Spazio
Tempesta geomagnetica sull’Alta Italia, il cielo diventa viola fluo. Aspettando il nuovo evento Carrington
L’aurora boreale è stata visibile ieri sera anche in Nord Italia, producendo panorami inediti, incredibili.
Dalla parte settentrionale dell’Europa fino all’Italia centrale, dagli Stati Uniti alla Tasmania, una meravigliosa aurora boreale e australe è stata osservata in luoghi insoliti in tutto il mondo, causata da una tempesta solare di eccezionale intensità, la quale non si verificava da almeno vent’anni.
Il fenomeno, dicono, continuerà a manifestarsi durante il fine settimana.
Aurora boreale in diverse parti del mondo comprese alcune zone d’Italia È la seconda volta che accade in pochi mesi: dipenderebbe dall’avvicinarsi del Sole alla sua fase di massima attività magnetica #auroreboreale pic.twitter.com/0ssfrlqorj
— Il Tempio News (@IlTempioNews) May 11, 2024
Ma sono l’unico a non aver visto l’aurora boreale ieri sera? pic.twitter.com/h4ZNAU0Ih6
— Ciro Petrilli (@ciropetrilli8) May 11, 2024
Cioè raga, io voglio andare a dormire.
Ho il pc e telefono a fuoco, scottano più della corona solare!Aurora boreale in Francia.
Red passion. pic.twitter.com/RiH3vQf9nq
— Steven Cercamondi (@astrosteven_) May 10, 2024
Raga bellissimo l’aurora boreale alle nostre latitudini!
Voi l’avete vista ieri? #Auroraborealis pic.twitter.com/KfbGZ2H9EH
— Infinitalavita (@infinitalavita) May 11, 2024
Grazie al periodo e alle forti tempeste geomagnetiche sul sole l’aurora boreale s’è vista (in ordine orario)in vari luoghi della terra. In Galles nelle in Argentina e nella Repubblica Ceca. Il massimo delle aurore si avrà entro il 2025 alla fine del ciclo solare che dura 11 anni pic.twitter.com/EXujuYavR5
— Marco Maut (@GennaroBeninca1) May 11, 2024
Sostieni Renovatio 21
Si è trattato di una tempesta geomagnetica eccezionale che ha colpito la Terra ieri e che continua ancora oggi sta causando problemi alle reti elettriche e ha interrotto per diverse ore i segnali per la navigazione satellitare, ha reso noto il NOAA, l’Agenzia degli Stati Uniti per l’Atmosfera e gli Oceani.
Il NOAA avverte in particolare della possibilità di problemi diffusi di controllo della tensione elettrica e del rischio che i satelliti per la navigazione satellitare possano incontrare difficoltà di tracciamento e orientamento, causando il degrado o l’inutilizzabilità dei sistemi GPS per diverse ore.
Le comunicazioni radio ad alta frequenza sono segnalate come sporadiche o interrotte. Al momento, non sono disponibili indicazioni più dettagliate, ma i segni più evidenti della tempesta geomagnetica sono state le aurore, visibili anche a latitudini molto basse.
Le aurore sono i segni più chiari dell’interazione tra il campo magnetico terrestre e il flusso di particelle proveniente dal Sole, soprattutto durante il periodo di massima attività del suo ciclo.
Secondo quanto riportato non era prevista un’onda geomagnetica così intensa, tuttavia ieri ha raggiunto il livello C5, cioè il picco massimo nella scala che valuta questi eventi.
L’intensità della tempesta geomagnetica avvenuta ieri è, secondo scienziati sentiti dall’agenzia ANSA, confrontabile alla tempesta di Halloween del 2003.
La tempesta stata generata da gigantesche eruzioni che avvengono nella parte più esterna dell’atmosfera del Sole, la corona, e sono note come CME, acronico di «espulsioni di massa coronale». Sarebbero in arrivo ulteriori, e non è chiaro quali siano le conseguenze.
Nel Nord America, il fenomeno è stato osservato anche negli Stati meridionali degli USA, come l’Alabama e la California. In Europa, oltre ai Paesi nordici abituati al fenomeno, come la Slovacchia, la Svizzera, la Spagna e la Polonia, l’aurora è stata visibile anche in Italia, soprattutto nelle zone alpine, sull’Appennino e fino alle regioni dell’Abruzzo e dell’Umbria.
Come riportato da Renovatio 21, cinque mesi fa venne lanciato un allarme su un enorme «buco» individuato sul Sole che secondo gli scienziati avrebbe causato una tempesta geomagnetica e invierà flussi di vento solare ad alta velocità sulla Terra.
So what the hell is happening with our sun? This is from 11/30/23. #ufox pic.twitter.com/guUx01OAOQ
— ???????????????? ???????????????????????? (@ZachBrowne) December 3, 2023
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Le CME sono massicce esplosioni di plasma solare e campi magnetici che si innalzano sopra la corona solare o vengono rilasciati nello spazio. Anche se questa particolare CME non è diretta direttamente verso la Terra, i suoi effetti periferici potrebbero comunque amplificare l’impatto del vento solare in arrivo.
Come riportato da Renovatio 21, le tempeste solari sono in grado di distruggere internet. L’esito di una tempesta solare abbastanza forte potrebbe infatti mandare offline una parte importante dell’umanità per settimane o addirittura mesi.
Elon Musk ha dichiarato che il sistema di satelliti Starlink, che fornisce internet a tutto il mondo, è in questo momento «sotto stress» per via della tempesta solare.
Major geomagnetic solar storm happening right now. Biggest in a long time. Starlink satellites are under a lot of pressure, but holding up so far. pic.twitter.com/TrEv5Acli2
— Elon Musk (@elonmusk) May 11, 2024
Aiuta Renovatio 21
In realtà, una tempesta geomagnetica di ampie proporzioni potrebbe non solo rendere inutilizzabile la rete, ma qualsiasi dispositivo elettrico sulla Terra.
Quando i campi magnetici si muovono nelle vicinanze di un conduttore come un filo, nel conduttore viene prodotta una corrente geomagneticamente indotta. Ciò avviene su larga scala durante le tempeste geomagnetiche su tutte le lunghe linee di trasmissione.
Le lunghe linee di trasmissione (molti chilometri di lunghezza) sono quindi soggette a danni per questo effetto. In particolare, sarebbero coinvolti principalmente operatori in Cina, Nord America e Australia, soprattutto nelle moderne linee ad alta tensione e bassa resistenza. La rete europea è costituita principalmente da circuiti di trasmissione più brevi, meno vulnerabili ai danni.
Un caso simile, tuttavia, è già stato registrato. Il cosiddetto «evento di Carrington» fu la tempesta geomagnetica più intensa mai registrata nella storia, con un picco compreso tra l’1 e il 2 settembre 1859. Creò forti manifestazioni aurorali che furono segnalate a livello globale e causò scintille e persino incendi in diverse stazioni telegrafiche. La tempesta geomagnetica fu molto probabilmente il risultato di un’espulsione di massa coronale proveniente dal Sole in collisione con la magnetosfera terrestre.
È stato suggerito che una tempesta geomagnetica della portata di quella solare del 1859 oggi causerebbe miliardi o addirittura trilioni di dollari di danni ai satelliti, alle reti elettriche e alle comunicazioni radio e potrebbe causare blackout elettrici su vasta scala che potrebbero non essere risolti. riparato per settimane, mesi o addirittura anni.
Tali improvvisi blackout elettrici possono minacciare la produzione alimentare.
In pratica, la civiltà umana è alla mercé del Sole. E non pare volersi preparare per uscire da questa prospettiva.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Spazio
Israele sta sviluppando armi spaziali
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spazio
Il capo NASA nel laboratorio nucleare per battere la Cina nella corsa alla Luna e a Marte
Il 14 agosto il direttore generale della NASA Jared Isaacman ha visitato l’Idaho National Laboratory per esaminare i progressi realizzabili nella realizzazione di un veicolo spaziale a propulsione nucleare, nell’ambito dell’impegno dell’Amministrazione a superare la Cina nella nuova «corsa allo spazio». Lo riporta EIRN.
Il laboratorio dell’Idaho è incaricato di sviluppare un motore spaziale a propulsione nucleare, Freedom-1, in vista di un possibile viaggio verso Marte. L’Amministrazione ha indicato la primavera del 2028 come termine per il completamento di questo progetto, in preparazione di un lancio di prova previsto per dicembre dello stesso anno.
Anche in questo caso l’Isaacman vuole che gli Stati Uniti siano «primi» nello sviluppo di tale motore, prima di qualsiasi motore a propulsione nucleare che la Cina potrebbe star sviluppando.
«L’America vincerà la seconda corsa allo spazio», ha dichiarato Isaacman. «Torneremo sulla Luna. Costruiremo la base lunare e padroneggeremo le competenze necessarie per le nostre prossime destinazioni, ma la navicella che ci porterà lì trarrà le sue origini dal lavoro che svolgiamo oggi». Isaacman ha ribadito che il lavoro sulla missione lunare deve proseguire parallelamente alla preparazione di una futura missione su Marte.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Il laboratorio dell’Idaho affonda le radici nei primi studi per la costruzione di una centrale nucleare destinata ad alimentare un sottomarino, all’inizio degli anni ’50, un progetto unico avviato quasi interamente dall’ammiraglio Hyman Rickover.
Lo sviluppo del primo prototipo di reattore per sottomarini in Idaho fu guidato da Edwin Kintner, che in seguito avrebbe collaborato con la Fusion Energy Foundation negli anni Ottanta in qualità di responsabile del dipartimento di energia da fusione dell’ERDA (Energy Research and Development Administration, ente per la fusione nucleare nato negli anni Settanta).
La Cina invierà Chang’e-7 ad atterrare sul Polo Sud della Luna questo mese, la stessa area lunare individuata dalla prima missione americana come sede di una base statunitense. Sebbene la Cina stia presumibilmente lavorando a un reattore a fissione raffreddato al litio per una possibile propulsione missilistica, non ha annunciato alcun lancio in tal senso e rimane pubblicamente concentrata sulla propria stazione spaziale e sulla prevista Stazione Internazionale di Ricerca Lunare, che svilupperà insieme alla Russia.
La Russia, d’altro canto, sta portando avanti un progetto avanzato per un «rimorchiatore spaziale» a propulsione nucleare destinato a missioni nello spazio profondo e potrebbe vantare un vantaggio sugli Stati Uniti in questo settore. Mentre l’esplorazione spaziale sta riprendendo vigore, come avvenne durante la Guerra Fredda a seguito di una «corsa allo spazio» analoga a quella tra Stati Uniti e Unione Sovietica, quella attuale potrebbe trasformarsi in un progetto rivolto al bene dell’intera umanità.
Negli ultimi anni Mosca e Pechino hanno intensificato la cooperazione spaziale, concordando la creazione di un centro dati congiunto per l’esplorazione lunare e dello spazio profondo, incentrato sulla Luna e su Marte. Nel 2021, i due Paesi hanno annunciato il progetto International Lunar Research Station (ILRS), con l’obiettivo della Russia di costruire una centrale elettrica sulla Luna entro il prossimo decennio per alimentare la base.
Come riportato un anno fa da Renovatio 21, la Cina sta investendo in armi progettate per bloccare o distruggere i satelliti statunitensi, cioè armi antisatellite (ASAT). Di fatto, la Cina ha già schierato missili terrestri per distruggere i satelliti in orbita terrestre bassa (LEO).
La corsa internazionale verso la Luna si sta intensificando in grande stile e la Cina si pone tra i paesi più avvantaggiati nella sfida cosmonautica che poche potenze al mondo sono in grado di portare avanti. Essa non ha dubbi riguardo l’idea di sfruttare le risorse minerarie della Luna.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Come riportato da Renovatio 21, un anno fa le forze armate cinesi avevano dichiarato che gli USA rappresentano la «massima minaccia alla sicurezza nello spazio». I vertici dei programmi spaziali americani negli anni hanno invece accusato che la Cina, che effettivamente vi ha piantato bandiera, potrebbe reclamare parti della Luna. Pochi mesi fa l’Esercito di Liberazione del Popolo era tornato ad attaccare come «militarizzazione dello spazio» il progetto Golden Dome di Trump.
Come riportato da Renovatio 21, a giugno la NASA ha reso noti i piani per una base lunare. Negli stessi giorni, Elon Musk aveva iniziato a parlare di mass driver – ossia «lanciatori di massa», sistemi per far decollare ingenti carichi – da piazzare sulla Luna. Anche scienziati cinesi starebbero lavorando su un sistema di lancio magnetico per trasportare materiali dalla Luna alla Terra.
Come riportato da Renovatio 21, a febbraio Musk aveva dichiarato di voler dare priorità alla costruzione di una «città autosufficiente» sulla Luna, ponendo temporaneamente in secondo piano il suo storico obiettivo di colonizzare Marte.
Due anni fa gli USA hanno iniziato a parlare di basi militari sulla Luna. La nuova frontiera della geopolitica, da alcuni detta «astropolitica», è alla porte, così come lo è lo spettro della guerra spaziale.
Gli esseri umani non mettono piede sulla Luna dalla missione Apollo 17 della NASA nel 1972.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Spazio
Il Comando Spaziale degli Stati Uniti progetta armi nello spazio
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faLo Stato Moloch, l’italiano cattivo e i sanitari che ballano. La tragedia della bambina «no-vax» di Palermo
-



Bioetica1 settimana faMorte a Venezia. E inferno sulla Terra senza soprannaturale
-



Oligarcato1 settimana faOrganizzazioni del controllo globale
-



Spirito2 settimane faPapa Leone dà il benvenuto al nuovo ambasciatore pro-LGBT presso la Santa Sede
-



Vaccini6 giorni faScienziati chiedono la ritrattazione dello studio danese che afferma che l’alluminio nei vaccini è «sicuro»
-



Gender1 settimana faMons. Strickland: perché i leader della Chiesa continuano a sostenere l’agenda LGBT?
-



Persecuzioni1 settimana faTrapelato il memorandum dell’FBI contro i cattolici tradizionalisti
-



Eutanasia2 settimane faIl Veneto si appresta a votare ancora per il suicidio assistito














