Immigrazione
Migranti dirottano nave al largo delle coste italiane: le immagini
Una nave mercantile turca in rotta verso la Francia, la Galata Seaways, è stata sequestrata venerdì da 15 migranti clandestini.
Secondo quanto riportato dirottatori sarebbero stati armati di lame con cui avrebbero minacciato l’equipaggio della nave. I migranti, che sarebbero stati nascosti nella nave, avrebbero quindi tentato di prendere in ostaggio parte del personale dell’imbarcazione.
Un commando del Battaglione San Marco – le forze speciali dell’esercito italiano – è intervenuto per risolvere la situazione.
"I dirottatori della nave sono stati catturati. Tutto è finito bene". Lo scrive su Twitter il ministro della Difesa, Guido Crosetto, riguardo al tentativo di dirottamento di una nave turca da parte di un gruppo di migranti. Intervenuti gli uomini della Brigata San Marco. #ANSA… pic.twitter.com/A3VCLrqF8V
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) June 9, 2023
«I dirottatori della nave sono stati catturati. Tutto è finito bene» ha scritto su Twitter il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
I dirottatori della nave sono stati catturati.
Tutto è finito bene.
I miei complimenti ai ragazzi del Battaglione San Marco, ai poliziotti ed ai finanzieri, che hanno concluso una splendida operazione in collaborazione. Ognuno per la sua parte.
Bravi!— Guido Crosetto (@GuidoCrosetto) June 9, 2023
Il ministero dei trasporti turco ha dichiarato che l’equipaggio della Galata Seaways ha rilevato la presenza di passeggeri non autorizzati venerdì mattina presto.
Il comandante della nave ha fatto in tempo a trasmettere via radio una richiesta urgente di aiuto ad Ankara, che è stata poi trasmessa all’Italia dalle autorità turche.
To już wojna. Włoskie siły specjalne zatrzymują piratów z Afganistanu, Iraku i Syrii, przeszmuglowanych na pokład w ciężarówkach, którzy próbowali uprowadzić turecki statek "Galata Seaways" k. Neapolu. Nie spodobało się im, że płynął do portu we Francji, a nie do włoskiego portu. pic.twitter.com/rWucroydQk
— Stanislas Balcerac (@sbalcerac) June 10, 2023
A seguito di un’operazione di sette ore cui si sono uniti due elicotteri della marina oltre alla guardia costiera e alle navi della polizia, l’esercito italiano ha dichiarato che la nave turca è stata riconquistata e che i suoi 22 membri dell’equipaggio erano al sicuro. L’imbarcazione e il suo carico sono ora attraccati vicino alla costa di Napoli.
????İtalyan Özel Kuvvetlerin yaptığı operasyonla, kaçak göçmenler tarafından ele geçirilen Türk bayraklı "Galata Seaways Gemisi"ndeki kaçak yolcular indirilerek gemi kurtarıldı. pic.twitter.com/5Q02fuCQzt
— Yekvücut (@yekvucutcom) June 10, 2023
«Le forze di sicurezza italiane sono intervenute sulla Galata Seaways, che è stata dirottata su Napoli per recuperare i fuggitivi, e l’incolumità dell’equipaggio è stata assicurata», ha dichiarato il ministero turco dei trasporti, mostrando immagini dall’interno della nave.
Kaçakların alınması için Napoli’ye yönlendirilen Galata Seaways gemisine İtalyan güvenlik güçleri müdahale etmiş, mürettebatın güvenliği sağlanmıştır.
Arama faaliyetleri devam ederken süreç Bakanımız Sn. @A_Uraloglu'nun koordinasyonunda AAKKM tarafından takip edilmektedir. pic.twitter.com/lEEwJDEf7M— DENİZCİLİK GENEL MÜDÜRLÜĞÜ (@denizcilikgm) June 9, 2023
Türk bayraklı Galata Seaways gemisindeki kaçak yolcular İtalyan güvenlik güçleri tarafından arama sonucu yakalanarak, gemiden indirilmiştir.
İdari işlemlerin tamamlanmasına müteakip, gemi normal seferine devam edecektir. Tüm denizcilerimize geçmiş olsun! pic.twitter.com/GfSwEnuBe8— DENİZCİLİK GENEL MÜDÜRLÜĞÜ (@denizcilikgm) June 10, 2023
Il filmato che pretende di mostrare la missione in corso è circolato online, con diverse navi più piccole viste intorno alla nave da carico ferma vicino alla costa italiana.
Le autorità italiane hanno affermato che continueranno a perquisire la nave alla ricerca di ulteriori clandestini e tenteranno di identificare i 15 migranti arrestati dopo la situazione di stallo di venerdì. Secondo quanto riferito, includevano 13 uomini e 2 donne.
Non è ancora chiaro quali fossero le intenzioni dei migranti. Volevano dirottare la nave verso le coste italiane?
Un’altra domanda: è possibile che un simile trattamento a base di elicotteri e forze speciali non si possa avere anche con le imbarcazioni, pur non dirottate, che scaricano migranti sulle nostre coste in violazione di varie leggi?
Il governo «di destra» di Giorgia Meloni – che fino a poco fa parlava di «blocco navale» – non dovrebbe fare proprio questo?
Immigrazione
Vodafone accusata per le SIM agli immigrati
Il colosso delle telecomunicazioni Vodafone è finito al centro di una polemica politica in Gran Bretagna dopo la conferma che il suo programma «charities.connected» ha fornito migliaia di schede SIM gratuite, precaricate con sei mesi di dati, all’organizzazione benefica Care4Calais, attiva nel supporto ai migranti che arrivano sul suolo britannico.
Secondo dati resi noti dall’organizzazione, la ONG Care4Calais ha distribuito oltre 162.000 articoli a quasi 30.000 persone, tra cui 2.221 schede SIM Vodafone, migliaia di capi di abbigliamento (felpe, pantaloni da jogging, magliette e indumenti impermeabili), pacchi alimentari per il Ramadan e sacchi a pelo invernali. L’associazione ha inoltre organizzato 80 sessioni di accoglienza e 17 distribuzioni presso basi militari britanniche riconvertite all’ospitalità di richiedenti asilo, oltre a servizi come tagli di capelli gratuiti, ricarica telefonica e lezioni di inglese per circa 1.800 persone giunte sulla costa meridionale inglese.
Zia Yusuf, portavoce per gli affari interni di Reform UK, ha duramente criticato l’iniziativa, accusando Vodafone di agevolare gli arrivi irregolari. In una lettera all’amministratrice delegata Margherita Della Valle, Yusuf ha scritto che i clienti sarebbero rimasti sconcertati nell’apprendere il coinvolgimento dell’azienda, e ha chiesto l’annullamento delle SIM, la fine della collaborazione con Care4Calais e la consegna dei dati di tracciamento.
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Il politico faragiano ha inoltre paventato, in caso di un futuro governo guidato dal suo partito, responsabilità penali per i dirigenti Vodafone e l’esclusione dell’azienda dagli appalti pubblici in ambito difesa e sicurezza.
Vodafone ha respinto le accuse. Un portavoce dell’azienda ha precisato che il programma VodafoneThree fornisce SIM a enti di beneficenza registrati nel Regno Unito e regolamentati dalla Charity Commission, nel rispetto di criteri definiti, e che tutte le utenze sono utilizzabili esclusivamente sul territorio britannico. Yusuf ha successivamente dichiarato che l’azienda avrebbe confermato l’intenzione di proseguire con il programma.
La ONG Care4Calais, dal canto suo, ha precisato che le schede vengono distribuite unicamente nel Regno Unito — in molti casi presso l’ex base RAF di Wethersfield, oggi centro di accoglienza — e sono state ottenute attraverso il programma “charities.connected”, aperto a qualsiasi associazione registrata nel Paese.
La vicenda si inserisce in un contesto di crescente attenzione mediatica sulle traversate della Manica: il 10 agosto un’imbarcazione ha trasportato un numero record di 230 persone, superando il precedente primato di 165 persone stabilito poche settimane prima. I soccorritori francesi hanno descritto il natante, lungo 15 metri, come sovraccarico e instabile. Se il numero complessivo di arrivi nel 2026 risulta inferiore rispetto all’anno precedente, la media di persone per imbarcazione è in aumento, secondo quanto riportato dalle autorità.
Parallelamente, diverse comunità rurali sono coinvolte in progetti di accoglienza che hanno generato proteste locali. Nel North Yorkshire, l’ex base RAF di Linton-on-Ouse, vicino a un villaggio di circa 600 abitanti, è in fase di valutazione per ospitare fino a 1.200 richiedenti asilo uomini adulti. La deputata laburista Rachael Maskell ha definito la scelta del sito inadeguata; il consigliere locale Malcolm Taylor ha espresso forte contrarietà.
Nel villaggio gallese di Gronant (circa 1.600 abitanti), 13 nuove abitazioni originariamente previste per il mercato locale sono state assegnate alla società Clearsprings, appaltatrice del Ministero dell’Interno, suscitando le proteste di alcuni residenti.
A Piddington, nell’Oxfordshire (350-400 abitanti), è previsto un centro per 1.250 uomini adulti su un ex deposito del ministero della Difesa; gli abitanti hanno organizzato un referendum simbolico non vincolante, con un’ampia maggioranza contraria al progetto.
Il primo ministro Andy Burnham ha difeso la linea del governo, sostenendo che nessuna area del Paese possa considerarsi esente dal contribuire all’accoglienza. La ministra per le frontiere Anna Turley ha definito l’approccio «più equo e giusto».
La disseminazione di immigrati in quantità superiori ai cittadini autoctoni di località rurali è un fenomeno che si è visto anche in Irlanda. Il piccolo borgo di 165 abitanti di Tipperary, in Irlanda, si è visto piazzare dalle forze di polizia del Gardai la quantità di 280 «richiedenti asilo».
📍Dundrum, Tipperary.
This tiny Irish village of 200 people was forcibly planted this morning. 280 ‘asylum seekers’ are to be housed in this hotel, replacing the local population overnight.
Ireland is ground zero for population replacement. pic.twitter.com/L4x1x7QMbV
— MichaeloKeeffe (@Mick_O_Keeffe) August 13, 2024
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Il caso più lampante rimane tuttavia quello di Lampedusa. Secondo i dati ISTAT, il comune di Lampedusa e Linosa (che comprende entrambe le isole) al 1° gennaio 2026 contava 6.485 abitanti, in diminuzione di 7 unità rispetto al 2025. Durante il picco della crisi migratoria del settembre 2023 secondo l’ANSA erano presenti sull’isola 6.792 migranti, un numero che il ministro dell’Interno Piantedosi ha successivamente arrotondato indicando un picco di 7 mila persone.
In pratica, sull’isola vi erano più immigrati che cittadini italiani, messi quindi in minoranza dagli stranieri.
Tra luglio, agosto e settembre 2023 sbarcarono a Lampedusa circa 68.000 migranti — un flusso che, secondo l’agenzia Reuters, si inseriva in un anno record: circa 118.500 migranti via mare erano arrivati in Italia dall’inizio del 2023, quasi il doppio dei 64.529 registrati nello stesso periodo del 2022.
Molti lettori possono testimoniare come anche in Italia quantità di migranti siano stati distribuiti in paesini rurali o di montagna, sconvolgendo il tessuto locale che, fatto di poche persone per bene, non ha strumenti per difendersi.
Va detto anche che l’immisione di immigrati su territori montuosi ha creato episodici problemi legati all’incapacità di taluni di utilizzare la bicicletta.
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Immigrazione
Annullata la giornata in piscina riservata ai soli neri
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Immigrazione
Bambine migranti violentate durante il massiccio afflusso a Ceuta
Almeno quattro ragazze di età inferiore ai 14 anni sono state curate per presunte aggressioni sessuali nell’exclave spagnola di Ceuta, nell’Africa nordafricana, dopo che un massiccio afflusso di migranti ha sovraccaricato le strutture di accoglienza della zona, lasciando i minori a dormire per strada, secondo quanto riportato da Euronews.
Secondo quanto riportato domenica dalla testata, che cita fonti mediche, le vittime sarebbero minori marocchini entrati a Ceuta durante l’ondata migratoria senza precedenti di fine luglio.
Si ritiene che tra le vittime ci sia anche un ragazzo, mentre fonti mediche avvertono che il numero reale potrebbe essere più alto, poiché molti casi non vengono denunciati. Secondo quanto riportato, finora più di una dozzina di pazienti con lesioni compatibili con violenza sessuale sono stati curati presso l’ospedale universitario di Ceuta.
Susana Ascaso, medico del pronto soccorso dell’ospedale, ha confermato alla testata giornalistica che il suo reparto ha trattato numerosi casi sospetti di stupro ai danni di migranti minorenni. Ha affermato che molte di queste sono ragazze di età inferiore ai 14 anni costrette a vivere per strada perché i centri di accoglienza sono al completo.
«Non è che non vogliano accoglierli, semplicemente non c’è posto per loro», ha affermato Ascaso. Ha descritto la situazione generale come una «catastrofe sanitaria», avvertendo che i servizi di emergenza, sovraccarichi, hanno poca capacità di sottoporre a screening i nuovi arrivati per individuare eventuali malattie.
Il quotidiano spagnuolo El País aveva precedentemente riportato che la polizia sta indagando su almeno cinque presunti stupri di minori. Le vittime presenterebbero lesioni compatibili con un’aggressione sessuale. Non sono stati effettuati arresti e le autorità non hanno reso note le circostanze dei presunti attacchi.
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Abdellah Mustafa, presidente dell’Associazione dei residenti del distretto di Sidi Embarek, nel sud di Ceuta, ha dichiarato che gli abitanti del luogo hanno trasformato un campo da calcio a cinque in un rifugio improvvisato specificamente per le ragazze migranti. Almeno 50 sono arrivate il primo giorno, e il numero ha raggiunto le 200 in due giorni, mettendo a dura prova la struttura. Mustafa ha affermato che alcune ragazze arrivano in stato di shock, presumibilmente a seguito di violenze, il che ha spinto i residenti a chiamare uno psicologo e un avvocato per aiutarle.
La scorsa settimana, l’ONG Save the Children ha lanciato l’allarme sulla situazione, avvertendo che le ragazze e le adolescenti migranti corrono un rischio maggiore di tratta e sfruttamento sessuale a causa di lacune nei sistemi di identificazione, alloggio e protezione. Precedenti rapporti indicavano che le autorità di Ceuta stavano prendendo in carico circa 900 minori migranti non accompagnati, che godono di una protezione speciale ai sensi della legge spagnola e che, per legge, non possono essere rimpatriati immediatamente.
Oltre 72.000 migranti sono entrati a Ceuta tra il 30 e il 31 luglio, molti a nuoto o attraversando le barriere frangiflutti costiere: una cifra equivalente a circa il 70% della popolazione residente dell’exclave. L’afflusso ha messo a dura prova i centri di accoglienza, gli ospedali e le forze dell’ordine. Almeno 100 persone sarebbero morte, molte nel tentativo di attraversare il mare, mentre Madrid ha schierato truppe e accelerato i rimpatri. La maggior parte di coloro che sono entrati è stata successivamente rimandata indietro, ma tra 3.000 e 5.000 persone rimangono in territorio spagnolo, secondo le autorità locali.
L’ondata migratoria si è verificata poco dopo la sentenza della Corte Suprema spagnola, che ha stabilito che i migranti intercettati in mare mentre tentavano di raggiungere Ceuta o Melilla non potevano essere rimpatriati immediatamente. Le autorità spagnole hanno accusato le reti criminali di trafficanti di sfruttare la sentenza attraverso campagne virali sui social media, affermando falsamente che le frontiere del Paese erano aperte.
La crisi ha alimentato le tensioni all’interno dell’UE, dove la migrazione è da tempo un tema controverso. Ventidue leader europei hanno firmato una lettera accusando la Spagna di minare la sicurezza delle frontiere del blocco, mentre diversi hanno chiesto l’esclusione del Paese dall’area Schengen.
L’Italia ha introdotto controlli temporanei sui viaggiatori provenienti dalla Spagna il 1° agosto e la Francia ha rafforzato la sicurezza delle frontiere. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha replicato, definendo le azioni dei suoi vicini europei «egoistiche».
Come riportato da Renovatio 21, sarebbero almeno 15 gli stupri denunciati a Ceuta dal giorno dell’invasione.
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Immagine screenshot da YouTube
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