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Immigrazione

Terrorista islamico arriva in Europa come migrante clandestino per creare una cellula a Barcellona

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Secondo le autorità di polizia spagnole, un terrorista islamico che ha legami con l’ISIS e che aveva in programma di compiere un attentato in territorio europeo, è arrivato in Spagna come un migrante clandestino. Lo riferisce il quotidiano El Mundo.

 

La polizia nazionale spagnola ha annunciato che un uomo algerino noto come lo «sceicco» è arrivato in Europa via mare nel marzo dello scorso anno prima di dirigersi a Barcellona dove ha tentato di creare una cellula terroristica.

 

Il giornale madrileno riferisce che la cellula è stata smascherata dopo che un membro ha iniziato a fare domande sull’acquisto di fucili Kalashnikov.

 

«La polizia spagnola e l’agenzia di polizia europea Europol hanno arrestato mercoledì i cinque membri della cellula, con quattro arresti a Barcellona e uno nella capitale spagnola di Madrid», scrive il sito Breitbart.

 

«Le ricerche hanno anche trovato altre armi in possesso dei sospetti, inclusi machete e circa 70 proiettili».

 

Gli investigatori affermano che lo «sceicco» in precedenza aveva cercato di entrare nel territorio controllato dall’ISIS per unirsi al gruppo e poi si era recato in numerosi paesi per cercare di reclutare nuovi membri per l’organizzazione terroristica.

 

Il nordafricano ha fraternizzato con altri giovani algerini che lo hanno aiutato a raccogliere fondi per l’eventuale attentato derubando i turisti per le vie di Barcellona.

 

Il capoluogo catalano, ricordiamo, fu colpita da un attacco dell’ISIS nel 2017 che costò la vita a 14 persone.

 

Non si tratta di casi isolati. È bene ricordare che un altro terrorista che l’anno scorso ha decapitato una donna e ucciso altre due vicino a una chiesa a Nizza, in Francia, era un immigrato tunisino. Si sono avuti anche attacchi terroristici in Germania, dove l’establishment si è preoccupato soprattutto per come negativamente questo potesse riflettersi sulla reputazione degli immigrati.

 

Gli autori della strage di Parigi si sono mossi per l’Europa sfruttando durante l’ondata di profughi del 2015, mentre anche l’attentatore della Manchester Arena fu soccorso in mare– come «profugo» dalla Libia – dalla Royal Navy britannica. Ricorderete, la strage di giovanissimi al concerto di Ariana Grande, sul quale il famoso cantante Morrissey ha scritto un disco, Bonfire of Teenagers («Il falà degli adolescenti») che nessuna etichetta vuole pubblicare.

 

Dopo la caduta dell’Afghanistan sotto i talebani, gli esperti hanno avvertito che l’ISIS-K (sigla che corrisponderebbe al franchising locale dello Stato Islamico) si starebbe preparando a sfruttare una nuova ondata di rifugiati per infiltrare terroristi in occidente, ripetendo quanto accaduto dopo la precedente ondata di migranti di sei anni fa.

 

In Italia non dobbiamo assolutamente abbassare la soglia dell’attenzione al riguardo, visto il continuo flusso di «migranti» dal continente africano, e il nostro paese non è certamente esente da feroci crimini perpetrati da clandestini illegali che hanno sfruttato i corridoi umanitari per mettere radici nel nostro Paese così da poter perpetrare crimini e violenze di ogni tipo, compresi aberranti riti di magia nera.

 

 

 

Immagine d’archivio

 

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Immigrazione

Migrante africano arrestato a Belfast dopo un presunto tentativo di decapitazione

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Un migrante africano è stato arrestato dopo che un uomo di 40 anni è stato aggredito e mutilato in una strada di Belfast.

 

La notizia sarebbe confermata da un video raccapricciante diventato virale su X, secondo cui un uomo descritto inizialmente come «somalo» di circa trent’anni ha tentato di decapitare un uomo la scorsa notte a Belfast. La polizia nordirlandese ha poi precisato che il sospettato è originario del Sudan.

 

Secondo quanto riportato da Belfast Live, la vittima presenta «gravi lesioni al viso, al collo e alla schiena».

 

 

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Il leader del partito britannico Restore, Rupert Lowe, ha risposto su X promettendo sia la «rimpatriazione» dei residenti che odiano lo «stile di vita» britannico, sia la pena di morte.. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha definito l’«orribile attacco» «ripugnante» in un post pubblicato martedì mattina su X.

 

«Non tollero assolutamente scene di violenza così aberranti nelle nostre strade. Il mio pensiero va innanzitutto alla vittima e ringrazio i soccorritori, compresi i cittadini intervenuti», ha scritto lo Starmer.

 

Anche il leader di Reform UK, Nigel Farage, è intervenuto, chiedendo che «[l]e autorità rivelino immediatamente l’identità e lo status dell’attentatore. Il pubblico ha diritto alla verità».

 

La notizia arriva dopo le recenti polemiche suscitate dalla gestione inadeguata da parte della polizia dell’omicidio di Henry Nowak, un adolescente inglese di origini parzialmente polacche, per mano di un giovane sikh a Southampton, in Inghilterra.

 

L’indignazione nazionale si è concentrata sulla formazione «antirazzista», ritenuta responsabile della presunta discriminazione razziale nei confronti dei bianchi da parte delle forze dell’ordine nel Paese. Ciò ha anche riacceso il dibattito sulle eccezioni alle restrittive leggi britanniche sul possesso di coltelli per motivi religiosi o legati all’abbigliamento tradizionale, con Starmer che al momento non sembra intenzionato a togliere il privilegio del porto d’arma bianca per i sikh.

 

Secondo l’Ufficio nazionale di statistica, nel Paese, tra giugno 2024 e giugno 2025, si sono verificati 51.527 reati penali commessi con coltelli o altri strumenti affilati.

 

Come riportato da Renovatio 21, scontri si erano consumati nella protesta contro l’assassinio del 18enne Nowak.

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Immigrazione

Hegseth: potrebbe essere «troppo tardi» per l’UE per fermare l’«invasione» migratoria

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Il Segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth ha sfruttato una cerimonia in Normandia per commemorare lo sbarco in Normandia, avvertendo che l’Europa è sotto una nuova forma di «invasione» e sollecitando i leader dell’UE ad affrontare il problema della migrazione prima che sia troppo tardi.   In occasione dell’anniversario dello sbarco alleato in Francia del 6 giugno 1944, Hegseth ha affermato che «diverse spiagge europee vengono prese d’assalto da diverse e pericolose ideologie» in Spagna, Italia, Grecia e Bulgaria, dove «arrivano navi e uomini».   «Quando le capitali europee faranno qualcosa per contrastare quest’invasione? O è troppo tardi? Prego di no, e credo di no», ha aggiunto.   Le osservazioni dello Hegseth riecheggiano una narrazione più ampia dell’amministrazione Trump che collega la migrazione al cambiamento culturale, ai rischi per la sicurezza e all’erosione dell’identità nazionale. La Strategia di sicurezza nazionale del 2025 dell’amministrazione avvertiva che l’Europa rischiava la «cancellazione della civiltà» causata dalla migrazione.

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Il presidente statunitense Donaldo Trump ha perseguito una linea dura sull’immigrazione a livello nazionale, intensificando le deportazioni e le operazioni di alto profilo dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement). I critici hanno sollevato preoccupazioni in merito al rispetto del giusto processo e al trattamento delle comunità di migranti.   Le dichiarazioni di Hegseth giungono mentre l’UE si prepara ad attuare la riforma migratoria più ambiziosa degli ultimi anni. Il 1° giugno, i legislatori europei e i rappresentanti degli Stati membri hanno raggiunto un accordo di principio su nuove norme volte ad accelerare l’espulsione dei richiedenti asilo respinti. Le misure sono concepite per integrare il Patto su migrazione e asilo, che riforma le procedure di esame delle domande di asilo, i controlli alle frontiere e la ripartizione delle responsabilità tra gli Stati membri.   Le istituzioni europee e gli esperti di migrazione stimano che solo il 20-30% delle persone a cui viene ordinato di lasciare il blocco lo faccia effettivamente. La Commissione europea afferma che l’immigrazione è necessaria per far fronte alla carenza di manodopera, dato che la forza lavoro dell’UE si riduce di circa un milione di persone all’anno.   Secondo un recente studio condotto a Berlino utilizzando dati Eurostat e delle Nazioni Unite, la popolazione migrante dell’UE ha raggiunto la cifra record di 64,2 milioni nel 2025, di cui 46,7 milioni di persone nate al di fuori del blocco.   Il ministro greco per le migrazioni, Thanos Plevris, ha avvertito il mese scorso che l’UE potrebbe trovarsi sull’orlo di una nuova crisi migratoria, con oltre mezzo milione di persone in attesa nella sola Libia di attraversare il confine con l’Europa.

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Immigrazione

«Grooming gang», ragazzine inglesi chiuse in gabbie per cani da pedofili pakistani

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Emergono nuovi dettagli raccapriccianti su quello che Elon Musk ha definito «lo stupro della Gran Bretagna» ossia gli stupri, le violenze inenarrabili e il traffico di migliaia di ragazzine bianche inglesi da parte di bande di pachistani nel nord dell’Inghilterra, un fenomeno generalmente chiamato dalla stampa come quello delle «grooming gang» («banda di adescamento»).

 

Come riportato da Renovatio 21, si trattava di un vero e proprio sistema, organizzato nei minimi dettagli. Secondo molti commentatori, esso non sarebbe potuto durare senza la connivenza delle autorità britanniche e soprattutto degli organi giudiziari e di polizia che hanno coperto in nome dell’antirazzismo un fenomeno di proporzioni incredibili.

 

Tra il 2008 e il 2013, periodo in cui le violenze hanno avuto il loro picco, l’attuale primo ministro Keir Starmer era a capo del Crown Prosecution Act, la massima autorità giudiziaria britannica.

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In un recente intervento al Parlamento inglese, il deputato indipendente Rupert Lowe ha svelato nuove sconvolgenti testimonianze tra cui quella di una ragazza violentata da 600-700 uomini o addirittura la presenza di poliziotti tra gli stupratori.

 

In alcuni casi ragazze sarebbero state rinchiuse in gabbie in gruppi di 15-20 e poi fatte stuprare da cani. A Rotheram uno dei centri nevralgici di questo traffico, sarebbero state violentate addirittura bambine di 11 anni.

 

Dalle testimonianze traspare sì un vero e proprio razzismo verso le donne bianche, cristiane e non musulmane e gli autori dei crimini erano spesso inseriti nel tessuto sociale locale e spesso tassisti, commercianti o addirittura imam.

 

Mentre la popolazione è in rivolta per l’omicidio di Henry Nowak, questi nuovi dettagli sugli orrori delle grooming gangs confermano ciò che Renovatio 21 scrive da sempre, ossia che lo Atato moderno è un nemico attivo ed implacabile per i suoi cittadini e ne persegue l’eliminazione in tutti i modi possibili (immigrazione selvaggia, vaccini, aborto, eutanasia, eugenetica..).

 

Si pone quindi la domanda più abissale: uno stato che invece di proteggere e preservare i suoi cittadini nella loro integrità li vuole annientare che ragione ha di esistere?

 

Victor García 

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