Gender
Tribunale scozzese si pronuncia contro la detenzione trans maschi nelle carceri femminili
In Scozia è stata emessa un’importante sentenza in cui un tribunale ha dichiarato che è generalmente illegale detenere una persona transgender di sesso maschile biologico in un carcere femminile. lo riporta LifeSite.
La decisione fa seguito alla sentenza della Corte Suprema della Gran Bretagna, secondo cui una donna è definita dal suo sesso biologico alla nascita. La tempistica è significativa, poiché questa settimana attendiamo un paio di sentenze sui diritti delle persone transgender da parte della nostra Corte Suprema.
Le decisioni mettono inoltre in luce l’anomalia per cui la polizia continua ad arrestare le persone che si oppongono alle politiche sui diritti delle persone transgender, in virtù delle aggressive leggi contro la libertà di espressione in vigore nel Regno Unito.
Come riportato da Renovatio 21, in Iscozia si è avuto il caso dello stupratore di donne che, dichiaratosi trans al processo, è stato messo in un carcere femminile, con le autorità a dire che non rappresenta una minaccia per le detenute.
Nella sua sentenza pubblicata, Lady Ross ha dichiarato che «considerate tutte le circostanze, le direttive del carcere sono illegittime». La decisione è giunta in seguito a una controversia che ha coinvolto Isla Bryson, precedentemente noto come Adam Graham, condannato per stupro. Nonostante fosse stato condannato per aver violentato due donne nel 2023, Bryson era stato inizialmente inviato al carcere femminile di Cornton Vale.
Sostieni Renovatio 21
Negli Stati Uniti, la questione è in discussione. Alcuni stati, come il Maine, richiedono che le celle dei detenuti corrispondano all’identità di genere del detenuto, anziché al sesso biologico alla nascita. Di fronte a cause legali e indagini legislative, il Dipartimento penitenziario del Maine continua a difendere la propria politica. Altri stati hanno vietato tale collocamento di persone transgender.
Quello dei transessuali nelle carceri femminili, tra violenze, stupri e gravidanze, è un problema che affligge l’intero arco angloamericano e non solo.
Come riportato da Renovatio 21, in New Jersey si era avuto il caso di detenute che hanno preso a rimanere incinte, fenomeno prima sconosciuto nelle carceri femminili. Lo stesso carcere era noto per denunce delle carcerate di aggressione sessuale da parte di transgender.
Un pedofilo americano condannato per aver violentato la figliastra di 7 anni fa appello contro la sua condanna all’ergastolo dopo aver annunciato di essere ora transgender; l’anno scorso, un pedofilo britannico è stato condannato a soli 16 mesi di prigione e afferma di identificarsi come una bambina di 5 anni.
In Spagna, un assassino che sta scontando una pena detentiva di 30 anni per aver ucciso la sua vicina di casa si sta ora identificando come donna e viene trasferito in un carcere femminile.
Durante le elezioni presidenziali era emersa la volontà del Partito Democratico USA di fornire parrucche e cambi di sesso gratuiti ai detenuti transgender.
Negli scorsi anni si era avuta notizia del fatto che nello Stato americano dell’Oregon un transessuale che aveva dato in pasto due persone ai maiali era stato incarcerato come donna in una prigione femminile.
In Italia, i transessuali maschi biologici possono andare in un carcere femminile solo se hanno completato l’iter di riassegnazione chirurgica del sesso e la successiva rettificazione anagrafica dei documenti.Il sistema penitenziario italiano si basa su un rigido binarismo di tipo biologico e anagrafico. Di conseguenza, la destinazione iniziale viene stabilita in base ai documenti di identità.
I transgender che hanno ottenuto i documenti aggiornati al genere femminile vengono recluse a tutti gli effetti all’interno delle sezioni o delle carceri femminili ordinarie. Anche se la legge italiana consente dal 2015 di cambiare nome sui documenti senza l’obbligo di operarsi, l’Amministrazione Penitenziaria continua ad assegnare queste persone alle strutture maschili per ragioni di sicurezza e privacy della popolazione detenuta normosessuale.
Per proteggere la loro incolumità da possibili violenze e abusi all’interno dei reparti maschili comuni, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) non le inserisce nella popolazione carceraria maschile generale, ma adotta soluzioni specifiche. Secondo i monitoraggi del Rapporto Antigone, la quasi totalità delle donne trans non operate viene isolata in sezioni apposite per sole persone transgender.
Queste sezioni protette si trovano all’interno di un numero ristretto di carceri maschili italiani, come ad esempio quelle di Como, Reggio Emilia, Ivrea, Roma-Rebibbia, Napoli-Secondigliano e Belluno.Sezioni promiscue o isolamento: Nei penitenziari privi di un reparto specifico, vengono relegate in reparti precauzionali comuni (insieme a ex esponenti delle forze dell’ordine o criminali sessuali) o, nei casi più estremi, poste in regime di isolamento singolo.
Presso il carcere di Firenze-Sollicciano esiste una sezione pilota adiacente al reparto femminile. Questa collocazione consente alle detenute transessuali di condividere gli spazi collettivi, la socialità e le attività quotidiane direttamente con le altre donne recluse, sotto la vigilanza di personale penitenziario femminile.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Gender
I transessuali avrebbero rubato oltre 2.200 medaglie d’oro ad atlete femmine
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
- Atleti maschi transgender hanno sottratto oltre 501.498 dollari in premi in denaro a donne nello sport professionistico.
- Nella sola California, oltre 611 donne e ragazze hanno ottenuto una medaglia d’argento, classificandosi dietro a un uomo ammesso a gareggiare nella categoria femminile.
- Gli uomini che si identificano come transgender hanno partecipato a oltre 14.301 eventi sportivi femminili, sia amatoriali sia professionistici.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Gender
La diocesi di San Gallo promuove spettacolo di drag queen
L’ufficio pastorale cattolico di San Gallo, in Svizzera, sta avrebbe co-organizzato un evento drag gratuito in una sala pubblica, e un liturgista dipendente della Chiesa era in programma di moderarlo ieri sera. Lo riporta LifeSite.
Intitolato «Deep Drag – Memoria e Speranza», il programma vedrà la partecipazione di una «drag performer» di San Gallo conosciuta come «Lupa Nova» e della «drag queen Amélie Putain» che, secondo i media locali, «collaborano con la cappellania cittadina di Katholisch St.Gallen».
Il sito web della Chiesa cattolica di San Gallo mette in evidenza un annuncio relativo all’evento.
Su Instagram è apparso quello che sembra essere un promemoria dell’evento.
Visualizza questo post su Instagram
Sostieni Renovatio 21
Secondo quanto riportato, format mescola «performance drag» con interviste e discussioni moderate da Ann-Katrin Gässlein, teologa impiegata negli uffici pastorali della Chiesa cattolica di San Gallo e assistente di ricerca presso la Cattedra di Studi Liturgistici dell’Università di Lucerna.
Secondo un articolo dello scrittore e commentatore cattolico tradizionalista Chris Jackson, Gässlein «trova persino un’analogia teologica tra il drag e il cristianesimo: la “trasformazione”, sostiene, è al centro della fede cattolica. Afferma che la collaborazione intende lanciare un segnale di diversità all’interno della società e della Chiesa cattolica».
Come riportato da Renovatio 21, Leone XIV l’anno scorso ha confermato l’elezione di Beat Grögli, un sacerdote eterodosso, sostenitore dell’«ordinazione delle donne», come nuovo vescovo di San Gallo
In base al Concordato del 1845 tra la Santa Sede e l’autorità ecclesiastica cattolica svizzera, il vescovo di San Gallo viene scelto dal capitolo della cattedrale con il contributo del Collegio Cattolico locale, una sorta di parlamento ecclesiastico eletto dai cattolici della diocesi e composto anche da laici. La Santa Sede può quindi confermare o negare la nomina a vescovo dell’eletto.
Nei video che reperibili in rete è difficile distinguerlo come «prete», visto che sfoggia quando si presenta in pubblico alcune mises (completi, cravatte, etc.) che lo fanno assomigliare più ad un manager o ad un impiegato, talvolta ad un tramviere.
Durante diverse Sante Messe registrate in video nella Cattedrale di San Gallo, celebrate da Grögli, alcune donne leggevano il Vangelo e pronunciavano l’omelia, in contraddizione con il diritto canonico e le disposizioni liturgiche per la Messa. Durante l’omelia durante una Santa Messa nel periodo di Carnevale, Grögli indossò un colorato cappello da giullare di corte.
La diocesi di San Gallo è nota alla maggior parte dei cattolici come luogo di ritrovo della famigerata Mafia di San Gallo, un gruppo di ecclesiastici eterodossi di alto rango che si opposero all’elezione del cardinale Joseph Ratzinger al papato nel 2005 e, a quanto si dice, cospirarono per eleggere Jorge Mario Bergoglio papa. Il gruppo tenne diverse riunioni a San Gallo, in Svizzera, tra il 1995 e il 2006.
Tra i partecipanti degli incontri della Mafia di San Gallo (che taluni pudicamente chiamano «gruppo di San Gallo), sotto l’egida del cardinale gesuita arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini, vi erano Paul Verschuren, vescovo di Helsinki; Jean-Félix-Albert-Marie Vilnet, vescovo di Lilla; Johann Weber, vescovo di Graz-Seckau; Walter Kasper, vescovo di Rottenburg-Stoccarda (in seguito cardinale), e Karl Lehmann, vescovo di Magonza (in seguito cardinale); il cardinale Godfried Danneels, arcivescovo di Malines-Bruxelles; Adrianus Herman van Luyn, vescovo di Rotterdam; Cormac Murphy-O’Connor, arcivescovo di Westminster (in seguito cardinale); Joseph Doré, arcivescovo di Strasburgo; Alois Kothgasser, vescovo di Innsbruck, in seguito arcivescovo di Salisburgo; Achille Silvestrini, cardinale della Curia romana; Ljubomyr Huzar, arcivescovo maggiore di Leopoli degli Ucraini; José Policarpo, patriarca di Lisbona.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Gli incontri sono stati ospitati dal vescovo Ivo Fürer, colui che ha ordinato sacerdote Grögli. Il Fürer era un ecclesiastico eterodosso, accusato di aver ignorato casi di abusi sessuali nella sua diocesi. Il suo successore e ora ancora amministratore della diocesi, il vescovo Markus Büchel, è noto per le sue posizioni eterodosse sul comportamento omosessuale.
In uno scritto pubblicato sul sito della diocesi, nel 2015 il vescovo aveva scritto che per il benessere di una persona non è tanto l’inclinazione eterosessuale o omosessuale, quanto piuttosto la gestione responsabile della sessualità: «Rallegriamoci in ogni relazione!». Già nel 2013, il Büchel aveva invitato i sacerdoti omosessuali a «fare coming out» e a non nascondere la propria omosessualità. All’epoca era presidente della Conferenza episcopale svizzera.
Fu anche sotto la guida di Büchel che la Conferenza Episcopale Svizzera chiese al dottor Arnd Bünker, attivista LGBT e promotore di «liturgie omosessuali», di redigere un rapporto per il Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia a Roma. Tale rapporto chiedeva l’ammissione dei divorziati «risposati» alla Santa Comunione.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Jakub Hałun via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Gender
Candidato democratico gay fa anche il modello sadomaso
NY Dem House candidate modeled for XXX-rated BDSM ads while serving in National Guard https://t.co/WL9nGKKAlv pic.twitter.com/FEHrhMS15K
— New York Post (@nypost) September 13, 2026
NYP: Democratic Candidate Once Modeled for Fetish Sex Shop
Chris Gallant, the Democratic nominee running against Long Island Rep. Nick LaLota (R-NY) was previously involved in a very different kind of campaign: selling toys as a model for a fetish sex shop “Gallant appeared in… pic.twitter.com/BMb7qbN54N — Politics & Poll Tracker 📡 (@PollTracker2024) September 14, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
-



Vaccini2 settimane faIsraele e Pfizer sapevano che il vaccino COVID causava una patologia cardiaca fatale, ma hanno taciuto per mesi
-



Pensiero1 settimana faLa superguerra è vicina. E non assomiglia a nulla di quello che abbiamo visto
-



Politica2 settimane faIl principe Ranucci e i grembiuletti rossi: favola dell’estate
-



Sorveglianza2 settimane faI televisori LG ti spiano anche da spenti
-



Intelligence2 settimane faI sei mostri dei fratelli Dulles
-



Oligarcato1 settimana faBill Gates ha usato i fondi destinati ai vaccini per fare pressione sui governi: parla Angela Merkel
-



Pensiero4 giorni faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Pensiero1 settimana faL’Italia e il buco nero: discorso per Emma Bonino













