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Bitcoin, L’FBI «non conferma né nega» l’esistenza dei registri del creatore di Bitcoin Satoshi

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L’FBI avrebbe risposto a una richiesta ai sensi del Freedom of Information Act (FOIA) da parte di un giornalista, insinuando che il creatore di Bitcoin Satoshi Nakamoto può essere un «individuo terzo» di cui non l’agenzia né conferma né nega di avere dei file. Lo riporta il sito Cointelegraph.

 

Secondo un post del 13 agosto su X del giornalista investigativo Dave Troy, l’FBI ha rilasciato una «risposta Glomar» (cioè, nel gergo legale statunitense, una risposta a una richiesta di informazioni che “né confermerà né negherà”) alla sua richiesta di informazioni sul misterioso Satoshi , senza confermare né negare che l’agenzia delle forze dell’ordine avesse registrazioni che identificassero lo pseudonimo creatore di Bitcoin.

 

Troy ha affermato che intendeva presentare ricorso contro la risposta FOIA, ma ha affermato che l’FBI aveva fatto un’«affermazione interessante» insinuando che Satoshi fosse un «individuo terzo».

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«Ho presentato una richiesta di argomento generale, con contesto completo, quindi è l’ufficio e non io ad affermare che si tratta di un individuo», ha detto Troy. «La mia intenzione non è stabilire l’identità dietro lo pseudonimo, ma piuttosto ottenere quali informazioni l’ufficio potrebbe avere sull’argomento. Se questo aiuta in qualche modo a stabilire l’identità, va bene, ma non è questa la mia domanda principale».

 

Sin dalla pubblicazione del white paper che ha avviato il Bitcoin nel 2008, in molti hanno ipotizzato la vera identità di Satoshi, se si tratti di una persona sola o di un gruppo di persone che hanno contribuito a creare la criptovaluta originale.

 

Fino ad oggi, nessuno ha dimostrato in modo definitivo chi potrebbe essere Satoshi, ma alcuni hanno ipotizzato che il primo collaboratore di BTC, Hal Finney, fosse un possibile contendente. Finney è morto nel 2014.

 

Secondo Troy, «non ci dovrebbero essere problemi a pubblicare il suo fascicolo se l’ufficio pensasse che Finney fosse Nakamoto».

 

Una richiesta FOIA simile inoltrata all’FBI e alla Central Intelligence Agency statunitense nel 2018 ha prodotto una risposta analoga, senza confermare né smentire l’esistenza di alcuna documentazione sul creatore di BTC.

 

L’informatico australiano Craig Wright, che da tempo aveva suggerito di essere Satoshi, potrebbe affrontare accuse di falsa testimonianza in un tribunale del Regno Unito per le sue dichiarazioni. A luglio, dopo circa otto anni di affermazioni secondo cui era il creatore pseudonimo di Bitcoin, Wright ha pubblicato un disclaimer legale sul suo sito Web in cui affermava di non essere Satoshi.

 

Si conoscono poche informazioni sul vero Satoshi. Il loro profilo sulla piattaforma P2P Foundation suggeriva come data di nascita il 5 aprile 1975.

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L’ultima comunicazione tra il creatore e gli sviluppatori di BTC nel 2011 affermava che erano «passati ad altre cose».

 

Recentemente l’investitore miliardario Peter Thiel, creatore con Elon Musk di PayPal, ha rivelato di ritenere di aver conosciuto una persona che protebbe essere Satoshi ad un evento sulle valute digitali precedente al lancio del Bitcoin «sulla spiaggia di Anguilla nel febbraio del 2000». Thiel aveva investito in Bitcoin dopo aver dichiarato che «potrebbe essere un’arma finanziaria cinese contro gli USA».

 

Un ospite di Tucker Carlson, l’impreditore informato Ajmad Masad, ha ipotizzato che Satoshi potrebbe essere invece il programmatore rodesiano Paul Leroux, creatore nel 1999 dei software di criptaggio E4M («Encryption for the Masses») e TrueCrypt, poi arrestato negli USA per narcotraffico. Leroux sta ora scontando una condanna ad un quarto di secolo nelle prigioni statunitensi. Un articolo si Wired nota che l’arresto di Le Roux e gli ultimi post di Satoshi Nakamoto sul repository originale di Bitcoin sono avvenuti più o meno nello stesso periodo.

 

Carlson ad un recente evento sulle critpovalute, al quale ha partecipato anche Trump, ha dichiarato che il Bitcoin potrebbe essere stato creato dalla CIA.

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Misteri

Il Pentagono desecrata i documenti sugli UFO: ecco i video

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Il Pentagono ha desecretato e reso pubblici una serie di documenti governativi sugli oggetti volanti non identificati (UFO), descrivendo la mossa come uno «sforzo storico di trasparenza».   Il documento, pubblicato su una pagina dedicata del sito web del Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti, contiene centinaia di documenti, video, rapporti di intelligence e testimonianze che abbracciano decenni, tra cui interviste dell’FBI, trascrizioni di missioni NASA, testimonianze di piloti militari, cablogrammi del Dipartimento di Stato americano e immagini d’archivio relative a incidenti aerei inspiegabili.   Tra i materiali recentemente resi pubblici figurano resoconti che descrivono «oggetti metallici», «luci rosse» inspiegabili nel cielo e incontri aerei che hanno coinvolto personale militare statunitense. Un caso in particolare fa riferimento all’avvistamento, avvenuto nel 2024 nell’Indo-Pacifico, di un oggetto a forma di pallone da calcio vicino alle acque giapponesi, mentre un altro riprende i documenti della missione Apollo 17 del 1972 che attestano misteriose luci fluttuanti osservate sopra la superficie lunare.   Il rilascio è stato coordinato tramite l’All-domain Anomaly Resolution Office (AARO) del Pentagono, nell’ambito di una più ampia iniziativa interagenzie che ha coinvolto la Casa Bianca, l’Ufficio del Direttore dell’Intelligence Nazionale, la NASA, l’FBI, il Dipartimento dell’Energia e altre agenzie di intelligence statunitensi.  

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Le autorità hanno dichiarato che sono previste ulteriori pubblicazioni nelle prossime settimane, nell’ambito di un più ampio processo di declassificazione.   L’iniziativa fa seguito ad anni di pressioni da parte del Congresso e alle testimonianze di informatori militari che denunciavano l’occultamento da parte del governo di informazioni su oggetti non identificati avvistati in prossimità di installazioni militari sensibili.  

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A febbraio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che imponeva al Dipartimento della Guerra di divulgare «ogni singola informazione» relativa agli UFO e ai fenomeni anomali non identificati (UAP).   L’ordine di Trump di rendere pubbliche le informazioni sugli UFO fa seguito a precedenti tentativi di declassificazione relativi agli assassinii del presidente John F. Kennedy, del senatore Robert F. Kennedy e di Martin Luther King Jr. Tali declassificazioni hanno prodotto poche rivelazioni di rilievo, al di là di dettagli già noti al pubblico sugli omicidi.  

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  L’ordine di Trump sui file relativi agli UFO è giunto dopo un podcast ampiamente condiviso dall’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il quale aveva discusso della possibilità di vita extraterrestre, insistendo al contempo sul fatto che il governo americano non stesse nascondendo prove di contatti alieni. Trump in seguito ha affermato che Obama aveva «commesso un grosso errore» divulgando «informazioni classificate».   Nel 2024, il Pentagono ha pubblicato un rapporto che descriveva decenni di avvistamenti UFO, affermando che tali avvistamenti non contenevano alcuna prova di vita extraterrestre.  

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L’ex capo dell’AARO, Sean Kirkpatrick, ha dichiarato la scorsa settimana all’agenzia Associated Press che molti presunti avvistamenti UFO hanno spiegazioni banali, sostenendo che i video virali derivano spesso da distorsioni delle telecamere a infrarossi, tracce termiche degli aerei o altri fenomeni di routine, piuttosto che da tecnologie extraterrestri.   I video tuttavia mostrano altro: di seguito condividiamo la compilation completa di tutti i 28 filmati UFO desecretati e pubblicati dal Pentagono.    

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Pastori protestanti americani informati di preparare le congregazioni alle rivelazioni sugli UFO

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Un noto evangelista statunitense ha sostenuto che funzionari governativi avrebbero organizzato un briefing riservato per i pastori, invitandoli a preparare le loro congregazioni alla prossima divulgazione di informazioni riguardanti la vita aliena e astronavi non identificate, che potrebbero mettere in crisi la fede cristiana.

 

Perry Stone, predicatore pentecostale del Tennessee e fondatore del ministero Voice of Evangelism, ha rilasciato queste dichiarazioni la scorsa settimana durante un podcast che ha iniziato a circolare solo di recente.

 

Citando un amico non identificato, Stone ha riferito che «un gran numero di pastori erano stati invitati a recarsi in un determinato stato per ascoltare alcuni membri del governo degli Stati Uniti e altre personalità che condividevano con loro una preoccupazione che avevano».

 

Secondo Stone, i funzionari avrebbero avvertito che le prossime rivelazioni avrebbero riguardato astronavi non umane costruite con materiali «che non fanno presumibilmente parte del nostro pianeta», nonché «creature dall’aspetto rettiliano molto strane» – dettagli che, a detta di Stone, «sembrano quasi usciti da un film di fantascienza». In quest’ottica, ha ipotizzato che il prossimo film di fantascienza di Steven Spielberg, Disclosure Day, potrebbe essere liberamente ispirato a quei documenti segreti.

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Stone, un fervente sostenitore del presidente statunitense Donald Trump, ha affermato che ai pastori era stato detto di aspettarsi due reazioni contrastanti da parte del pubblico. «Ci saranno persone che diranno: “Se esistono le galassie, e se ci sono presumibilmente altre creature nelle galassie, allora l’intera storia della creazione è un mito”», e che alcuni fedeli «apostateranno e si allontaneranno dalla fede cristiana», ha avvertito.

 

Allo stesso tempo, ha osservato, ci sarebbero stati dei non credenti che sarebbero andati nel panico e si sarebbero rivolti alle chiese in cerca di risposte.

 

Stone ha anche ricordato che la voce, in genere, coincideva con le notizie sulla scomparsa o la morte di una dozzina di persone legate a sensibili ricerche statunitensi in campo nucleare e aerospaziale negli ultimi anni. L’FBI non ha ancora fornito alcuna spiegazione definitiva, affermando di essere «alla ricerca di collegamenti» tra gli incidenti.

 

La notizia giunge inoltre mentre Trump ha accennato alla possibilità di pubblicare documenti sugli UFO in vista delle elezioni di medio termine. Alla fine di aprile, ha affermato che parte del materiale era «molto interessante».

 

Nel 2024, il Pentagono ha pubblicato un rapporto che descriveva decenni di avvistamenti UFO, affermando che non contenevano alcuna prova di vita extraterrestre. Nel 2023 il capo uscente dell’«ufficio UFO» del Pentagono parlò dell’esistenza di extraterrestri su Marte e oltre. Al Pentagono sarebbero stati segnalati in questi anni centinaia di nuovi avvistamenti.

 

Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha dichiarato che scoprirà insieme al pubblico americano se il suo dipartimento possiede documenti che dimostrano l’esistenza degli alieni. Nel frattempo Trump ha ripetutamente dichiarato che avrebbe desecretato i file UFO, l’ultima volta questa settimana.

 

A febbraio, l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato di credere che gli alieni siano «reali», pur aggiungendo di non averli mai visti e che non ci sono prove della loro esistenza. Tuttavia, di recente il vicepresidente JD Vance ha dichiarato di credere che gli UFO siano in realtà demoni, una teoria che si sta facendo largo nella destra americana.

 

Nel frattempo, una serie di scienziati ed esperti di tecnologia nucleare e UFO sono spariti e l’FBI starebbe indagando. Due settimane fa era stato trovato morto suicida l’esperto di UFODavid Wilcock, che aveva varie volte dichiarato che non si sarebbe mai suicidato.

 

Secondo un’analisi ricorrente, tutta la popolarizzazione del fenomeno UFO, sin dai suoi principi negli anni Cinquanta, potrebbe avere come fine la distruzione delle credenze bibliche nella popolazione – se si crede agli alieni, si finisce con lo sminuire l’importanza di Dio e sostituirlo, evidentemente, con «la scienza».

 

Il ruolo attivo di operatori politici del Deep State americano come C.D. Jackson (190 –1964) – assistente speciale del presidente Eisenhower ed esperto di guerra psicologica nella Seconda Guerra Mondiale nonché dirigente del gruppo mediatico Time Inc. – in film di fantascienza hollywoodiane può essere ascritto a tale programma.

 

Il film Ultimatum alla Terra (1951), prodotto da Darryl Zanuck, considerato un «amico» da Jackson, esemplifica bene l’idea di inserire nella cultura popolare elementi di «acclimatazione» ad una futura «religione UFO» di carattere antibiblico: un gigantesco robot distruttore chiamato Gort arriva sulla Terra, ma un alieno di fattezze umane, tale Klaatu, lo implora di desistere.

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L’alieno, a cui le autorità non credono quando parla del rischio che corre la terra se continua con le sue divisioni politiche e militari, finisce per lavorare come falegname. Un blackout globale di tutti i sistemi elettrici spinge a considerare la minaccia evocata da Klaatu, che viene però ucciso in una sparatoria con l’esercito, ma resuscita una volta portato nella sua astronave, dove però rivela alla donna coprotagonista che la sua resurrezione è temporanea.

 

La soluzione ai mali del mondo, dice infine Klaatu, sta nel disarmo totale e nella desovranizzazione di ogni potere umano: egli infatti dichiara infine ad un consesso di scienziati che un’organizzazione interplanetaria ha creato una forza di polizia di robot invincibili come Gort.

 

«In materia di aggressione, abbiamo dato loro un potere assoluto su di noi» dice Klaatu. «La vostra scelta è semplice: unitevi a noi e vivete in ​​pace, oppure proseguite il vostro corso attuale e affronterete l’annientamento. Aspetteremo la vostra risposta». Klaatu e Gort quindi ascendono al cielo con il loro disco volante.

 

Il lettore può da sé leggendo questa breve sinossi capire di cosa si tratta: parodia del cristianesimo, che va eliminato conservandone i tratti necessari alla credenza popolare, instaurazione di una tecnocrazia totale – un Nuovo Ordine Mondiale – alla quale tutti gli uomini devono sottomettersi. Si tratta di Predictive Programming al suo meglio, già più settanta anni fa.

 

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UFO, Trump dice che presto verranno pubblicati dei file «molto interessanti»

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la sua amministrazione declassificherà e pubblicherà a breve i documenti governativi sugli oggetti volanti non identificati (UFO), definendo parte del materiale «molto interessante».   Il Pentagono ha recentemente dichiarato di star esaminando e consolidando i documenti relativi prima di qualsiasi pubblicazione, citando motivi di sicurezza. A febbraio, Trump ha firmato un ordine esecutivo che incarica il Dipartimento della Guerra di divulgare «ogni singola informazione» relativa agli UFO e ai fenomeni aerei non identificati (UAP).   «Penso che pubblicheremo il più possibile nel prossimo futuro… e alcune di queste informazioni saranno molto interessanti per la gente», ha detto Trump ai giornalisti durante un briefing alla Casa Bianca mercoledì sera, aggiungendo che l’interesse del pubblico sull’argomento si era accumulato «da molto tempo».   «Ho intervistato alcuni piloti, persone davvero in gamba. E mi hanno detto di aver visto cose incredibili», ha affermato.   L’ordine di Trump sui file relativi agli UFO è seguito a un podcast ampiamente condiviso dall’ex presidente Barack Obama, il quale ha affermato di credere nell’esistenza degli alieni, ma ha insistito sul fatto che il governo statunitense non nasconde alcuna prova. Obama ha fatto riferimento all’Area 51, un sito classificato dell’aeronautica militare statunitense in Nevada, da tempo al centro di teorie del complotto secondo le quali il governo vi condurrebbe ricerche segrete e vi conserverebbe materiali e tecnologie extraterrestri.  

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Trump in seguito ha affermato che Obama aveva divulgato informazioni classificate e ha dichiarato che la prevista pubblicazione del documento era intesa a soddisfare l’«enorme interesse» del pubblico americano. Il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth ha affermato che scoprirà «insieme» al pubblico se il suo dipartimento possiede documenti che provano l’esistenza di vita extraterrestre.   Le autorità americane raccolgono da decenni segnalazioni di avvistamenti di UFO e UAP, e il Pentagono ora gestisce un Ufficio per la Risoluzione delle Anomalie in Tutti i Domini (AARO) a tale scopo. Nel marzo 2024, il Pentagono ha affermato di non avere prove che alcun fenomeno aereo non identificato fosse di origine aliena, aggiungendo che molti casi riguardavano palloni meteorologici, aerei spia, satelliti o altre attività di routine.   In un rapporto pubblicato alla fine del 2024, il dipartimento ha dichiarato di aver ricevuto 757 segnalazioni di UAP tra maggio 2023 e giugno 2024, di cui 21 «meritano ulteriori analisi» a causa di «caratteristiche e/o comportamenti anomali».   Trump aveva annunziato la pubblicazione di file UFO ancora due mesi fa.   Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi anni il Pentagono ha ripetuto di non possedere «alcuna prova che indichi che vita extraterrestre abbia visitato il pianeta».   L’uscita del presidente americano arriva mentre continua la sequela di scienziati di tecnologia avanzata (in alcuni casi considerata come correlata agli UFO) morti o scomparsi negli ultimi mesi, sulla quale ora indaga anche l’FBI.   Come riportato da Renovatio 21, poche settimane fa il vicepresidente JD Vance – in passato dettosi «ossessionato» dagli UFO – ha dichiarato di credere che gli UFO siano in realtà entità demoniache.   In molti ritengono che il tema degli UFO sia utilizzato sempre più spesso come una sorta di arma di distrazione di massa, tirata fuori alla bisogna quando bisogna allontanare la mente del pubblico da problemi più stringenti – per esempio, ora, l’impopolarità di Trump rilevata nei sondaggi, causata dalla guerra in Iran e dai conseguenti fallimenti di politica economica anche interna agli USA.  

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