Misteri
Casa Pelosi, la polizia non pubblicherà le immagini delle telecamere montate sugli agenti
Il procuratore di San Francisco ha confermato lo scorso mercoledì che il suo ufficio non rilascerà filmati della telecamera del corpo della polizia o chiamate ai servizi di emergenza sanitaria dal presunto attacco di Paul Pelosi alla fine della scorsa settimana. Lo riporta Epoch Times.
Le autorità hanno affermato che David DePape, 42 anni, avrebbe fatto irruzione nella casa di San Francisco della presidente della Camera Nancy Pelosi e di suo marito Paul durante le prime ore del mattino del 28 ottobre, secondo i documenti del tribunale, prima di colpire Pelosi. con un martello. Non sono stati rilasciati filmati delle telecamere di sicurezza, filmati delle telecamere del corpo di polizia o chiamate ai servizi di emergenza.
Quando è stata pressata sul rilascio di ulteriori prove nel caso, il procuratore distrettuale di San Francisco Brooke Jenkins ha detto a NBC News che il suo ufficio non lo farà.
«Avete intenzione di pubblicare la chiamata al 911 o qualsiasi video della telecamera del corpo [dall’attacco di Paul Pelosi]?» ha chiesto mercoledì Kristen Welker della NBC.
«Non in questo momento» ha risposto il Jenkins. «Scopriremo oggi la velocità con cui questo caso procederà una volta che sarà chiamato in giudizio. Prenderemo decisioni su quali prove verranno riprodotte in tribunale, durante le udienze o durante il processo».
Secondo i documenti del tribunale, i pubblici ministeri hanno affermato che DePape avrebbe detto agli investigatori che era in una «missione suicida» e ha cercato di rompere le rotule di NancyPelosi, sebbene lei non fosse lì al momento dell’attacco. Tuttavia ìmartedì il DePape si è dichiarato non colpevole in un tribunale statale.
Secondo i documenti, il DePape avrebbe detto ai funzionari di polizia: «sono stufo del folle… livello di bugie che vengono da Washington, DC, sono venuto qui per fare una piccola chiacchierata con sua moglie (…) Non volevo davvero ferirlo, ma sai che questa era una missione suicida. Non starò qui a non fare nulla anche se mi costasse la vita».
I l 2 novembre anche la polizia del Campidoglio degli Stati Uniti (USCP) ha scritto di avere telecamere a casa dei Pelosi, ma ha affermato che queste non erano monitorate quando DePape è entrato nella residenza. L’agenzia di protezione dei parlamentari USA ha poi precisato che le telecamere non sono «monitorate attivamente» a meno che Nancy Pelosi non sia a casa.
Mentre i funzionari democratici hanno affermato che DePape era un radicale di destra, i suoi vicini e la madre dei suoi figli hanno dipinto un quadro diverso. Mercoledì sera, il presidente Joe Biden, in un discorso a metà mandato, ha collegato direttamente le presunte minacce alle istituzioni statunitensi all’attacco contro il marito di lunga data di Pelosi, arrivando a dire che la domanda «dov’è Nancy?» che avrebbe proferito il DePape intrufolatosi nella magione pelosiana è la stessa che avrebbero usato i manifestanti che il 6 gennaio 2021 hanno fatto irruzione al Campidoglio USA.
Tuttavia, da ore era noto che DePape è invece tutt’altro personaggio «DePape viveva con una famigerata nudista locale in una casa di Berkeley, con tanto di cartello Black Lives Matter alla finestra e una bandiera arcobaleno LGBT, decorata con il simbolo della marijuana appesa a un albero» ha scritto il reporter Michael Shellenberger. «Uno sguardo più attento rivela le caratteristiche di un accampamento per senzatetto».
È emerso in seguito che la compagna di DePape, madre di due dei suoi figli e nudista attivista, è in carcere per reati inerenti all’abuso di minori e tentato rapimento di un bambino di 14 anni.
Una buona fetta della popolazione americana crede invece alla versione avanzata dal giornale californiano Santa Monica Observer, rilanciata brevemente da Elon Musk prima di cancellare il suo tweet: tutta la faccenda sarebbe solo la copertura di una serata gay tra un ricco anziano e un giovane povero e prestante andata a finire con una lite violenta – non qualcosa di inaudito, in ispecie nella capitale dell’omofilia globale, San Francisco.
Il fatto che manchino all’appello sia le registrazioni delle telecamere domestiche (ben visibili all’esterno della casa) e pure di quelle indossate dai poliziotti (le cosiddette bodycam) aggiunge ancora più nebbia al caso.
È la famosa nebbia di San Francisco, distretto di Nancy Pelosi e ombelico del mondo per i gay. Anzi, forse non proprio ombelico.
Misteri
Un altro scienziato della NASA morto: esperto di propulsione nucleare trovato carbonizzato all’interno di una Tesla
La notizia della morte di un altro ingegnere nucleare di alto livello della NASA, deceduto in un incidente aereo, ha fatto scalpore, aggiungendosi al quadro oscuro e misterioso di esperti legati alla propulsione avanzata e ai segreti spaziali apparentemente presi di mira.
Joshua LeBlanc, 29 anni, responsabile di un team sui progetti più all’avanguardia della NASA in materia di propulsione termica nucleare, è stato trovato carbonizzato e irriconoscibile all’interno della sua Tesla, dopo essere scomparso dalla sua casa di Huntsville, in Alabama. La sua famiglia ha immediatamente temuto un rapimento. Aveva lasciato a casa il telefono e il portafoglio, un gesto che, a detta loro, era del tutto insolito per lui.
I dati della modalità Sentry di Tesla hanno successivamente mostrato che il veicolo era rimasto immobile all’aeroporto internazionale di Huntsville per quattro ore la mattina del 22 luglio 2025. L’auto è stata ritrovata nel pomeriggio dopo essersi scontrata con un guardrail, aver urtato contro degli alberi e aver preso fuoco. Le autorità hanno confermato l’identità del conducente alcuni giorni dopo tramite esami forensi.
LeBlanc aveva lavorato alla NASA per oltre cinque anni, inizialmente come responsabile del team per il progetto di maturazione della strumentazione e del controllo della propulsione nucleare spaziale (SNP), poi a capo del razzo dimostrativo per operazioni cislunari agili (DRACO) della NASA, un motore a propulsione termica nucleare progettato per ridurre drasticamente i tempi di viaggio verso Marte e oltre.
La sua famiglia ha dichiarato ai media locali che il viaggio verso ovest non era mai stato nei suoi piani per la giornata e che era rimasto in contatto regolarmente fino al momento della sua scomparsa. «Temevano che fosse stato rapito», hanno confermato le fonti.
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Questo caso si inserisce a pieno titolo nella preoccupante ondata di morti e sparizioni tra gli scienziati che lavorano su tecnologie nucleari, di propulsione e spaziali, per un totale di almeno tredici casi dal 2022. La morte di LeBlanc giunge mentre il presidente Trump ha ripetutamente manifestato l’intenzione di rendere pubblici i documenti governativi sugli UFO.
Il collegamento con l’aeroporto di Huntsville è particolarmente intrigante. La Tesla di LeBlanc è rimasta lì per ore prima del fatale incidente, a pochi chilometri dal Marshall Space Flight Center della NASA, un centro nevralgico proprio per il tipo di lavoro classificato sulla propulsione nucleare che lui dirigeva.
Come abbiamo riportato ieri, James «Tony» Moffatt, specialista della NASA addetto al carico utile, e tutta la sua famiglia, anch’essi originari di Huntsville, in Alabama, sono rimasti uccisi la scorsa settimana in un incidente aereo.
Ciò rispecchia gli schemi evidenziati nei nostri precedenti articoli sul mistero della morte dello scienziato, ora esplicitamente collegato alla NASA.
L’FBI ha ora confermato di aver avviato un’indagine, in collaborazione con i Dipartimenti dell’Energia e della Difesa, su possibili collegamenti tra gli scienziati scomparsi e quelli deceduti. Lo stesso Trump ha affrontato la questione la settimana scorsa: «Spero sia casuale, ma lo sapremo entro una settimana e mezza. Ho appena terminato una riunione su questo argomento».
Si tratta di una serie concreta di scienziati all’avanguardia nella fusione nucleare, nella propulsione esotica, nella metallurgia avanzata e nella sorveglianza spaziale vengano messi a tacere.
Va segnalata la scomparsa, avvenuta nel febbraio 2026, del generale di brigata in pensione dell’aeronautica militare Neil McCasland, ex comandante del Laboratorio di ricerca dell’aeronautica militare presso la base aerea di Wright-Patterson, presunto deposito dei materiali relativi a Roswell. McCasland è svanito nel nulla dalla sua casa di Albuquerque otto giorni dopo che Trump aveva ordinato al Pentagono di iniziare a pubblicare i documenti sugli UFO. McCasland ha lasciato a casa il telefono, gli occhiali e lo smartwatch. Nonostante le massicce ricerche, nessuna traccia.
Alcuni collegano la scomparsa del McCasland a quella, avvenuta nel giugno 2025, di Monica Reza, scienziata dei materiali della NASA e co-inventrice di una rivoluzionaria superlega a base di nichel per motori a razzo di nuova generazione, sviluppata proprio nel laboratorio che un tempo era stato diretto da McCasland. La Reza è svanita nel nulla durante un’escursione, a circa 9 metri dal suo gruppo.
Al quadro si aggiunge l’assassinio, avvenuto nel dicembre 2025, del fisico della fusione nucleare del MIT Nuno Loureiro, ucciso sulla soglia di casa sua, e l’omicidio, nel febbraio 2026, dell’astronomo del Caltech Carl Grillmair, che lavorava al potente Osservatorio Vera Rubin, capace di individuare oggetti anomali in orbita terrestre.
I dati della stessa Tesla nel caso di LeBlanc sollevano ulteriori interrogativi sulle possibilità di accesso remoto nei veicoli moderni, una capacità riconosciuta da tempo negli ambienti dell’Intelligence.
Come riportato da Renovatio 21, in settimana è morto, in quello che è stato dichiarato come un bizzarro suicidio, l’esperto di UFO David Wilcock.
Huntsville, Alabama, nota come Rocket City, è la città che ha segnato la storia dell’esplorazione spaziale americana, da quando negli anni Cinquanta il Redstone Arsenal divenne il centro di sviluppo missilistico degli Stati Uniti. Nel 1960 nacque il Marshall Space Flight Center della NASA, diretto da Wernher von Braun. Qui furono progettati i razzi Redstone, Jupiter e soprattutto il gigantesco Saturn V, che portò l’uomo sulla Luna con il programma Apollo.
La storia di Huntsville è legata all’Operazione Paperclip: dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli USA importarono segretamente oltre 1.600 scienziati tedeschi, molti ex-nazisti, per battere l’Unione Sovietica nella corsa agli armamenti e allo spazio. Von Braun e il suo team (circa 120-125 scienziati del Terzo Reich), responsabili del missile V-2 durante il Terzo Reich, furono trasferiti a Huntsville nel 1950. Le loro competenze furono fondamentali per trasformare una piccola città agricola in un polo tecnologico di livello mondiale.
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Immagine di Daderot via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Misteri
Ritrovata l’Arca di Noè?
Noah’s Ark Discovered! New Evidence from our Durupınar Site in Turkey In the mountains of eastern Turkey, near Mount Ararat, lies a mysterious boat-shaped formation known as the Durupınar site. First identified in 1959 by Captain İlhan Durupınar, this 157-meter-long (515… pic.twitter.com/hOxz3trRMc
— Noahs Ark Scans (@noahsarkscans) April 9, 2026
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Misteri
Esperto di UFO trovato morto suicida. Aveva ripetuto che mai lo avrebbe fatto
David Wilcock, 53enne esperto di UFO e occultismo, si sarebbe suicidato questa settimana a Nederland, in Colorado all’arrivo delle forze dell’ordine nella sua abitazione. Secondo quanto riportato, si tratterebbe di suicidio, una tesi che conoscenti e commentatori di internet negano come implausibile.
Il Wilcock gestiva un canale YouTube e appariva regolarmente nel popolare programma Ancient Aliens di History Channel. Secondo quanto riportato dal sito TMZ, la polizia della contea di Boulder è intervenuta lunedì sera in seguito a una chiamata di soccorso e ha trovato Wilcock con un’arma puntata alla testa, che ha poi usato per togliersi la vita.
La famiglia Wilcock non ha ancora rilasciato una dichiarazione e l’ufficio dello sceriffo della contea di Boulder non ha ancora annunciato ufficialmente il nome della persona dichiarata deceduta.
La deputata repubblicana Anna Paulina Luna, nota per il suo impegno riguardo al desecretamento dei file UFO, ha scritto martedì: «abbiamo appena appreso della tragica scomparsa di David Wilcock. Preghiamo per la sua famiglia, i suoi cari e le milioni di vite che ha influenzato». La Luna, che è impegnata anche riguardo alla pubblicazione dei file Epstein, era stata citata per il suo impegno nell’ultima trasmissione dello Wilcock.
È degno di nota che lo Wilcock ancora nel 2022 avesse pubblicato apertamente sui social media la sua distanza da ogni prospettiva di suicidio, un tipo di dichiarazione che fanno spesso molti che trattano temi scottanti (come nel caso di Virginia Giuffre, l’ex massaggiatrice del giro Epstein accusatrice del principe Andrea d’Inghilterra trovata morta suicida nella sua casa in Australia).
I plan on LIVING. Not suicidal at all. Just concerned about what happens when you prove God is real.
— David Wilcock (@david_wilcock) December 11, 2022
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«Ho intenzione di VIVERE. Non ho alcuna intenzione di suicidarmi. Sono solo preoccupato di cosa succede quando si dimostra che Dio esiste davvero».
Nel suo ultimo video, lo Wilcock si è concentrato sull’argomento: «Sono entusiasta di essere qui. Ogni giorno che trascorro sulla Terra è un dono e una benedizione, e ne sono molto grato perché, francamente, le persone stanno scomparendo. Gli scienziati stanno scomparendo. Ora, lo stesso Presidente sta dicendo che indagheranno su questo per vedere se sta succedendo qualcosa. È un po’ spaventoso».
This is from David Wilcock’s final video.
In his own words:
“People are disappearing. Scientists are going missing. The President himself is looking into this. It’s a little bit scary.”
I do not believe David committed suicide!
Do you? pic.twitter.com/vNJSZEYxl6
— RedPilledNurse (@RedPilledNurse) April 22, 2026
Il riferimento è alla sequela di scienziati di tecnologia avanzata (in alcuni casi considerata come correlata agli UFO) morti o scomparsi negli ultimi mesi, sulla quale ora indaga anche l’FBI.
Nel suo ultimo discorso, ha inoltre condannato esplicitamente il suicidio, sottolineando che è proibito dalla Bibbia.
“You don’t get to resurrect. If you lay down your life you’re done, so please don’t do that. Please don’t be stupid.
It’s something you never want to have to go through and again uh, natural is the only way to go.”
David Wilcock’s last live stream the day before his passing. pic.twitter.com/VoI4zkSO3P
— Deacon (@shdw_nxs) April 22, 2026
I fan hanno pubblicato diversi video di Wilcock che denunciava l’élite mondiale per la pratica di rituali occulti e la partecipazione al satanismo, suggerendo che i suoi servizi giornalistici potrebbero aver avuto un ruolo nella sua morte prematura e rifiutandosi di credere al suicidio.
Probably why they killed him. pic.twitter.com/CkgFtRpKDt
— Kekito (@realkekito) April 22, 2026
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Nella sua visione filosofica, lo Wilcock parlava di una «coscienza cristica» cosmica e benevolente che irradia l’universo ma che è combattuta da un’élite occulta che adora un dio creatore di matrice gnostica.
«Conoscevo personalmente David Wilcock» scrive un’utente «non avete idea di quanto lui non farebbe mai una cosa del genere».
Il calore attorno al tema UFO sembra essersi alzato nelle ultimi mesi.
Come riportato da Renovatio 21, un mese fa un ex ufficiale dell’aeronautica militare statunitense addetto al lancio di missili ha affermato che, durante la Guerra Fredda, oggetti volanti non identificati avrebbero disattivato diversi missili nucleari in una base del Montana. Sempre lo scorso mese è sparito nel nulla il generale William Neil McCasland, 68 anni, ritenuto come una figura centrale nella sottocultura interessata agli UFO.
Dopo le dichiarazioni sugli alieni dell’ex presidente Barack Obama e la replica del presidente Trump, poche settimane fa il vicepresidente JD Vance – in passato dettosi «ossessionato» dagli UFO – ha dichiarato di credere che gli UFO siano in realtà entità demoniache.
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Immagine screenshot da YouTube
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