Bizzarria
Uomo giapponese spende 15.000 dollari per «diventare» un cane
Un uomo giapponese noto solo come Toco afferma di aver realizzato un sogno d’infanzia spendendo quasi 15.000 dollari per creare un costume iperrealistico di un cane collie, razza nota erroneamente ad alcuni come «Lassie».
Nei video pubblicati sul suo canale YouTube, che è seguito da quasi 30.000 fan, il Toco indossa l’intricato costume in pubblico mentre viene portato a zonzo al guinzaglio. Lo si può vedere anche mentre annusa altri cani in un parco ed esegue altre attività canine, come l’atto di rotolarsi sull’erba o dare la zampa ad una strana bionda germanofona che compare nel video.
«Sono diventato un collie, realizzando un sogno che avevo fin da bambino di essere un animale», ha detto l’essere umano giapponese all’inizio di uno dei videoclip. Non parla in nessuno dei video, apparentemente per mantenere l’illusione di essere un quadrupede, i quali, nonostante le credenze di alcuni possessori di animali domestici (spesso senza figli), non hanno ancora il dono della parola.
«Ricordi i tuoi sogni di quando eri piccola? Vuoi essere un eroe o un mago», ha spiegato. «Io ricordo di aver scritto nel mio libro di diploma di scuola elementare che volevo essere un cane e camminare fuori».
Mentre la versione a quattro zampe di Toco non si vergogna di sfilare in pubblico come una popolare razza di cane da pastore, tuttavia, la versione umana non è così a suo agio nel rivelare ciò che fa nel tempo libero.
«Non voglio che i miei hobby siano conosciuti, specialmente dalle persone con cui lavoro», ha detto il supercinofilo nipponico l’anno scorso al Daily Mail. «Pensano che sia strano che io voglia essere un cane. Per lo stesso motivo per cui non posso mostrare la mia faccia».
In un’intervista separata con la pubblicazione britannica The Mirror il Toco ha dichiarato che «raramente lo dico ai miei amici perché temo che penseranno che sono strano. I miei amici e la mia famiglia sono sembrati molto sorpresi di apprendere che sono diventato un animale».
La prima volta che Toco si è avventurato all’aperto in pieno costume da collie è stato lo scorso settembre nell’ambiente controllato del suo cortile, ma anche senza occhi indiscreti, Toco ha detto che l’esperienza di cosplay zoologico estremo lo aveva lasciato «nervoso e un po’ spaventato».
Il costume attraverso il quale Toco realizza le sue fantasie canine è stato creato da un’azienda giapponese chiamata Zeppet, specializzata nella creazione di costumi da utilizzare nelle produzioni televisive e cinematografiche.
La quantità di persone che si «identificano» come animali è in netto aumento, grazie all’accettazione maistream della teoria del gender, per la quale ogni persona è libera di credere di essere qualsiasi tipo di creature.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno scorso un membro del Consiglio scolastico della provincia dell’Ontario, in Canada, confermò la presenza nelle scuole pubbliche di bambini che si «identificano» come animali, e quindi che come tali devono essere trattati da compagni e istituzioni.
Il giornale locale Eganville Leader aveva pubblicato una lettera di un cittadino preoccupato, che scriveva: «i dettagli sono difficili da trovare, ma è stato confermato che uno studente si identifica come una rana in una scuola pubblica e un’altra scuola pubblica ha una lettiera in bagno per uno studente che si identifica come un gatto».
La lettiera per gatti, rispose il vicepresidente di un consiglio scolastico distrettuale interessato, non era stata collocata in alcuna scuola del distretto; purtuttavia fu ammesso che una scuola, effettivamente, ne aveva ordinata una.
Casi simili sarebbero stati riportati anche in scuole australiane, scrisse il giornale canadese.
Come riportato da Renovatio 21, media mainstream come la CNN hanno promosso anche tendenze come quella di «identificarsi» con una sirena – un trend globale da non sottovalutare.
Un tempo, tali episodi venivano chiamati con una parola scientifica: psicosi. Viviamo, quindi, nel tempo dove la psicosi non solo è tollerata e normalizzata, ma perfino promossa dalle autorità.
Immagine screenshot da YouTube
Bizzarria
Nigel Farage vince contro il Conte «faccia-da-cestino»
Il leader di Reform UK, Nigel Farage, ha riconquistato il suo seggio in Parlamento, in un’elezione suppletiva boicottata da tutti gli altri principali partiti britannici. Farage aveva lasciato il suo seggio e indetto le elezioni nel tentativo di «dare un segnale di sfida all’establishment».
Giovedì il Farage è stato dichiarato vincitore nel suo collegio elettorale di Clacton, ottenendo il 63 % dei voti, un incremento del 17 % rispetto al 2024.
Tuttavia, quest’anno gli unici avversari di Farage erano candidati eccentrici e marginali, con il Partito Laburista, i Conservatori, i Liberal Democratici e i Verdi che hanno boicottato le elezioni. Tra questi candidati, Count Binface («faccia-da-cestino»), un comico della BBC il cui costume include un bidone della spazzatura in testa, ha ottenuto il 27 % dei voti.
I came first in the Clacton by-election! Of the candidates who bothered to turn up for the results. Here is my victory speech! pic.twitter.com/PBaLO10P2j
— Count Binface (@CountBinface) August 14, 2026
“Even if I got 12%, 1 in 8 people in Clacton would rather vote for a space warrior shaped like a bin than Nigel Farage. That would be interesting, wouldn’t it”
Count Binface speaks to Sky’s @JonCraig as counting continues in Clacton https://t.co/MVXBDydaRc
📺 Sky 501 pic.twitter.com/Dix8yGQjg1
— Sky News (@SkyNews) August 14, 2026
Americans meet Count Binface.
There may be some cultural translation issues. 🤣🇬🇧🇺🇸🗑️ pic.twitter.com/yLl6SPmvNc
— Liz Webster (@LizWebsterSBF) August 11, 2026
An American interviewer asked me about my political beliefs. #VoteBinface pic.twitter.com/i31YytTh7B
— Count Binface (@CountBinface) August 11, 2026
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Il boicottaggio è stata una mossa calcolata dai partiti tradizionali del Regno Unito, volta a delegittimare le elezioni. Farage ha lasciato il suo seggio a luglio nel tentativo di riconquistarlo con una maggioranza più ampia rispetto al 2024, un risultato che avrebbe umiliato i suoi avversari nei partiti principali. In una dichiarazione rilasciata all’epoca, ha descritto le elezioni come un’opportunità per gli elettori di «mostrare il dito medio all’establishment».
Sebbene al Farage sia stata negata l’opportunità di sconfiggere laburisti e conservatori per la seconda volta in due anni, ha comunque presentato la sua vittoria di giovedì come una «vittoria contro l’establishment».
«Ho indetto queste elezioni suppletive perché volevo che fossero i cittadini di Clacton a giudicarmi, non i media tradizionali britannici e l’establishment politico che ci dipinge come criminali», ha dichiarato ai suoi sostenitori dopo l’annuncio dei risultati. «Abbiamo sconfitto il candidato del partito unico».
Sebbene il conte Binface fosse un candidato insolito, fu sostenuto dai media liberali e, secondo Farage, «c’erano attivisti liberaldemocratici, laburisti e conservatori che facevano campagna elettorale per il conte Binface».
Al momento delle dimissioni del Faraggio, egli era sotto inchiesta da parte dell’organismo di controllo parlamentare britannico da maggio, per una donazione di 5 milioni di sterline (6,7 milioni di dollari) ricevuta dal miliardario delle criptovalute Christopher Harborne prima del suo insediamento nel 2024.
L’indagine si è poi ampliata dopo che il Sunday Times ha rivelato che oò Farraggio non aveva dichiarato i finanziamenti ricevuti dal truffatore condannato George Cottrell tra il 2019 e il 2024, sostenendo di non aver fatto nulla di male e che la donazione di Harborne è stata «un generoso regalo personale» che gli permetterà di pagare le spese per la sicurezza.
Il Farage insiste sul fatto di non essere stato obbligato a dichiarare i benefici ricevuti da Cottrell – che presumibilmente gli avrebbe permesso di soggiornare nelle sue proprietà e di usufruire di una scorta privata – poiché non ricopriva alcuna carica pubblica quando li ha ricevuti.
L’indagine è stata sospesa quando il politico guida della Brexit ha lasciato il suo seggio, ma è stata immediatamente riaperta non appena i risultati sono stati resi noti giovedì scorso.
Il conte Binfaccia – la cui candidatura può ricordare un episodio della serie distopica Black Mirror, in cui un orsetto con idee satiricamente populiste vince le elezioni prima in Gran Bretagna poi in tutto il mondo – non è il primo personaggio improbabile che si presente più o meno goliardicamente alle elezioni.
Ricordiamo, negli Stati Uniti, il caso di Vermine Supreme, artista e attivista politico famoso per essersi candidato plurime volte alle primarie delle elezioni presidenziali (sia democratiche che repubblicane) degli Stati Uniti, nelle cui campagne indossa uno stivale da pioggia come cappello e porta un grosso spazzolino.
Arrivando talvolta a cavallo ai comizi, usa lo slogan «un tiranno di cui puoi fidarti».
Tra le sue promesse elettorali, un pony gratuito per ogni cittadino e l’igiene orale obbligatoria (cioè vuole una legge che costringa tutti a lavarsi i denti). Egli ha promesso altresì ai cittadini americani «di portarvi via tutte le armi per darvene di migliori»
Vermine Love Supreme (nome per esteso: «Amore supremo verminoso») promette di finanziare ricerche scientifiche sui viaggi nel tempo e sostiene accesamente la necessità di prepararsi a un attacco di zombi, usando la loro energia per produrre elettricità.
Il candidato nel 2006 donò un organo alla madre malata, ma non ne fece una pubblicità elettorale.
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Elon Musk chiede quanto costa la Gran Bretagna
How much is it?
— Elon Musk (@elonmusk) August 11, 2026
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Elon Musk after he buys the UK 👀😭 pic.twitter.com/pPeVOB7hDw
— Gizmo Memes (@GizmoMemes) August 11, 2026
We all remember the last time Elon Musk asked “How Much?” 🤣🤣 pic.twitter.com/HjmNJkRfUu
— DFF (@DumbFxckFinder) August 12, 2026
When Elon Musk buys the UK 🇬🇧pic.twitter.com/Y0YtxwUwGZ
— Basil the Great (@BasilTheGreat) August 13, 2026
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Bizzarria
Il vecchio del meme candidato dal popolo a prossimo presidente ungherese
Un recente sondaggio d’opinione ha individuato l’uomo celebre per il meme «Hide the Pain Harold» come il candidato più gradito alla presidenza dell’Ungheria. Lo riporta il giornale britannico Guardian.
Andras Arato, un ingegnere elettrico ungherese in pensione divenuto noto online grazie al meme con l’espressione di tranquilla sofferenza, guida la classifica, ha indicato il giornale lunedì. Tra gli altri nomi rilevanti si annoverano la biochimica premio Nobel per il vaccino COVID Katalin Kariko e Erno Rubik, creatore del cubo di Rubik.
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Il partito Tisza del primo ministro ungherese Peter Magyar, che ad aprile ha battuto in maniera netta il partito di destra Fidesz di Viktor Orban, ha modificato la costituzione del Paese il mese scorso per allontanare l’ex presidente Tamas Sulyok dalla carica senza avviare una procedura di impeachment, nell’ambito di quello che Magyar ha definito un «cambio di regime».
Poco dopo la rimozione di Sulyok – generalmente ritenuto un fedele di Orban – dalla posizione, il primo ministro ha invitato politici, ONG e cittadini a proporre un successore.
Tuttavia, il giorno successivo alla dichiarazione, Magyar ha proposto la grande maestra di scacchi ungherese Judit Polgar, provocando una forte reazione negativa da parte dell’opinione pubblica. I critici hanno aspramente contestato la precipitazione della decisione e evidenziato un possibile conflitto di interessi legato alla sua doppia cittadinanza ungherese e israeliana.
Il Polgar ha declinato la candidatura, dichiarando di non potersi assumere «la responsabilità storica di unire una nazione divisa».
Dal momento in cui si è insediato, Magyar ha avviato una vera e propria epurazione, allontanando chiunque fosse visto come alleato di Orban, licenziando i vertici della procura, delle forze armate e dei media statali. Ha inoltre smantellato l’Ufficio per la Protezione della Sovranità, un contrappeso dell’era Orbán all’influenza di ONG straniere come le Open Society Foundations di George Soros.
Orban ha accusato il nuovo primo ministro di strumentalizzare la costituzione e il sistema giudiziario contro il suo partito. L’emendamento usato per destituire Sulyok era incostituzionale, poiché mirava a un singolo individuo anziché instaurare una norma di applicazione generale, ha affermato il partito.
L’Ungheria dispone di tempo fino al 20 agosto per eleggere un nuovo presidente, una figura in gran parte cerimoniale che tuttavia detiene il potere di sciogliere il parlamento e porre il veto sulle leggi. Chiunque occupi tale carica, però, dovrà confrontarsi con la possibilità di essere rimosso in qualsiasi momento dalla supermaggioranza parlamentare ungherese dei due terzi.
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