Politica
Deputato critico di Macron trovato morto in Francia
Un importante parlamentare francese, noto per le sue dure critiche al presidente Emmanuel Macron, è stato trovato morto nella sua abitazione in quello che le autorità ritengono sia stato un suicidio.
Olivier Marleix, deputato di 54 anni del partito conservatore Les Républicains e membro di lunga data dell’Assemblea nazionale, è stato trovato impiccato in una stanza al piano superiore della sua residenza ad Anet, Eure-et-Loir, lunedì pomeriggio, secondo quanto riferito dal procuratore locale.
«In questa fase, il coinvolgimento di terzi può essere escluso, rendendo il suicidio la causa più probabile», ha dichiarato il procuratore generale Frederic Chevallier all’agenzia di stampa AFP. L’autopsia sarebbe stata programmata per il 9 luglio.
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Marleix, deputato di lunga data ed ex leader del gruppo Les Républicains in Parlamento, ha svolto un ruolo centrale nelle inchieste sulla politica industriale francese, accusando ripetutamente il Macron di aver gestito male la vendita, nel 2014, della divisione energia dell’azienda francese Alstom – fornitore chiave di turbine per centrali nucleari – al colosso statunitense General Electric.
Sosteneva inoltre che Macron, allora vicesegretario generale dell’Eliseo, avesse scavalcato il suo superiore di allora, il ministro dell’Economia Arnaud Montebourg, e in seguito avesse approvato la controversa vendita senza un’adeguata supervisione. In una lettera all’epoca indirizzata al procuratore, Marleix aveva quello che descrisse come un «patto di corruzione», sostenendo che individui con interessi finanziari in accordi che coinvolgevano Alstom, Alcatel, Technip e STX, si fossero in seguito presentati come finanziatori o organizzatori della campagna presidenziale di Macron del 2017.
Sebbene la magistratura avesse respinto le accuse, Marleix continuò a parlare pubblicamente.
Figlio dell’ex ministro Alain Marleix, si era opposto apertamente a qualsiasi alleanza con il partito di destra Rassemblement (RN) – in queste ore oggetto di raid da parte delle autorità francesi – nonostante abbia mantenuto di misura il suo seggio nel 2024 in un ballottaggio contro un candidato del RN.
La notizia segue un’altra recente morte di un personaggio di spicco che ha suscitato speculazioni pubbliche in Francia. Il 29 giugno, un chirurgo plastico di 58 anni, legato alla moglie di Macron, Brigitte, è stato trovato morto dopo essere caduto da una finestra a Parigi. I medici legali hanno dichiarato che Francois Fevre, che avrebbe promesso di rivelare dettagli su presunti interventi chirurgici per discriminazioni di genere che avrebbero coinvolto la First Lady, si è suicidato. La sorella ha contestato la notizia, suggerendo che la sua morte potrebbe essere collegata all’intervista che avrebbe dovuto rilasciare.
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I Macron hanno dovuto affrontare continue incredibili speculazioni sul sesso di Brigitte, affermazioni che hanno ripetutamente negato e contro le quali hanno intrapreso azioni legali contro cittadini e giornalisti francesi così come all’estero.
Come riportato da Renovatio 21, la giornalista americana Candace Owens, che ha ricevuto lettere dagli avvocati dei Macron, ha raccontato di essere stata contattata dal presidente Trump che le ha chiesto di smettere di parlare di Brigitte acron, richiesta che a sua volta gli era stata fatta da Macron stesso. Trump, dice la Owens, considerava il francese come un ingrediente per il processo di pace in Ucraina, quindi era d’uopo accontentarlo.
La Owens ha accettato, riservandosi, tuttavia, di parlarne ad un certo punto. Lo ha fatto la settimana scorsa dopo la telefonata tra Putin e Macron, che sono tornati a parlarsi dopo tre anni di minacce tra i Paesi.
La notizia della morte di Marleix ha suscitato reazioni immediate in tutto lo spettro politico. In una dichiarazione, Macron lo ha definito «un politico esperto» e ha affermato di rispettare le loro differenze, poiché nascevano da un «amore condiviso» per il Paese.
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Immagine di Kitetoa via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International; immagine modificata
Politica
AfD stravince le elezioni in Sassonia-Anhalt: sarà ancora perseguitata? Subirà la «melonisierung»?
Remarkable scenes in Germany as the @AfD smashes the oppposition by a huge margin in in the eastern state of Saxony-Anhalt
More than twice the ruling parties vote. Of course, discussion in Brussels is now about how to “Stop the AFD” not on listening to the people’s choice.… — Chay Bowes (@BowesChay) September 6, 2026
🇩🇪 AfD has made history in Saxony-Anhalt, surging to around 44% and coming within touching distance of an absolute majority.
The CDU collapsed from 37% to about 18%. Now the only way to keep AfD out of government may be a stretched anti-AfD coalition of CDU, SPD, Greens and the… pic.twitter.com/i2lxMCifW2 — Europa.com (@europa) September 6, 2026
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Politica
Ben-Gvir pubblica un video AI con i palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso una prigione-mattatoio
Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, ha pubblicato un video creato con l’Intelligenza Artificiale che mostrava prigionieri palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso un campo di prigionia simile a un mattatoio. Il post era accompagnato dalla didascalia «Avevamo promesso, abbiamo mantenuto la promessa».
Il filmato aveva totalizzato oltre 4 milioni di visualizzazioni prima di essere rimosso.
Tuttavia, ltri utenti avevano salvato il video e lo avevano ripubblicato sui social media.
Israel’s national security minister, Ben-Gvir, posted this AI video of Palestinians being sent into a slaughter house on an industrial conveyor belt. It reached 4 million views before he removed it.https://t.co/9CHVNCq32J pic.twitter.com/wDZZ95ftDP
— Glenn Diesen (@Glenn_Diesen) September 2, 2026
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Il filmato, dove la figura del ministro appare dominante e sorridente sulla massa di prigionieri, non può non ricordare l’estetica dei campi di concentramento, sulla cui storia lo Stato di Israele ha fondato le sue stesse basi morali, arrivando a giustiziare l’organizzatore dei lager Adolfo Eichmann dopo averlo rapito in Argentina dove era fuggito per vivere da impiegato sotto falso nome.
In particolare, il rullo trasportatore aggiunge, rispetto all’immaginario dei lager, un elemeno nuovo e particolarmente disumanizzante: è esattamente il meccanismo che porta gli animali al macello nei mattatoi. Ancora una volta, vediamo nel linguaggio dello Stato Giudaico una cifra di disumanizzazione dell’altro (che non è più persona, ma «animale»), che, avevamo imparato, era una caratteristica precipua dei nazisti e del genocidio perpetrato contro gli stessi giudei nei campi di sterminio.
Osservatori notano che sebbene i video di Gvir realizzati con l’IA siano estremi, anche i video reali del funzionario israeliano lo sono.
Ad agosto, Gvir ha mostrato con entusiasmo la sua nuova camera delle esecuzioni per la pena di morte per i palestinesi.
«Stiamo facendo la storia. I terroristi meritano una sola cosa: la morte per impiccagione», ha dichiarato Gvir . «Mi sono insediato promettendo di porre fine ai “campi estivi” nel sistema penitenziario. Questa promessa è stata pienamente mantenuta. Ho promesso di legiferare sulla pena di morte per i terroristi. Anche questo è stato fatto. E ora anche il braccio della morte e la struttura per le impiccagioni stanno iniziando a prendere forma».
“Prometí aprobar una ley de pena de muerte para los palestinos y lo hice, ahora estoy construyendo una instalación para ejecutarlos, pondré cámaras y se podrá ver cómo mueren en directo”.
Itamar Ben Gvir, ministro genocida de “Israel”, está construyendo campos de exterminio para… pic.twitter.com/Nbx551WYAl
— Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) August 19, 2026
Il centro di sterminio dispone anche di «cabine di osservazione» dove gli israeliani possono assistere all’esecuzione.
A inizio maggio 2026, in occasione del suo 50° compleanno, la moglie di Ben-Gvir, Ayala, e i membri del suo partito hanno regalato al ministro delle torte di compleanno decorate con un cappio, a festeggiare l’approvazione della legge sulla pena di morte per i detenuti palestinesi accusati di terrorismo.
Il ministro dello Stato Ebraico famoso per aver affermato che avrebbe garantito che «i terroristi [in prigione] ricevessero il minimo indispensabile» in termini di cibo e per aver sostenuto l’anno scorso che «non esiste un popolo palestinese».
In passato, Ben-Gvir ha già manifestato il suo disprezzo per i prigionieri davanti alle telecamere.
Attivisti australiani che partecipano alla flottiglia umanitaria per Gaza (la Global Sumud Flotilla) accusano le forze di sicurezza israeliane di stupro e tortura in seguito al loro arresto avvenuto a maggio. Il servizio penitenziario israeliano ha negato tali accuse. Il Ben-Gvir è stato ripreso dalle telecamere mentre scherniva i detenuti non combattenti, suscitando l’indignazione pubblica anche del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Il ministro israeliano gli ha risposto dicendo oscuramente che «l’Italia è il Paese delle ciabatte».
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In una trasmissione dello scorso mese il Ben Gvir ha dichiarato che Israele dovrebbe effettuare dai 30 ai 40 «assassinii mirati» a Gaza ogni notte.
A giugno il ministro aveva detto che il Libano dovrebbe essere il «parco giochi» di Israele. In precedenza, su X, aveva scritto che «tutto il Libano dovrebbe bruciare», in risposta agli attacchi di Hezbollah.
Come riportato da Renovatio 21, Ben Gvir, come il collega ministro sionista religioso Bezalel Smotrich, ritiene che il popolo palestinese non esista. In questi mesi ha spinto per il ritorno della guerra a Gaza. In varie occasioni si è recato a pregare sulla spianata delle Moschee – atto proibito per gli israeliani – di modo da infiammare gli animi.
L’anno passato, quando il Regno del Belgio pose sanzioni contro lo Stato Ebraico, Ben Gvir disse oscuramente che «i Paesi europei sperimenteranno il terrore».
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Immagine screenshot da Twitter
Politica
Il presidente zambiano presta giuramento mentre il rivale resta in carcere
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