Immigrazione
Nuove proteste a Londra: centinaia di migranti accomodati in un hotel a quattro stelle
Sono scoppiate in settimana nuove proteste in risposta all’ultimo oltraggio perpetrato contro i cittadini britannici, mentre il governo trasferisce centinaia di migranti in un hotel a quattro stelle a Londra.
Mentre nell’Essex continuano le manifestazioni a seguito della presunta aggressione sessuale ai danni di una quattordicenne da parte di un africano ospite di un «hotel per migranti», le autorità britanniche hanno occupato silenziosamente il Britannia International Hotel, nell’elegante quartiere finanziario di Canary Wharf, per riempirlo di «richiedenti asilo».
Con una tariffa media a notte di circa 500 euro, il Britannia da 500 stanze potrebbe facilmente incassare 300.000 dollari al giorno se riempito al massimo della sua capacità, il che indica che i contribuenti britannici potrebbero ritrovarsi a dover pagare una bolletta astronomica.
Il reporter londinese Jack Hadfield ha seguito le crescenti proteste fuori dal Britannia, dove la polizia e gli agenti di sicurezza privata mascherati pattugliano un «cerchio di acciaio» eretto per tenere a bada la popolazione.
I’m back outside the Britannia Hotel in Canary Wharf where the government has erected a RING OF STEEL outside the now converted asylum hotel. Private security in face masks have also made their presence known at the scene pic.twitter.com/H63NEijI9t
— Jack Hadfield 🇬🇧 (@JackHadders) July 23, 2025
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«Si vedono sempre più persone normali che non sono violente, ma protestano con rabbia», ha dichiarato Hadfield al notiziario sull’immigrazione Border Hawk durante un’intervista dello scorso mercoledì.
«È più efficace avere una protesta forte e arrabbiata che non sfocia nella violenza, perché allora è molto più difficile dipingere il tutto come “criminali di estrema destra, violenti, nazisti, fascisti”, anziché come cittadini arrabbiati e stufi del loro governo».
Gli ospiti paganti provenienti da tutto il mondo continuano ad arrivare al Britannia, solo per scoprire che le loro prenotazioni sono state cancellate.
Circolano voci secondo cui i migranti sarebbero stati trasferiti dal Bell Hotel nell’Essex al Britannia, sebbene il ministero dell’Interno abbia smentito tali affermazioni.
Britannia Hotel, Canary Wharf pic.twitter.com/ldcqKkerZp
— Isolated Incidents (@diversity999x) July 25, 2025
Protestors, and counter protestors have gathered outside of Britannia Hotel in Canary Wharf.
After announcement that staff have been fired, and the hotel is becoming an illegal immigrant hotel.
All hotels must be emptied and illegals deported! RT if agree. #IAmBritish🇬🇧 pic.twitter.com/naNHro5vRC
— I Am British 🇬🇧 (@IAmBritishReal) July 22, 2025
Britannia International Hotel, Canary Wharf protests
The hotel costs over £400 a night to stay in a room .. their cheapest room that is !!
Labour really hate us .. when’s the last time our government gave us a nice break away fully paid ? pic.twitter.com/EsIWsde1i2
— WeGotitBack 🏴🇬🇧🇺🇸 (@NotFarLeftAtAll) July 22, 2025
I’m outside the Britannia Hotel in Canary Wharf as an impromptu protest gathers after it was alleged that migrants have been moved from the Bell Hotel in Epping to the 4 star London hotel pic.twitter.com/PYU8E0qp4T
— Jack Hadfield 🇬🇧 (@JackHadders) July 22, 2025
Come riportato da Renovatio 21, sempre la settimana scorsa a Epping, nell’Essex vi erano state proteste dinanzi ad un hotel dove era ospitato un africano accusato di molestie sessuali. La situazione era degenerata con l’arrivo degli antifa, con la polizia che ha poi investito un manifestante autoctonista.
I nuovi episodi di quest’estate dimostrano come la rabbia degli autoctoni britannici contro l’immigrazione di massa implementata dal governo, esplosa in maniera massiva l’estate scorsa, non sia per nulla esaurita.
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Immigrazione
La polizia tedesca consiglia alle donne di vomitare mentre vengono stuprate
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Immigrazione
La violenza studentesca contagia anche il Belgio
Le proteste studentesche si sono estese dalla Francia al Belgio. Lunedì, nella regione di Liegi, le sedicenti manifestazioni sulle condizioni dell’istruzione sono state funestate da vandalismo, incendi e arresti.
È chiaro agli osservatori che si tratta in realtà di una rivolta creata da giovani immigrati di seconda generazione.
I disordini seguono settimane di violenze in Francia. Esattamente come accaduto con la rivolta delle banlieue tre anni fa, il contagio si estende ai Paesi francofoni limitrofi come il Belgio – a riprova che si tratta non di critica delle istituzioni, che sono diverse nei due Paesi, ma del medesimo sostrato sociale dei due Paesi invasi da decenni immigrazione.
Centinaia di persone si sono radunate davanti alle scuole di Liegi, bloccando gli ingressi e sfilando per la città. I negozi del centro sono stati chiusi per precauzione, mentre i manifestanti hanno tentato di danneggiare le serrande dell’Istituto Saint-Michel. I vigili del fuoco hanno segnalato anche incendi di scooter nelle vicine Herstal e Chenee.
Secondo i media locali, lunedì la polizia ha effettuato 16 arresti. Gli agenti hanno trovato bottiglie di vetro e pezzi di stoffa nelle borse di alcuni manifestanti, materiale che a loro avviso avrebbe potuto servire a fabbricare bombe molotov, anche se non sono state rinvenute sostanze infiammabili.
Belçika’nın Liege kentinde öğrenciler, hükümet karşıtı protesto gösterileri düzenliyor. pic.twitter.com/peDq12gwOL
— gdh (@gdhdijital) October 5, 2026
Manifestation des étudiants de plusieurs écoles liégeoises ce vendredi place Saint-Léonard pour dénoncer la réforme de l’enseignement et l’augmentation du coût de la vie dont notamment les tarifs du bus. @DESQUESNESF @valerieglatigny @WBE_officiel @Fil_law pic.twitter.com/HniBxkoPgd
— L-Post (@lpost10) October 2, 2026
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In Francia, giovedì scorso, sono state arrestate quasi 2.000 persone e oltre 300 agenti sono rimasti feriti. Anche personale scolastico e studenti hanno riportato ferite, e gli organi di controllo della polizia hanno avviato indagini. Le proteste sono proseguite lunedì: il Ministero dell’Istruzione ha segnalato manifestazioni in 413 scuole secondarie.
I disordini hanno aperto anche una polemica politica in Francia. Il governo accusa il partito di sinistra France Insoumise di aver orchestrato le proteste dopo che alcuni parlamentari hanno visitato i blocchi scolastici. Il partito respinge l’accusa e attribuisce la rabbia degli studenti alla negligenza del governo. Il leader Jean-Luc Mélenchon ha lanciato un appello alla nonviolenza.
Le violenze si sovrappongono a proteste più ampie nel settore pubblico contro i tagli alla spesa, che coinvolgono insegnanti, operatori sanitari, vigili del fuoco e personale dei trasporti. I movimenti hanno aumentato la pressione sul presidente Emmanuel Macron, il cui indice di gradimento è sceso al 16-18% negli ultimi sondaggi.
Come riportato da Renovatio 21, i giovani immigrati avevano dato vita ad una «jihad stradale» a Brusselle, città dove sono presenti quartieri definiti come no-go zone.
Non pare dissimile la situazione vista a Vicenza la scorsa settimana, invasa da vandali maranza per un raduno indetto da un TikToker maghrebino.
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Gender
Migranti LGBT deportati da Trump in Paesi «ostili»
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