzoncina critica dell’immigrazione di massa
I politici tedeschi chiedono che i giovani finiti in un video virale che li riprende mentre cantano una canzoncina contro l’immigrazione senza restrizioni vengano imprigionati.
Come noto, si tratta di un gruppo di giovani tedeschi in vacanza nel patio di un bar di Sylt, piccola isola turistica nel Mare del Nord. Le persone hanno cantato «Deutschland den Deutschen, Auslander raus!» («La Germania ai tedeschi, fuori gli stranieri!») sulle note di «L’amours toujours», hit del 1999 del DJ italiano Gigi D’Agostino.
La notizia è scoppiata dopo che un video di pochi secondi dell’incidente è diventato virale nelle notizie e nei social media tedeschi, mandando praticamente l’intero paese in delirio con i politici che sostenevano che i giovani fossero simpatizzanti del leader nazista tedesco Adolf Hitler.
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è addirittura intervenuto per condannare il video, definendo i giovani concittadini come «ripugnanti» e le loro azioni «inaccettabili».
«Questo video è preoccupante perché mostra che non sono solo le persone prive di diritti civili a radicalizzarsi, ma che la radicalizzazione proviene anche dal cuore della società», ha accusato il presidente federale Frank-Walter Steinmeier nella sua dichiarazione.
Il presidente del Bundestag (il Parlamento tedesco) Barbel Bas, appartenente al Partito socialdemocratico di sinistra attualmente al governo, ha chiesto che i giovani ricevano la punizione più dura possibile, inclusa «forse anche la massima pena».
I giovani sono accusati di aver violato la sezione 86ª del codice penale tedesco, che fa riferimento a «simboli incostituzionali». Se giudicati colpevoli, i giovani potrebbero essere condannati fino a tre anni di carcere. Se i ragazzi venissero giudicati colpevoli anche di «istigazione contro il popolo», potrebbero essere condannati ad altri cinque anni di reclusione.
«Questo video esiste e alcune persone possono essere identificate», ha detto Bas. Ha aggiunto che «cose del genere, slogan anticostituzionali, devono essere punite… spero che ricevano una punizione decente».
Come riportato da Renovatio 21, il canto è diffusissimo in Germania, ed è stato udito nelle discoteche, negli stadi, per strada e persino nei luoghi di vacanza preferiti dai tedeschi come Maiorca.
AUSLANDER RAUS !!! ⚡⚡ pic.twitter.com/jtrQMVL91k
— Jo.Pernas (@JMiguelPernas) May 25, 2024
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Denes Albert, scrivendo per il sito di notizie incentrato sulle questioni europee ReMix, ha osservato che mentre alcuni dei politici tedeschi di più alto livello intervengono su un video in cui i giovani non sono violenti e «nessuno è stato aggredito fisicamente, violentato o mutilato», stranieri e persone con origini straniere continuano a commettere atti di estrema violenza in tutta la Germania in incidenti che vengono anche video e condivisi sui social media.
«Il governo tedesco non li commenta perché questi video non si adattano alla narrazione», ha avvertito Albert.
«È importante notare che questi giovani non hanno commesso alcuna rapina violenta, non hanno violentato nessuno, né si sono lanciati addosso i machete alla luce del giorno», scrive l’Albert. «Per quanto riguarda la categoria degli stupri di gruppo, la Germania sta registrando numeri record e questo è, in poche parole, guidato dall’immigrazione di massa – questo è un fatto statistico. Eppure, questi dati hanno suscitato a malapena anche la più piccola frazione dell’indignazione che questo video ha prodotto, inclusa la copertura giornalistica 24 ore su 24 e i commenti pubblici dei massimi politici, compreso il Cancelliere».
Il partito conservatore e anti-immigrazione di massa Alternativa per la Germania (AfD) ha osservato che gli episodi di stupri di gruppo hanno raggiunto un livello record in Germania nel 2022, con alcuni giorni in cui si sono verificati fino a due incidenti segnalati, e con il numero totale per l’anno che ha raggiunto 789, superiore ai 677 dell’anno precedente e al precedente record di 710 nel 2019.
«Anche le cifre sulla composizione dei responsabili sono chiare e mostrano che tutte le affermazioni secondo cui non esiste alcun collegamento tra l’immigrazione di massa e il crollo della sicurezza interna sono bugie», ha scritto l’AfD sulla sua pagina Facebook ufficiale. «I presunti colpevoli con passaporto tedesco erano 471 contro 472 stranieri – quindi circa la metà dei colpevoli sono stranieri, anche se la loro quota rispetto alla popolazione totale ammonta “solo” al 14% circa. Tuttavia, il 50% non comprende il numero dei sospettati tedeschi con origini straniere! I principali Paesi d’origine dei sospettati stranieri sono stati ancora una volta la Siria e l’Afghanistan».
Mentre il governo tedesco si occupa dei «Rich Kids of Sylt» (così è stato definito sui tabloidi lo sventurato gruppo di ragazzi) chiedendone la carcerazione, come sono stati definiti, l’opinione pubblica tedesca è stata sconvolta dai fatti di Mannheim, dove un immigrato afghano ha accoltellato un politico anti-islam che stava alla sua bancarella per poi avventarsi contro un poliziotto che aveva, per qualche ragione, placcato non l’aggressore straniero ma chi cercava di disarmarlo.
L’agente è morto a seguito delle ferite riportate.
???????? | En Mannheim, el activista anti-islamista Michael Stürzenberger ha sido atacado a puñaladas por un islamista. Al intervenir la policía, un agente ha resultado herido asimismo. pic.twitter.com/uPqdIBGVRo
— ʜᴇʀQʟᴇs (@herqles_es) May 31, 2024
Una situazione non dissimile si sarebbe appena ripetuta a Vienna, in Austria, dove un immigrato giordano ha improvvisamente attaccato un agente di polizia pugnalandolo. Il poliziotto si è salvato solo grazie al corpetto protettivo.
Mannheim is everywhere & happened almost in Vienna!
???? Here you can see the video of the knife attack on a Viennese policeman on May 25th in Favouriten.
❗️ A migrant from Jordan attacked him completely unprovoked and cowardly in order to murder him.
???? His neck was only just… pic.twitter.com/5F8cPEDpxs
— Martin Sellner ???? (@Martin_Sellner) June 7, 2024
Come riportato da Renovatio 21, in Germania si è arrivati al punto che una giovane esponente dell’AfD è stata condannata in tribunale per aver citato i dati ufficiali governativi sugli stupri perpetrati dagli immigrati afghani.
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Immagine di Deutsche Bundesbank via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Immigrazione
I celerini olandesi picchiano brutalmente i manifestanti contrari il nuovo centro di accoglienza per immigrati
Een wapenstok mag alleen worden gebruikt bij noodzaak, proportioneel en gericht op minder kwetsbare plekken (armen/benen).
Iemand bewusteloos slaan roept serieuze vragen op: was er echt acuut gevaar, of is hier de grens overschreden? Ook zeer kwalijk, iemand die bewusteloos is… https://t.co/KOB52qkBbb pic.twitter.com/zEoCxoCwhi — Rob Roos 🇳🇱 (@Rob_Roos) April 23, 2026
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Hundreds of migrants are to be moved to a location in Loosdrecht – a small town close to where I grew up. The locals were not given any say of course and took to the streets in protest.
Glad to see the true Dutch fighting spirit isn’t gone completely. Go, my fellow countrymen!… pic.twitter.com/HIzLU9BJg4 — Eva Vlaardingerbroek (@EvaVlaar) April 21, 2026
🇳🇱🚨Riot police target Dutch children with brutal baton blows in effort to crush anti-migration demonstrations.
These young people are protesting the construction of an asylum center in Loosdrecht, Netherlands.pic.twitter.com/DfzARbXZMW — Remix News & Views (@RMXnews) April 23, 2026
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🇳🇱 JUST IN: Dutch demonstrators fighting against a new asylum center in Loosdrecht are surrounded and attacked by riot police in a street in a residential neighborhood.
Police target them far outside the location of the demonstration, according to reports on social media. Both… pic.twitter.com/8bBbLSziPo — Remix News & Views (@RMXnews) April 23, 2026
Een demonstrant in Loosdrecht wordt door een politieagent op het hoofd geslagen. Demonstranten worden zelfs ver buiten de locatie van de demonstratie opgejaagd.
Volgens de richtlijnen van de politie is dat niet toegestaan. De politie hoort zich bij het gebruik van de wapenstok… pic.twitter.com/FX5ezwhTok — Strijder124 (@Strijder124) April 22, 2026
Politie grijpt hard in bij protest tegen de noodopvang in Loosdrecht. Morgen in Ongehoord Nieuws de rest van de beelden. pic.twitter.com/5atqQM84so
— Ongehoord Nederland TV (@ongehoordnedtv) April 22, 2026
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Immigrazione
I migranti in Europa sono 64,2 milioni
Secondo uno studio del Centro di ricerca e analisi sulle migrazioni di Berlino (RFBerlin), basato su dati Eurostat e ONU, il numero di immigrati nell’Unione europea ha raggiunto la cifra record di 64,2 milioni nel 2025. Di questo totale, circa 46,7 milioni erano nati al di fuori dell’UE.
Il totale è aumentato di oltre 2 milioni su base annua, passando da circa 40 milioni nel 2010.
La Germania rimane il Paese dell’UE con la maggiore concentrazione di residenti nati all’estero, con quasi 18 milioni di persone, mentre la Spagna ha registrato la crescita più rapida negli ultimi tempi, con un aumento di circa 700.000 persone, pari a circa un terzo dell’incremento medio dell’UE registrato lo scorso anno.
Lo studio evidenzia una distribuzione disomogenea degli arrivi, con Germania e Spagna che rappresentano quasi la metà dell’incremento, mentre gli stati più piccoli come Malta, Cipro e Lussemburgo registrano i flussi migratori più elevati in rapporto alla popolazione.
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Anche le richieste sono concentrate in alcuni Paesi, con Spagna, Italia, Francia e Germania che rappresentano quasi i tre quarti di tutte le domande.
Allo stesso tempo, i dati ufficiali indicano un crescente peggioramento delle condizioni abitative. Eurostat ha affermato che nel 2024 l’8,2% dei residenti nell’UE ha speso almeno il 40% del proprio reddito disponibile per l’alloggio, mentre il 16,9% viveva in abitazioni sovraffollate e il 9,2% non poteva permettersi un riscaldamento adeguato. Tra le persone di età compresa tra i 15 e i 29 anni, quasi una su dieci si trovava ad affrontare un onere eccessivo legato alle spese abitative.
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha affermato all’inizio di quest’anno che l’accessibilità economica degli alloggi è «al centro della disillusione delle persone nei confronti delle istituzioni democratiche». La spesa a livello UE per la migrazione e la gestione delle frontiere rappresenta circa il 2% del bilancio settennale del blocco, con la maggior parte dei costi a carico dei governi nazionali.
Queste pressioni hanno alimentato un crescente sentimento anti-immigrazione in diversi Paesi dell’UE, dove la migrazione è diventata una questione politica centrale, mentre continuano ad aumentare le preoccupazioni per la carenza di alloggi, i servizi pubblici e il costo della vita.
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Immigrazione
Leone mette in guardia i giovani africani dall’emigrazione e sollecita la lotta contro il «flagello della corruzione»
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