Essere genitori
Bambini travestiti da donne in lingerie bourlesque fatti sfilare per una città spagnola
È emerso online un video di bambini piccoli che prendono parte a una parata in Spagna indossando lingerie in stile burlesque, copricapezzoli e parrucche, con bandiere arcobaleno LGBT attaccate sulla schiena.
Il filmato, girato durante un carnevale annuale a Torrevieja, una città nel sud della Spagna ritenuta «gay-friendly», mostra un gruppo di minori che marcia con diversi che sembrano avere circa 9 o 10 anni o meno.
People in Spain are outraged as footage has emerged of children aged 9 and younger being paraded around the streets wearing burlesque style lingerie, nipple shields, and wigs, with rainbow ‘Pride’ flags attached to their backs. Report here: https://t.co/VhBY5P7TKH pic.twitter.com/b1nzjkUSwE
— m o d e r n i t y (@ModernityNews) February 14, 2024
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Oltre ai reggicalze e alle calze erotiche e succinte, ai bambini è stata posizionata una «X» di nastro nero sui capezzoli e è stato applicato un trucco completo sui loro volti.
Il video mostra i bambini che vengono istruiti a imitare gli adulti eseguendo gesti provocatori per le strade della città di Alicante davanti a spettatori adulti e ad altri bambini.
In un video, si vede una donna che mette qualcosa, presumibilmente dolci, nella bocca dei bambini mentre si muovono.
Alcuni di coloro che hanno pubblicato il filmato hanno notato che il titolo della «performance» era «Prometer hasta meter» che indica qualcuno che promette qualsiasi cosa e poi se ne dimentica una volta ottenuto ciò che voleva.
Altri video mostravano adulti che indossavano gli stessi abiti ed eseguivano gli stessi movimenti.
This parade in Spain of adult women in erotic lingerie with only a piece of tape covering their nipples also involved CHILDREN aged 9 and younger wearing the same costumes. Report here: https://t.co/VhBY5P7TKH pic.twitter.com/g4QSG18Cyv
— m o d e r n i t y (@ModernityNews) February 14, 2024
Abhorrent scenes from the annual carnival parade in Torrevieja, southern Spain on Sunday, small children in lingerie with “pride” flags attached to them as adults watch on!
Everyone involved should be arrested, wtf man?! pic.twitter.com/ja5c0rOI7I
— BravoZulu17 (@BravoZulu__17) February 14, 2024
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Secondo l’account Twitter Right Angle News Network gli organizzatori del numero sarebbero noti per il loro «simbolismo antagonista che prende di mira principalmente il cristianesimo».
Organizers of the Osadía troupe, of Torrevieja, Spain, paraded children in adult-themed attire like garter belts and nipple shields, accompanied by LGBT flags.
The performance, titled "Prometer hasta meter" (promise until you commit), has sparked massive outrage globally.… pic.twitter.com/Bp5OeGsXdO
— Right Angle News Network (@Rightanglenews) February 13, 2024
Va notato come Torrevieja sia governata in solitario dal Partido Popular (PP), la versione spagnuola della Democrazia Cristiana, sempre pronta a compromessi o a vere e proprie aperture alla dissoluzione del mondo moderno. La scorsa estate il sindaco della città presenziò, tra drappi omotransessualisti, alla lettura di un manifesto gay nel corso delle celebrazioni del Pride, riporta il quotidiano catalano La Vanguardia.
Nel manifesto letto alla presenza del primo cittadino del partito conservatore vi erano una presa di posizione sui «divorzi duri che alcuni usano per legittimare la violenza sessista», i quali «hanno bisogno di opposizione» da parte degli omosessualisti. Il machismo come «la violenza di genere esiste e necessita di opposizione. Perché il genere non è un’ideologia e il collettivo LGTBIQ+ non è una lobby. Perché il concetto di famiglia non è impermeabile, non è un uomo e una donna che hanno figli».
Pochi mesi dopo, ecco che, con la scusa del carnevale, anche l’immagine dei figli diviene, come dire, «non impermeabile». Alcuni sostengono che si tratti in realtà di bambine, ma la sostanza non sembra cambiare molto.
¡Confirmado! El vídeo es del carnaval de Torrevieja, según lo publica el Diario de la Vega.
Pero… ¡nadie se ha dado cuenta de que son niñas! pic.twitter.com/7RtWJ47CI0— Esteban Navarro Soriano (@EstebanNavarroS) February 13, 2024
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È piuttosto inutile nascondersi dietro al fatto che si tratta di carnevale: non si tratta nemmeno di adolescenti, si tratta di bambini piccoli, e l’effetto che un simile video fa sull’animo di un genitore è scioccante.
Del resto lo avevano detto: «convertiremo i vostri figli». La canzone dei gay organizzati uscita qualche anno fa, poi subito sparita quando si scoprirono i possibili trascorsi di alcuni cantori coinvolti, di fatto si limitava a riprendere un programma noto.
Nel febbraio 1987, comparve sulla testata americana Gay Community News un testo (che non sarebbe sbagliato etichettare come un vero hate speech eterofobo, ma per quello la legge non c’è e non ci sarà mai) intitolato Gay Manifesto. Lo firmava un certo Michael Swift, che alcuni credono fosse solo uno pseudonimo. L’incipit di tale «Manifesto omosessuale» recitava:
«Sodomizzeremo i vostri figli, emblema della vostra debole mascolinità, dei vostri sogni superficiali e delle bugie volgari. Li sedurremo nelle vostre scuole, nei vostri dormitori, nelle vostre palestre, nei vostri spogliatoi, nei vostri palazzetti dello sport, nei vostri seminari, nei vostri gruppi giovanili, nei bagni dei vostri cinema, nei vostri dormitori dell’esercito, nelle vostre fermate dei camion, nei vostri club per soli machi, nelle vostre Camere dei Deputati, ovunque gli uomini stiano assieme agli uomini. I vostri figli diventeranno i nostri servi e obbediranno ai nostri ordini. Saranno riplasmati a nostra immagine. Verranno a desiderarci e ad adorarci».
Fu detto che in realtà si trattava di satira, di uno scherzo. Insomma, una carnevalata, anche qui. Tuttavia il ritornello si ripete nei decenni.
Come riportato da Renovatio 21, la marcia delle Drag Queen durante il Pride di Nuova York della scorsa estate ha scandito una coretto in piena lucidità: «We’re here, we’re queer, we’re coming for your children», cioè «Siamo qui, siamo finocchi, stiamo venendo a prendere i vostri figli». Com’era? «Prometer hasta meter»…
NYC Drag Marchers chant “we’re here, we’re queer, we’re coming for your children” https://t.co/ucK1qM4fv5 pic.twitter.com/OhBguhWwZY
— Timcast News (@TimcastNews) June 24, 2023
Il carnevale non può essere la scusa per tale abisso di degrado – soprattutto perché bisogna realizzare che il carnevale non è solo uno strumento, è il fine di tutto questo, un mondo che, come nel momento di festa estrema, inverte qualsiasi legge naturale e sociale.
Preparatevi ad una difesa ad oltranza della vostra prole e della sua innocenza.
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Immagine screenshot da Twitter
Alimentazione
Microplastiche, i neonati possono ingerire sostanze chimiche nocive attraverso il latte artificiale e i biberon di plastica
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Come i neonati possono essere esposti a sostanze contaminanti
I neonati corrono rischi specifici a causa dell’esposizione a questi composti, poiché il loro organismo è ancora in fase di sviluppo e non è in grado di elaborare ed eliminare la maggior parte dei contaminanti con la stessa efficacia degli adulti. Inoltre, il loro sistema nervoso e ormonale sono più sensibili alle alterazioni del metabolismo e della regolazione ormonale. La revisione descrive due principali vie di esposizione: le particelle di plastica rilasciate da bottiglie di plastica, utensili per l’alimentazione o imballaggi, e le sostanze chimiche che migrano dai materiali a contatto con gli alimenti nelle formule commerciali. Uno studio ha stimato che i biberon in polipropilene possono rilasciare da 1,3 milioni a 16,2 milioni di particelle di microplastica per litro durante la preparazione convenzionale del latte artificiale. Un biberon da 4 once potrebbe contenerne quasi 2 milioni, secondo la revisione. La revisione ha inoltre rilevato particelle di plastica in formule in polvere disponibili in commercio e sostanze chimiche nelle confezioni delle formule e negli alimenti solidi o semisolidi. Tra le sostanze segnalate figurano ftalati come il di(2-etilhexil) ftalato, BPA e ritardanti di fiamma organofosforici e i loro sottoprodotti. L’esposizione può iniziare prima della nascita. La revisione ha individuato studi che hanno rilevato particelle di plastica o sostanze correlate nella placenta, nel latte materno e in altri campioni biologici, suggerendo che i neonati potrebbero entrare in contatto con contaminanti anche al di fuori del latte artificiale e del biberon. Il latte materno rimane l’alimento raccomandato per i neonati. Un altro studio, pubblicato a ottobre, accresce le preoccupazioni relative alla possibile contaminazione da microplastiche dell’acqua potabile destinata a neonati e bambini piccoli. I ricercatori hanno rilevato ripetutamente particelle di polipropilene di dimensioni comprese tra 20 e 50 micrometri nell’acqua proveniente da bicchieri di plastica con cannuccia, progettati per i bambini piccoli. Hanno stimato che i bambini di età compresa tra 3 e 6 anni potrebbero ingerire 1,2 nanogrammi di polipropilene per chilogrammo di peso corporeo al giorno bevendo 100 sorsi da una bottiglia riutilizzabile in polipropilene. L’uso prolungato, la suzione e il mordere la cannuccia possono contribuire al rilascio di particelle.Le sostanze chimiche contenute nella plastica possono danneggiare la salute intestinale e il sistema immunitario dei neonati.
Alcuni studi citati nella revisione di settembre hanno riportato associazioni tra l’esposizione a sostanze chimiche legate alla plastica e cambiamenti nell’organismo che possono influire sulla salute o sullo sviluppo del neonato. Uno studio, ad esempio, ha rilevato una minore diversità batterica intestinale. Questi batteri contribuiscono ad allenare il sistema immunitario, proteggono dai microbi dannosi e favoriscono la digestione. Un altro studio ha collegato l’uso di biberon di plastica a cambiamenti nei livelli di vitamine e minerali intestinali e di acidi grassi a catena corta. Questi composti contribuiscono a mantenere la salute dell’intestino, a sostenere il sistema immunitario e a regolare l’infiammazione. Anche gli esperimenti sugli animali hanno riportato possibili effetti a lungo termine. In uno studio, i ricercatori hanno riscontrato alterazioni nei livelli ormonali e disfunzioni ovariche. Hanno inoltre segnalato effetti riproduttivi su diverse generazioni di cuccioli di topo esposti alle microplastiche. Altri studi sugli animali hanno suggerito che le microplastiche potrebbero interferire con la digestione e l’assorbimento delle proteine essenziali del latte. Queste proteine contribuiscono a fornire i nutrienti necessari per la crescita e lo sviluppo. «I risultati ottenuti dai modelli animali rafforzano la plausibilità biologica di potenziali effetti a lungo termine sulla salute; tuttavia, la loro applicabilità alle popolazioni umane rimane incerta», hanno scritto gli autori.Aiuta Renovatio 21
Richieste di un migliore monitoraggio e di una maggiore regolamentazione dei prodotti per l’alimentazione infantile
La revisione presenta importanti limitazioni. I ricercatori hanno affermato di non aver valutato la qualità dei 27 studi. Le differenze nei metodi di analisi e nelle dimensioni dei campioni hanno reso difficile il confronto dei risultati. La maggior parte delle prove proveniva da studi osservazionali, esperimenti di laboratorio o studi su animali. Resta ancora da stabilire in che quantità i neonati assorbano questi contaminanti, come reagisca il loro organismo e se l’esposizione abbia effetti duraturi sulla salute, avvertono gli autori. Il ritrovamento di contaminanti nei prodotti per l’infanzia non dimostra che questi causino malattie. Inoltre, non esistono limiti internazionalmente riconosciuti per le microplastiche negli alimenti e le normative relative agli additivi chimici variano da regione a regione. All’inizio di quest’anno, la Food and Drug Administration statunitense ha dichiarato che il latte artificiale per neonati rimane sicuro, dopo aver pubblicato i risultati del più grande test mai effettuato sul latte artificiale per la ricerca di contaminanti, tra cui metalli pesanti, pesticidi, ftalati e PFAS. I test non hanno incluso le microplastiche. Gli autori raccomandano:- Migliore monitoraggio delle microplastiche e delle sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino nel latte artificiale, negli imballaggi e nei prodotti per l’alimentazione dei neonati.
- Metodi di test coerenti.
- Maggiori ricerche sull’esposizione nella prima infanzia.
- Imballaggi più sicuri.
- Limiti più severi per le sostanze chimiche che passano dagli imballaggi agli alimenti.
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Essere genitori
Radiazioni wireless, «i bambini sono particolarmente vulnerabili»
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) sta raccogliendo pareri pubblici sui potenziali effetti dannosi delle radiazioni a radiofrequenza (RF), più comunemente note come radiazioni wireless, sulla salute umana e sull’ambiente. Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, ha dichiarato all’HHS che le agenzie di regolamentazione federali e le autorità governative hanno sistematicamente ignorato le domande relative all’esposizione pericolosa, a lungo termine e cumulativa alle radiazioni wireless. «I bambini sono particolarmente vulnerabili e meritano una considerazione speciale», ha affermato Holland.
Di seguito il commento di Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, inviato al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS).
Invio questo commento in qualità di CEO di Children’s Health Defense per esprimere serie preoccupazioni in merito alle potenziali conseguenze per la salute pubblica derivanti dalla rapida espansione delle infrastrutture wireless, in particolare per quanto riguarda i bambini.
Per anni, Children’s Health Defense ha ascoltato direttamente e collaborato con famiglie che affrontano gravi problemi di salute associati alla crescente esposizione alle radiazioni elettromagnetiche artificiali (REM) provenienti dalla tecnologia wireless. Storie come quella di Amelia Gilardi di Pittsfield, Massachusetts, che si è ammalata gravemente in seguito all’attivazione di un’antenna per telefonia mobile nel suo quartiere, ci ricordano che la tecnologia e le infrastrutture wireless hanno un costo. Dietro la promessa di una maggiore connettività ci sono bambini e famiglie che soffrono di problemi di salute debilitanti e, troppo spesso, sono i nostri figli a pagarne il prezzo.
I bambini sono particolarmente vulnerabili e meritano un’attenzione speciale. Sono esposti alle radiazioni wireless in età sempre più precoce, spesso a partire dalla gravidanza e per tutta l’infanzia e l’età adulta, nelle loro case, scuole, comunità e luoghi di lavoro. L’uso diffuso di schermi e dispositivi wireless è diventato la norma e viene persino incoraggiato, mentre le domande sui pericolosi effetti dell’esposizione a lungo termine e cumulativa continuano a essere sistematicamente ignorate dalle agenzie di regolamentazione federali e dalle autorità governative.
Le attuali linee guida della FCC sull’esposizione alle radiofrequenze risalgono al 1996 e sono fondamentalmente errate e obsolete. La tecnologia e le infrastrutture wireless si sono sviluppate enormemente da quando le linee guida sono state introdotte, eppure l’industria ha attivamente soppresso la vasta letteratura scientifica che dimostra chiaramente i danni per le persone e l’ambiente. Inoltre, le agenzie di regolamentazione federali non hanno ancora dimostrato al pubblico che le linee guida della FCC sull’esposizione alle radiofrequenze, risalenti a decenni fa, proteggano adeguatamente i bambini, le altre popolazioni vulnerabili e l’ambiente dai rischi di esposizione.
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Anziché continuare ad aumentare drasticamente l’esposizione della popolazione alle radiazioni wireless, dovremmo adottare un approccio precauzionale e cogliere questa opportunità per esaminare a fondo lo stato attuale della letteratura scientifica e condurre nuovi studi che tengano adeguatamente conto delle conseguenze a lungo termine dell’esposizione ubiqua e cumulativa agli ambienti wireless attuali e futuri. Ciò significa sostenere la ricerca indipendente sugli effetti delle radiazioni a radiofrequenza sulla salute e sullo sviluppo, in particolare sugli effetti su bambini, donne in gravidanza e altre popolazioni vulnerabili.
Inoltre, è altrettanto fondamentale che le agenzie di regolamentazione federali siano trasparenti riguardo alla letteratura scientifica utilizzata per stabilire gli standard di esposizione e che garantiscano che questi siano basati su modelli biologicamente rilevanti. Tale letteratura scientifica deve essere indipendente dall’influenza dell’industria e da qualsiasi entità che abbia un interesse finanziario nella continua diffusione delle tecnologie wireless. È di fondamentale importanza che l’HHS e le altre agenzie di sanità pubblica svolgano un ruolo centrale nella valutazione delle prove e nell’individuazione delle lacune di ricerca ancora esistenti.
Children’s Health Defense continuerà a promuovere un’implementazione responsabile delle infrastrutture wireless, dando priorità alla salute pubblica rispetto all’espansione delle reti wireless e ai profitti del settore. Crediamo che le famiglie e le comunità meritino opportunità concrete per comprendere e affrontare questi rischi e continueremo a difendere i migliori interessi delle persone, della salute pubblica e dell’ambiente.
Non dobbiamo permettere che un’altra generazione di bambini venga danneggiata dagli effetti delle radiazioni wireless. Per il bene dei nostri figli e del loro futuro, dobbiamo affidarci alla scienza indipendente, agire con trasparenza e attuare le protezioni necessarie per prendere decisioni più sicure e responsabili riguardo all’ambiente wireless in cui stanno crescendo.
Esorto l’HHS a dare priorità a ricerche rigorose, indipendenti e trasparenti sugli effetti delle radiazioni wireless sulla salute e sullo sviluppo, in particolare per i bambini e le altre popolazioni vulnerabili. Poiché le tecnologie wireless sono sempre più integrate nella nostra vita quotidiana, abbiamo la responsabilità di garantire che il loro ampio utilizzo sia guidato da solide basi scientifiche e accompagnato da salvaguardie che proteggano pienamente la salute e lo sviluppo dei bambini.
Cordiali saluti,
Mary S. Holland, Esq.
Presidente / Amministratore Delegato Children’s Health Defense
© 8 ottobre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
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Ossitocina contro il divorzio, una proposta
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Palmer Luckey reveals the startup he’d build today: oxytocin doping to end divorce
“I would try to end the tragedy of divorce with oxytocin doping for marriage counseling.” “We understand mammal pair bonding pretty well. There’s a lot of people who want to stay together. Most… pic.twitter.com/IqEVT3Gqex — dnap (@dnapway) October 7, 2026
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