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Donna condannata per aver aggredito la polizia con uno sciame di api inferocite

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Gli agenti dello sceriffo impegnati in uno sfratto nel 2022 hanno avuto una brutta sorpresa, letteralmente, quando Rebecca Woods, residente nel Massachusetts, ha liberato uno sciame di api per rallentare i poliziotti che stavano cacciando un ottantenne dalla sua casa.

 

«Ehi, ehi, ehi, ha un camion pieno di api», si sente dire un agente in un video dello sfratto diffuso solo di recente. «Cosa?» risponde un altro agente, perplesso. «Sta aprendo le api», si sente avvertire un’altra voce.

 

La proprietà, una vasta villa da 1,9 milioni di dollari nella ricca e pittoresca cittadina di Longmeadow, nel Massachusetts, apparteneva a un anziano in cura per un tumore, secondo quanto riportato dal New York Times.

 

Da parte sua, la Woods sostiene di aver preso tempo con gli agenti per dare al proprietario di casa il tempo di stampare una lettera di sospensione dello sfratto presso la biblioteca locale.

 

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La Woods, apicoltrice di professione, è stata recentemente condannata a sei mesi di carcere nella prigione della contea per aver aizzato gli insetti contro gli agenti durante la tesa operazione di sfratto.

 

«Era semplicemente una sincera speranza che non dovesse subire l’umiliazione e la devastazione di uno sfratto, di perdere la propria abitazione», ha dichiarato domenica l’avvocato di Woods.

 

Inizialmente, i pubblici ministeri avevano accusato la Woods di sette reati gravi, ognuno dei quali è stato annullato dalla giuria. È stata invece giudicata colpevole di quattro reati minori di aggressione e percosse, nonché di due reati di aggressione colposa.

L’apicoltrice sostiene di non aver commesso alcun illecito e ha presentato ricorso in appello.

 

La situazione fa pensare al film scritto, diretto e prodotto Dario Argento Phenomena (1985) che racconta la storia di una ragazzina con un misterioso legame empatico con gli insetti, coinvolta in una serie di efferati omicidi in un collegio svizzero.

 

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La pellicola, fortemente sopravvalutata come del resto tutta la filmografia dell’Argento, introdusse l’idea di una «telepatia entomologica» ceh permette di percepitr la presenza degli invertebrati, ma può «sentire» le loro emozioni e il loro stato di agitazione, riuscendo per soprammercato a guidarli e quindi, in momenti di pericolo, richiamare sciami di mosche o altri insetti per proteggersi o attaccare i suoi nemici.

 

Vi sarebbe assai bisogno, oggidì, di un entomotelepate in grado di guidare le cimici cinesi (Halyomorpha halys), che hanno orrendamente invaso il nsotro territorio, al suicidio collettivo.

 

Sulla questione della conquista delle nostre case da parte delle cimici asiatiche Renovatio 21 scriverà a breve.

 

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Scimmia attacca militare USA in rotta verso lo Stretto di Ormuzzo

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Giovedì, una scimmia avrebbe aggredito un militare della Marina statunitense in Tailandia, graffiandolo mentre si preparava per il suo viaggio in Medio Oriente. La Marina USA aveva recentemente assegnato il marinaio a una nave dragamine diretta nello Stretto di Ormuzzo.   L’attacco del primate contro il marinaio americano è avvenuto a Phuket, dove la nave dragamine di classe Avenger USS Chief era ormeggiata brevemente per fare rifornimento.   La vittima, la cui identità non è stata rivelata, avrebbe incontrato la scimmia sulla riva e, dopo l’incidente, è stata evacuata in Giappone per ricevere cure mediche.   «Il marinaio ha ricevuto assistenza medica ed è stato trasferito in Giappone per ulteriori cure», ha dichiarato il comandante Matthew Comer, portavoce della Settima Flotta della Marina, in una dichiarazione inviata via e-mail. «Non ci sono stati impatti operativi né ritardi».

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Funzionari della Marina hanno confermato che il militare ha riportato solo un lieve graffio, ma il protocollo prevedeva il trasferimento in ospedale a causa dell’incontro ravvicinato con un animale selvatico.   La Marina non ha specificato la specie di scimmia coinvolta nell’attacco, tuttavia le scimmie tailandesi sono note per essere «particolarmente aggressive» e l’ente per il controllo epidemico americano CDC avverte che possono essere portatrici del virus dell’herpes B.   «Non augureremmo mai l’herpes B a nessuno, ma è possibile che questo macaco aggressivo abbia fatto un piccolo favore alla sua vittima» ha commentato il giornalista Tucker Carlson. «Il soldato, diretto nel Golfo Persico, avrebbe potuto facilmente morire per Israele. La scimmia ha resistito, a modo suo, all’agenda neoconservatrice».   Potrebbe trattarsi di un episodio non unico di rivolta animale contro la politica militare USA.   L’incidente della scimmia tailandese avviene pochi giorni dopo che due soldati statunitensi erano rimasti feriti in un incontro con un orso in una zona remota della base congiunta Elmendorf-Richardson, in Alaska, durante un’esercitazione di orientamento. L’esercito ha dichiarato lunedì in un comunicato che i soldati sono stati curati per gravi ferite in un ospedale di Anchorage e sono stati dimessi.   Il dipartimento della Pesca e della fauna selvatica dell’Alaska, che sta indagando sull’incidente, ha attribuito la loro sopravvivenza allo spray anti-orso.

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La rete elettrica cubana collassa per la seconda volta in una settimana

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L’intera Cuba è rimasta senza elettricità per la seconda volta in una settimana, a causa dell’embargo petrolifero statunitense che sta portando la rete elettrica nazionale al collasso.

 

«Alle 18:32 si è verificata una disconnessione totale del Sistema Elettrico Nazionale. Continueremo a fornire aggiornamenti», ha dichiarato la compagnia elettrica statale Union Electrica sui social media.

 

Si tratta del terzo blackout di questo mese. La maggior parte del sistema è andata fuori servizio il 4 marzo, e poi l’intera rete è andata in tilt lunedì, per ragioni ancora da chiarire. Sebbene le interruzioni di corrente siano frequenti a Cuba, non si erano mai verificati due blackout totali in una settimana.

 

Il presidente Trump ha imposto un embargo petrolifero a Cuba dopo aver deposto il presidente venezuelano Nicolas Maduro all’inizio di gennaio.

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Il Venezuela era stato il principale fornitore di petrolio e sostenitore di Cuba in America Latina.

 

Il Venezuela, su indicazione del presidente Trump, ha interrotto le forniture di petrolio a Cuba, e altre nazioni latinoamericane, tra cui il Messico, hanno seguito l’esempio a causa della minaccia di dazi punitivi, sospendendo anche altre forme di aiuti umanitari.

 

Il presidente Trump ha inoltre incluso disposizioni per impedire alla Russia di fornire petrolio a Cuba. Sebbene le sanzioni sulle esportazioni di petrolio russo siano state temporaneamente revocate a seguito dell’impennata dei prezzi, restano in vigore le sanzioni sulle transazioni con Cuba, così come con la Corea del Nord e la Crimea.

 

Alti funzionari dell’amministrazione Trump, così come lo stesso Trump, hanno manifestato l’intenzione di rovesciare il regime comunista che governa Cuba dagli anni Cinquanta.

 

Il segretario di Stato Marco Rubio, a sua volta figlio di esuli cubani, ha espresso chiaramente il suo sostegno al cambio di regime, e il Presidente Trump ha ribadito il suo appello per un’«acquisizione amichevole» dell’isola, prima di aggiungere: «Potrebbe non essere un’acquisizione amichevole».

 

Sebbene il regime cubano abbia avviato colloqui con gli Stati Uniti, ha ribadito che lo status del Presidente non è oggetto di negoziazione.

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Le api regine posso respirare sott’acqua e sopravvivere sommerse un’intera settimana

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Una scoperta casuale in laboratorio ha rivelato un meccanismo straordinario che permette alle regine dei bombi di resistere alle inondazioni durante la diapausa invernale, un adattamento che potrebbe rivelarsi cruciale di fronte ai cambiamenti climatici.   Secondo uno studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society (2026) e raccontato da Smithsonian Magazine, le regine del bombus impatiens possono rimanere completamente sommerse in acqua per oltre sette giorni senza morire. Tutto è nato per caso nel 2024: durante un esperimento, la condensa ha allagato i tubi in cui erano conservate alcune regine in diapausa. Invece di annegare, quattro di loro sono sopravvissute perfettamente.   I ricercatori, guidati da Charles-A. Darveau e colleghi, hanno poi condotto test sistematici misurando il consumo di ossigeno, la produzione di anidride carbonica e il tasso metabolico delle regine sommerse. I risultati sono sorprendenti: le regine respirano sott’acqua, estraendo ossigeno disciolto attraverso un meccanismo ancora da chiarire completamente (probabilmente cutaneo o tracheale).

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Le regine dei bombi passano quindi a un metabolismo anaerobico (fermentazione lattica o simile) per produrre energia senza ossigeno, entrando entrano in uno stato di depressione metabolica profonda, riducendo drasticamente il consumo energetico, quasi in «modalità risparmio» estremo.   Dopo otto giorni di immersione, il metabolismo schizza temporaneamente verso l’alto per 2-3 giorni (fase di recupero), poi torna ai livelli normali. Le regine emergono vitali e in grado di riprendere le normali attività. Questo adattamento è particolarmente rilevante perché le regine dei bombi sono le uniche a svernare. Senza questa capacità, intere colonie future potrebbero essere spazzate via.   La scoperta, definita «straordinaria» da vari esperti, apre nuove prospettive non solo sulla fisiologia degli insetti impollinatori, ma anche su possibili strategie di conservazione per proteggere i bombi, specie vitali per l’agricoltura e gli ecosistemi.

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