Immigrazione
La Svezia potrebbe presto avere un milione di analfabeti, in gran parte a causa dell’immigrazione di massa
Secondo previsioni statistiche, il numero di analfabeti in Svezia supererà le 800.000 unità nell’inverno di quest’anno, mentre i ricercatori ritengono che presto raggiungerà quota 1 milione, in gran parte a causa dell’immigrazione di massa. Lo riporta il sito Remix News.
L’indagine più recente condotta dall’Istituto di statistica svedese mostra che attualmente in Svezia ci sono circa 780.000 persone tra i 16 e i 65 anni che sono analfabete, ma questo numero è in forte aumento.
«Ogni mese arrivano da otto a dieci studenti analfabeti», ha detto l’insegnante Rita Sommarkrans, insegnante a a SVT, aggiungendo che se qualcuno non sa leggere o scrivere, è difficile per lui trovare un posto, pagare le bollette o persino prenotare un appuntamento dal medico.
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«Se questa tendenza continua, rischiamo di avere un’intera generazione di giovani che sono di fatto analfabeti funzionali», hanno scritto il ministro dell’Istruzione Johan Pehrson e il ministro degli Affari scolastici Lotta Edholm in un articolo introduttivo.
Tuttavia, la pubblicazione svedese Fria Tider fa notare che i ministri non riescono a spiegare qual è la causa principale del massiccio problema dell’analfabetismo nel Paese, ovvero l’immigrazione di massa di adulti analfabeti provenienti dal Terzo Mondo, che il governo presumibilmente conservatore al potere non riesce a fermare.
Molti di questi stranieri stanno portando bambini o dando alla luce bambini che stanno entrando nel sistema scolastico svedese. In alcune città, i bambini svedesi sono già una minoranza nel sistema scolastico, come Mälmo, dove la situazione si è fatta così estrema in quella città che i funzionari della città stanno proponendo di insegnare in arabo invece che in svedese. Alcuni ritengono che tale proposta, se attuata, non farà che accelerare il problema dell’analfabetismo e provocherà divisioni ancora più profonde nella società.
A causa del calo dei tassi di alfabetizzazione, la Svezia sta trasformando l’intero sistema scolastico, rendendo la scuola obbligatoria per 10 anni anziché nove. Nel 2024, il numero di studenti che sono stati in grado di completare con successo la scuola primaria obbligatoria di nove anni ha continuato a diminuire.
Dei poco più di 120.000 studenti svedesi della scuola primaria, 20.000 hanno terminato la scuola dell’obbligo nel 2024 senza diplomarsi alla scuola secondaria superiore. Questo segmento di studenti avrà poche possibilità di trovare un lavoro o una carriera e, come scrive il portale di notizie svedese Samnytt, molti di loro si rivolgeranno alla criminalità o all’assistenza sociale per sopravvivere.
L’ufficio nazionale svedese per l’istruzione nota che il livello di istruzione dei genitori influenza notevolmente i voti dei figli. Il livello di istruzione più basso si riscontra tra i migranti non occidentali e di conseguenza gli studenti di questo gruppo dominano tra i peggiori. Inoltre, il divario di istruzione tra svedesi e migranti sta aumentando anziché diminuire.
Un nuovo rapporto dell’Agenzia svedese per le migrazioni mostra che dal 2015 la Svezia ha concesso la cittadinanza svedese a 660.362 migranti, la maggior parte dei quali provenienti da paesi musulmani extra UE, scrive Remix News.
Uno dei principali destinatari della cittadinanza svedese è la Somalia, un paese con uno dei livelli di istruzione più bassi al mondo e un tasso di analfabetismo ufficiale del 62,2%. In molti casi, le persone che arrivano da questo paese non sanno nemmeno leggere e scrivere nella propria lingua, per non parlare dello svedese. I dati mostrano che 53.543 somali hanno ricevuto la cittadinanza dal 2015, il secondo numero più alto tra tutti i Paesi.
Al primo posto si colloca la Siria, con 147.579 siriani che hanno ottenuto la cittadinanza dal 2015, ovvero il 22% del totale.
Anche la performance della Svezia nel test PISA (Programma per la valutazione internazionale dell’allievo) è drasticamente calata, il che avrà conseguenze drammatiche per l’economia svedese nei prossimi anni, poiché il paese fa affidamento su una forza lavoro altamente qualificata e tecnologicamente avanzata che consegna beni di alto valore al mercato mondiale. Infatti, il governo è stato coinvolto in uno scandalo nel 2020 quando i suoi alti punteggi PISA si sono rivelati una frode.
«Gli ultimi risultati PISA hanno mostrato un aumento per gli studenti svedesi» aveva scritto la testata svedese Expressen. «L’Expressen può ora rivelare come un gran numero di studenti nati all’estero siano stati erroneamente rimossi dalla selezione PISA e che la Svezia abbia quindi violato le normative ufficiali dell’OCSE. Le cifre suggeriscono anche che sono stati rimossi anche studenti nati in Svezia con scarse competenze linguistiche».
Il documento affermava inoltre che «se fossero state rispettate le regole, i risultati svedesi sarebbero stati significativamente peggiori e la Svezia sarebbe probabilmente retrocessa in tutte e tre le materie rispetto all’ultimo esame».
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Nel frattempo emerge anche il problema della pericolosità delle scuole svedesi. Il sindacato degli insegnanti svedesi (Sveriges Lärare) ha lanciato un avvertimento sulle crescenti minacce e violenze che gli insegnanti devono affrontare a Stoccolma. Nel 2023 il numero di incidenti gravi è aumentato del 36%, attestandosi a 159 casi rispetto al 2022.
«Ci sono minacce che vanno da “ti ammazzo” a “ti sparo” fino ad atti di violenza diretta», ha affermato Simon Sandström, responsabile della sicurezza del sindacato, in un’intervista alla Radio svedese.
L’anno scorso era merso che più di un quarto di tutte le «spose dell’ISIS» ritornate in Svezia dal campo di Al-Hol in Siria ora lavorano con i bambini piccoli nel settore educativo svedese.
Come riportato da Renovatio 21, dopo le repentine dimissioni del ministro degli Esteri Tobias Billström, il nuovo vertice del dicastero Johan Forssell, insediatosi da poche settimane, ha cominciato a parlare di «remigrazione». Stoccolma negli scorsi mesi iniziato a discutere di «rimpatrio volontario», arrivando a pagare diecine di migliaia di euro gli immigrati naturalizzati per tornare nel Paese di origine. L’iniziativa non sembra allettare gli interessati, oramai comodi nel paradiso del welfare scandinavo.
Come riportato da Renovatio 21, è stato rilevato negli scorsi anni che tasso di disoccupazione per i migranti è quattro volte superiore a quello dei nativi svedesi, con alcune aree a forte immigrazione che registrano livelli di disoccupazione fino al 78%. La Svezia ha subito anche una «Grande Sostituzione» di tipo elettorale: oltre un milione di immigrati, su un Paese da 10 milioni, avevano diritto di voto alle ultime elezioni.
Come riportato da Renovatio 21, vi sono state storie di profughe ucraine che, dopo notti in cui il loro ostello è stato assediato da immigrati afroasiatici, hanno dichiarato di sentirsi più al sicuro nel proprio Paese in guerra. In momenti ulteriormente grotteschi, le autorità svedesi hanno detto alle profughe ucraine di vestirsi in modo da non provocare i migranti.
Il colmo si raggiunge quando si scopre, come accaduto nel 2022, che quattro rifugiati su cinque sono andati in vacanza nel Paese da cui sono fuggiti. Il fenomeno potrebbe esservi stato anche in Italia e in ogni altro Paese sottomesso alla grande ondata migratoria degli ultimi anni.
Come riportato da Renovatio 21, la scorsa estate scontri tra immigrati ad un festival culturale eritreo hanno prodotto incendi e 52 feriti. Si tratta di una sorta di guerra civile permanente tra la vecchia tollerante Svezia e le continue violenze di bande di immigrati.
Il fallimento del multiculturalismo in Svezia è stato ammesso dalla stessa premier socialdemocratica Anderson quando era in carica, oltre che dall’attuale premier Ulf Kristersson, che ha dichiarato l’anno scorso che «l’immigrazione di massa non funziona».
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Immigrazione
Bambine migranti violentate durante il massiccio afflusso a Ceuta
Almeno quattro ragazze di età inferiore ai 14 anni sono state curate per presunte aggressioni sessuali nell’exclave spagnola di Ceuta, nell’Africa nordafricana, dopo che un massiccio afflusso di migranti ha sovraccaricato le strutture di accoglienza della zona, lasciando i minori a dormire per strada, secondo quanto riportato da Euronews.
Secondo quanto riportato domenica dalla testata, che cita fonti mediche, le vittime sarebbero minori marocchini entrati a Ceuta durante l’ondata migratoria senza precedenti di fine luglio.
Si ritiene che tra le vittime ci sia anche un ragazzo, mentre fonti mediche avvertono che il numero reale potrebbe essere più alto, poiché molti casi non vengono denunciati. Secondo quanto riportato, finora più di una dozzina di pazienti con lesioni compatibili con violenza sessuale sono stati curati presso l’ospedale universitario di Ceuta.
Susana Ascaso, medico del pronto soccorso dell’ospedale, ha confermato alla testata giornalistica che il suo reparto ha trattato numerosi casi sospetti di stupro ai danni di migranti minorenni. Ha affermato che molte di queste sono ragazze di età inferiore ai 14 anni costrette a vivere per strada perché i centri di accoglienza sono al completo.
«Non è che non vogliano accoglierli, semplicemente non c’è posto per loro», ha affermato Ascaso. Ha descritto la situazione generale come una «catastrofe sanitaria», avvertendo che i servizi di emergenza, sovraccarichi, hanno poca capacità di sottoporre a screening i nuovi arrivati per individuare eventuali malattie.
Il quotidiano spagnuolo El País aveva precedentemente riportato che la polizia sta indagando su almeno cinque presunti stupri di minori. Le vittime presenterebbero lesioni compatibili con un’aggressione sessuale. Non sono stati effettuati arresti e le autorità non hanno reso note le circostanze dei presunti attacchi.
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Abdellah Mustafa, presidente dell’Associazione dei residenti del distretto di Sidi Embarek, nel sud di Ceuta, ha dichiarato che gli abitanti del luogo hanno trasformato un campo da calcio a cinque in un rifugio improvvisato specificamente per le ragazze migranti. Almeno 50 sono arrivate il primo giorno, e il numero ha raggiunto le 200 in due giorni, mettendo a dura prova la struttura. Mustafa ha affermato che alcune ragazze arrivano in stato di shock, presumibilmente a seguito di violenze, il che ha spinto i residenti a chiamare uno psicologo e un avvocato per aiutarle.
La scorsa settimana, l’ONG Save the Children ha lanciato l’allarme sulla situazione, avvertendo che le ragazze e le adolescenti migranti corrono un rischio maggiore di tratta e sfruttamento sessuale a causa di lacune nei sistemi di identificazione, alloggio e protezione. Precedenti rapporti indicavano che le autorità di Ceuta stavano prendendo in carico circa 900 minori migranti non accompagnati, che godono di una protezione speciale ai sensi della legge spagnola e che, per legge, non possono essere rimpatriati immediatamente.
Oltre 72.000 migranti sono entrati a Ceuta tra il 30 e il 31 luglio, molti a nuoto o attraversando le barriere frangiflutti costiere: una cifra equivalente a circa il 70% della popolazione residente dell’exclave. L’afflusso ha messo a dura prova i centri di accoglienza, gli ospedali e le forze dell’ordine. Almeno 100 persone sarebbero morte, molte nel tentativo di attraversare il mare, mentre Madrid ha schierato truppe e accelerato i rimpatri. La maggior parte di coloro che sono entrati è stata successivamente rimandata indietro, ma tra 3.000 e 5.000 persone rimangono in territorio spagnolo, secondo le autorità locali.
L’ondata migratoria si è verificata poco dopo la sentenza della Corte Suprema spagnola, che ha stabilito che i migranti intercettati in mare mentre tentavano di raggiungere Ceuta o Melilla non potevano essere rimpatriati immediatamente. Le autorità spagnole hanno accusato le reti criminali di trafficanti di sfruttare la sentenza attraverso campagne virali sui social media, affermando falsamente che le frontiere del Paese erano aperte.
La crisi ha alimentato le tensioni all’interno dell’UE, dove la migrazione è da tempo un tema controverso. Ventidue leader europei hanno firmato una lettera accusando la Spagna di minare la sicurezza delle frontiere del blocco, mentre diversi hanno chiesto l’esclusione del Paese dall’area Schengen.
L’Italia ha introdotto controlli temporanei sui viaggiatori provenienti dalla Spagna il 1° agosto e la Francia ha rafforzato la sicurezza delle frontiere. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha replicato, definendo le azioni dei suoi vicini europei «egoistiche».
Come riportato da Renovatio 21, sarebbero almeno 15 gli stupri denunciati a Ceuta dal giorno dell’invasione.
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Immagine screenshot da YouTube
Immigrazione
Il Marocco arresta centinaia di migranti che tentano di entrare a Ceuta
Thousands of Moroccan migrants again attempt to enter Spain’s Ceuta enclave, just two weeks after the previous mass influx. pic.twitter.com/EoECVfgHhT
— Clash Report (@clashreport) August 16, 2026
🚨🇪🇸Hundreds of Moroccan migrants are protesting on the beaches of Ceuta, Spain, right now!
They are demanding asylum in mainland Spain, free housing, and access to social benefits. pic.twitter.com/czMqcjWJgF — Mario ZNA (@MarioBojic) August 16, 2026
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