Politica
Conor MacGregor presidente dell’Irlanda?
Il campione di arti marziali miste Conor McGregor sta alimentandola speculazione secondo cui potrebbe annunciare la sua candidatura alla presidenza del suo Paese prima delle elezioni del 2025, mentre prende di mira i suoi potenziali oppositori politici sui social media settimane dopo che le proteste anti-immigrazione hanno colpito Dublino.
Secondo quanto riferito, il 35enne ex campione del mondo UFC in due categorie diverse, che nelle ultime settimane ha commentato con forza l’immigrazione irlandese, sarebbe indagato dalla polizia irlandese per una serie di post sui social media che ha pubblicato prima e durante le rivolte nella capitale.
In un post, arrivato subito dopo che i manifestanti si erano riuniti a Dublino in seguito all’aggressione con coltello contro tre bambini piccoli e un asilo nido fuori da una scuola, McGregor ha suggerito che l’Irlanda era «in guerra». Come noto, il sospettato dell’attacco sarebbe un uomo di origine algerina che viveva in Irlanda da due decenni.
Il fighter dublinese aveva quindi sostanzialmente accusato le autorità irlandesi di non essere in grado di proteggere il loro popolo.
Dopo diversi post politici nelle ultime settimane, domenica McGregor ha pubblicato una sua foto con la didascalia “Irlanda, il tuo presidente”.
Ireland, your President. ☘️❤️ pic.twitter.com/MdLQZzUwiI
— Conor McGregor (@TheNotoriousMMA) December 4, 2023
Sostieni Renovatio 21
Scrivendo Twitter il McGregor ha valutato i suoi possibili rivali presidenziali: gli ex primi ministri Bertie Ahern ed Enda Kenny e l’ex leader dello Sinn Fein Gerry Adams. Sarebbero candidati, ha detto McGregor, che hanno «legami indissolubili con la politica dei loro singoli partiti»
«Oppure me», ha scritto il McGregore. «Giovane, attivo, appassionato, pelle fresca nel gioco. Ascolto. Sostengo. Mi adeguo. Non ho alcuna affiliazione/pregiudizio/favoritismo verso nessun partito. Sarebbero davvero tenuti a rendere conto dell’attuale influenza del sentimento pubblico. Metterei anche tutto in votazione». Né Ahern, Kenny, né Adams hanno confermato la loro intenzione di candidarsi, anche se Ahern non lo ha escluso quando gli è stato chiesto. Tutti i «rivali» hanno superato i 70 anni.
«Posso finanziarlo. Non sarei io al potere come presidente, popolo irlandese. Saremmo io e te» ha dichiarato il marzialista, lanciando un sondaggio su Twitter.
I seguaci di McGregor hanno votato in modo schiacciante a favore della sua candidatura alla carica.
The early results would suggest this is a good indicator that you should run for office. pic.twitter.com/vkPqxAbdag
— Ian Miles Cheong (@stillgray) December 4, 2023
Rispondendo alle notizie sulle ambizioni presidenziali di McGregor, Paul Murphy, membro del parlamento del partito People Before Profit, ha chiesto su Twitter se l’atleta di sport da combattimento avesse familiarità con il processo necessario per candidarsi alla presidenza irlandese. «Chi darà la notizia a Conor McGregor sulla procedura di nomina a presidente?»
Se The Notorius – nom de guerre del McGregor – dovesse partecipare al ballottaggio, avrebbe bisogno della nomina di 20 membri del parlamento nazionale o di quattro autorità locali. Non è chiaro se avrà il sostegno necessario all’interno del sistema politico irlandese.
Anche il proprietario di X, Elon Musk, il mese scorso sembrava aver dato il suo sostegno a un’offerta presidenziale di McGregor, scrivendo che la sua candidatura alla carica «non era una cattiva idea».
L’ufficio della presidenza irlandese ha un ruolo in gran parte cerimoniale ma ha poteri limitati. L’attuale presidente, Michael D. Higgins, è stato eletto nel 2011. McGregor non combatte nell’UFC da quando si è rotto imprevedibilmente una gamba durante un incontro nel luglio 2021.
È ampiamente previsto che ritorni nell’Ottagono per combattere il rivale Michael Chandler nei prossimi mesi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
AfD stravince le elezioni in Sassonia-Anhalt: sarà ancora perseguitata? Subirà la «melonisierung»?
Remarkable scenes in Germany as the @AfD smashes the oppposition by a huge margin in in the eastern state of Saxony-Anhalt
More than twice the ruling parties vote. Of course, discussion in Brussels is now about how to “Stop the AFD” not on listening to the people’s choice.… — Chay Bowes (@BowesChay) September 6, 2026
🇩🇪 AfD has made history in Saxony-Anhalt, surging to around 44% and coming within touching distance of an absolute majority.
The CDU collapsed from 37% to about 18%. Now the only way to keep AfD out of government may be a stretched anti-AfD coalition of CDU, SPD, Greens and the… pic.twitter.com/i2lxMCifW2 — Europa.com (@europa) September 6, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
Ben-Gvir pubblica un video AI con i palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso una prigione-mattatoio
Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, ha pubblicato un video creato con l’Intelligenza Artificiale che mostrava prigionieri palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso un campo di prigionia simile a un mattatoio. Il post era accompagnato dalla didascalia «Avevamo promesso, abbiamo mantenuto la promessa».
Il filmato aveva totalizzato oltre 4 milioni di visualizzazioni prima di essere rimosso.
Tuttavia, ltri utenti avevano salvato il video e lo avevano ripubblicato sui social media.
Israel’s national security minister, Ben-Gvir, posted this AI video of Palestinians being sent into a slaughter house on an industrial conveyor belt. It reached 4 million views before he removed it.https://t.co/9CHVNCq32J pic.twitter.com/wDZZ95ftDP
— Glenn Diesen (@Glenn_Diesen) September 2, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Il filmato, dove la figura del ministro appare dominante e sorridente sulla massa di prigionieri, non può non ricordare l’estetica dei campi di concentramento, sulla cui storia lo Stato di Israele ha fondato le sue stesse basi morali, arrivando a giustiziare l’organizzatore dei lager Adolfo Eichmann dopo averlo rapito in Argentina dove era fuggito per vivere da impiegato sotto falso nome.
In particolare, il rullo trasportatore aggiunge, rispetto all’immaginario dei lager, un elemeno nuovo e particolarmente disumanizzante: è esattamente il meccanismo che porta gli animali al macello nei mattatoi. Ancora una volta, vediamo nel linguaggio dello Stato Giudaico una cifra di disumanizzazione dell’altro (che non è più persona, ma «animale»), che, avevamo imparato, era una caratteristica precipua dei nazisti e del genocidio perpetrato contro gli stessi giudei nei campi di sterminio.
Osservatori notano che sebbene i video di Gvir realizzati con l’IA siano estremi, anche i video reali del funzionario israeliano lo sono.
Ad agosto, Gvir ha mostrato con entusiasmo la sua nuova camera delle esecuzioni per la pena di morte per i palestinesi.
«Stiamo facendo la storia. I terroristi meritano una sola cosa: la morte per impiccagione», ha dichiarato Gvir . «Mi sono insediato promettendo di porre fine ai “campi estivi” nel sistema penitenziario. Questa promessa è stata pienamente mantenuta. Ho promesso di legiferare sulla pena di morte per i terroristi. Anche questo è stato fatto. E ora anche il braccio della morte e la struttura per le impiccagioni stanno iniziando a prendere forma».
“Prometí aprobar una ley de pena de muerte para los palestinos y lo hice, ahora estoy construyendo una instalación para ejecutarlos, pondré cámaras y se podrá ver cómo mueren en directo”.
Itamar Ben Gvir, ministro genocida de “Israel”, está construyendo campos de exterminio para… pic.twitter.com/Nbx551WYAl
— Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) August 19, 2026
Il centro di sterminio dispone anche di «cabine di osservazione» dove gli israeliani possono assistere all’esecuzione.
A inizio maggio 2026, in occasione del suo 50° compleanno, la moglie di Ben-Gvir, Ayala, e i membri del suo partito hanno regalato al ministro delle torte di compleanno decorate con un cappio, a festeggiare l’approvazione della legge sulla pena di morte per i detenuti palestinesi accusati di terrorismo.
Il ministro dello Stato Ebraico famoso per aver affermato che avrebbe garantito che «i terroristi [in prigione] ricevessero il minimo indispensabile» in termini di cibo e per aver sostenuto l’anno scorso che «non esiste un popolo palestinese».
In passato, Ben-Gvir ha già manifestato il suo disprezzo per i prigionieri davanti alle telecamere.
Attivisti australiani che partecipano alla flottiglia umanitaria per Gaza (la Global Sumud Flotilla) accusano le forze di sicurezza israeliane di stupro e tortura in seguito al loro arresto avvenuto a maggio. Il servizio penitenziario israeliano ha negato tali accuse. Il Ben-Gvir è stato ripreso dalle telecamere mentre scherniva i detenuti non combattenti, suscitando l’indignazione pubblica anche del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Il ministro israeliano gli ha risposto dicendo oscuramente che «l’Italia è il Paese delle ciabatte».
Aiuta Renovatio 21
In una trasmissione dello scorso mese il Ben Gvir ha dichiarato che Israele dovrebbe effettuare dai 30 ai 40 «assassinii mirati» a Gaza ogni notte.
A giugno il ministro aveva detto che il Libano dovrebbe essere il «parco giochi» di Israele. In precedenza, su X, aveva scritto che «tutto il Libano dovrebbe bruciare», in risposta agli attacchi di Hezbollah.
Come riportato da Renovatio 21, Ben Gvir, come il collega ministro sionista religioso Bezalel Smotrich, ritiene che il popolo palestinese non esista. In questi mesi ha spinto per il ritorno della guerra a Gaza. In varie occasioni si è recato a pregare sulla spianata delle Moschee – atto proibito per gli israeliani – di modo da infiammare gli animi.
L’anno passato, quando il Regno del Belgio pose sanzioni contro lo Stato Ebraico, Ben Gvir disse oscuramente che «i Paesi europei sperimenteranno il terrore».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Politica
Il presidente zambiano presta giuramento mentre il rivale resta in carcere
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Bioetica1 settimana faKennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
-



Morte cerebrale2 settimane faMorte cerebrale: donatore o no, decidono loro quando sei morto
-



Pensiero2 settimane faDall’aborto alla strage figlicida, il ritorno della strega Medea
-



Spirito2 settimane faLeone XIV afferma che non dovremmo «chiuderci nelle nostre sicurezze religiose»
-



Pensiero1 settimana faLo Stato Moloch, l’italiano cattivo e i sanitari che ballano. La tragedia della bambina «no-vax» di Palermo
-



Cervello2 settimane faInaugurato il primo data center al mondo alimentato da cellule cerebrali umane
-



Vaccini2 settimane faNovak Djokovic: «sono diventato il cattivo del mondo» per aver difeso la libertà medica
-



Civiltà2 settimane faGeorge Soros e Open Society Foundations: il sistema capillare













