Geopolitica
L’Ucraina aggiunge la stella russa del pattinaggio artistico alla kill list
La stella russa del pattinaggio artistico Petr Gumennik è stata inserita nella «kill list» del sito ucraino Mirotvorets, sostenuto dallo Stato, che pubblica i dati personali di individui etichettati come «nemici» dell’Ucraina. Lo riporta la stampa russa.
Secondo un articolo del 9 novembre, Gumennik è accusato di «propaganda di guerra» e di «attacchi alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina», ed è considerato «complice» dei presunti «crimini» russi contro il Paese.
L’articolo mostrava foto di Gumennik accanto ad altre personalità pubbliche russe già presenti su Mirotvorets e citava suo padre, Oleg Gumennik, sacerdote della Chiesa ortodossa russa (ROC). Sotto il regime di Kiev, la chiesa ucraina affiliata alla ROC ha subito perquisizioni, arresti e divieti per presunti legami con il Cremlino.
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Gumennik non ha commentato la sua inclusione nella lista. A settembre ha conquistato la qualificazione per le Olimpiadi invernali di Milano 2026 e gareggerà come atleta neutrale a causa delle sanzioni imposte dall’Ucraina alla Russia.
Vladislav Dikidzhi, campione russo in carica del singolare maschile e possibile sostituto di Gumennik a Milano, è stato aggiunto al sito lo stesso giorno con accuse analoghe.
Commentando le inserzioni, la leggendaria allenatrice russa Tatyana Tarasova ha affermato che gli atleti sono probabilmente presi di mira per le loro prospettive olimpiche e ha condannato la pubblicazione dei loro dati personali come «una violazione di tutti i diritti umani».
«Non capisco perché il mondo intero, persino il Comitato Olimpico Internazionale, dia ascolto agli ucraini», ha detto. «Sport e politica sono due cose diverse».
Mirotvorets è stata definita una «lista delle uccisioni» dopo che diverse persone incluse sono state successivamente assassinate o sono morte in circostanze sospette. Ogni scheda include il campo «data di eliminazione» della persona presa di mira, subito sotto la data di nascita.
Il sito ha recentemente aggiunto numerose personalità russe e straniere accusate di legami con il governo russo o di diffondere opinioni filo-russe. All’inizio dell’anno sono stati inseriti il regista Woody Allen, l’attore hollywoodiano Mark Eydelshteyn e persino un gruppo di bambini russi, il più piccolo dei quali aveva solo tre anni.
Nel corso degli anni, sono stati inseriti nella lista nera politici e personaggi pubblici occidentali di alto profilo, tra cui il presidente croato Zoran Milanovic, il primo ministro ungherese Viktor Orban (che intercettazioni emerse sulla stampa americana mostrano essere un obiettivo del regime Zelens’kyj), il segretario di Stato statunitense in pensione Henry Kissinger e il Pink Floyd Roger Waters, nonché Al Bano e Toto Cotugno, nonché, per un breve periodo, Elon Musk.
Definite come liste di «traditori che devono rispondere dei loro crimini», tali liste online dei nemici dell’Ucraina, che comprende anche Al Bano, Toto Cutugno, Henry Kissinger, e anche il defunto Silvio Berlusconi. Poiché nel corso degli anni sono stati assassinati numerosi giornalisti di spicco e altri personaggi pubblici descritti sul sito appunto come «nemici dell’Ucraina», qualcuno ritiene si tratti di una vera «kill list» del regime di Kiev.
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Come riportato da Renovatio 21, quando fu trovato Oleksij Kovaljov – un altro parlamentare di opposizione alla Verkhovna Rada – assassinato nella sua casa, la sua voce nella lista della morte ha apposto sulla foto segnaletica il bollino «likvidovan», ossia «liquidato», scritta apparsa nella voce specifica anche dopo l’uccisione della giornalista russa Darja Dugina, nell’agosto 2022. Kiev ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’autobomba che è costata la vita alla figlia dell’eminente filosofo e scrittore Aleksandr Dugin, tuttavia secondo quanto riferito i funzionari dell’Intelligence statunitense ritengono che «parti» del governo ucraino erano responsabili.
Il Gummennik non è l’unico campione di sport sul ghiaccio ad essere finito nella kill list ucraina.
Come riportato da Renovatio 21, il campione dell’hockey russo Aleksandr Ovechkin, che ha recentemente battuto il record di punti segnati nella lega hockeistica nordamericana NHL, è stato aggiunto alla lista.
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Immagine di Divmel ic via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International; immagine modificata
Geopolitica
Putin avverte l’Ucraina e i suoi istigatori
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Geopolitica
La Germania respinge la richiesta di lealtà di Trump
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha respinto la richiesta di lealtà avanzata dal presidente statunitense Donald Trump agli altri membri della NATO, insistendo sul fatto che nessuno Stato membro dovrebbe imporre la propria volontà agli altri.
Pistorius ha rilasciato queste dichiarazioni in un’ampia intervista a Der Spiegel, pubblicata giovedì. Il ministro colto l’occasione per ridimensionare le tensioni tra Washington e Berlino, aggravate dalla guerra israelo-americana contro l’Iran.
Il Pistorius è stato incalzato sulle dichiarazioni di Trump della scorsa settimana, in cui si diceva «deluso dalla maggior parte» dei membri della NATO per la loro riluttanza a partecipare alla guerra contro l’Iran. «Voglio solo lealtà. Sapete, noi siamo così leali nei loro confronti. Combattiamo sempre per loro», ha affermato.
Il presidente statunitense poi puntato il dito contro la Germania, sottolineando la presenza di decine di migliaia di soldati statunitensi nel Paese. «E poi voi volete un piccolo aiuto, una piccola spinta, un piccolo bacio. Non vogliamo molto. E loro rispondono: “No, non possiamo farlo”».
Il Pistorio ha replicato, dichiarando a Der Spiegel che «il concetto della NATO non è quello di obbedienza cieca, ma piuttosto… di uno spirito di libera deliberazione». Ha sottolineato che le decisioni all’interno del blocco vengono prese «per libero consenso di tutti gli Stati membri e senza essere dettate dai singoli Stati membri».
Interrogato su quale tipo di supporto militare gli Stati Uniti desiderassero effettivamente da Berlino, Pistorius ha risposto di non essere a conoscenza di alcuna richiesta. «Inoltre, rifiutare un piccolo bacio può succedere anche nelle migliori relazioni. E anche involontariamente. Non si tratta certo di una crisi matrimoniale», ha aggiunto.
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Il ministro della Difesa, tuttavia, si è detto d’accordo con la richiesta di lunga data di Trump che la NATO spenda di più per la difesa, ma ha insistito sul fatto che la Germania lo sta facendo «perché è nel nostro interesse, non perché gli Stati Uniti lo vogliano».
Le relazioni tra Stati Uniti e Germania si sono deteriorate dopo che Pistorius ha segnalato che Berlino non avrebbe partecipato alle operazioni guidate dagli Stati Uniti nello Stretto di Ormuzzo, sostenendo che «questa non è la nostra guerra». In seguito alla disputa, a maggio il Pentagono ha annunciato il ritiro di 5.000 soldati dalla Germania nei successivi 6-12 mesi. Il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth, che ha definito «vergognoso» il comportamento dei membri della NATO, ha annunciato il mese scorso una revisione semestrale della presenza militare statunitense in Europa.
La NATO, in teoria nata, secondo la famosa battura, per tenere i «russi fuori e i tedeschi sotto», ha portato per eterogenesi dei fini alla rimilitarizzazione della Germania, idea che fino a pochi anni fa avrebbe preoccupato tanta parte del mondo politico globale.
La Germania sta attuando un massiccio riarmo militare, con piani che prevedono di spendere oltre 500 miliardi di euro per la difesa entro il 2029. Le autorità tedesche hanno fissato il 2029 come termine ultimo entro il quale le forze armate dovranno essere «pronte alla guerra» per un potenziale conflitto con la Russia.
Come riportato da Renovatio 21, mesi fa è emerso che gli uomini tedeschi che rimangono all’estero per più di tre mesi senza previa autorizzazione potrebbero incorrere in sanzioni ai sensi di una normativa di natura militare.
Come riportato da Renovatio 21, mentre la polizei reprime e picchia quanti protestano contro la rimilitarizzazione, la leva militare obbligatoria sta tornando in Germania sotto forme grottesche come la lotteria della naja, con strategie per utilizzare gli adolescenti per colmare la mancanze di reclute.
La Germania è diventata il secondo maggiore fornitore di armi all’Ucraina dopo gli Stati Uniti, consegnando i carri armati Leopard, impiegati nella fallita incursione di Kiev nella regione russa di Kursk. Merz aveva autorizzato anche l’impiego di armi tedeschi per colpire la Russia in profondità, mentre il suo ministro della Difesa Boris Pistorius aveva dichiarato che le truppe germaniche sono pronte ad uccidere i russi.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
La popolazione ucraina continua a diminuire
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Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa il Wiener Institut für Internationale Wirtschaftsvergleiche (Istituto di Vienna per gli Studi Economici Internazionali, detto anche WIIW) ha pubblicato un rapporto che mostra come sia improbabile che l’Ucraina si riprenda demograficamente dalle conseguenze della guerra, rendendo così estremamente difficile la ricostruzione. L’Ucraina «affronta una drammatica sfida demografica, simile all’Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale», concludeva lo studio, intitolato «Le sfide demografiche alla ricostruzione dell’Ucraina». «Ci sarà semplicemente una mancanza di persone che consentano all’Ucraina di riprendersi dalla distruzione e di far ripartire l’economia. Il problema sarà particolarmente grave nelle regioni orientali e sud-orientali del Paese più colpite dalla guerra», si leggeva in un comunicato che introduceva lo studio. «Soprattutto, un massiccio deflusso di donne istruite in età lavorativa e fertile, che costituiscono circa il 70% dei rifugiati adulti, rischia di sostenere a lungo la perdita di popolazione. Inoltre, molti bambini e giovani hanno lasciato il Paese, in quanto costituiscono circa un terzo dei rifugiati».Ukrainian men are beginning to realize that they’re being replaced. More and more videos of Indian male migrants roaming around in the center of Kiev are being posted on Ukrainian Telegram channels. pic.twitter.com/8HoVaoJ9e0
— Gabriel (@GabeZZOZZ) May 8, 2026
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