Cina
Goldman Sachs ha utilizzato il denaro del governo cinese per acquistare aziende occidentali
La banca d’investimento statunitense Goldman Sachs ha creato un fondo con denaro statale cinese per acquisire una serie di società americane e britanniche, tra cui una che fornisce servizi di sicurezza informatica per il governo britannico, ha riferito il Financial Times, citando come fonti persone con conoscenza diretta delle operazioni del fondo.
Nonostante le crescenti tensioni tra Pechino e Washington, Goldman ha siglato sette accordi utilizzando il denaro proveniente da un «fondo di partnership» di private equity da 2,5 miliardi di dollari che la banca d’investimento ha creato con China Investment Corporation (CIC) nel 2017, sostiene il quotidiano finanziario.
La CIC è stata fondata nel 2007 per investire fondi governativi cinesi e alla fine del 2021 aveva un patrimonio di 1,35 trilioni di dollari. Secondo il suo sito web, quasi la metà del portafoglio globale della CIC è investita in asset alternativi come il private equity.
Il Fondo di partenariato per la cooperazione industriale Cina-USA è stato istituito durante la visita di Stato di Donald Trump a Pechino per rispondere alle preoccupazioni di Washington circa uno squilibrio commerciale tra Stati Uniti e Cina per gli investimenti di fondi governativi cinesi in imprese americane.
Secondo FT, le transazioni hanno coinvolto una serie di settori, tra cui il monitoraggio della catena di approvvigionamento globale, il cloud computing, i test antidroga, i sistemi di produzione per l’intelligenza artificiale, i droni e le batterie per veicoli elettrici.
Nel 2021, Goldman Sachs ha utilizzato il fondo con CIC per acquisire LRQA, la divisione di ispezioni e sicurezza informatica del gruppo di classificazioni marittime del Regno Unito Lloyd’s Register. Specializzata in servizi di ispezione e certificazione, LRQA opera in settori quali l’aerospaziale, la difesa, l’energia e la sanità.
L’attività comprende il gruppo di sicurezza informatica Nettitude, un’azienda specializzata in «hacking etico», che è un fornitore di servizi approvato dal governo britannico e aiuta a «rafforzare le organizzazioni governative e di difesa in tutto il mondo», afferma il sito web dell’azienda.
«La Cina rappresenta il 40% del mercato globale delle certificazioni e attualmente siamo sottorappresentati lì, cosa che stiamo cercando di affrontare in parte con l’assistenza del fondo» Goldman-CIC, ha detto il portavoce di LRQA citato dal FT.
In una dichiarazione al FT, Goldman Sachs ha affermato che «il fondo di cooperazione è un fondo statunitense gestito da un manager statunitense, ed è gestito in conformità con tutte le leggi e i regolamenti». La banca ha aggiunto che «continua a investire in aziende statunitensi e globali, aiutandole ad aumentare le loro vendite nel mercato cinese».
Come riportato da Renovatio 21, Goldman Sachs pochi mesi fa emesso un’analisi in cui di fatto veniva elogiata la capacità dell’Intelligenza Artificiale di sostituire i lavoratori: secondo la controversa banca d’affari, l’IA potrebbe a breve automatizzare 300 milioni di lavoratori a tempo pieno.
Goldman da mesi sta inoltre lanciando avvertimenti su un’impennata del prezzo del petrolio.
Immagine di Kidfly182 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)
Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
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Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
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Cina
I mercati esagerano la possibilità di conflitto per Taiwano
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Cina
La Cina ha commissionato ufficialmente il Tokamak BEST
Il Tokamak superconduttore sperimentale a plasma (BEST) di Hefei, in Cina, è stato ufficialmente inaugurato il 1° ottobre.
Contemporaneamente, la struttura principale è entrata nella fase cruciale di assemblaggio dei «quattro anelli concentrici». Questi quattro anelli sono costituiti dalla camera a vuoto, dallo schermo termico, dal magnete toroidale e dai componenti interni di precisione, che vengono assemblati sequenzialmente dall’interno verso l’esterno.
Il BEST dovrebbe essere completato entro la fine del 2027, con una dimostrazione di produzione di energia da fusione deuterio-trizio prevista intorno al 2030.
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L’obiettivo è raggiungere un guadagno di fusione Q maggiore o uguale a 1, criterio per il «punto di pareggio» (il momento in cui l’energia o la potenza prodotta dalle reazioni di fusione è pari a quella somministrata dall’esterno per riscaldare e confinare il plasma), e mantenerlo per oltre 1000 secondi. Il successo del BEST convaliderà tecnologie come il ciclo del combustibile al trizio, il riscaldamento del plasma ad alta potenza e la manutenzione a distanza, in preparazione per la futura centrale a fusione dimostrativa CFEDR (Fusion Engineering Demonstration Reactor).
Come riportato dfa Renovatio 21, a gennaio la Cina aveva annunciato un’altra svolta nello sviluppo dell’energia termonucleare con il successo di un esperimento pubblicato su Science Advance snel progetto per il «Sole Artificiale» (Experimental Advanced Superconducting Tokamak, EAST Tokamak).
Come riportato da Renovatio 21, nel 2025 è stata inaugurata nella megalopoli cinese di Chengdu, in Cina, la seconda riunione ministeriale del World Fusion Energy Group dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), con 1.000 partecipanti.
Come riportato da Renovatio 21, nell’estate 2025 fa scienziati cinesi avevano introdotto un nuovo dispositivo di prova per la produzione di fusione.
Nel marzo dello scorso anno la Cina aveva fatto sapere che costruirà un reattore ibrido a fusione-fissione entro il 2030, con l’obiettivo di generare 100 megawatt di elettricità continua e connettersi alla rete nazionale entro la fine di questo decennio.
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Come riportato da Renovatio 21, la Cina sta portando avanti le ricerche sulla fusione da anni. La Cina ha accelerato con i suoi studi per la fusione dopo che negli scorsi anni un team di scienziati cinesi aveva affermato di aver trovato un metodo nuovo e più conveniente per il processo.
Una volta scoperto un processo stabile per ottenere la fusione, potrebbe entrare in giuoco l’Elio-3, una sostanza contenuta in grande abbondanza sulla Luna, dove la Cina, come noto, sta operando diverse missioni spaziali di successo. Da qui potrebbe svilupparsi definitivamente il ramo cosmico dello scacchiere internazionale, la geopolitica spaziale che qualcuno già chiama «astropolitica», e già si prospetta come un possibile teatro di guerra.
Un esperto di fusione, direttore del Plasma Science and Fusion Center del politecnico bostoniano MIT è stato assassinato l’anno scorso in un’oscura vicenda che ha visto il presunto sicario, che avrebbe ucciso altri studenti in un’altra università, trovato morto suicida pochi giorni dopo.
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Immagine di Eye Steel Film via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
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