Cina
Cina e AI, nuovo memorandum Biden sulla sicurezza nazionale
Il presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden ha imposto un nuovo memorandum sulla sicurezza nazionale che prende di mira il ruolo dell’Intelligenza Artificiale della Cina.
Il documento ha sollevato l’interessa del quotidiano in lingua inglese del Partito Comunista Cinese (PCC) Global Times. «Il nuovo memorandum sulla sicurezza nazionale del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ordina alle agenzie di sicurezza nazionale di sfruttare l’Intelligenza Artificiale in competizione con i rivali, sottolinea l’atto egemonico degli Stati Uniti di assicurarsi una posizione dominante in questo settore», scrive l’house organ anglofono del PCC.
La mossa sarebbe quindi apertamente rivolta alla Cina. «Mentre il settore dell’Intelligenza Artificiale cinese prospera, il governo degli Stati Uniti è diventato acutamente consapevole della pressione competitiva esercitata dal suo più grande rivale», scrive il Global Times.
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L’emittente statale statunitense Voice of America (VOA) ha affermato che il promemoria cerca di «impedire al paese di cadere vittima degli strumenti di Intelligenza artificiale utilizzati da avversari come la Cina», mentre Politico afferma che «crea nuove politiche per competere con la Cina».
Il Global Times nota anche che «il promemoria stabilisce scadenze per azioni future che si estenderanno ben oltre il mandato di Biden. Resta incerto come Donald Trump o Kamala Harris gestiranno le politiche se saranno eletti presidenti, hanno affermato gli osservatori».
Già due anni fa la Cina disse che stava per lanciare un rivale di ChatGPT.
Come riportato da Renovatio 21, la Cina fa un uso avanzato dell’IA per il riconoscimento facciale e la sorveglianza, così come per la censura di contenuti online – anche di carattere religioso – e per proposte particolari come la creazione di bambini robot per le coppie senza figli e per programmi macabri di comunicazione con i defunti.
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Cina
La Cina ha commissionato ufficialmente il Tokamak BEST
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Cina
Il Pentagono raddoppia gli sforzi per contenere la Cina
Il Pentagono ha rafforzato i piani per tenere la Cina all’interno della Prima Catena di Isole, in linea con l’aggiornamento 2026 della Strategia di Difesa Nazionale. Nel rapporto del 22 settembre al Comitato per le Forze Armate del Senato sulla NDS 2026, consegnato due giorni prima del vertice Trump-Xi Jinping, il sottosegretario alla Difesa per le Politiche Elbridge Colby ha messo in evidenza l’impegno del Dipartimento a costruire nell’Indo-Pacifico una postura di «deterrenza per negazione» nei confronti della Cina. Si tratta del punto d’arrivo di un lavoro durato circa un decennio per predisporre le forze americane a un eventuale scontro con Pechino, che imporrebbe una logistica ampia e lanci di missili sulle grandi distanze del Pacifico.
«Il Dipartimento della Guerra è concentrato al massimo per garantire un equilibrio di potere favorevole nell’Indo-Pacifico», ha detto il Colby. «Il nostro obiettivo, così facendo, non è quello di dominare la regione o chiunque al suo interno. Piuttosto, è quello di garantire che nessun Paese possa dominare noi o i nostri alleati – in sostanza, creare le condizioni militari necessarie per raggiungere l’obiettivo fissato dalla Strategia di Sicurezza Nazionale 2025, ovvero un equilibrio di potere nell’Indo-Pacifico che permetta a tutti noi di godere di una pace dignitosa».
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Il Colby ha ricordato che da circa un anno i militari statunitensi e cinesi tengono un dialogo. Ha però aggiunto che «siamo sempre consapevoli della direttiva del Presidente Trump di negoziare sempre da una posizione di forza». «Pertanto, pur lavorando per evitare il confronto, proseguiamo i nostri sforzi per rafforzare la deterrenza attraverso la negazione lungo la Prima Catena di Isole (FIC), con l’obiettivo, come ha affermato il Segretario Hegseth, di garantire che “l’aggressione sia impraticabile, l’escalation non attraente e la guerra considerata irrazionale”».
A sostegno di questa linea, il Corpo dei Marines schiererà sull’isola giapponese di Yonaguni, per l’esercitazione Keen Sword, i propri sistemi missilistici terrestri antinave e di difesa aerea, aprendo nuove capacità congiunte Stati Uniti-Giappone su un’isola a soli 110 chilometri da Taiwan, come ha riferito Defense News.
Keen Sword, la maggiore esercitazione congiunta biennale tra Washington e Tokyo, impiegherà due sistemi centrali della forza costiera dei Marines: l’NMESIS (Navy-Marine Expeditionary Ship Interdiction System), per l’interdizione navale, e il MADIS (Marine Air Defense Integrated System), per la difesa aerea. Sarà la prima volta che questi sistemi arrivano a Yonaguni: l’edizione di quest’anno si sposta infatti verso operazioni di negazione del mare basate a terra e distribuite su più isole, con l’intento di disperdere le capacità.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Cina
L’FBI arresta una presunta spia cinese all’aeroporto di Los Angeles
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