Connettiti con Renovato 21

Catastrofi

Boeing 787 diretto a Los Angeles collassa prima del decollo da Francoforte

Pubblicato

il

Diversi membri dell’equipaggio e del personale di terra sono rimasti feriti quando il carrello di atterraggio anteriore di un Boeing 787 è collassato improvvisamente mentre l’aereo era parcheggiato a un gate dell’aeroporto di Francoforte, secondo quanto riportato da testate specializzate in aviazione che citano la compagnia Lufthansa.

 

L’incidente di giovedì, avvenuto prima dell’imbarco dei passeggeri su un volo diretto a Los Angeles, si aggiunge alle crescenti preoccupazioni riguardo agli standard di sicurezza e al controllo qualità di Boeing, dopo una serie di episodi analoghi verificatisi negli ultimi anni.

 

Un video drammatico, apparentemente ripreso dalle telecamere di sicurezza dell’aeroporto e diffuso sui social media, mostra il muso dell’aereo che si abbassa bruscamente sulla pista mentre è fermo al gate. Il filmato sembra mostrare anche un pannello che si stacca durante l’abbassamento.

 

 

Sostieni Renovatio 21

«I passeggeri non erano ancora saliti a bordo, mentre i membri dell’equipaggio e il personale di terra si trovavano a bordo dell’aereo al momento dell’incidente», ha dichiarato Lufthansa in un comunicato.

 

La compagnia ha precisato che le cause dell’incidente sono oggetto di indagine in collaborazione con le autorità competenti.

 

L’aereo coinvolto è un Boeing 787 relativamente nuovo, costruito lo scorso anno ed entrato in servizio con Lufthansa a febbraio, secondo i dati di Flightradar24. Boeing è sottoposta a crescenti pressioni per le sue pratiche produttive, con ex dipendenti che denunciano scorciatoie sistematiche, difetti trascurati e un controllo qualità inadeguato su tutti i suoi programmi aeronautici.

 

L’incidente di Francoforte arriva dopo una serie di eventi di alto profilo che hanno coinvolto i Boeing 787 Dreamliner negli ultimi anni. Nel marzo 2024, almeno 50 persone sono rimaste ferite quando un Boeing 787 di Latam Airlines, in volo dall’Australia alla Nuova Zelanda, ha virato improvvisamente in modo violento.

 

Lo scorso giugno, un Boeing 787-8 di Air India si è schiantato ad Ahmedabad, in India, uccidendo 241 delle 242 persone a bordo e almeno 19 a terra, nel primo incidente mortale per un Dreamliner da quando il modello è entrato in servizio nel 2011. Boeing è stata criticata anche per altri modelli.

Iscriviti al canale Telegram

Nel gennaio 2024, un tappo di una porta di un Boeing 737 MAX 9 di Alaska Airlines si è staccato poco dopo il decollo da Portland, in Oregon, costringendo l’aereo a un atterraggio di emergenza.

 

L’azienda deve ancora affrontare le conseguenze dei due incidenti mortali che hanno coinvolto i 737 MAX in Indonesia ed Etiopia nel 2018 e nel 2019, che causarono 346 vittime e portarono al blocco a terra del modello in tutto il mondo per quasi due anni.

 

Come riportato da Renovatio 21, due anni fa la Federal Aviation Administration (FAA), l’ente di controllo del volo degli Stati Uniti, aveva emesso una direttiva all’inizio di quest’anno avvertendo che un difetto negli aerei Boeing 777 potrebbe causare «incendio o esplosione» se non risolto.

 

Come riportato da Renovatio 21, in quel periodo due ex lavoratori della Boeing, divenuti informatori sui problemi dell’azienda, erano stati trovati morti. settimane.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine screenshot da Twitter

Continua a leggere

Catastrofi

Alluvioni letali in Ghana

Pubblicato

il

Da

Almeno 12 persone, tra cui una madre e un bambino, sono morte in Ghana a seguito delle inondazioni provocate dalle forti piogge, secondo quanto riferito dalle autorità del Paese dell’Africa occidentale. L’agenzia meteorologica ghanese ha avvertito dell’arrivo di ulteriori precipitazioni.   Lunedì le inondazioni hanno colpito la capitale, Accra, e la vicina città di Tema, sommergendo strade, case ed edifici e isolando diverse zone, come mostrano i video condivisi sui social media.   Il Servizio nazionale antincendio del Ghana (GNFS) ha dichiarato di aver tratto in salvo oltre 470 persone fino a martedì. Tra le vittime figurano tre donne, otto uomini e un bambino. Un impianto di lavorazione della gomma nella capitale ha inoltre preso fuoco a causa dell’alluvione.   Il portavoce del GNFS, Alex King Nartey, ha dichiarato all’AP che la madre e il bambino sono stati travolti dalla corrente nel distretto di Achimota-Agbogbloshie. Ha aggiunto che i servizi di emergenza hanno avuto difficoltà a raggiungere alcune zone e hanno richiesto l’intervento dell’esercito mentre le operazioni di soccorso continuavano.    

Sostieni Renovatio 21

Il ministro dell’Interno Muntaka Mohammed-Mubarak ha dichiarato che 7.761 famiglie sono state colpite e che almeno sette persone risultano disperse.   Le inondazioni sono un problema ricorrente ad Accra, dove i canali di scolo ostruiti, la rapida espansione urbana e le costruzioni sui corsi d’acqua sono stati indicati come cause principali del peggioramento degli effetti delle forti piogge. All’inizio di questo mese, forti acquazzoni hanno nuovamente allagato alcune zone della capitale in occasione dell’undicesimo anniversario dell’alluvione e dell’incendio del 3 giugno 2015, che causarono la morte di oltre 150 persone nei pressi di Kwame Nkrumah Circle.   Parlando dopo aver visitato le zone colpite martedì, il presidente ghanese John Dramani Mahama ha affermato che i dati preliminari mostrano che ad Accra sono caduti circa 140 millimetri di pioggia, la quantità più intensa registrata negli ultimi anni.   Mahama ha dichiarato: «I canali di drenaggio ostruiti e le strutture che impediscono il naturale flusso dell’acqua continuano ad aggravare l’impatto delle forti piogge in diverse zone della capitale». Ha ordinato lo stanziamento di 300 milioni di cedis ghanesi (circa 26,5 milioni di dollari) per gli interventi di soccorso e mitigazione delle inondazioni e ha messo in guardia contro le costruzioni abusive lungo i corsi d’acqua.   Martedì l’Agenzia meteorologica del Ghana ha emesso un’allerta, avvertendo dell’arrivo di una tempesta nel Ghana meridionale, con temporali e piogge che dovrebbero estendersi anche ad alcune zone della fascia centrale del paese.   Anche la vicina Costa d’Avorio è stata colpita da inondazioni mortali dopo giorni di forti piogge. Il ministro ivoriano della Coesione Nazionale, Myss Belmonde Dogo, ha dichiarato che più di una dozzina di persone sono morte ad Abidjan, la capitale economica del paese.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine da Twitter
Continua a leggere

Catastrofi

Aereo si schianta contro un grattacielo a Pechino

Pubblicato

il

Da

Un aereo leggero si è schiantato contro la CITIC Tower di Pechino, un grattacielo di 109 piani, costringendo all’evacuazione dell’edificio più alto della città.

 

La torre di 528 metri, nota anche come China Zun, domina lo skyline del quartiere degli affari centrale della capitale cinese.

 

Alcuni video che circolano sui social media sembrano mostrare detriti di un aereo sportivo leggero che cadono a terra dopo aver colpito la parte superiore dell’edificio intorno alle 17:40 ora locale di venerdì.

 

Sostieni Renovatio 21

Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, due pannelli di vetro su uno dei piani superiori della torre sono andati in frantumi nell’impatto. Le autorità cinesi non hanno ancora confermato il numero delle vittime né reso note le cause dell’incidente.

 

I soccorritori sono intervenuti rapidamente sul posto: diverse ambulanze sono state viste nei pressi del grattacielo, mentre la polizia isolava l’area circostante e allontanava i curiosi.

 

Una donna che ha affermato di lavorare nella torre ha descritto al South China Morning Post la frettolosa evacuazione. «Sono scappata senza la carta d’identità né la borsa», ha dichiarato alla testata giornalistica.

 

Le autorità non hanno ancora annunciato se qualcuno a bordo dell’aereo sia sopravvissuto.

 

Nel frattempo, i giornali occidentali stanno accusando la Repubblica Popolare di aver «ripulito» dai social il fatto, censurato forse per non destare attenzioni su possibile defaillances della sicurezza del quartiere finanziario della capitale cinese.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di Bairuilong via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International

 

Continua a leggere

Catastrofi

Immagini dai terremoti in Venezuela: ci saranno decine di migliaia di morti?

Pubblicato

il

Da

Due potenti terremoti hanno colpito la costa caraibica settentrionale del Venezuela, causando distruzioni diffuse a Caracas e in diverse altre regioni. La prima scossa, di magnitudo 7.2, è stata seguita meno di un minuto dopo da una seconda, più forte, di magnitudo 7.5, provocando crolli di edifici, danni alle infrastrutture e un massiccio intervento di emergenza.   Almeno 164 persone sono morte e migliaia sono rimaste ferite, con La Guaira, Carabobo e alcune zone della capitale tra le aree più colpite. Le squadre di soccorso stanno setacciando le macerie alla ricerca di sopravvissuti, mentre le scosse di assestamento continuano a scuotere la regione. I dispersi sono più di 40 mila.   Secondo l’US Geological Survey (USGS), l’epicentro si trovava al largo della costa settentrionale del Venezuela, vicino alla città di Morón.      

Sostieni Renovatio 21

I terremoti sono stati avvertiti in gran parte del Paese, nonché nella vicina Colombia e in diverse isole caraibiche. Sono state registrate più di 20 scosse di assestamento, il che ha spinto le autorità ad avvertire i residenti di rimanere vigili.   Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza a livello nazionale, dispiegando le forze armate, le unità di protezione civile e i servizi di emergenza. Scuole, trasporti pubblici e alcuni aeroporti sono stati temporaneamente chiusi, mentre l’erogazione di energia elettrica, acqua e comunicazioni è stata interrotta in diverse parti del Paese. L’aeroporto internazionale Simon Bolívar rimane chiuso a causa dei danni, mentre i servizi della metropolitana e ferroviari a Caracas sono sospesi.   Il terremoto più devastante nella storia recente del Venezuela si è verificato nel 1967, causando circa 300 morti e 1.600 feriti a Caracas. Un altro terremoto nel nord-est del Paese, nel 1997, ha provocato almeno 81 vittime.   Il cataclisma che ha colpito il Paese latino americano rappresenta un classico e devastante esempio di doppietta sismica. Il fenomeno si è manifestato con due violentissime scosse principali a soli 39 secondi di distanza l’una dall’altra: la prima di magnitudo 7.2 e la seconda di magnitudo 7.5. A differenza delle normali repliche, che mostrano un’energia nettamente inferiore rispetto all’evento principale, la doppietta rilascia una quantità di energia quasi identica attraverso due rotture sismiche distinte ma strettamente interconnesse.   La causa sismologica risiede nella complessa interazione tettonica lungo il sistema di faglie trascorrenti destre di San Sebastián, che segna il confine dinamico tra la placca caraibica e la placca sudamericana. Dal punto di vista geofisico, la prima rottura da 7.2 ha provocato un istantaneo trasferimento dello stress coulombiano sui segmenti adiacenti della struttura.   Secondo la spiegazione geofisica, questo improvviso surplus di pressione ha agito come un detonatore cinematico, destabilizzando la faglia vicina e innescando la seconda e più imponente scossa da 7.5. La sovrapposizione delle onde sismiche in un lasso di tempo così ristretto ha prolungato lo scuotimento del suolo, amplificando gli effetti distruttivi sulle infrastrutture vulnerabili del Paese.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 
 
Continua a leggere

Più popolari