Bizzarria
Sirene finte a favore di telecamera per la visita di Biden a Kiev. Gli attori della farsa vi ritengono scemi
È una delle cose più brutte viste questa settimana.
Durante la visita-lampo del presidente americano Joe Biden a Kiev, le sirene per raid aerei hanno suonato nonostante non ci fossero notizie di attacchi missilistici.
La motivazione, quindi, è un’altra: creare il maggior effetto drammatico possibile per le inquadrature TV del Biden ricevuto con lo Zelens’kyj.
L’effetto, tuttavia, più che drammatico, sta tra il surreale e il grottesco.
????????????????????Biden and Zelensky calmly walk around Kiev during the alarm,Holywood style. pic.twitter.com/OzRdum6iXW
— AZ ???????????????? (@AZgeopolitics) February 20, 2023
La stranezza è stata notata anche da Reuters: «le sirene dei raid aerei hanno suonato a tutto volume nella capitale ucraina mentre Biden visitava Kiev, sebbene non ci fossero notizie di attacchi missilistici o aerei russi».
U.S. President Joe Biden made an unannounced visit to Kyiv in a show of support ahead of the one-year anniversary of Russia's invasion, promising President Volodymyr Zelenskiy that Washington would stand with Ukraine as long as it takes https://t.co/YqgnZL9HxW pic.twitter.com/xuvBJBhDkj
— Reuters (@Reuters) February 20, 2023
Nel mare di notizie tragiche da cui siamo assaliti in questi giorni di guerra, diciamo che la cosa è particolarmente brutta perché prova quanto poco rispetto i vertici della politica internazionale abbiano per il comune cittadino spettatore, che deve bersi senza fiatare le farse più stupide, improvvisate, poco credibili. È come se il potere non avesse più alcun bisogno di aderire alla realtà. È come se la menzogna più patente può esservi servita senza più alcun pudore.
La stessa CNN, di certo non contraria ai regimi di Biden e Zelens’kyj, hanno sottolineato il fatto che negli ultimi giorni si sono sentite le sirene antiaeree in azione.
«Sono stato qui negli ultimi cinque giorni. Non ho sentito esplosioni. Non ho sentito alcuna sirena d’aria, fino a circa mezz’ora fa, proprio quando il presidente Biden era nel centro di Kiev», ha riferito l’inviato CNN Alex Marquardt in diretta TV.
CNN's Alex Marquardt: "I've been here for the past five days. I have not heard any explosions. I have not heard any air sirens, until about half an hour ago, right when President Biden was in the center of Kyiv." pic.twitter.com/hPKmXSjgpr
— Kevin Tober (@KevinTober94) February 20, 2023
Uno show, che davvero ritiene lo spettatore come un ebete da gabbare senza pietà.
Kiev, come sempre, è dolce per i spudorati traffici internazionali di Biden e del suo clan.
Non sono così lontani i tempi in cui il Biden volava di frequente nella capitale Ucraina, magari ricattando l’allora presidente e primo ministro: o licenziavano il procuratore generale Viktor Shokin (che, per coincidenza, indagava dalle parti dell’azienda del gas che aveva preso nel board il figlio drogato e perverso di Biden, Hunter) oppure non avrebbe dato il miliardo di dollari in aiuti promesso.
Era il dicembre 2015.
«Così, [Poroshenko e Yatsenjuk] uscivano dalla conferenza stampa, e gli ho detto: io non vi darò… noi non vi daremo il miliardo di dollari. Loro hanno detto: tu non hai l’autorità. Tu non sei il presidente (…) Il presidente [Obama], ho detto, sì, dovrei chiamarlo (…) Ho detto: ve lo dico, non prenderete il miliardo di dollari. Ho detto: guardate, noi ce ne andiamo in 6 ore. Se il pubblico ministero [Shokin] non sarà licenziato, non avrete i soldi (…) Oh… figlio di puttana… è stato licenziato».
Il tutto dichiarato ad un evento pubblico, pure filmato del Council fo Foreign Relations, tra le risatine del pubblico.
Come riportato da Renovatio 21, il figlio Hunter pare coinvolto anche riguardo ai biolaboratori ucraini finanziati dagli USA, accusati dalla Federazione Russa di produrre armi biologiche.
I parlamentari repubblicani americani avevano fatto sapere di voler indagare sulla relazione tra Hunter Biden e la società gasiera ucraina Burisma, che lo pagava 80 mila dollari al mese senza un motivo vero.
Nessuna vera indagine è invece partita sui rapporti tra Hunter Biden e le società legate ai molto controversi laboratori biologici di Kiev.
Immagine screenshot da YouTube
Bizzarria
L’Iran pubblica un video di Lego per con Trump, Netanyahu e il demonio
I media iraniani hanno condiviso un video in stile Lego che promuove la presunta rappresaglia di Teheran contro gli Stati Uniti e Israele, raffigurando i leader americano e israeliano nel panico.
L’animazione, intitolata «Narrativa della Vittoria», è stata ampiamente diffusa online domenica. Si apre con una figura caricaturale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, accompagnato dal Diavolo, che legge i documenti su Jeffrey Epstein.
Si vede poi il presidente degli Stati Uniti impazzire e ordinare attacchi contro l’Iran, apparentemente insinuando che l’attacco avesse lo scopo di distrarre tutti da uno scandalo interno che coinvolgeva i legami del defunto molestatore sessuale con le élite americane.
Il video mostra poi un attacco a una scuola femminile iraniana a Minab, che ha causato la morte di oltre 170 persone, con un soldato iraniano vendicativo che esamina le rovine e si prepara alla rappresaglia. Teheran ha attribuito l’attacco a Israele e agli Stati Uniti, mentre Trump ha affermato che la distruzione è stata causata dall’Iran stesso.
⚡️JUST IN:
Iran affiliated media shared a lego animation video called “Narrative of Victory” depicting the U.S-Israel war with Iran.
This is creative. pic.twitter.com/zYnFC29tpB
— Suppressed News. (@SuppressedNws1) March 8, 2026
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La clip continua mostrando ondate di attacchi missilistici e con droni iraniani, tra cui attacchi a una base aerea britannica a Cipro, a diversi obiettivi in Israele e a siti nella regione del Golfo. Mentre la devastazione si diffonde, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu viene mostrato in fuga, i commercianti di petrolio sono presi dal panico e i droni iraniani distruggono una portaerei statunitense. Una delle scene finali mostra un aereo da trasporto militare statunitense che scarica una bara avvolta nella bandiera americana.
La pubblicazione è avvenuta pochi giorni dopo che la Casa Bianca ha pubblicato il proprio video di propaganda su X. La clip si apriva con un meme di Grand Theft Auto: San Andreas che mostrava il protagonista CJ dire «Ah merda, ci risiamo», prima di passare alle riprese degli attacchi statunitensi all’Iran, ogni colpo sovrapposto alla schermata «sprecata» del gioco che appare quando il personaggio muore.
OPERATION EPIC FURY
• Destroy Iran’s missile arsenal.
• Destroy their navy.
• Ensure they NEVER get a nuclear weapon.Locked in. pic.twitter.com/ika3MMJmZT
— The White House (@WhiteHouse) March 6, 2026
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Non è la prima volta che i media iraniani utilizzano animazioni in stile Lego nei loro messaggi. Nel giugno 2025, durante la guerra di 12 giorni con Israele e Stati Uniti, un video simile descriveva la risposta di Teheran agli attacchi contro l’impianto nucleare di Isfahan come una vittoria.
La clip mostrava Trump e Netanyahu in piedi accanto a una figura diabolica prima che i missili iraniani colpissero obiettivi israeliani, concludendosi con la frase: «Siamo noi a controllare il gioco».
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Immagine screenshot da Twitter
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Cargo militare pieno di danaro contante si schianta in autostrada
At least 15 killed, 30 injured after Bolivian Air Force plane crashes in #ElAlto#Bolivia pic.twitter.com/HS4s9woRyE
— David de la Paz 戴维 (@daviddelapaz) February 28, 2026
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Al menos 15 muertos y 30 heridos deja accidente de avión de la Fuerza Aérea de #Bolivia en la ciudad de El Alto pic.twitter.com/K7tgGkxvP2
— David de la Paz 戴维 (@daviddelapaz) February 28, 2026
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Un avión de la Fuerza Aérea de #Bolivia se estrelló en la ciudad de El Alto, impactó varios vehículos y causó heridos, informaron medios locales.
Ningún comunicado oficial ha sido emitido hasta el momento pic.twitter.com/AYe7srMnIu — David de la Paz 戴维 (@daviddelapaz) February 28, 2026
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Bizzarria
Gli olimpionici di salto con gli sci indagati per ingrandimento del pene
L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) sta indagando su presunte pratiche in cui alcuni saltatori con gli sci avrebbero iniettato acido ialuronico nel pene per ottenere un vantaggio aerodinamico nelle tute durante le Olimpiadi invernali.
Secondo un reportage del tabloide tedesco Bild pubblicato il mese scorso, gli atleti avrebbero temporaneamente ingrossato il pene con iniezioni di acido ialuronico prima della misurazione delle tute attillate per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. L’idea sarebbe che un volume maggiore nella zona inguinale durante la scansione 3D porti a una tuta leggermente più ampia, con cucitura del cavallo più bassa, riducendo l’attrito e aumentando la portanza per voli più lunghi.
Giovedì, in una conferenza stampa in vista dei Giochi, il direttore generale della WADA Olivier Niggli ha dichiarato di non essere a conoscenza di alcun programma specifico di questo tipo per migliorare le prestazioni, ma ha precisato che l’agenzia «verificherà certamente se tale pratica rientri nella categoria del doping».
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Il Bild non ha nominato atleti specifici coinvolti, ma ha riferito che le iniezioni di acido ialuronico rappresentano solo uno dei metodi usati per alterare le dimensioni durante la misurazione; altri trucchi includerebbero l’avvolgimento del pene con schiuma o l’uso di preservativi riempiti di silicone, sebbene questi siano più facilmente rilevabili.
Prima delle competizioni, i saltatori si sottopongono a una scansione corporea 3D in biancheria intima per determinare le misure della tuta, inclusa l’altezza del cavallo. Una volta svanito l’effetto temporaneo dell’ingrandimento, la tuta risulta più larga, fornendo centimetri extra di materiale che generano maggiore lift, simile alle membrane di un petauro dello zucchero.
Il pacco è davvero un fattore aerodinamico. Uno studio pubblicato su Frontiers in Sports and Active Living ha indicato che due centimetri in più di circonferenza nella tuta possono aumentare la portanza del 5%, traducendosi in oltre cinque metri di lunghezza extra nel salto.
Il campione olimpico in carica Marius Lindvik e il norvegese Johann Andre Forfang sono stati squalificati per tre mesi dopo i Mondiali dell’anno scorso, quando è emerso che i loro allenatori avevano modificato illegalmente le cuciture all’inguine delle tute per guadagnare portanza. Entrambi parteciperanno alle Olimpiadi invernali in corso, che sono iniziate ieri, con le gare maschili di salto con gli sci che prenderanno il via lunedì.
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