Ambiente
Geoingegneria, gli aeroporti della Florida sono tenuti a segnalare qualsiasi attività di «modifica meteorologica»
Gli aeroporti della Florida sono ora tenuti a segnalare qualsiasi attività di geoingegneria o di modificazione meteorologica in base a una nuova legge statale che vieta la sperimentazione segreta sui cambiamenti climatici.
In un post pubblicato lunedì su X, il procuratore generale della Florida James Uthmeier ha affermato che il suo ufficio avrebbe fatto rispettare la legge firmata il mese scorso dal governatore repubblicano floridiano Ron DeSantis, che mira a proteggere i cittadini della Florida vietando il rilascio di particolato aerosol nell’atmosfera.
La legge proibisce «l’iniezione, il rilascio o la dispersione, con qualsiasi mezzo, di una sostanza chimica, di un composto chimico, di una sostanza o di un apparato nell’atmosfera entro i confini di questo Stato con l’espresso scopo di influenzare la temperatura, il meteo, il clima o l’intensità della luce solare».
This morning, I sent a letter to all public-use airports in Florida addressing the state’s new ban on weather modification.
This landmark legislation marks another victory for health, freedom, and environmental protection in Florida.
We expect full cooperation from our airports… pic.twitter.com/VyL6FQjSuh
— Attorney General James Uthmeier (@AGJamesUthmeier) July 14, 2025
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Rivolgendosi ai gestori degli aeroporti pubblici della Florida, Uthmeier ha scritto: «Questa legge storica segna un’altra vittoria della Florida per la salute, la libertà e la tutela dell’ambiente».
Dai terreni agricoli ai corsi d’acqua, fino all’aria che respiriamo, la salute dei cittadini della Florida è minacciata dalle particelle tossiche che vengono irrorate nell’atmosfera, inquinando le nostre acque, contaminando l’agricoltura e distruggendo la salute umana. Iniettare nell’atmosfera nuovi composti chimici per bloccare il sole è una strategia pericolosa, soprattutto in Florida, dove il sole è la nostra risorsa più preziosa.
Uthmeier ha ipotizzato che «la modificazione del clima potrebbe aver avuto un ruolo» nelle inondazioni in Texas che hanno causato la morte di oltre cento persone all’inizio di questo mese, aggiungendo che «la nuova legge della Florida cerca di impedire che qualcosa del genere accada».
A partire da ottobre, gli operatori saranno inoltre tenuti a presentare rapporti mensili sulle apparecchiature in grado di rilasciare sostanze destinate a modificare le condizioni meteorologiche, poiché alcuni hanno ipotizzato che al carburante per aerei possano essere aggiunte sostanze chimiche che alterano il clima.
«Il mancato rispetto del nuovo obbligo di segnalazione potrebbe comportare la perdita dei finanziamenti statali», si legge nella lettera del procuratore generale.
«Dato che è molto probabile che gli aeroporti catturino coloro che cercano di usare la scienza come arma per promuovere i propri programmi, il rispetto di questi obblighi di segnalazione è essenziale per proteggere il nostro Stato da queste sostanze chimiche e da questi esperimenti nocivi», ha spiegato il procuratore generale agli operatori.
Abbiamo bisogno del vostro aiuto per mantenere il nostro stato libero e per garantire che i cieli appartengano alla gente, non ad appaltatori privati, a esperimenti aziendali o a estremisti climatici. In Florida, non mettiamo a repentaglio la salute pubblica per poterci inginocchiare al culto del clima.
L’applicazione del divieto di geoingegneria da parte della Florida arriva mentre l’amministrazione Trump sembra pronta ad affrontare il fenomeno delle scie chimiche, con il capo dell’EPA Lee Zeldin e il segretario alla Salute e ai Servizi Umani Robert F. Kennedy, Jr. che spingono per indagare sui programmi governativi di modificazione meteorologica.
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Come riportato da Renovatio 21, la deputata Marjorie Taylor Greene, pasionaria MAGA, due settimane fa ha presentato una legge per fermare questa «pratica pericolosa e mortale».
Mentre gli USA dell’era Trump mettono il divieto sulla geoingegneria, la Gran Bretagna va in senso completamente opposto si appresta a finanziare un esperimento di cosiddetta «geoingegneria solare», ossia di oscuramento del sole: l’ARIA (Advanced Research and Invention Agency), l’agenzia governativa britannica per il finanziamento della ricerca avanzata e delle invenzioni, ha stanziato 50 milioni di sterline per progetti che saranno annunciati nelle prossime settimane. Il progetto è preso in considerazione dagli scienziati come un modo per prevenire un «cambiamento climatico incontrollato», nonostante non vi siano prove a sostegno di tale affermazione.
La cosiddetta geoingegneria solare è oramai apertamente discussa anche dalla grande stampa internazionale.
Come riportato da Renovatio 21, è stato con i danari di Bill Gates che pochi anni fa si preparò un esperimento di oscuramento chimico del sole in Isvezia. L’operazione fu alla fine fermata, anche per le proteste delle minoranze lapponi.
Tuttavia, il principale scienziato fautore della cosiddetta geoingegneria solare, l’harvardiano David Keith, ha rivendicato la tecnologia di controllo del clima planetario in un lungo editoriale sul New York Times, che esprimeva concetti allucinanti, come l’accettazione della morte di quantità massive di esseri umani a causa delle ricadute delle sostanze chimiche, un male minore rispetto all’apocalisse climatica da egli prospettata.
Come riportato da Renovatio 21, uno dei disastri più recenti della geoingegneria sembra essere stato il diluvio che ha investito Dubai, città sita nel deserto della Penisola Arabica. La catastrofe potrebbe essere stata provocata, è stato perfino ipotizzato su giornali mainstream da meteorologi esperti, dall’uso che l’Emirato fa del cloud seeding, cioè la tecnologia geoingegneristica che mira a migliorare e accelerare il processo di precipitazione.
Contrariamente a quanto si può pensare, tecnologia di controllo del meteo è in realtà vecchia di decenni. Da anni la Cina e gli USA stanno lavorando a tecnologie di controllo del clima che si sospetta abbiano la chiara possibilità di essere utilizzate come armi nei conflitti del futuro.
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Come riportato da Renovatio 21, anche la UE ha lanciato un avvertimento sull’uso della geoingegneria. Il mese scorso il senato dello Stato americano del Tennessee ha approvato un disegno di legge vieta la geoingegneria delle scie chimiche.
Nel 2021 circa 400 scienziati hanno invitato la comunità globale a emanare un «accordo internazionale di non utilizzo» per la geoingegneria solare, ponendo fine all’ulteriore sviluppo della tecnologia «prima che sia troppo tardi». Vi sono stati tuttavia scienziati che hanno spinto pubblicamente per l’implementazione della tecnologia chimico-metereologica in conferenze internazionali, trovando però alcuni colleghi nettamente contrari.
George Soros in un recente intervento ha parlato concretamente di geoingegneria solare contro il Climate Change da effettuarsi con grandi aerei che spruzzano l’aerosol sui cieli dell’Artico. La proposta di ricongelamento dei poli terrestri tramite sostanze rilasciate in aria è stata espressa anche altrove.
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Ambiente
La Libia chiede un’indagine internazionale sull’attacco alla petroliera russa
Up close footage of a big hole in the hull of a Russian LNG tanker Arctic Metagaz https://t.co/p7SY5Pbi0d pic.twitter.com/1oPnfE2akw
— Special Kherson Cat 🐈🇺🇦 (@bayraktar_1love) March 30, 2026
Authorities in Italy have described the Russian gas carrier Arctic Metagaz, attacked off the coast of Malta, as a “ticking time bomb filled with gas.” The Italian government held a special meeting chaired by Prime Minister Giorgia Meloni, according to CNN. Although the incident… pic.twitter.com/lQUW1zvJb5
— Visegrád 24 (@visegrad24) March 17, 2026
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Ambiente
«Un crimine che segnerà generazioni»: l’Iran accusa Israele di ecocidio
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha chiesto che Israele venga «punito per i suoi crimini di guerra» contro la Repubblica islamica.
I bombardamenti dei depositi di carburante a Teheran da parte delle autorità israeliane «violano il diritto internazionale e costituiscono ecocidio», ha scritto su X.
Araghchi ha messo in guardia sul fatto che gli attacchi potrebbero provocare danni ambientali irreversibili, mettendo a rischio la salute dei residenti e contaminando il suolo e le falde acquifere per generazioni.
Israel’s bombings of fuel depots in Tehran violate international law and constitute ecocide.
Residents face long-term damage to their health and well-being. Contamination of soil and groundwater could have generational impacts.
Israel must be punished for its war crimes. pic.twitter.com/K9bU57ZBTC
— Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) March 16, 2026
In precedenza, l’ambasciatore Amir Saeid Iravani aveva presentato formalmente una denuncia alle Nazioni Unite dopo che gli attacchi ai depositi di carburante avevano generato aria tossica e piogge acide, esponendo i civili a gravi pericoli per la salute.
Come riportato da Renovatio 21, gli attacchi israeliani a Teheran hanno prodotto piogge acide e incendi che sono stati filmati pure per le strade della città.
“Flames from the fire at the #Tehran oil refinery.” Saturday, March 7, 10:00 PM (local time) Strikes on major energy infrastructure risk disrupting essential services that millions of civilians depend on. Tragic. #Iran pic.twitter.com/kDJ5DKxPFC
— Omid Memarian (@Omid_M) March 7, 2026
🇮🇷⚡Footage From Tehran, Iran
After strikes on oil storage facilities, flames poured onto the road. Fuel flooded into the sewer and drainage channels pic.twitter.com/ARRhtjtpAo
— King Chelsea Ug 🇺🇬🇷🇺 (@ug_chelsea) March 8, 2026
This is Teheran this morning – Yes, this morning.
Thick black clouds are covering the city – oil and ashes are raining down on the streets.
War is hell.
A PH test of the water in Teheran also shows that the water has become acidic- resulting from the oil and ashes leaking… pic.twitter.com/M2LRoDXp6o
— ScharoMaroof (@ScharoMaroof) March 8, 2026
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Il portavoce del ministero degli Esteri iraniani ha dichiarato che gli attacchi «non sono altro che una guerra chimica intenzionale contro i cittadini iraniani. Le conseguenze di questa catastrofe ambientale e umanitaria non saranno limitate ai confini dell’Iran».
I grandi incendi di idrocarburi generano enormi quantità di sostanze chimiche tossiche e particolato fine, che comportano rischi immediati e prolungati per la salute. Fuliggine, ossidi di zolfo e di azoto, metalli pesanti e altre sostanze nocive colpiscono in misura particolare le persone con patologie respiratorie e gli anziani.
A lungo termine, questi inquinanti possono provocare gravi malattie, incluso il cancro. Una volta dispersi nell’atmosfera, possono viaggiare per migliaia di chilometri; depositati sul suolo, contaminano le falde acquifere.
Eventi analoghi provocati dall’uomo, come gli incendi dei pozzi petroliferi appiccati dalle forze di Saddam Hussein nel 2003 durante l’invasione statunitense, hanno prodotto effetti duraturi sulle truppe americane presenti sul campo. Gli incendi di Teheran si distinguono per la loro prossimità a un grande centro urbano, con un rischio maggiore di esposizione acuta.
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Immagine da Twitter
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Ghiacciaio antartico accusato di rubare il ghiaccio ai vicini
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