Animali
Ecco il torneo di equitazione senza cavalli. Ovviamente in Finlandia
Si è svolto in Finlandia un torneo di equitazione in assenza di equini.
Si chiama hobbyhorsing, e pare che in rete stia avendo molta diffusione. In pratica il «fantino» non cavalca alcun cavallo, ma un bastone con la testa di equide come quello che si regala a certi bambini quando sono piccoli.
In pratica, l’«atleta» equestre deve affrontare un tradizionale percorso sportivo di equitazione ma senza l’animale, col bastone.
Il risultato è di tristezza sconfinata.
Gli «hobbyhorsisti» rivendicano la disciplina anche con argomenti animalisti: nessuna bestia viene qui stressata, il cavallo non casca, non soffre, non viene sfruttato, nemmeno becca gli zuccherini che fanno male ai denti, che sono peraltro veri denti da cavallo.
L’hobbyhorsismo è quindi «vegano»: e si pone qui lo stesso dilemma dell’hamburger senza carne – ma se consumi un surrogato, vuol dire che l’originale ti piace? Agli atleti con la scopa ippocefala fra le gambe piacerebbe invece trottare e galoppare su un equino vero?
Come visibile nel video della gara, non mancava la bandiera LGBT.
Tale disperata disciplina pare essere molto diffusa in Finlandia, che ospita il massimo evento della disciplina oramai da anni.
Non ci stupiamo, perché proprio il Paese scandinavo, oramai da lustri, organizza il torneo internazionale di «air guitar»: chitarristi che fingono di avere una chitarra.
Ogni lettore ha un amico classificabile come «air guitarist» si tratta di quella cospicua percentuale della popolazione che appena sente mezza nota di rock comincia a strimpellare su corde immaginarie.
Di tale «chitarrismo aereo» viene rintracciato anche un padre nobile: Joe Cocker, che – allora magro e tamarrissimo – performò l’intero concerto di Woodstock nel 1968 fingendo di suonare una chitarra invisibile. I concorrenti dell’evento finnico epperò si spingono molto, molto più in là.
La prima edizione, nel 1997, fu vinta da un fantasioso giapponese sovrappeso, Ochi Yosuke, detto anche «Dainoji», carismatico ma al contempo molto scientifico nella sua esecuzione. Il risultato visivo, qui, è leggermente più divertente.
Non ci stupiamo delle competizioni in cui una scopa diventa un cavallo e l’aria può farsi chitarra: è l’epoca della teoria del gender sempre più onnipervadente, quella in cui un uomo può dirsi donna e venire premiato alla Casa Bianca, oppure dire di essere un realtà un animale, senza più problema alcuno, anzi, con il mondo intero che ti incita e la scuola che ti compra la lettiera per i tuoi bisogni.
Si tratta, con evidenza, si un progresso della società verso una sindrome di Munchausen agita in tempo reale, in breve una psicosi vera e propria, servita e promossa fra la popolazione.
La psicosi, checché se ne possa avere un’idea romantica, non è mai molto bella da vedere.
Immagine screenshot da YouTube
Animali
Berlino invasa da parassiti tossici
Un’infestazione di insetti malevoli si sta diffondendo a Berlino, costringendo alla chiusura di parchi, impianti sportivi e zone residenziali e diffondendo avvisi sanitari, secondo quanto riportato dai media tedeschi. Il responsabile è il bruco della processionaria della quercia, un parassita che uccide gli alberi ed è ricoperto di peli urticanti tossici.
L’insetto, scientificamente noto come Thaumetopoea processionea, detta talvolta nell’italiano parlato «gatta pelosa», è una specie di falena i cui bruchi emergono tra maggio e luglio. Mentre la falena in sé è innocua, i bruchi sviluppano centinaia di migliaia di peli tossici microscopici che possono essere trasportati dal vento fino a 200 metri e causare eruzioni cutanee, irritazione agli occhi e problemi respiratori. Nei casi più gravi, l’esposizione può scatenare reazioni allergiche e persino shock anafilattico.
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L’infestazione di gatte pelose si sta diffondendo a Berlino da anni, ma le autorità affermano che quest’estate diversi quartieri hanno registrato un forte aumento degli alberi colpiti. Secondo il quotidiano Bild, le autorità e i gestori dei parchi hanno emesso avvisi in tutta Berlino e Potsdam, chiudendo le aree infestate e temporaneamente parchi, impianti sportivi e percorsi pedonali.
Le zone più colpite sono Charlottenburg-Wilmersdorf, Treptow-Köpenick, Steglitz-Zehlendorf e Spandau, che ospitano molte delle strade e dei parchi alberati di querce di Berlino.
Secondo il quotidiano BZ, i bruchi si sono diffusi anche nel complesso residenziale di Jungfernheide, abitato da oltre 11.000 persone, infestando ogni cosa, dalle facciate alle automobili, dagli stipiti delle porte alle ringhiere e ai lampioni.
I politici locali hanno criticato quella che definiscono una scarsa coordinazione tra le autorità. Gli enti sanitari hanno poteri limitati di intervento perché tali bruchi sono classificati come allergeni piuttosto che come parassiti dannosi per la salute pubblica, mentre le norme fitosanitarie limitano l’uso di alcuni biocidi.
I critici chiedono una risposta coordinata da parte delle autorità distrettuali, del Senato di Berlino e delle società immobiliari, che includa interventi più tempestivi sugli alberi di quercia e una rimozione più incisiva dei nidi. I residenti, esasperati, hanno anche lanciato una petizione per chiedere un piano di protezione vincolante per Jungfernheide, che ha già raccolto oltre 4.500 firme.
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Lo scorso anno, il dipartimento per l’ambiente del Senato di Berlino ha registrato 5.032 querce infestate in 881 punti della città. Gli esperti prevedono che l’infestazione peggiorerà con il clima caldo e secco, che favorisce la diffusione delle gatte pelose, e le previsioni indicano temperature più alte e condizioni più secche della media in Germania e nell’Europa centrale per quest’estate.
Il parassita non è limitato alla Germania. La processionaria della quercia è diffusa in gran parte d’Europa ed è stata segnalata dai Paesi Bassi e dalla Francia fino alla Danimarca e al Mediterraneo. La gatta pelosa stata introdotta accidentalmente in Gran Bretagna nel 2006 e ora si è stabilita nella Grande Londra e in alcune zone del Sud-Est dell’Inghilterra, il che ha spinto il governo a emettere un avviso sabato scorso, esortando la popolazione a non toccare gli insetti o i loro nidi.
Le gatte pelose si nutrono di foglie di quercia e si muovono formando caratteristiche «processioni» in fila indiana, guidate da un capofila. I peli della gatta pelosa, simili ad arpioni, si staccano facilmente al contatto o col vento. Possono provocare forti infiammazioni alla pelle, agli occhi e alle vie respiratorie.
Le processionarie costruiscono nidi sericei biancastri direttamente sul tronco o sulle biforcazioni dei rami delle querce, non semplici ragnatele sul fogliame.
Spesso il termine «gatta pelosa» viene confuso con l’Hyphantria cunea (Ifantria americana). A differenza della processionaria, l’Ifantria tesse i suoi nidi a forma di ragnatela sulle punte dei rami e non è pericolosa per l’uomo.
In presenza di gatte pelose, bisogna evitare assolutamente di avvicinarsi, toccare o tentare di bruciare i nidi, poiché i peli verrebbero dispersi nell’aria. Se si trovano nidi in aree pubbliche o private, è necessario contattare il Comune o ditte specializzate per la rimozione sicura.
In caso di contatto bisogna lavare immediatamente la zona con acqua e sapone ed eventualmente consultare un medico. Se si sospetta un’ingestione o reazione grave nel cane o gatto, recarsi subito da un veterinario.
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Immagine di Christian Fischer via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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Arresti in un’operazione contro il traffico di pangolini, che piacciono tanto in Cina
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Animali
Feroce cornacchia semina il panico a Pordenone
In quel di Pordenone, una cornacchia sta bullizzando gli abitanti con fulminei e crudeli attacchi aerei. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, molti abitanti temono di uscire di casa e secondo alcuni si tratterebbe non di un solo esemplare ma di più uccellacci che hanno preso di mira la popolazione. A rischio sono soprattutto bambini, anziani e persone con disabilità ma nonostante le lamentele non è ancora cambiato nulla.
Un’ordinanza del sindaco ha stabilito l’abbattimento del bullo volante ma immancabilmente gli animalisti hanno fatto ricorso al TAR per sospenderla.
È noto che corvi e cornacchie siano, a differenza di polli, piccioni e pavoni, uccelli estremamente intelligenti. Hanno simpatie ed antipatie, ricordano bene i volti umani, sono vendicativi e sembra che possano portarsi dietro tutto il «gruppo» di loro simili per attaccare chi hanno preso di mira. Verrebbe da dire che i corvidi sono un po’ come le ghenghe di immigrati che imperversano per le strade di tutta l’Europa ora sotto il tallone dell’anarco-tirannia.
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Su Renovatio 21 abbiamo più volte raccontato come orsi e lupi imperversino senza ostacolo alcuno mentre i seguaci dell’animalismo si oppongano a qualunque tentativo di mettere un freno a questa situazione un po’ come i forsennati che manifestano contro qualsivoglia azione contro i crimini degli stranieri.
Ora pure le cornacchie e i summenzionati pavoni impongono spudoratemente le loro prepotenze agli italiani. Se questa è la situazione sul fronte dell’anarco-tirannia animale in cui nemmeno ci si può aspettare che si neutralizzino animalacci molesti, chi mai ci salverà dalla criminalità immigrata?
È evidente che se lo Stato moderno non è neppure in grado di abbattere una cornacchia, esso diviene una pura farsa collettiva.
Per il cittadino che intende sentirsi protetto, persino dai volatili, potrebbe esser giunto il momento di riprendere in mano le cose – ad ogni livello della nostra quotidianità.
Victor García
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