Epidemie
Coincidenze e aberrazioni: spaventosa cronologia della pandemia
In un segmento divenuto virale su Internet, il giornalista americano Glen Beck ha delineato una sorta di cronologia sino-americana della pandemia, mettendo in luce elementi inquietanti.
Beck ha parlato all’interno della trasmissione TV Tucker Carlson Tonight davanti ad uno sbigottito Tucker Carlson, il giornalista più seguito delle TV via cavo statunitensi, che segue il ragionamento a bocca aperta.
«Quindi questo è un grafico di due ore che si condensa in circa quattro minuti, ma cercherò di non sembrare pazzo e di legare insieme tutto questo insieme» ha detto Beck.
Il giornalista TV sostiene che la ricerca Gain of Function «ha avuto luogo nel novembre 2015. È accaduta con il dottor Baric, c’era un documento pubblicato, novembre 2015. L’USAID e Fauci con EcoHealth [Alliance, la ONG di Peter Daszak coinvolta nel laboratorio di Wuhan, ndr], lo stavano finanziando, stava avendo luogo con gente di Wuhan. Quindi lo sappiamo.
Facciamo notare che si tratta, all’incirca, dei mesi in cui uscì il celebre articolo allarmista comparso su Nature, poi ripreso da un servizio del TG3 dell’epoca divenuto inarrestabilmente virale durante il primo mese di pandemia 2020, dove si paventavano le conseguenze gli esperimenti sui virus di pipistrelli. Daszak e Baric erano inclusi nell’articolo, dove dicevano «che la ricerca ha avuto dei benefici».
«Quello che potreste non sapere è che a novembre 2015, lo stesso mese in cui esce il documento pubblicato, gli Stati Uniti iniziano una partnership con Moderna e si mettono a cerca vaccini mRNA per il coronavirus, una specie di strana coincidenza»
«Quello che potreste non sapere è che a novembre, lo stesso mese in cui esce il documento pubblicato, gli Stati Uniti iniziano una partnership con Moderna e si mettono a cerca vaccini mRNA per il coronavirus, una specie di strana coincidenza» continua Glen Beck . «Ma aspettate, diventa peggio di così».
«Passiamo al 2018: la DARPA [l’opaco ente di ricerca e sviluppo militare del Pentagono, ndr] riceve una proposta dal dottor Baric, un americano, la dottoressa Shi di Wuhan e Peter Daszak di EcoHealth. La DARPA vede e dice che è troppo pericoloso, rifiutano quindi la proposta».
«Non sappiamo cosa sia successo da lì, ma sappiamo che circa 12 mesi dopo Peter Daszak, la dottoressa Shi detta “Batwoman” e il dottor Baric stavano tutti facendo ricerche sui coronavirus a Wuhan».
«Circa un anno dopo, c’è un focolaio e l’epidemia inizia effettivamente, secondo i documenti che abbiamo contrabbandato fuori dalla Cina, che c’erano 10 ospedali coinvolti entro ottobre con pazienti con sintomi del coronavirus. Non sapevano cosa stesse succedendo».
«Era ottobre. Ricorda, non ne sapevamo nulla a dicembre. Cominciavamo a sentire dei brontolii. La Cina ha detto che c’è stata una sorta di epidemia il 31 dicembre, ma il dottor Baric firma un accordo governativo con Moderna… voglio leggerti esattamente, questo accordo è stato fatto . È confidenziale…»
«Non sappiamo cosa sia successo da lì, ma sappiamo che circa 12 mesi dopo Peter Daszak, la dottoressa Shi detta “Batwoman” e il dottor Baric stavano tutti facendo ricerche sui coronavirus a Wuhan»
«Se passo a pagina 104, stanno entrando in uno specifico accordo privato confidenziale, il NIH [L’Istituto Saniario Nazionale USA, ndr] sembra trasferire tecnologia al dottor Baric, ma quello che stanno dicendo chiaramente è, citazione, “…vaccino mRNA contro il coronavirus candidato sviluppato e di proprietà congiunta di NIAID e Moderna”». Il NIAID (National Institute of Allergy and Infectious Diseases) è un ente del National Institutes of Health specializzato nella ricerca e prevenzione delle malattie infettive e immunologie e delle allergie, il cui capo è l’onnipresente Anthomy Fauci.
Come riportato da Renovatio 21, la proprietà pubblica di parte del vaccino Moderna è emersa in questi giorni sui giornali, con l’azienda e lo Stato americano in lotta per i termini del brevetto. L’osservazione sulla natura semi-pubblica del vaccino, in una sorta di ircocervo Stato-Pharma, era stata fatta da Robert Kennedy jr. più di un anno fa in un articolo tradotto sul nostro sito.
Torniamo alla linea del tempo proposta da Beck.
«Ora, questo è strano perché sono due settimane dopo che sappiamo che c’è un problema. Hanno firmato quell’accordo due settimane prima e lo firmano con il dottore che era partner della donna-pipistrello a Wuhan».
«Uno specifico accordo privato confidenziale, il NIH sembra trasferire tecnologia al dottor Baric, ma quello che stanno dicendo chiaramente è, citazione, “…vaccino mRNA contro il coronavirus candidato sviluppato e di proprietà congiunta di NIAID e Moderna”»
«Qui è dove diventa davvero oscuro. Questo è lo stesso gruppo di persone che alla fine di gennaio iniziano a fare riunioni e chiudono e iniziano a diffamare chiunque stia esaminando la teoria della fuga di laboratorio. Essi stabiliscono che non è vero» spiega il giornalista. «Sembra essere collusione», osserva.
Riferendosi a questo resoconto, dice: «sapete, l’abbiamo passato a diverse persone al Congresso e al Senato. Sappiamo che Rand Paul è sul pezzo e il dottor Fauci ha alcune risposte da dare».
Tutti i documenti consultati, dice Beck, citando persone che hanno lavorato con lui come Charles Rixey di Drastic (un gruppo di scienziati che si è dato la missione di vederci chiaro su Wuhan), con Judicial Watch, sono stati richiesti secondo un Freedom of Information Act (FOIA): richieste ufficiali di desecretazione di materiale pubblico come da legge americana.
«Questi sono documenti che provano oltre, penso ogni tipo di ragionevole dubbio, che sta accadendo qualcosa di molto sbagliato qui».
«Hanno firmato quell’accordo due settimane prima e lo firmano con il dottore che era partner della donna-pipistrello a Wuhan»
«Moderna è stata rifiutata pubblicamente da tutti per ogni tipo di ricerca sui vaccini più e più volte. Ora stanno facendo i test sui nostri bambini. Questa è l’unica volta che qualcuno ammetterà che stavano facendo qualsiasi tipo di test sulla ricerca sul coronavirus per un vaccino con Moderna».
Carlson risponde ancora incredulo che ciò che ha sentito «è incredibile e sono contento che finalmente qualcuno lo stia dicendo ad alta voce».
Immagine di mgmillani via Deviantart pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-NC-SA 3.0)
Epidemie
Avanzamenti della Commissione COVID. Intervista al dottor Giacomini
La Commissione parlamentare COVID sta andando avanti. Mercoledì alla Camera dei Deputati vi è stata un’udienza riguardante i danni da vaccino. Vi ha partecipato il dottor Dario Giacomini, presidente dell’associazione ContiamoCi!, che si è spesa sin dall’inizio per riportare il dibattito pubblico nell’alveo di una corretta comunicazione scientifica, tutelando al contempo i diritti costituzionali calpestati durante il biennio pandemico.
Dottor Giacomini, di cosa si è parlato ieri in Commissione?
Abbiamo portato della documentazione che dimostrava che le istituzioni, nello specifico il ministero della Salute, già dal 2021 conoscevano il problema degli eventi avversi. Le circolari ministeriali già riconoscevano l’esistenza della questione.
Quali effetti avversi erano già noti al ministero della Salute?
Oltre alle possibili reazioni allergiche legati alla composizione del siero, erano note alcune patologie quali la sindrome da perdita capillare, la sindrome di Guillain-Barré, le miocarditi, le pericarditi, la sindrome trombotica trombocitopenica.
Può farci un esempio di un documento che già conteneva questa informazione?
La circolare del ministero della Salute del 4 agosto 2021. Siamo ad otto mesi dal lancio della vaccinazione nazionale.
E cosa ha fatto il ministero?
Il ministero conosceva queste cose. Ma diceva che la vaccinazione doveva andare avanti: semplicemente, suggeriva di cambiare marca di vaccino. In pratica, le reazioni ai sieri non implicavano la sospensione della vaccinazione, ma il cambio di etichetta del siero: se ti ha fatto male il Pfizer, fai il Moderna.
Perché non si sono fermati?
Posso dire che il ministero sembrava più preoccupato dal garantire inderogabilmente la continuazione della campagna vaccinale nazionale invece che la salute del singolo cittadino a cui pure veniva riconosciuto ufficialmente un danno da vaccino. La stessa questione si è avuta con le donne in gravidanza. Si decise di proseguire con le donne incinte nonostante l’assenza totale di studi riguardo gli effetti su questa popolazione. La stessa circolare insiste che qualora il soggetto fosse guarito dalla malattia, cioè avesse l’immunità naturale, il titolo anticorpale non va ritenuto un parametro di esclusione dalla vaccinazione COVID.
Cioè secondo la circolare se avevi fatto la malattia dovevi comunque fare il vaccino?
Sì, dovevi farti il vaccino per avere gli anticorpi – anticorpi vaccinali, quindi indotti artificialmente su un frammento del patogeno – e invece gli anticorpi prodotti dall’immunità naturale non possono essere presi in considerazione. La sensazione è che bisognava vaccinare davvero tutti.
Perché?
Il sospetto che mi viene è che non bisognava avere una popolazione di controllo, cioè un gruppo di persone non vaccinate – parliamo di decine di milioni di cittadini che erano guariti e quindi avevano l’immunità naturale. Essi avrebbero dimostrato che si poteva sopravvivere al virus senza il siero. La politica invece doveva dimostrare la qualità salvifica della vaccinazione. Senza gruppo di controllo dei guariti, che sono stati inoculati anche loro, non è possibile nessun raffronto e quindi si può portare avanti la narrazione del vaccino unico strumento per uscire dalla pandemia.
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Quali altri elementi vi sono in questo processo?
Un altro elemento che ci fa capire come potrebbe esserci stata consapevolezza dei possibili eventi avversi anche letali è lo scudo penale stabilito con l’articolo 3 del DL 44/2021: si normava il fatto che qualora vi fosse un evento avverso anche mortale il medico vaccinatore sarebbe stato esentato da qualsiasi responsabilità, era sufficiente che avesse rispetto per le linee guida e le circolari ministeriali.
A cosa ha portato tutto questo?
Tutto questo ha portato ad una profonda sfiducia da parte del cittadino nei confronti delle istituzioni e della scienza medica, perché la regia politica ed ideologica diviene evidente, così come l’omissione di informazioni che pure erano presenti nella comunicazioni all’interno delle istituzioni. Ricordiamo com’erano quei mesi: c’era la censura e se dicevi le stesse cose contenute nella circolare ministeriali venivi etichettato come pericoloso «no-vax».
Quindi i sieri sono «sicuri ed efficaci»?
Questi farmaci per la loro stessa composizione possono avere effetti avversi: l’mRNA può raggiungere tutti i tessuti e non conosciamo le diverse reazioni di questi alla sostanza. Tutto questo era noto ma non si poteva comunicare all’esterno perché non si doveva spegnere quello che il ministro Speranza avrebbe definito, in una registrazione della riunione del CTS a seguito della morte di Camilla Canepa, l’«entusiasmo vaccinale».
Cosa è successo durante l’udienza?
Dopo la relazione mia e del vicepresidente di ContiamoCi! Marco Cosentino, vi è stato l’intervento della senatrice del PD Ylenia Zambito. Ha avuto il coraggio di dire che non c’era alcun obbligo vaccinale. Mi è toccato ricordarle, insieme all’onorevole Bagnai, che non solo l’obbligo c’era, ma c’era pure sanzioni amministrative, sproporzionate ed irragionevoli, che avevano portato alla fame milioni di cittadini che non potevano più lavorare. Tantissimi si sono piegati a questa «coercizione amministrativa», che per quanto mi riguarda era solo un enorme «ricatto».
Solo un ricatto?
Di più. Per me quello che c’è stato è stata una guerra civile. Per la prima volta, lo Stato ha disconosciuto milioni dei suoi cittadini e li ha perseguitati solo perché volevano liberamente decidere riguardo al proprio corpo – cosa peraltro sancita dall’articolo 32 della Costituzione.
Dicono che la vaccinazione ha salvato milioni di vite.
Quand’anche fosse vero, il salvare le milioni di vite non può passare attraverso il sacrificio coatto di una minoranza che viene mandata a morire. Lo Stato non lo può fare. La Costituzione su questo è chiara. Dovevi assumerti il rischio, di una malattia da reazione avversa o perfino della morte, senza alternativa. Dovevi accettare la roulette russa. Tutto questo facendoti pure firmare un consenso informato che informato non era.
I politici vaccinisti stanno cambiando idea?
Ho avuto l’impressione che le forze politiche che in quegli anni hanno avallato la discriminazione e la coercizione oggi non possono più difendere queste posizioni, cercando di mettere nel dimenticatoio quella stagione. Del resto sono posizioni indifendibili: la letteratura scientifica, i casi sanitari in tutto il Paese, la Costituzione – di cui si sono detti paladini nell’ultimo referendum – violata in tantissime sue parti. Rispetto al 2024 quando andammo in Commissione COVID la prima volta, quando erano belli agguerriti, mi sono parsi più sulla difensiva, più remissivi. Hanno le armi spuntate: di fronte a relazioni rigorose e pacate non hanno la possibilità di controbattere nulla.
Quale valore ha la Commissione in questo momento?
I lavori della Commissione continuano ad essere silenziati dalla grande stampa. Invece un evento che ha sconvolto la vita di tutti gli italiani, comunque la si pensi, non può essere messo in un cassetto da chiudere per sempre. Abbiamo un obbligo civile, morale di analizzare tutto quello che è successo e far emergere le verità che sono state taciute, al fine di dare ai cittadini gli elementi. Se siamo ancora in una democrazia, dobbiamo avere il coraggio di cercare la verità. Qualsiasi siano le conclusioni che arriveranno alla fine di questo percorso.
Cosa vuole dire ai lettori di Renovatio 21?
Che il perno deve essere il lavoratore, l’uomo che fa, che crea il proprio destino. Quindi invitiamo tutti a sostenere l’azione del sindacato DI.CO.SI. ContiamoCi! per difendere il diritto al lavoro che non deve mai più essere calpestato nel nome di una spinta emergenziale, che, guarda caso, oggi si sta riproponendo in altre forme. Perché il fine ultimo metapolitico di tutto questo è quello di spogliare l’uomo della sua libertà. Togliere il lavoro significa togliere la libertà, e quindi avere un popolo facilmente controllabile di schiavi.
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Immagine della Presidenza della Repubblica Italiana via Wikimedia; fonte Quirinale.it; immagine modificata
Epidemie
Pfizer vuole il vaccino contro il Lyme, mentre aumentano le zecche e le allergie alla carne dalla sindrome alfa-gal
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Indurre l’intolleranza alla carne con la bioingegneria umana. Per il bene dell’ambiente
Parola del dottor Matthew Liao, bioeticista legato al World Economic Forum Sottotitoli di Renovatio 21 pic.twitter.com/J83Q1YUMuD — Renovatio 21 (@21_renovatio) August 23, 2023
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Epidemie
Virus sconosciuto e per il quale non esiste un vaccino si sta diffondendo negli Stati Uniti
Secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, il metapneumovirus umano (HMPV) si sta diffondendo negli Stati Uniti, in particolare in California e nella regione dei Grandi Laghi. Lo riporta Epoch Times.
I sintomi includono tosse, febbre e congestione nasale e, a differenza di virus respiratori più noti, per l’HMPV non esistono vaccini o trattamenti conosciuti, ha affermato il CDC.
I pazienti ricoverati in ospedale ricevono in genere cure di supporto, o ossigeno se necessario, e liquidi per via endovenosa per prevenire o trattare la disidratazione.
Dei test nazionali risultati positivi ai virus respiratori nella settimana conclusasi il 28 febbraio, il 5% è risultato positivo all’HMPV, la percentuale più alta per l’HMPV da metà 2025. La percentuale è inferiore a quella dell’influenza e del virus respiratorio sinciziale (VRS), ma superiore a quella del COVID-19, secondo il National Respiratory and Enteric Virus Surveillance System.
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La California e il Nuovo Jersey sono tra gli stati che hanno recentemente segnalato casi di HMPV. Secondo l’ente di controllo epidemico statunitense CDC, casi sono stati registrati in tutte le regioni del paese.
Specialisti affermano che i sintomi sono solitamente lievi, ma che il virus può portare a complicazioni più gravi, in particolare nei bambini piccoli, negli anziani e in altre persone con un sistema immunitario più debole.
Secondo uno studio pubblicato a febbraio, i ricercatori della Facoltà di Sanità Pubblica dell’Università di Pittsburgh e di altre istituzioni hanno affermato che l’HMPV inizia solitamente a circolare più tardi nella stagione rispetto all’influenza e al virus respiratorio sinciziale.
Gli scienziati hanno scoperto che il virus raggiunge il picco anche più tardi, spesso ad aprile, e affermano che lo studio dimostra che l’HMPV è «una causa importante» di sintomi respiratori sia nei bambini che negli adulti.
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