Stragi
I russi accusano i droni ucraini per l’aereo precipitato in Kazakistan
L’aereo passeggeri della Azerbaijan Airlines precipitato in Kazakistan questa settimana ha dovuto essere dirottato lontano dalla città russa di Grozny perché l’aeroporto era temporaneamente chiuso a causa degli attacchi dei droni ucraini, ha affermato Dmitrij Yadrov, capo dell’Agenzia federale per il trasporto aereo della Russia. Anche le cattive condizioni meteorologiche hanno contribuito ai problemi a terra, ha aggiunto.
Un Embraer E190AR operato dalla Azerbaijan Airlines, in rotta da Baku, Azerbaijan, a Grozny, Cecenia, si è schiantato nei pressi di Aktau, Kazakistan, mercoledì mattina. Almeno 38 delle 67 persone a bordo sono morte nella tragedia, tra cui cittadini di Azerbaigian, Russia, Kazakistan e Kirghizistan a bordo.
I funzionari locali hanno affermato, citando dati preliminari, che la tragedia è stata causata da un cosiddetto bird strike, cioè un impatto con un uccello. Ci sono segnalazioni secondo cui una bombola di ossigeno è esplosa a bordo al momento dell’impatto, con molti passeggeri rimasti incoscienti. L’Azerbaijan e il Kazakistan hanno avviato le indagini sull’incidente, con anche funzionari russi coinvolti nel processo.
Sulla stampa occidentale è dilagata invece la notizia che a colpire l’aereo sarebbe stato un missile russo. Tuttavia, almeno ad una prima osservazione, i danni visibili all’aereo, che comunque è riuscito ad atterrare in qualche modo dopo un’ora di volo in cerchio (è stato riportato) non parrebbero compatibili con quelli di una simile arma.
🔴 #BREAKING | An Azerbaijan Airlines Embraer E190 from Baku to Grozny crashed near Aktau, Kazakhstan, with 72 people aboard. Originally bound for Grozny, it was redirected to Makhachkala and Aktau, circling before requesting an emergency landing. #Airways #News pic.twitter.com/jz6UNAmFE4
— Airways Magazine (@airwaysmagazine) December 25, 2024
Subkhon Rakhimov was a passenger travelling from Baku to Grozny and he survived the tragic plane crash at Aktau, Kazakhstan. Rakhimov was earlier seen in video praying to Almighty Allah for safety of his travel & miraculously survived when more than half…
— Dr. Mizanur Rahman (@mizanrsharif) December 27, 2024
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In una dichiarazione rilasciata venerdì, lo Yadrov ha affermato che, in seguito alle segnalazioni dell’incidente, ha informato i suoi colleghi azeri e kazaki che la Russia è pronta a collaborare alle indagini, osservando che la tragedia è stata preceduta da una «situazione molto complicata» nei pressi dell’aeroporto di Grozny.
«All’epoca, i droni d’attacco ucraini stavano conducendo attacchi terroristici contro le infrastrutture civili a Grozny e Vladikavkaz», ha affermato, aggiungendo che ciò ha portato alla chiusura temporanea dell’aeroporto di Grozny, con il personale lì posto in stato di massima allerta.
«Inoltre, c’era una fitta nebbia vicino all’aeroporto di Grozny», ha osservato Yadrov, aggiungendo che la visibilità era limitata a 500 metri e che il pilota dell’aereo ha tentato due atterraggi, ma alla fine ha deciso di lasciare la zona e tentare di atterrare ad Aktau, attraverso il Mar Caspio. Yadrov ha sottolineato che l’indagine è ancora in corso.
Il giorno dell’incidente, un drone ucraino ha colpito un centro commerciale a Vladikavkaz, uccidendo una donna nell’esplosione. Anche le autorità in Cecenia hanno segnalato un raid di droni ucraini su Grozny e che tutti gli UAV erano stati abbattuti.
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Intelligenza Artificiale
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Stragi
Crolla un palazzo a Gaza: diecine di morti
Almeno 21 persone sono morte e si ritiene che decine di altre siano rimaste sepolte sotto le macerie dopo il crollo, avvenuto mercoledì a Gaza City, di un edificio di sei piani che ospitava sfollati palestinesi, già colpito da un bombardamento.
Il condominio era stato danneggiato dai bombardamenti israeliani e da tempo pendeva pericolosamente da un lato. Nonostante le sue condizioni precarie, l’edificio ospitava circa 100 palestinesi sfollati, tra cui 50 bambini, secondo le Nazioni Unite.
L’edificio è crollato nelle prime ore di mercoledì mattina, schiacciando le tende vicine che venivano utilizzate anche per ospitare i palestinesi sfollati.
Tra i 21 corpi recuperati figurano cinque bambini, secondo quanto riferito dai soccorritori della protezione civile. Circa 25 feriti sono già stati estratti dalle macerie e i soccorritori hanno dichiarato alla BBC che si potevano udire le voci delle vittime intrappolate sotto i detriti.
Death toll rises to eight after building collapse in Gaza 💔 pic.twitter.com/z6wBuOeYhh
— The Gulag (@WelcomeTheGulag) September 17, 2026
Another Hard day in Gaza
15 dead extract so far and 100 missing under the rubble among them 50 kid due the collapse of the dilapidated “Al-Sa’ada” building on Al-Sina’a Street, west of Gaza City, due an Israeli shelling. pic.twitter.com/iMuFLf7SyV
— Saif Maher (@SaifMaher421388) September 16, 2026
I’m heartbroken. This is horrific. A multi-floor building that had been previously bombed by Israel has collapsed in Gaza on top of at least 6 families. Families are stuck and there is no way to remove the rubble and save anyone. pic.twitter.com/8g8FQtIfFl
— Mosab Abu Toha (@MosabAbuToha) September 16, 2026
🚨BREAKING: Gaza Civil Defense says around 100 civilians remain missing under the rubble of the collapsed building in Gaza City.
It urged the international community to provide the necessary equipment to recover those trapped beneath the rubble. pic.twitter.com/gDAkVykn66
— Gaza Notifications (@gazanotice) September 16, 2026
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Si ritiene che tra 70 e 100 persone siano rimaste sotto l’edificio distrutto, ha dichiarato ai giornalisti Alessandro Mrakic, capo dell’ufficio di Gaza del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP). Poiché Israele impedisce l’ingresso a Gaza di macchinari, carburante e attrezzature di soccorso, «ci sono persone che scavano a mani nude», ha affermato Mrakic.
Secondo i dati delle Nazioni Unite, circa l’82% degli edifici di Gaza è stato danneggiato, e due terzi sono stati distrutti, da quando Israele ha iniziato a bombardare la Striscia dopo l’attacco a sorpresa di Hamas nell’ottobre 2023. Attualmente, circa 400 edifici sono a rischio imminente di crollo in tutto il territorio, ha avvertito il Mrakic mercoledì.
Sebbene dallo scorso ottobre sia in vigore un cessate il fuoco de jure, il governo di Hamas a Gaza ha accusato Israele di aver violato la tregua più di 4.000 volte. Israele ha negato questi episodi o li ha descritti come risposte legittime alle violazioni da parte di Hamas o alle minacce alle sue truppe.
Secondo il ministero della Salute di Gaza, più di 73.000 palestinesi, la stragrande maggioranza dei quali civili, sono stati uccisi a Gaza dall’ottobre del 2023. Di questi, 1.369 sono stati uccisi dall’entrata in vigore del cessate il fuoco. Almeno altre due persone sono state uccise mercoledì, quando le forze israeliane hanno colpito un’abitazione a Gaza City e un campo profughi nel centro della Striscia, ha affermato il ministero.
Come riportato da Renovatio 21, il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir ha presentato il 3 agosto un piano per favorire l’emigrazione «volontaria» dei palestinesi da Gaza, secondo quanto riferito dal quotidiano israeliano Ynet.
La proposta punta a far uscire da Gaza 250.000 palestinesi nel primo anno e 1,86 milioni entro sette anni.
Ben Gvir e altri coloni ebrei in Israele hanno sostenuto tali piani come parte dell’obiettivo più ampio di annettere Gaza e insediare colonie ebraiche nell’enclave devastata. Come riportato da Renovatio 21, a febbraio 2024 ministri del gabinetto Netanyahu si trovarono ad un convegno pubblico che celebrava la colonizzazione celebrato con balli sfrenati su musica tunza-tunza.
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Stragi
Strage di scolari in una città della Repubblica Democratica del Congo controllata dai ribelli
A major accident occurred on Thursday in the eastern Congolese city of Bukavu. A fire broke out in two schools here, killing 26 students. Dozens of people were injured in this incident.#Bukavu #Congo #SchoolFire #SchoolTragedy #Students #TragicIncident #FireAccident #Breaking pic.twitter.com/IuyzcxxNMw
— VIRAL VOLT (@ViralVolT1) September 11, 2026
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